20/05/15

PRONTI, VIA!

Ci hanno tacciato di essere dei disadattati provocatori, degli arruffapopoli, degli inutili perditempo che anziché collaborare per il ‘bene comune’, misantropicamente nascosti dietro un computer, si dilettano a sparger merda sulla preziosa immagine del borgo. Così dicono anonimamente i benpensanti che da trent’anni tengono tra le mani le redini del paese.
L’evidenza dei fatti però, ogniqualvolta tentiamo una verifica, dà ragione a noi e alla nostre ‘prevenute’ convinzioni. Tesero è un paese soggiogato dal sistema dell’associazionismo, prigioniero del Pensiero Unico, immanente, forte, pervasivo. Fermo ed immutabile come un sole copernicano. Di lì non ci si schioda. La nuova maggioranza comunale, al netto delle belle parole di circostanza e dei princìpi generali cui senza vincoli reali dice di ispirarsi, reciterà per cinque lunghi anni il solito copione. Saranno invece coloro che dietro le quinte l’hanno concepita, assemblata e fatta votare a determinarne da fuori le priorità, le urgenze e le cose che possono aspettare. Il consiglio comunale, la sua Maggioranza, dirà di sì e ratificherà. Questo sarà il suo compito. Eccovene una prova.

Sono passati appena 10 giorni dal voto e già il Grande Ventriloquo dice, attraverso uno dei suoi tanti prestanome, il signor Bruno Felicetti, capo della promozziòn fiemmazza, che presto, tra un anno appena, a Lago avremo anche una pista mondiale di ski-roll: perché serve, perché è imprescindibile, perché adesso senza ski-roll non si può fare turismo estivo…, perché non si sa mai… Insomma, la solita solfa, le solite balle sentite e risentite infinite volte.
Ma come? Già tutto deciso? Certo che sì! Ma chi ha deciso? Indovina! Ma ciò non dovrebbe essere materia di dibattito pubblico? Di analisi e verifica dentro al consesso comunale? Al limite – vista la trasparenza promessa in campagna elettorale dalla lista vincitrice – addirittura oggetto di referendum? Qui a Tesero, no! Se qualche anima semplice ci ha creduto, peggio per lei. Un conto è la serata in Bavarese a sproloquiare sui massimi sistemi o sulle minime minchiate, altra cosa è la verità fattuale. A Cavalese o a Ziano sì che una questione siffatta sarebbe passata sotto le forche caudine di un’attenta assemblea, soppesata nei dettagli, verificata nei costi, nei pro e nei contro. Qui no. Non serve.
L’opportunità Qualcuno (a pro suo e dei tanti professionisti che intorno a quella nuova spesa pubblica banchetteranno lautamente con lui) l’ha già soppesata da tempo. Il Consiglio si occupi della scritta ‘Municipio’… La nuova maggioranza, pardòn, squadra, costituita di valenti e talentuosi giovani, allorquando questo argomento arriverà (se mai arriverà) nell’aula consiliare, dovrà semplicemente autorizzare. Les jeux sont faits. Nel merito di quell’opera che andrà ad ingrandire il deficit annuo del C.d.F. e a compromettere ulteriormente località Noalacce, aggiungendo cemento e asfalto nella più bella piana prativa del paese, essa non avrà (non potrà avere) né dubbi, né remore, ed il verdetto “dopo ampio ed esauriente dibattito” sarà unanime. Ancora una volta, solo ed esclusivamente, per il bene comune!

L’Orco


19/05/15

17/05/15

ŠORANOMI DE TIEŜER


Un commentatore anonimo mi rinfaccia, fra l'altro, di aver offeso la famiglia Barbolini. Poiché di più non specifica, immagino che per l'estensore del gentile pensiero l'offesa stia nell'aver chiamato Zìghera la schiatta (stirpe, discendenza, n.d.r.) del buon Alan. Ma Zìghera, caro anonimo, non è un improperio, è semplicemente un antico nome di famiglia. Strano che in un paese che fa della rievocazione del proprio passato il suo principale vanto, ci sia ancora qualcuno con tali gravi lacune in 'storia patria'.

