29/09/16

OLIO DI PALMA FREE

Anche stamattina, 28 settembre 2016, l’aria del paese, come ogni aria di montagna che si rispetti, era sana e frizzante, soltanto un pelino torbida, pregna di un soave olezzo di catrame muschiato, arricchito di finissimi balsami idrocarburati e di essenze di cirmolo acetato. E in più, novità di giornata! finalmente certificata Olio di Palma free. Questa sarà la nuova scritta che a breve sostituirà l'ormai logoro e insostenibile Vapore Acqueo sulla sommità degli impianti Misconel. Sì perché lo avrete capito, vivendo di immagine, per cambiare le carte in tavola in un contesto di confusione somma basta uno slogan ben martellato per farci credere qualsiasi cosa. Così, da un po' di tempo ci stanno raccontando che la salubrità alimentare e non solo quella, non può prescindere dall’assenza di quel micidiale olio vegetale. Ora dunque, tolto quell’olio dalla circolazione, anche l’aria del paese tornerà limpida e qui a Tesero ci ritroveremo a brevissimo in un paradiso terrestre. 
 

E a proposito di circolazione, ci sono novità. Come sapete da settembre a maggio è aperto, gratuitamente, il circuito automobilistico detto delle Perfide. Ovvero via Perós – via Fia – via Delmarco. Lo percorrono in auto e a velocità sostenuta le mamme e i papà moderni, più o meno novecento volte al giorno (abbiamo posizionato un contatore proprio sulla strenta del Fanin). Sono premurosi quelle mamme e quei papà con i loro pargoli, ma hanno sempre una fretta del diavolo e lungo le erte del paese lanciano i loro docili mostruosi carri armati come se fossero in una pista a pagamento. Devono accompagnare i figli rispettivamente a scuola, all’asilo e soprattutto alla scuola musicale!

A poco è servito l’apprezzabile appello della sindaca a usare con più frequenza il cavallo di san Francesco e meno quello di san Cristoforo, per il bene dei bambini, degli adulti e della salute pubblica in generale. Peraltro, venticinque anni fa, pur con una situzione complessiva di traffico interno più leggera di quella attuale, lo stesso appello, mediante un documento inviato a tutte le famiglie, lo fece nientemeno che l’ufficiale sanitario del paese, dottor Claudio Romanese, ma dopo qualche giorno di giusto “ravvedimento operoso” tutto tornò come prima. Così, anche l’esortazione di lady Ceschini, ancorché recentissima, sembra già trapassata, ahinoi, nel dimenticatoio.

Sì, quella mezzoretta mattutina di chiusura obbligata, pur a malincuore, è rispettata (ma ci vogliono i gendarmi a sorvegliare). A mezzogiorno però quello stesso divieto, per quei settanta metri di strada, a poco più di una settimana dal varo già viene trasgredito (anche perché stranamente a quell’ora i vigili spesso sono assenti o sono girati dall’altra parte) ed è grasso che cola se in quel frangente lo stop totale al traffico supera il quarto d’ora. Ma al di là di quei settanta metri in quei due brevi orari di blocco, il via vai è perenne e costante. L’auto-mobilità compulsiva purtroppo è un vizio radicato e profondo e non può essere debellato soltanto con le esortazioni.

Di solito nei dintorni dei poli scolastici il transito veicolare viene regolamentato o addirittura precluso. Lo fanno realtà cittadine ben più importanti della nostra e nessuno per questo minaccia rimostranze. Una giovane signora, in occasione dell’avvio del provvedimento di chiusura anzidetto, ci invitò a scrivere qualcosa a sostegno dell’iniziativa comunale, preoccupata per le minacce di insubordinazione immediatamente fatte circolare in paese. Ma benedeta sióra – abbiamo pensato – che vöss che scrivezàn ancora? Su questo blog da nove anni a questa parte l’argomento è stato dettagliatamente analizzato e sviscerato per bene più e più volte. C’è bisogno soltanto di buonsenso, di consapevolezza e di un’amministrazione che voglia risolvere davvero la questione. Nient’altro.

