07/07/16

LA GATTA ED IL TAMBURO


Diamo a Cesare quel che è di Cesare! Questa volta la nostra Pro Loco merita il plauso! Finalmente, potremo assistere a due eventi culturali di un certo livello, entrambi inaspettatamente inseriti nel calendario delle manifestazioni estive 2016. Il primo – da tempo in allestimento e a brevissimo in scena (13, 15 e 16 luglio p.v.) – è un inedito dramma in musica ambientato nella Fiemme delle invasioni napoleoniche dal titolo, in verità ben poco evocativo di quel periodo storico, Il Tamburo Ritrovato. Un'opera, anzi un musical per banda “il primo musical per banda in Italia”, come orgogliosamente sottolineano in coro gli ideatori e gli organizzatori, che ha impegnato severamente e a lungo tutte le associazioni culturali del paese e non solo. L’attesa per questa produzione teatrale multidisciplinare, una sorta di moderna Gesamtkunstwerk, è forte. Vedremo se dopo tanto fare ne sarà valsa la pena (e meritato il finanziamento pubblico ricevuto). A breve l’ardua sentenza. 


L’altro lavoro in cartellone, in scena il prossimo 27 agosto, non è invece un inedito, ma quasi. Si tratta dell’opera teatrale in tre atti La Gatta Cenerentola scritta e musicata da Roberto De Simone nel 1976. Il lavoro – come annota Wikipedia - “si ispira alla fiaba omonima contenuta ne Lo Cunto de li Cunti di Giambattista Basile, mescolando quest'ultima con altre versioni, scritte e orali, della stessa fiaba. Alla base di quest’opera c'è il lavoro di ricerca operato dall'autore e dal suo gruppo, la Nuova Compagnia di Canto Popolare, nelle tradizioni orali e musicali del Sud Italia. Da un punto di vista musicale l'opera è un sapiente impasto di musica popolare (villanelle, moresche, tammurriate e musica colta; il testo è in lingua napoletana, un napoletano quasi senza tempo, una lingua che in certi strati della popolazione è rimasta immutata nei secoli.”
Saremo dunque testimoni privilegiati della giustapposizione di stili, testi, musiche e interpreti affatto diversi che ci permetteranno di confrontare e assaporare tempi ormai lontani e definitivamente sepolti. Sarà comunque un bel vedere e un bel sentire che di scenografia in scenografia, in un viaggio temporale a ritroso, ci porterà dalla sconosciuta, perduta e ombrosa Valle di Fiemme di inizio Ottocento, alla Napoli settecentesca o cinquecentesca - fa lo stesso verace e scoppiettante d’umanità. Il primo lavoro sarà dato all’interno delle strutture sportive di Lago, mentre il secondo godrà di un’ambientazione particolare, ossia la suggestiva promenade delle Corte teserane.

Due appuntamenti qualificanti e di sicuro richiamo che supereranno di slancio l’ormai insopportabile, chiassoso e scontato déjà-vu della vetusta programmazione acchiappa-ospiti estiva di Tesero.

A.D.

01/07/16

..DELLA SERIE “AMMINISTRATORI SENZA CERVELLO”


Adesso W.R., la nostra ‘cimice’ all’interno del Palazzo dei Fantasmi, dovrebbe però dirci cos’è successo veramente con l’affido diretto del Bar Stradivari a Donata (Pasticceria Elisiana). Perché da quel che si evince sbirciando nel sito del Comune quanto riportato in un paio di commenti del 24 giugno qui pubblicati non corrisponderebbe al vero.

Infatti, come si legge nella delibera n. 67 del 27 giugno, per l’affido di quel bar è stata indetta una nuova gara, con diminuzione dell’affitto dagli iniziali 600 a 450 euro mensili. E Donata, quindi? Che fine ha fatto? Che i cinque Maghi (leggasi Giunta comunale) cambiando le carte in tavola (ma senza renderle note a tutti) e diminuendo il canone d’affitto, abbiano pensato di poter affidare a trattativa diretta quell’esercizio? Ma poi qualcuno, messo al corrente del sotterfugio, ha protestato? Che sia successo proprio questo?