Un altro commento anonimo mi invita invece a collaborare per il bene della comunità. Colgo la palla al balzo, e pubblico un elenco (incompleto) degli antichi nomi familiari di Tesero. Cosicché in vista delle prossime "Corte", il primo anonimo possa colmare quel suo intollerabile handicap e il secondo apprezzare la mia disponibilità a collaborare per il 'bene del paese'.
 
A.D.

 
BÍGOLI
BAÈSTI
BAÍSTELI
CALCARÒTI
BIRLE
BALDESSALINI
CÈCI
CARACATINE
BERTI
CESTERINI
CARLÈCI
BISI
CIAODÁNI
CIÁCERI
BÓSSOÍNI
CINCI
CIASSANI
CALÈSTI
DANIELÓNI
CIÒCHI
CARANI
FREGHÈLZI
CIÓNI
CATARÁZI
GIAZINTIÉ
CLEMENTI
CIÒNDERI
LÓVI
DÒRI
CÜCHI
MANÁRI
FELIZÍNI
DÈLI
MORÉTI
FÉSTELI
FANINI
MÒRI
GIOCHELÓNI
GRÒSSI
PANETI
LAMPI
LÖBELE
PARCHÉCHI
MENEGHÍNI
MARÈCOLI
PÈTERLI
MENZI
MELIZIE
PÉTOLI
MÈZAVAI
MÈRGI
PÍCIÓLI
MÒGHENI
MICÉI
PISSÒTE
MÒLE
MOLINARI
PÒNTI
PAROLÒTI
PIGNARI
SATIÉ
RASE
PIGÒZI
ŠE AN
SCARGIÁNI
PIVE
SIÉFI
SCATOLARI
PRÜSSIE
SIMON BAI
ŠORÍSI
QUARI
SPAZACÈSSI
TONÁCI
STÍRCHÉLI
TÉGHE
VÈSÜ
TITANÈLE
TÒFOLI
ZANÒSTI
TITÓNI
TÜRLÜLÜI
ZAPE
TÓTERI
VALGERÒTI
ZÍGHERE
VALÉVÉRÁTI
ZEPELONI
ZÍNGHENI
ZÒCHI


14/05/15

SCACCO MATTO


E’ andata. Nei fatti, così come previsto. Non nelle dimensioni. Nove voti sono davvero un niente. Corrispondono, per capirci, a cinque-elettori-cinque che cambiano opinione all’ultimo istante, per l’elemosina di un bicchiere di birra offerto mezz’ora prima di votare da un candidato dello schieramento avverso… Perdere fa sempre male. Perdere così può far vacillare e abbattere anche una quercia come Barbolini. A maggior ragione se sai che quella differenza, soltanto un mese fa molto più ampia e ardua da colmare, l’avevi praticamente annullata del tutto.
Comunque, a prescindere, per le troppe negatività assommate in questa disputa, l’esito, come avevamo con abbondante anticipo pronosticato, non poteva essere diverso. Hanno remato contro, pesando evidentemente in maniera diversa: il carattere di Barbolini (a Tesero avere personalità non aiuta, anzi!); l’appartenenza dello stesso alla famiglia sbagliata (se l’assessore uscente, tanto per fare un esempio, fosse disceso dalla Gens Clementi, per fargli quell’ultimo sgambetto, di bicchieri ai votanti i suoi avversari ne avrebbero dovuto “offrire” molti, ma molti di più. Peraltro, Barbolini non solo non fa parte di quella dinastia, ma orrore! appartiene invece ai paria dei Zìghere. Un sindaco di quella schiatta, giammai!