Si risponda alla seguente domanda: a quale grave problema andrebbero incontro uno studente o una studentessa di violino o di violoncello provenienti da fuori paese, che smontassero da un mezzo pubblico in piazza Battisti (o venissero sin lì accompagnati con mezzo privato) e salissero a piedi sino in via Delmarco per raggiungere la scuola musicale? A nessuno, ovviamente! Sono trecentocinquanta passi contati, ma usando certi scortoli possono essere anche di meno, che in termini temporali, tenuto conto della salita e senza correre, corrispondono a cinque o sei minuti di orologio. Non si tratta di fare la maratona di New York!

Ma è possibile che in un paese ad alta densità di atleti e di sportivi come il nostro, non si riesca a indurre una condiscendenza generale rispetto a comportamenti di così modesto impegno personale che produrrebbero però un deciso e immediato miglioramento della vivibilità all’interno dell’abitato? Invitiamo l’amministrazione a insistere con la campagna di sensibilizzazione intrapresa di recente, sostenendola eventualmente con qualche provvedimento ad hoc (per esempio disegnando come in via Fia un percorso pedonale orizzontale da piazza Battisti sino alla scuola musicale e posizionando qua e là qualche dosso rallentatore).

Tornando brevemente all’aria di cui all’inizio, dopo aver interessato l’APPA via mail senza ottenere nemmeno un rigo di risposta, qualche giorno fa, parlando nel merito con un lettore del blog, ipotizzavamo, vista l’inerzia e il perdurare del problema, di promuovere attraverso queste pagine una raccolta di firme, con la speranza di smuovere qualcosa. In fondo – ci siamo detti guardandoci seri negli occhi e poi scoppiando a ridere amaramente – siamo in democrazia! Se la salute pubblica è prioritario interesse pubblico, la volontà popolare dovrebbe avere la meglio comunque. O no? Ma poi, ragionando ci siamo chiesti perplessi chi avrebbe avuto il coraggio di firmare. Se i commentatori del blog sono la cartina di tornasole di ciò che offre il convento quanto ad ardimento probabilmente ci sarebbe ben poco da sperare. Perché come si sa, una petizione non può prescindere da un elenco di nomi, cognomi ed indirizzi reali ben identificabili, possibilmente cospicuo. Se però alla fine la raccolta si riducesse a una lista sottoscritta da Anonimo delle 23,05 Via dei Fantasmi 7, Anonimo delle 16,18 Via delle Streghe 14, Anonimo delle 10,21 Via del Cimitero 1, e qualcun altro ancora, non andremmo da nessuna parte.

Forse prima di lanciare la sottoscrizione converrà quindi interessare (ammesso che del problema, tra i pini e nella quiete di Propian, non gli sia ancora giunta notizia) il Nostro campione in Provincia. Lui certamente si farà portavoce della cittadinanza che lo ha eletto con una bella e circostanziata interrogazione alla Giunta provinciale. Batterà i pugni sui banchi del Consiglio e gliela farà ben vedere! Ma certo che sì! Sarà proprio così! Qualora poi, malauguratamente, molto malauguratamente, per sfiga addirittura, nemmeno cotanta iniziativa riuscisse a cavare un ragno dal buco, inizieremo senza indugio a raccogliere le firme da allegare ad un esposto alla Procura della Repubblica che abbiamo già confezionato ed è pronto nel cassetto.