E’ verosimile. E a quel punto, per mettere la solita pezza sul buco (specialità della casa), eccoli pronti a fare zurück sullo pseudo affido diretto  avviando una nuova gara di assegnazione, cosa che, correttamente, andava fatta fin da subito.

Ma che stanno pasticciando questi nostri ‘apprendisti stregoni’? Ma chi li controlla? Come possiamo fidarci di loro soprattutto adesso che il segretario caduto in disgrazia è stato messo a pane e acqua?

E per fortuna che la Sindaca è esperta in diritto amministrativo… Un simile svarione non lo prendeva nemmeno il povero Barbo, che com’è noto di lauree, orrore, orrore!!! non ne ha nemmeno una! Avanti così, di figura di merda in figura di merda!

L’Orco

30/06/16

I PERTEGARI

PER RISPARMIARE NON SERVONO LE FUSIONI AMMINISTRATIVE.
SERVONO AMMINISTRATORI COL CERVELLO!
 
 
 
 

27/06/16

LA NOIA, OVVERO CIÒ CHE PASSA IL CONVENTO GLOBALE

E’ un momento di stanca e c’è ben poco da dire. Poche idee, ma ben confuse; se conoscessimo un decimo appena degli intrighi di Palazzo di cui spesso ci dà conto WR potremmo scriverci un bel romanzo. Ma è l’estate del chiusi per ferie, non possiamo stupire con effetti speciali. E a proposito di WR talvolta ci chiediamo chi possa celarsi dietro la Rosa Bianca teserana, la vituperata 'popolana' di questo virtuale postribolo.
Non abbiamo ancora la risposta. L’unica ipotesi con un suo fondamento è che sia un’impiegata del comune!




Attenzione, attenzione, prego, Mauro, il cuoco, comunica che a mezzogiorno in punto per pranzo per i non vegani ci sarà pasta al ragù, mentre per i vegani solo ragù.” Applausi e risate! L’abbiamo sentita ieri, nostro malgrado, gridata forza 9 dallo speaker della Sky race. Notevole e senz’altro da annotare.




Vista l’insistenza con cui ce lo rammentano prima o poi dovremo per forza fare un sopralluogo in località Pertegari (che peraltro, colposamente, ignoriamo ov’essa si trovi) e verificare lo stato dell’arte del deposito di bolognini allestito dal Comune.


Della Brexit che aggiungere? Ormai lo sanno tutti che l’UK ha deciso di abbandonarci. Adesso sono cavoli loro, visto che non tutti i membri di quel Regno Unito volevano il LEAVE. La Scozia infatti ha già minacciato un contro-referendum per il REMAIN. Glielo concederanno? Difficile.
Oggi comunque c'è stato un vertice a Berlino tra gli eredi dei membri fondatori dell’UE (Merkel, Hollande, Renzi) per guardarsi attorno e capire che fare. L’ Angela di ferro tentenna, vorrebbe dare tempo ai britannici. Renzi no, e chiederà interventi urgenti per la crescita. Hollande pure. C’è da scommettere che i mercati crolleranno ancora una volta! ma da domani tutto ritornerà come prima.

In Spagna invece la temuta reazione a catena conseguente alla Brexit non c’è stata, quantomeno nelle proporzioni attese. Podemos ha preso sì un buon 20% di voti ma i conservatori restano al comando con ampio margine.


Lionel Messi non ce l’ha fatta. Ha sbagliato un rigore, ha pianto e ha deciso di smetterla con la nazionale argentina. Peccato, meritava di più.