Ma è di un Giuda lo scacco finale. Un suo ex sodale politico, che nelle notti insonni vegliate al lume del rancore, per ‘regolarizzare’ non si sa bene quali conti, decise di fargliela pagare e di tradirlo, facendo votare le sue pecore a favore della competitrice. Senza quel tradimento inaspettato e malevolo, come tutti i tradimenti, oggi la storia sarebbe però diversa. L’ancien régime sarebbe stato confinato nuovamente all’opposizione e le tresche del solito noto (forse) almeno in parte limitate. Peccato e pazienza. Si ricomincerà il giro con nuovi apprendisti e vecchi ‘maestri’, e con l’orologio dell’Historia Teseri riportato al maggio 2010, nell’immutabile circolarità di questa nostra enclave palermitana. In un paese siffatto, dove per un po’ si va a braccetto e poi ci si accoltella, dove il voto di scambio è prassi, dove i voltagabbana non sono le mosche bianche, ma quelle nere, dove al Padrino nessuno si ribella (quello non lo si tradisce mai!) e dove da questa sottocultura simil-siciliana si seleziona la ‘classe dirigente’, pensare ad una major release 2.0 dell’amministrazione resterà ancora per lungo tempo una pia illusione.
E poi c’è Lui, naturalmente. Lui con quella sua proverbiale capacità di corrompere il popolino, assecondandone le sue infinite effimere smanie. Questa volta nemmeno l’azzardo di una proposta così scandalosamente inappropriata come quella di far sindaca una giovane senza arte né parte è bastata a far rinsavire metà di questo nostro misero cosiddetto popolo sovrano. Insomma, come dicevamo così doveva andare e così è andata.
E se poi l’altra metà del popolo rimarrà per cinque anni senza adeguata rappresentanza, no problem! Sono princìpi caduchi, del tutto teorici. Domani o posdomani nessuno ci penserà più.
Più importanti saranno invece le conseguenze pratiche di questo esito elettorale. Stando alle promesse dei “vincenti”, attraverso la loro azione Tesero, come la Fenice, risorgerà dalle sue ceneri. Le piccole attività imprenditoriali del centro storico rifioriranno, anche grazie alle nuove iniziative in cantiere: per ogni giorno della settimana ci sarà un “Usciamo stasera!” dal lunedì alla domenica compresa. Le associazioni ritroveranno smalto, ché in effetti si erano assai opacizzate e non le si sentiva più. Saranno aggiunte opere al C.d.F. e il taccone annuale a carico del Comune (visto che a nessuno gliene importa) aumenterà. Il nuovo piano urbanistico, ritagliato a misura d’uomo, (a Mario il fondo te Narlasa e a Franco il fondo ta 'l Peoco), garantirà a tutti i bisognosi di farsi la villetta fuori porta. Certo, il territorio verrà ulteriormente decurtato di biodiversità, ma in compenso si arricchirà di solido cemento e di profumato asfalto. Sul palazzo comunale ritornerà finalmente la scritta MUNICIPIO (dal latino munera capĕre…), come espressamente richiesto dal signor P.D. I dossi rallentatori spariranno da via Restiesa cosìcché venga esaudita l’istanza dei possessori di Hummer. La viabilità riformata tornerà al caos precedente e i pedoni al loro status di intralci. Insomma il ritorno al passato tanto caro a questo paese sarà assicurato.
Evgeny ora potrà dormire tranquillo, la lista dei problemi da lui qui indicata troverà puntuale soluzione. Il suo bomber in Provincia, sistemato palazzo Firmian, potrà adesso intercedere e dedicarsi H24 per il bene nostro e del nostro amato paese. Così sia.