Nel frattempo, cari lettori di buona volontà, iniziate ad allenarvi con penna e calamaio: nome, cognome, indirizzo…



L’Orco




17/09/16

... MA AMMINISTRARE È UN'ALTRA COSA

Sono passati 495 giorni dal 10 maggio 2015, data di inizio di questa consigliatura e al netto del flop referendario e della burrascosa vicenda tra il segretario e la giunta, sostanzialmente, sono state due le questioni di interesse generale approdate (e approvate) in consiglio comunale. La prima, il via libera alla progettazione e alla costruzione della pista di ski-roll e la seconda, la recente conclusione dell'iter burocratico della variante del P.R.G.(Piano Regolatore Generale). Due questioni di notevole peso specifico in termini di impatto ambientale, sulle quali speravamo si levasse almeno da parte della minoranza consiliare una qualche voce di critica se non di aperto dissenso. Invece, niente. Sulla pista di ski-roll l'intero gruppo dell'opposizione ha deciso di astenersi, il che in politica equivale di fatto a un comodo assenso. Nel merito l'unica voce contraria, paradossalmente, è venuta dal consigliere di maggioranza Danilo Vinante che ha espresso la sua opinione, e dunque, per rappresentanza, quella dei suoi elettori, in piena autonomia di giudizio e senza farsi intimorire dalle pressioni che forse gli saranno piovute addosso dai suoi stessi compagni di lista. Così vorremmo si comportassero sempre gli eletti di qualsiasi colore e di qualsiasi appartenenza: schiena dritta e autonomia! A Danilo, per questo, va il nostro plauso.
Sul P.R.G. l'Opposizione ha addirittura votato a favore della revisione. Ci saremmo aspettati ben altro. E sì che anche su questa questione di stranezze & incongruenze meritevoli di un qualche appunto ce ne sarebbero state a gogò.

In pratica quella variante approvata placidamente, stravolge e capovolge addirittura il senso etimologico della locuzione P.R.G. Da Generale (cioè di interesse di tutti) a Particolare (cioè ad personam, come qui di recente correttamente qualcuno ha commentato). Tesero dunque sarà inondato da nuove colate di cemento. La relazione accompagnatoria agli elaborati (64 pagine fitte fitte di begli aggettivi e premurose prescrizioni) di ritorno dalla verifica tecnica redatta dalla commissione urbanistica provinciale – una decina di super architetti di fama – serve, come sempre in questi casi, soltanto ad addolcire la pillola. La verità di quest’ulteriore concessione al sacrificio territoriale la scopriremo concretamente quando si attiveranno gli escavatori sui luoghi delle nuove costruzioni ed importanti parti di paesaggio spariranno per sempre, per lasciare il posto a nuovi edifici con relative nuove strade di accesso, nuove automobili che le percorreranno e nuovo traffico che si genererà.
In pratica tutte le richieste di fabbricazione (residenziale e non) sono state accettate ed incluse nel piano senza valutarne e considerarne a sufficienza le conseguenze. Ogni nuovo insediamento esterno, si sa, comporta inevitabilmete un peggioramento generale della vivibilità (e del traffico) del paese in maniera direttamente proporzionale alla distanza tra il nuovo e il vecchio abitato, moltiplicando in modo esponenziale i costi a carico dell'amministrazione.
Si pensi a tal proposito e per esempio come il recente provvedimento giuntale di istituire un divieto di transito temporaneo in via Fia (un'ora al giorno, mezz'ora al mattino e mezz'ora a mezzodì) durante il periodo scolastico per un tratto di strada di 70 (settanta) metri! sia stato percepito da molti come un insormontabile problema. Ebbene, se continueremo a espandere le zone residenziali senza prevedere i relativi sbocchi viari alternativi che diluiscano il peso del traffico e non lo convoglino sul solito paio di strade interne, detti provvedimenti oggettivamente di facile metabolizzazione, appariranno sempre più intollerabili e insuperabili.
Proprio valutare e ragionare su queste cose dovrebbe essere il compito di chi amministra una comunità, ma il sospetto è che anche in questo caso ancora una volta anziché l'interesse generale sia prevalso il proprio esclusivo tornaconto: concedere a tutti in fondo permette di non inimicarsi alcuno e ciò, per coltivare il consenso, è la cosa più tranquilla e semplice da fare.
Purtroppo stiamo pagando l'inconsistenza di amministratori che al di là della facciata e degli schieramenti sono quasi tutti esattamente sovrapponibili e interscambiabili. Non è possibile e non può essere accettato da chi ha votato la lista Uniti per Crescere che essa si azzuffi e faccia il diavolo a quattro solo sulle cosiddette cazzate residuali. Lo sperpero dei bolognini gettati alla malora in località Pertegari grida vendetta, ma non è il problema del paese. Così come non lo è la presunta malversazione legata all'appropriazione degli scalini dell'ex caseificio comunale.
Chi a suo tempo votò quella lista e quegli uomini pretendeva ben altro. Per esempio, almeno un intervento in aula sulla questione Misconel a sostegno di quanti (e non sono pochi) in paese hanno potuto verificare obtorto collo quanto i fumi provenienti dall'asfaltificio siano tutt'altro che una cazzata residuale.
Ecco quindi che avere amministratori comunali assisi in quel consesso solo per interesse personale, ovvero per curare le proprie attività economiche, approfittando di un posto strategico, o per garantirsi una carica in qualche modo remunerativa, o ancora per sentirsi importanti e godere di un presunto prestigio sociale, o, in ultimo (pur non sporcandosi direttamente le mani) per garantirsi a vita un posto al sole in Provincia, è un costo sociale niente affatto marginale che la collettività paesana sta pagando da tempo e pagherà per chissà quanto ancora.