Tornando alla Stava Sky race, pardon Stava mountain race la gara si è conclusa con la vittoria di uno spagnolo, al secondo posto un italiano e al terzo ancora uno spagnolo, tutti appartenenti al team La Sportiva. Ormai i Belloni sono una potenza internazionale. Ci chiediamo però perché chiamarla ancora Stava? Parte da Tesero in via Fia si conclude a Tesero in via Fia e Stava nemmeno la saluta! Boh. L'aggiungeremo al rosario delle tante incorreggibili incongruenze teserane. Infine, vista l'enfasi con cui ieri ogni cinque minuti per 12 ore consecutive lo speaker di cui sopra la ripeteva, a futura memoria la ripetiamo anche noi: la gara è stata ridotta di un po’ causa temporale! Ringraziando il Signore è passata anche questa.
Troppi microfoni in questo paese e troppa gente che messa su un palco a far chiasso e a sparlare brama di “passare alla storia” senza pagare il giusto fio. I rumori amplificati sono i peggiori nemici della concentrazione e del sonno. Dormiamo troppo poco e la necessaria vis polemica si affievolisce. Abbiamo voglia di silenzio e di fresco. Ci faremmo volentieri qualche giorno in Antartide.


Oggi lunedì già stiamo preparandoci per il Concertone delle bande di Fiemme. Si svolgerà a Predazzo, in notturna. Sabato prossimo. Andateci. Prevediamo un successo di pubblico e di musica. L'Adige, statene certi, gli dedicherà un servizio. Riecheggeranno tra le vie del centro marce indimenticabili, che già noi parecchio tempo fa con passione suonammo, dalla Schloss alla St. Triphon, passando per la Trunggler. Imperdibili!! Con doppio esclamativo.
L'interrogativo semplice al momento invece è: chi dirigerà per l'ccasione la banda di Cavalese? Il glorioso Valerio Dondio, scaricato a tradimento dalla direzione di quel sodalizio o il rampante maestro in pectore Andrea Loss? Chi ci sarà vedrà.


Cresce l’attesa per la riapertura della biblio comunale. Era chiusa da un po’. Gli affezionali lettori da giovedì 30 giugno potranno tornare al loro miglior passatempo. Noi da via Noval non la trasferiremmo mai: altro che Casa Jellici! cari amministratori lasciatela dov'è, è uno dei luoghi più tranquilli del paese. Ed anche per leggere la tranquillità è d'uopo.


Per gli stanziali la stagione apistica salvo sorprese volge al termine. E’ stata intensa e faticosa. Una febbre sciamatoria come mai prima d’ora a nostro ricordo si era vista ha compromesso in parte la produttività delle colonie. Il tempo poi ci ha messo del suo. L’imprevedibilità stagionale, anno dopo anno, condiziona sempre di più il lavoro in apiario: piogge senza fine da fine maggio al 20 giugno, poi un'improvvisa punta di calore, di nuovo fresco e temporali violenti, e da oggi uno strano venticello e temperatura di nuovo in calo... Fare l’apicoltore è davvero sempre più dura.


Terminata anche la 4 giorni moenese in onore del patrono Sèn Vile. E’ stato un successo, tutti soddisfatti. Tra due giorni sarà San Piero (quello vero), patrono di Roma. L’ultima grande festa religiosa primaveril-estiva, un tempo seconda sagra di Tesero. Purtroppo – come diceva l’indimenticato e acuto Gustavo Dondio – “…e quanche l’è San Piero, l’è Nadal”. Verità inconfutabile.



L’Orco

21/06/16

... E IL SEGRETARIO SCOMPARSO


Mentre da alcuni giorni un colorato cartellone alle porte del paese annuncia con gioia il ritrovamento di un antico prezioso tamburo, risalente al 1801 o addirittura al 1804!, il Comune s’è perso il Segretario. Reperto evidentemente meno datato, ma anch’esso di un certo valore storico. Se non altro perché testimone vivente di un’amministrazione ormai del tutto impalpabile, nei cui uffici regna sovrana la legge del si salvi chi può e i cui impiegati,  uno alla volta, levano le ancore tentando miglior fortuna presso altri enti.