Ario



12/05/15

11/05/15

TESERO E LA SUA MAFIA


Cari estensori dei quattro commenti esposti in calce all'ultim'ora pubblicata stamattina. Non riesco a capire perché siate così preoccupati di ciò che è stato scritto. Al punto da chiedere, per ben tre volte, la rettifica del testo. Di cosa stiamo parlando? Dell'Inferno? Del Paradiso? Dei quattro Novissimi? Del paese che va in vacca per colpa di un padrino
che distribuisce cadreghe a Tizio e Caio per tappar bocche, che manda il Toni in Comprensorio, il Bepi in Comunità, il Franz nell'Ufficio là,  che designa sindaci, che sabota accordi precedentemente sanciti, che impone opere inutili, che artatamente crea spazi e dispensa lavori a professionisti di ogni ordine e grado? Parliamo forse dei danni provocati da un'amministrazione che gestisce male la cosa pubblica? Di una campagna elettorale portata avanti più con i buffet in piazza e i rinfreschi serali che con i contenuti, tanto per estorcere il voto anche ai poveri di spirito? Macché. Di tutto questo chi se ne frega! Dell'ortodossia del giorno prima non ve ne importa niente. Voi siete i seriosi paladini dell'ortodossia democratica del giorno dopo. Sussiego. Sussiego. Si sta parlando nientemeno che di DEMOCRAZIA! A voi il sacro onore (e l'onere) di  verificare, scheda dopo scheda, voto dopo voto, la VOLONTA' POPOLARE. Ohhh. Testimoni privilegiati della transustanziazione del torbido, dell'opaco, del corrotto del giorno prima nell'immacolata, trasparente e adamantina VERITA' del giorno dopo. Carta canta. La DEMOCRAZIA ineccepibilmente certificata  ha vinto un'altra volta.  Con ansia del tutto spropositata insistete, una, due, tre volte: rettifica! rettifica!! rettifica!!! Siete ridicolmente preoccupati di una frase, una semplice frase, che al cospetto di meno di due manciate di voti di scarto tra i due contendenti insinua (sì INSINUA!) il dubbio di UN BROGLIO. E allora? E allora se le due sezioni elettorali pullulano di affiliati, supporter e tifosi della lista vincitrice, in particolare della candidata sindaca e del bomber che l'ha scelta, posso e voglio INSINUARE IL SOSPETTO.
                                                    
L'Orco

p.s.

Riguardo alla FAZIOSITA', nulla da eccepire. Sì, sono fazioso. Come lo siete voi.

fazióso agg. e s. m. (f. -a) [dal lat. factiosus, der. di factio -onis «fazione»]. – Seguace di una fazione politica, o, più spesso, amante delle fazioni, della divisione di un popolo (o di qualsiasi altra compagine) in fazioni. (Vocabolario Treccani on line)

ULTIM'ORA

ELEZIONI 2015 A TESERO

VINCE CESCHINI PER NOVE VOTI IN PIU'.
FORTISSIMO ODORE DI BROGLIO! AL SEGGIO 1 DI VIA 4 NOVEMBRE ANNULLATE 5 SCHEDE SICURAMENTE VALIDE A FAVORE DI BARBOLINI.

L'ORCO

INCANTO NOTTURNO

INCANTO NOTTURNO
Sara

LE OCHE E I CHIERICHETTI

LE OCHE E I CHIERICHETTI
Bepi Zanon

TESERO 1929

TESERO 1929
Foto Anonimo

PASSATO

PASSATO
Foto Orco

ANCORA ROSA

ANCORA ROSA
Foto Archivio

VIA STAVA ANNI '30

VIA STAVA ANNI '30
foto Anonimo

TESERO DI BIANCO VESTITO

TESERO DI BIANCO VESTITO
Foto Giuliano Sartorelli

LA BAMBOLA SABINA

LA BAMBOLA SABINA
Foto Euro

LA VAL DEL SALIME

LA VAL DEL SALIME
Foto Euro

SEBASTIAN E IL BRENZO DI BEGNESIN

SEBASTIAN E IL BRENZO DI BEGNESIN
Foto di Euro Delladio

MINU

MINU
Foto di Sabina

Archivio blog