L'Orco



31/08/16

COME PRIMA, PIÙ DI PRIMA

Dopo la pausa ferragostana, oggi, addì 31 agosto 2016, di buon’ora sono riprese le consuete somministrazioni alla cittadinanza di Tesero dei veleni gassosi immessi in atmosfera dalle ciminiere Misconel del cantiere di Lago. 
La nostra e-mail di sollecito per un pronto controllo degli impianti, inoltrata già mesi fa all’APPA (Agenzia Provinciale PROTEZIONE Ambiente), non è stata neppure accettata dal sistema informatico provinciale ed è stata rinviata al mittente. 
La sindaca però di tutto ciò non è affatto preoccupata, la salute pubblica per lei non è una priorità, tanto per le magagne presenti e future ci pensa la dottoressa Giovannini che instancabile dispensa ogni giorno che passa le sue proverbiali amorevoli cure

D’altronde – come noto – la sindaca non sta mica a palazzo per fare gli affari nostri, lei si è insediata per fare i suoi e quelli del suo mentore. Infatti, sono giorni di grande fermento in paese perché grazie agli altrettanto proverbiali intrallazzi del nostro campione in Provincia siamo diventati Centro Federale dello sci di fondo. Oh, che gioia, oh, che allegrezza. Il signor P non ci fa mancare proprio niente! Tra non molto quindi, gironzolando per il borgo, se fortunati, potremo incontrare vis-à-vis nientepopodimenoché il signor Piller Cottrer mentre estasiato si sofferma davanti a una natività, o la signora Di Centa che fotografa incantata il campanile della Palanca, o addirittura il signor Giorgio Vanzetta che selfieggia con una gaudente attempata fan in piazza Nuova, e tanti V.I.P. ancora. 
E' forse questa per la signorina Ceschini e i suoi ottocento elettori la qualità della vita? Sembra proprio di sì! E poi così, aggiungendo occasione a occasione, immagine a immagine, pista di ski-roll a pista pista di ski-roll, debito pubblico a debito pubblico, anche l’albergo di famiglia, appena inaugurato, in estate ed in inverno si garantirà un tot aggiuntivo di graditi ospiti. E chiamatela fessa…



L'Orco


20/07/16

CARTELLINO ROSSO AL SEGRETARIO, O SCACCO MATTO ALLA GIUNTA?