In verità, il funzionario capo è stato sospeso, pare per un abuso d’ufficio, ricorrendo per l’occasione a un’inedita procedura disciplinare mai messa in pratica in precedenza in Trentino. Siamo davvero unici. Ci distinguiamo sempre!
L’uomo resterà a pane e acqua nelle segrete comunali per 40 giorni, così  imparerà a non fidarsi degli amici. Eh sì, gli amici… Proprio quelli che soltanto tre anni fa, quando in Consiglio recitavano la parte dell’Opposizione, lo avevano encomiato e salameleccato per la ‘brillante’ gestione dell’ingarbugliata contabilità delle strutture mondiali laghère. Poi, cambiata la parte in commedia, i rapporti fiduciari tra il primo funzionario e i componenti dell’ex minoranza, nel frattempo subentrata al timone dell’ingovernabile vascello teserano, si sono via via deteriorati sino ad arrivare a quest’ultima definitiva, insanabile rottura.
A Palazzo Firmian, rinominato  Palazzo dei Fantasmi, il clima è surreale. Gli uffici sono vuoti o chiusi. E’ netta l’impressione di abbandono.
E pensare che soltanto un mese fa lorsignori ci  parlavano di fusioni, di opportunità, di razionalizzazione dei servizi… Macché fusioni, macché opportunità, qui siamo ormai alla disgregazione generale. A questo punto, prima che qualcuno colto da attacco d’isteria si butti giù da un ponte, sarebbe opportuno uscire subito con un’edizione straordinaria del giornaletto comunale mettendo al corrente la cittadinanza di cosa sta realmente succedendo in via 4 Novembre.


P.S.
 
Non tutto comunque vien per nuocere e l’attuale temperie,  propizia tanto a inaspettati ritrovamenti quanto a sorprendenti sparizioni, potrebbe favorire la ricerca, appunto!, anche di nuova classe dirigente. Senza illudersi troppo, beninteso, consapevoli che con la scarsa qualità del materiale umano disponibile i tempi per farne maturare una in grado di amministrare decentemente il nostro povero paese saranno giocoforza lunghi assai.
  
L’Orco

19/06/16

ATTENZIONE ALLA RIFORMA PROVINCIALE DELLE CASE DI RIPOSO E DELL’ASSISTENZA!

Alcuni giorni fa un quotidiano locale ha dato notizia delle dimissioni del direttore della nostra Casa di Riposo, dott. Luca Nicolelli. In tale occasione sono state riportate alcune considerazioni che lo stesso Direttore ha voluto rendere note sul futuro delle Case di Riposo: «NON È POSSIBILE - ha detto Nicolelli - ACCETTARE QUELLO CHE SI STA VENTILANDO PER IL FUTURO DELLE CASE DI RIPOSO DEL TRENTINO, METTENDO A RISCHIO LA FUNZIONALITÀ E LA STORIA DELLE NOSTRE STRUTTURE, CON LA PROSPETTIVA CHE VENGA SGRETOLATO IL MONDO DELL’ASSISTENZA. Certo, mi dispiace lasciare la Casa di Riposo proprio nel momento in cui, dopo anni di lavoro, sta finalmente per trasferirsi, probabilmente all’inizio del prossimo autunno, nel nuovo edificio lungo la val di Stava, MA NON ME LA SENTO DI SUBIRE UNA SIMILE POLITICA DI DISGREGAZIONE di una storia che ha rappresentato e rappresenta in modo degno ed efficace le nostre realtà».

Finalmente qualcuno che ha il coraggio di esprimere i propri dubbi, per una proposta di riforma delle Case di Riposo e dell’assistenza, “necessaria” come sostiene la Provincia, ma che forse può far sorgere qualche perplessità. Si legge sui quotidiani che in Trentino ci sono più posti letto per gli anziani rispetto al resto d’Italia. L’hanno confermato anche gli esperti, nientemeno che dell’università Bocconi di Milano, incaricati dalla Provincia di studiare i nostri servizi di assistenza agli anziani.
Ma tornando alle Case di Riposo, ora chiamate Azienda Pubblica di Servizi alla Persona, (A.P.S.P.) o Residenza Sanitaria Assistenziale (R.S.A.) sembra che per loro la Provincia veda un futuro solo se sottoposto ad una regia provinciale. E’ prevista anche l’unificazione delle Apsp per farne una in ogni ambito di Comunità di Valle. Potrebbe addirittura verificarsi che per ridurre i tempi di attesa ci sia una sorta di “migrazione” degli anziani non autosufficienti e che non abbiano una particolare urgenza, in case di riposo più lontane dalla loro residenza.
Si legge sempre sui quotidiani, che alle nuove RSA potranno essere affidate tutte le competenze socio sanitarie-assistenziali e quindi si troveranno (se la riforma verrà approvata) a gestire in maniera coordinata e integrata tutti i servizi per la non autosufficienza. Un componente del consiglio di amministrazione dell’UPIPA (Unione provinciale Istituzioni per l’assistenza) scrive: unificare, coordinare ed estendere i servizi per la non autosufficienza, sia quelli residenziali come quelli domiciliari, è una sfida complessa che va condotta condividendo le modalità di applicazione, una sfida che va condotta bene con grande attenzione e coinvolgimento di tutti gli attori sul campo: Enti Locali, Apsp, terzo settore e Provincia. Questo ultimo punto è stato oggetto di un interessante intervento pubblicato sull’Adige di oggi (19.6.) a firma delle sigle sindacali CGIL- CISL –UIL.
Cosa possiamo chiedere noi cittadini ai nostri politici locali? Che prestino la massima attenzione a questa riforma e che riflettano attentamente sugli accorpamenti. Che sia una riforma sostenibile che regga all’aumento delle domande di servizi, visto il costante aumento delle non-autosufficienze e l’invecchiamento della popolazione e che presenti dei presidi in grado di rispondere in maniera adeguata ai bisogni degli utenti. 


Giuliana Iellici

BUON SENSO? SÌ, CERTO, MA NON A SENSO UNICO!

Alla fine, dopo un po' di resistenza, siamo riusciti a convincere il nostro editore a pubblicare una sua lettera del luglio 2013 inviata all'amministrazione comunale di Tesero. Essa analizzava nello specifico il disturbo provocato dalla cosiddetta Baby Dance alla quiete pubblica, tutelata dall'articolo 659 del Codice Penale: "Chiunque, mediante schiamazzi o rumori, ovvero abusando di strumenti sonori o di segnalazioni acustiche (...) disturba le occupazioni o il riposo delle persone,(...), è punito con l'arresto fino a tre mesi o con l'ammenda fino a 309 euro.". Un intervento argomentato e di buon senso che invitava l'amministrazione, guidata al tempo dal sindaco Francesco Zanon, a valutare l'opportunità di trasferire in localià Val tutte le infrastrutture di supporto e dunque gli appuntamenti serali fissi della sempre più densa e rumorosa Estate Teserana. La risposta però, anziché entrare nel merito della questione, confutando eventualmente le argomentazioni addotte, si limitava semplicemente (e comodamente) ad elogiare quell'iniziativa e a minimizzarne gli 'effetti collaterali', a dimostrazione che con le nostre amministrazioni il dialogo e il buon senso non 'pagano' quasi mai.