L’antefatto



Nella primavera del 2015, dopo cinque anni trascorsi in purgatorio in seguito alla sconfitta elettorale del 2010, il signor P, che da dietro le quinte s'era barcamenato riuscendo comunque a influenzare le scelte della giunta guidata da Francesco Zanon, pensò bene di tornare al potere 'direttamente' raffazzonando una squadra di giovani rampanti ai suoi completi ordini. Pose alla guida di quel green team una sua fedelissima pedina, una ragazzetta inesperta, arrivista ed ambiziosa, ex valletta della Banda, nei confronti della quale vantava precedenti crediti politici (era stato lui cinque anni prima a procurarle i voti per entrare in consiglio) facendola affiancare al comando, a mo’ di cintura di sicurezza, da due 'vecchie volpi del Palazzo' (Zanon G. e C.). Questa 'squadra', in seguito al responso (seppur risicato) esitato dalle urne del maggio 2015, pur già avvertita delle difficoltà relazionali che avrebbe trovato nella dialettica amministrativa con il Segretario, prese in mano la gestione del Comune di Tesero.

Erano in tre a conoscere bene il 'caratteraccio' del Capufficio e quindi consapevoli del rischio di una difficile convivenza, ma l’ambizione e la voglia di potere prevalsero sul tatto e l'accortezza. Trascorsa una breve ‘luna di miele’, tutto cambiò rapidamente e gli attriti con il funzionario comunale aumentarono sino ad arrivare al punto di rottura.



La cronaca



Che fare, dunque? I Cinque maghi (leggi Giunta comunale) decidono di chiedere aiuto a mamma Provincia, ma dimostrando scarsa abilità politica e superficialità sottovalutano le conseguenze della situazione in divenire.

Prima, perdono malamente il referendum comunale, e già questo avrebbe dovuto frenarli dall’intento di sospendere il Segretario. Un’amministrazione seria, dopo il fallimento della fusione, non avrebbe preso a calci il funzionario capo. Avrebbe fatto il possibile per avviare con urgenza le cosiddette gestioni associate, rimboccandosi le maniche e lavorando con la massima celerità assieme ai comuni dell’ambito al quale appartiene Tesero, cioè con Panchià, Ziano e Predazzo per far partire almeno due dei servizi (tra cui proprio la segreteria) richiesti obbligatoriamente dalla PAT, da gestire in forma associata.

Invece, i nostri geniali amministratori pensano bene di sospendere il Primo responsabile amministrativo per 45 giorni, dal 6 giugno al 21 luglio 2016, bloccando di fatto, con questa sconsiderata azione, l’attività amministrativa.

Non considerando che con la gestione associata del servizio di segreteria un solo segretario sarebbe diventato titolare della Segreteria dei quattro comuni e gli altri avrebbero dovuto collaborare, e che dunque il problema si sarebbe risolto da solo. Attualmente i segretari titolari sono due, quello di Predazzo e quello di Tesero oltre al Vice di Predazzo. Questo trio avrebbe dovuto gestire le segreterie dei quattro comuni con modalità da definire tra le amministrazioni coinvolte. Perché intelligentemente non s'intraprese questa strada così da non arrecare danno al Comune?



Forse nessuno si è chiesto quanto costerà in termini amministrativi e finanziari lo scherzetto al Segretario architettato da Ceschini & Co, perpetrato nel momento meno opportuno che potessero scegliere. Vediamo:



  • Segretario titolare sospeso per 45 giorni, il Comune deve corrispondergli l’assegno alimentare pari a circa il 50% della retribuzione;
  • Segretaria supplente del segretario: stipendio per 45 giorni – (un segretario va pagato cmq- quindi questa spesa non si considera);
  • Pagamento della sostituzione con altro segretario, della segretaria supplente, a sua volta assente per malattia una decina di giorni;
  • Costi per la Commissione nominata dalla Provincia con deliberazione n. 1023 del 24 giugno 2016, per accertare l’incompatibilità ambientale del Segretario con il Sindaco ; compenso, € 4.500,00.- al Presidente ed € 4.000,00.- ai commissari, oltre alle spese di viaggio;
  • Costi per le consulenze ed il patrocinio legale;
  • Costi per viaggi a Trento della Sindaca e degli assessori;
  • Indennità di carica, indebitamente percepita dai Cinque Maghi, causa parziale inattività;
  • Danni causati dai 45 giorni di blocco dell'attività amministrativa.



Come minimo si possono ipotizzare 30.000 euro di spese, senza manco la garanzia di ottenere il risultato atteso.