L'Orco





Gentile Francesco, in estate, di sera, sarebbe bello poter lasciare le finestre aperte e godere quella quiete che una località di montagna, quantomeno in questa stagione e a quelle ore, dovrebbe avere tra le sue prerogative. Purtroppo nel nostro paese non si può. E' invalso l'uso, qui più di altrove, di "riempire" le serate della stagione calda con rumori outdoor di ogni genere in aggiunta a quelli "naturali" sempre presenti. Ormai qualsiasi intrattenimento deve essere supportato da una qualche "colonna sonora" che affatichi ulteriormente l'orecchio. E' una vera dipendenza. C'è sempre bisogno di condire i ritrovi di popolo con sottofondi amplificati e microfoni aperti. Forse siamo di fronte a un cambiamento antropologico e il rumore o la musica intensamente amplificata sono diventati necessità comuni. Specifico, per non venir etichettato come inveterato censore di tutto, che per me c'è musica amplificata e musica amplificata: quella che per qualche mezz'oretta può dilettare e quella che infastidisce da subito. Per intenderci, mentre i concerti rock appartengono al primo tipo, la baby-dance appartiene al secondo. Anche perché, nelle fattispecie in parola, sono diversi il dosaggio e la qualità. E in ogni caso qui a Tesero il rock lo si smaltisce in un paio di serate, la baby-dance imperversa per due mesi interi, da inizio luglio sino a fine agosto, per due sere a settimana. Tu mi dirai che per bon ton, per non passare per retrogradi e fondamentalisti, in questo mondo così strambo e globalizzato sarebbe cosa buona tentar di capire le ragioni di tutti e dimostrare maggior tolleranza nei confronti delle esigenze delle giovani mamme e delle aspettative degli amatori di musica dal vivo. Certo, hai ragione, così dovrebbe essere. Però ... come si dice, il diritto di Tizio cessa là dove inizia quello di Caio. E ciò maggiormente se ci riferiamo a questioni fondamentali e primarie, come sono la quiete e la tranquillità. Tesero conta 2800 e rotti abitanti, tra cui anziani, meritevoli più di tutti della quiete serale, e meno anziani, che col caldo e la fatica della giornata lavorativa preferirebbero senz'altro respirare aria fresca nel silenzio piuttosto che doversi chiudere in casa con i tappi di cera nelle orecchie (e tanto nemmeno basta). La mia e di coloro che qui rappresento non è intolleranza e non per caso esiste un articolo del Codice Penale (il 659) preposto proprio alla tutela del rispetto della quiete pubblica e del diritto al riposo delle persone ... Ma non mi dilungo oltre nell'analisi del costume locale e passo al merito dell'argomento in oggetto.

Dunque nel tentativo di ridurne il più possibile l'impatto acustico, venerdì scorso chiesi all'assessore Trettel di intercedere affinché il palco adibito allo spettacolo (non ancora montato) venisse spostato o orientato in modo da evitare il rimbalzo violento delle emissioni sonore sul palazzo scolastico e il ritorno sulle sottostanti abitazioni di via Fia. Ma lunedì sera - primo appuntamento stagionale dello spettacolo - constatai con sorpresa che quella struttura non era stata spostata di un metro rispetto all'anno precedente. Casualmente sul piazzale incontrai il tecnico audio/luci Elia Degodenz. Allora, dopo avergli esternato il mio disappunto per il mancato spostamento del palco, lo invitai ad abbassare almeno di un po' il volume dei diffusori che di lì a qualche ora sarebbero stati accesi. Ma fu inutile anche questa seconda richiesta: due ore dopo, a prova di timpani, l'intensità sonora emessa dalle casse acustiche confermò il solito forte impatto sonoro, superando di gran lunga i limiti empirici previsti dal sopracitato articolo del Codice Penale. Evidentemente il cortese tentativo di manifestare il disagio mio e del vicinato non era stato ritenuto degno di considerazione da quei due interlocutori.

Ho deciso quindi di informarti direttamente, nella speranza che la tua maggior anzianità anagrafica corrisponda anche a maggior saggezza e sortisca miglior risultato. Perché la tolleranza e il rispetto non possono essere unilaterali. Possibile che a Tesero tutto si faccia senza chiedere permesso, dando per scontato che "gli altri" debbano sempre adeguarsi alle smanie di una parte, quasi sempre minoritaria?