Proseguiamo. A cosa era finalizzata la sospensione? Ad un collocamento in disponibilità del Segretario? Si presume di sì. Problemi con il Segretario, si sa, ne hanno avuti praticamente tutti gli amministratori, ma non era certo questo il momento per azzardare uno strappo probabilmente irreversibile. Un segretario non si può licenziare, a meno che non compia un reato. È possibile collocarlo in disponibilità se dopo attenta indagine la Commissione provinciale di cui sopra conferma l’incompatibilità ambientale tra lui e l’esecutivo. L’iter procedurale obbliga il sindaco che intenda dimostrare una situazione di incompatibilità del proprio segretario a produrre alla PAT una relazione che comprovi l'esistenza di gravi disfunzioni amministrative causate dal comportamento del funzionario.

Dalla delibera della PAT sopracitata si evince peraltro che la legge regionale prevede che la procedura in commissione debba essere preceduta da un tentativo obbligatorio di conciliazione finalizzato a ricomporre le controversie o concordare il trasferimento in mobilità del segretario presso altro ente. Se il tentativo di conciliazione ha esito positivo, la commissione non viene attivata. In questo caso ci può stare un trasferimento in mobilità presso la Provincia o altro Ente ovvero il rientro in servizio del Segretario. E’ ovvio comunque che in tal caso Defrancesco chiederà i danni morali ed economici per i 45 giorni di sospensione…quindi spese legali, indennizzo risarcitorio che potrebbe essere stabilito dal giudice del lavoro, etc. etc. Il tutto a carico del Comune!



Gli scenari



Adesso cosa potrebbe succedere?



Ipotesi 1 :



la conciliazione non dà esito positivo. La Commissione provinciale dà inizio al procedimento per l’accertamento dell'eventuale incompatibilità ambientale con pronunciamento entro quaranta giorni dalla prima seduta convocata. Il risultato dell’indagine deve essere trasmesso al presidente del consiglio comunale e al segretario non oltre quindici giorni dalla conclusione dell’istruttoria; se la Commissione accerta l’oggettiva incompatibilità ambientale, il consiglio comunale può deliberare il collocamento in disponibilità del segretario con il voto favorevole della maggioranza dei consiglieri assegnati, informandolo del provvedimento;



il segretario comunale di cui è dichiarata la messa in disponibilità viene sospeso dal servizio, ma mantiene il rapporto di lavoro col comune per un anno (per i primi sei mesi con trattamento economico intero, successivamente ridotto a metà);

la sede segretarile è considerata vacante fin dalla dichiarazione del consiglio. (deliberazione 1023 della PAT).

Sembra pertanto di capire che il Comune, dopo la conferma da parte del consiglio comunale della messa in disponibilità, dovrebbe corrispondere lo stipendio intero al segretario per 6 mesi e al 50% per altri sei, oltre a pagare un sostituto. Una maggiore spesa che potrebbe attestarsi più o meno su 50.000 euro oltre ai 30.000 di cui sopra.



Ipotesi 2:



la Commissione non rileva alcuna incompatibilità. A quel punto il segretario che nel frattempo sarà già rientrato al lavoro, potrebbe chiedere i danni morali ed economici. E qui come sopra detto, il risarcimento lo potrebbe stabilire il giudice del lavoro. E quindi altro che 30.000 euro!!!

In ogni caso la spesa, in qualsiasi modo si risolva la questione sarà molto consistente. Come potrà far fronte a ciò il nostro Comune? Dove reperirà i fondi? Tagliando spese e creando ulteriori disservizi ai cittadini? Ma certo. E allora? Chi se ne frega! L’importante è produrre opere di interesse generale e di sicuro avvenire, come la pista da ski roll della quale proprio in questi giorni – con determina del geometra Longo – è stato affidato l’incarico di progettazione! E si perché è l’ opera chiesta a gran voce e all’unanimità dalla famosa gente di Tesero! O no?



Conclusione



Se la storia del segretario dovesse andare male per il Comune (ipotesi 2) e la Corte dei Conti fiutasse il danno erariale, saranno cavoli amari. Consigliamo ai cinque improvvisati maghi Merlino di ingurgitare una qualche pozione magica per trasformarsi in topolini e seguire il pifferaio magico (alias San Piero da Tiezer) sü par Propian e sconerse te valghe büsa!



Ve la ricordate la fiaba tedesca del pifferaio di Hamelin, il cacciatore di topi? Andate a rileggerla se avete voglia, la trovate a questo link: http://www.filastrocche.it/contenuti/il-pifferaio-magico/





Il Grillo Parlante






15/07/16

NON SIAMO UN PAESE SERIO

Ha ragione da vendere il lettore delle 15 e 23. I bamboccioni punti nell'orgoglio continuano a guerreggiare sul nulla. Corte vs Martedì. Una lotta senza quartiere, a suon di anonimi ceffoni e addirittura anonime minaccie di denuncia (immaginiamoci la scenetta al Comando Carabinieri del cortaiolo anonimo che col cappuccio in testa in stile Ku Klux Klan si presenta per denunciare l’anonima W.R. di diffamazione, apponendo in calce al verbale anziché la propria firma una bella X..., solo a Tesero siamo capaci di tanta autoironia). 
È una storia vecchia di passa trent’anni, e noi che di anni ne abbiamo il triplo di quei giovani la conosciamo benissimo. Tesero è un paese che si prende sul serio solo sulle sciocchezze e le cazzate residuali e sottovaluta invece ogni vero problema. Una corsa spasmodica a organizzare questo e ad allestire quello, da San Liseo sino alla Terza di settembre, e da Santa Caterina sino alla Marcialonga. Una gara infinita tra infinite presidenze ad interrogare lo specchio magico per conoscere qual è la migliore associazione del paese. Tutti fieri di appartenervi e vogliosi di un microfono e di un palco sul quale salire per gridare amplificate banalità.

Le questioni vere, le sole per le quali avrebbe un senso votare ed eleggere amministratori con la A maiuscola, non si colgono. 
Si scrive che la Misconel inquina e nuoce alla salute della popolazione del paese! E che commentano gli zelanti allestitori delle Corte? Niente!  
Si scrive che l’urbanistica in paese è purissimo arbitrio, che oggi ti impone le feritoie e domani ti concede l'ecomostro! E che commentano i permalosi cortaioli? Niente! 
Si scrive del denaro pubblico (del tanto denaro pubblico) gettato alle ortiche annualmente nelle infrastrutture di Lago. E che dicono i giovani custodi della Teseranità? Niente!  
Sono troppo presi dalla loro alta missione ad impartire, dal palco delle Corte, lezioni di storia del paese che fu al turista famelico che ascolta distratto mentre in rapida successione ingozza un frate ‘mbriago, un cógno de torta, un piatto di polenta e formae pincion

E che succederà quando finirà la punizione del segretario? Una guerra a Palazzo? Probabile. Avrà meditato vendetta il buon Dino in questi 45 giorni trascorsi in solitudine all'ombra del rancore. Ah, a proposito. Saranno a conoscenza i cortaioli di quanto costerà all'ente pubblico la commissione provinciale ad hoc nominata dalla Giunta provinciale per verificare l'incompatibilità ambientale del segretario? 
Eccovi la delibera.
A questi 20.267,80 euro di costi indiretti a carico della P.A.T. andranno naturalmente aggiunti quelli diretti a carico del comune, non ancora quantificati.
E pensare che solo due mesi fa i cinque maghi ci raccontavano suadenti di fusioni amministrative per... risparmiare!  Ma per favore. Medita Lucio. Medita. 