Per ottenere una concessione edilizia, come sai, da qualche anno il comune pretende venga esibito anche un certificato di idoneità acustica di ogni nuovo fabbricato con precisi limiti di emissione sonora diurni e notturni, proprio per rispettare il diritto alla tranquillità del vicino. E allora ci prendiamo in giro? Passi la sagra di San Liseo, con la no-stop del Ciccio-one-man-band. Passi anche la Sky-race con le sette ore di microfono aperto a piena voce. E passino anche quelle altre tre o quattro occasioni con musica al seguito che in quel piazzale si tengono in estate. Come vedi, per sopportare, in via Fia si sopporta, eccome! In questo caso però il disturbo è di gran lunga maggiore, supera la soglia di tollerabilità. Perché non è diurno ma serale/notturno e reiterato nel tempo, per cui non si tratta di sopportare, in aggiunta al resto, anche il battere selvaggio dei subwoofer (che anche se ti metti i tappi nelle orecchie lo senti nello stomaco!) e gli strepiti delle conduttrici una tantum, bensì due sere alla settimana per due mesi consecutivi.

Qui la 'leggerezza' dell'amministrazione si dispiega evidente, non avendo essa affatto ponderato i pro e i contro della sistemazione in quel luogo di quella manifestazione. Ma poi diciamocela tutta, il problema all'interno del paese non è risolvibile né lì né altrove e tanto lo dimostra il fatto che già da Piazza Nuova, causa l'insofferenza dei residenti, il circo dell'infantile-danza qualche anno fa dovette levare le tende. Non è più tollerabile che si effettuino all'interno dell'abitato, con cadenza fissa ravvicinata, spettacoli all'aperto amplificati. Se non se ne può proprio fare a meno è necessario trovarvi un'area preposta fuori paese. La soluzione, a mio modesto avviso c'è e volendo è già bell'e pronta per l'uso: lo spiazzo a Sud-Ovest adiacente il centro di raccolta differenziata in località Val. Lì di spazio per il palco e il tendone degli Alpini, oltreché per il pubblico, ce ne sarebbe in abbondanza. E pure parcheggi a volontà per gli autoveicoli di chi vi si recasse eventualmente auto-trasportato. Soprattutto però, lì non si disturberebbe nessuno visto che la zona non è residenziale e di sera e nei festivi non vi sono attività produttive in esercizio. Per esperienza diretta sappiamo bene che a Tesero le iniziative (tutte) sono preda dell'incantesimo della serialità e dell'infinità. Fatta la prima edizione di qualcosa si può star certi che per cent'anni minimo essa sarà riproposta ed ampliata. Di conseguenza interferire nel merito a fin di bene pubblico per modificare o correggere o - perché no - archiviare definitivamente ciò che, appunto, per incanto diviene subito consolidata tradizione in questo paese è molto difficile. Dato però che in questo caso le possibili argomentazioni per decidere di cambiare sono del tutto evidenti, confido che Tu e i tuoi assessori riflettiate nel merito ed arriviate alla sperata decisione di spostare tutte le manifestazioni di grande impatto acustico fuori dall'abitato.

Grazie per l'attenzione e saluti. 

INCANTO NOTTURNO

INCANTO NOTTURNO
Sara

LE OCHE E I CHIERICHETTI

LE OCHE E I CHIERICHETTI
Bepi Zanon

TESERO 1929

TESERO 1929
Foto Anonimo

PASSATO

PASSATO
Foto Orco

ANCORA ROSA

ANCORA ROSA
Foto Archivio

VIA STAVA ANNI '30

VIA STAVA ANNI '30
foto Anonimo

TESERO DI BIANCO VESTITO

TESERO DI BIANCO VESTITO
Foto Giuliano Sartorelli

LA BAMBOLA SABINA

LA BAMBOLA SABINA
Foto Euro

LA VAL DEL SALIME

LA VAL DEL SALIME
Foto Euro

SEBASTIAN E IL BRENZO DI BEGNESIN

SEBASTIAN E IL BRENZO DI BEGNESIN
Foto di Euro Delladio

MINU

MINU
Foto di Sabina

Archivio blog