L'Orco








14/07/16

12/07/16

OOPS, QUESTO E’ IMBARAZZANTE…

E così, mentre da domani a Lago inizieranno i solenni festeggiamenti per il ritrovamento dell'antico Tamburo, a Tesero, dopo quella del Segretario comunale registriamo la scomparsa anche del sito web delle Corte www.cortedetiezer.net. Una dipartita incredibile e drammatica, che potrebbe provocare irreparabili danni alla collettività paesana. Pare che il portale digitale più importante del nostro paese sia stato hackerato da una società canadese. E il fatto, dopo attenta indagine, è da addebitare senza alcun dubbio all’imperizia e alla superficialità del direttivo dell’omonima benemerita congrega, rea di non aver rinnovato a tempo debito il dominio di quel prezioso spazio virtuale.

Affidare l’associazione culturale più importante del paese nonché una delle più importanti dell’intera Provincia ad un manipolo di giovani ambiziosi dilettanti alla lunga si è rivelato un azzardo pagato a caro prezzo. E sì che qualcuno a suo tempo aveva anche avvertito: state attenti, non fate entrare bamboccioni nel direttivo! Ne va dell’immagine del paese! Parole al vento, come sempre. Non è un paese per grilli parlanti questo.

Eccoci dunque a piangere di nuovo sull’ennesima porcata… Un altro clamoroso passo falso di questa Amministrazione che, come noto, è diretta emanazione dell’associazionismo locale. Non gliene va bene una e ora vacilla! Sappiamo - grazie alla nostra puntuale e ottima cimice - che è stata convocata una riunione di Giunta straordinaria, ancorché informale, per discutere la faccenda e tentare di dare una qualche risposta al gravissimo problema. Purtroppo già fioccano le disdette alberghiere visto che la stragran maggioranza dei turisti in estate soggiorna in valle esclusivamente per poter assistere alla settimana cortaiola.
Ma adesso, sparito quel sito, on-line non è più possibile verificare il calendario degli eventi… Una tegola davvero clamorosa per Tesero, per il turismo e per l'intera val di Fiemme. Non sarà facile metterci una pezza!

Ora, augurandoci per questo di non dover assistere  alla lapidazione in piazza degli amministratori (con bolognini, of course!), gli scenari possibili sono due. Il primo, meno probabile, ipotizza l'azzeramento del direttivo de Le Corte, la contemporanea apertura della crisi dell’esecutivo comunale, la sfiducia alla sindaca, le sue conseguenti dimissioni e la nomina con procedura d’urgenza di un commissario prefettizio.

Il secondo, più probabile, ipotizza invece di scaricare anche questo misfatto sull’incolpevole segretaria comunale supplente (peraltro già in malattia colpita dal famoso morbo di Firmian) trasformandola nel più classico dei capri espiatori. A quel punto si procederebbe, con provvedimento interno, alla sua sospensione e al suo allontanamento dal palazzo, come già successo meno di un mese fa con il segretario titolare…

Non è un bel vedere. Proprio no. Se tanto ci dà tanto, di questo passo dal palazzo dei Fantasmi presto scapperanno anche i fantasmi. Insomma, che il vascello navigasse tremebondo a vista lo si sapeva da tempo, ma davvero non ci aspettavamo  che questa ulteriore spallata arrivasse proprio dai giovani e solerti 'rievocatori'.

L'Orco




INCANTO NOTTURNO

INCANTO NOTTURNO
Sara

LE OCHE E I CHIERICHETTI

LE OCHE E I CHIERICHETTI
Bepi Zanon

TESERO 1929

TESERO 1929
Foto Anonimo

PASSATO

PASSATO
Foto Orco

ANCORA ROSA

ANCORA ROSA
Foto Archivio

VIA STAVA ANNI '30

VIA STAVA ANNI '30
foto Anonimo

TESERO DI BIANCO VESTITO

TESERO DI BIANCO VESTITO
Foto Giuliano Sartorelli

LA BAMBOLA SABINA

LA BAMBOLA SABINA
Foto Euro

LA VAL DEL SALIME

LA VAL DEL SALIME
Foto Euro

SEBASTIAN E IL BRENZO DI BEGNESIN

SEBASTIAN E IL BRENZO DI BEGNESIN
Foto di Euro Delladio

MINU

MINU
Foto di Sabina

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