07/11/25

LETTERA APERTA AL PRIMO CITTADINO


Egregio Sindaco, sono trascorsi sei mesi dall’elezione che ti ha visto trionfare lo scorso 4 maggio con un perentorio 7 a 3. Ci auguriamo che nel frattempo tu abbia preso dimestichezza con la complessa macchina amministrativa che a noi cittadini chiedevi di poter guidare. Dunque, ora che ne sei al volante ci piacerebbe capire se, come intimamente auspicavamo, ci sarà discontinuità da parte tua e della tua giunta rispetto al precedente decennio ceschiniano. Sappiamo bene che è presto per poter pretendere il cambio di passo, soprattutto in ragione del “macigno” rappresentato dalle famigerate olimpiadi prossime venture. Quindi pazienteremo sino a conclusione dei cosiddetti giochi. Non possiamo tuttavia esimerci dal manifestarti il nostro grande disappunto per lo spropositato entusiasmo, rispetto al merito, che le pubbliche, elettive amministrazioni (anche le nostre) hanno tributato e continuano a tributare a questa manifestazione sportiva e alle sue precedenti equivalenti. Soprattutto, troviamo vergognoso che la PAT abbia deciso di finanziare nuovamente opere inutili e peraltro già esistenti (centro salto e centro fondo), sperperando somme di denaro ingentissime, che a giochi finiti si trasformeranno immediatamente in oneri perenni a carico dei territori sottraendo risorse a necessità reali e locali ben più importanti e generali.



Tutto ciò mentre il CIO (mangiatoia internazionale sotto falsa bandiera per filibustieri di ogni ordine e grado) attraverso i diritti televisivi e le sponsorizzazioni intascherà, grazie al nostro territorio, milioni e milioni senza colpo ferire rifilandoci però in cambio aforismi d’inestimabile valore (purché scritti in inglese, s’intende) del tipo “Tesero, It’s your vibe”. Troviamo altresì disgustoso dover registrare che nel mentre il principale prenditore nostrano dell’ “evento” (Misconel) ha le mani in pasta in tutte le opere previste e finanziate con denaro pubblico sonante, ai residenti (l’85% della popolazione) che per questa adunata sportiva internazionale avranno solo da rimetterci (incremento esponenziale del costo dei beni e dei servizi, disagi, traffico e inquinamento aggiuntivi, diminuzione delle risorse naturali, e, dunque, un conseguente indiscutibile peggioramento della qualità della vita) gli si assegni la parte in commedia dei minchioni gaudenti. 



Ma vogliamo dirlo o no, finalmente, che a mettersi in tasca il malloppo (chi più chi meno, ovviamente) sarà, a farla grossa, un 15% scarso della popolazione? È o non è vergognoso che Provincia e comuni, per garantire all’Elefante giallo stratosferici ricavi, ci abbiano consegnati nostro malgrado a questa follia anacronistica che realtà turistiche più accorte respingono ormai al mittente senza indugio? Money, money, money e nient’altro. Perché ciò, al netto dei salti, dei sogni, delle staffette, delle fiamme olimpiche, delle massoniche cerimonie celebrative di apertura e di chiusura è lo scopo vero di tutto questo manicomio! Le amministrazioni territoriali non dovrebbero essere di parte ma super partes, quindi agire per il bene comune, cioè generale e non invece per conto e a tutela dei potentati economici! E invece no. Ancora una volta nostro malgrado, abbiamo dovuto registrare la prostrazione della politica ai loro diktat.

Anche se in molti non ne sono affatto consci (e tra questi, purtroppo, anche molti amministratori locali) con questo ulteriore passo siamo giunti probabilmente al capolinea dello sprofondo definitivo della nostra comunità di appartenenza e delle sue peculiarità identitarie.

Pertanto e concludendo, considerato il plebiscito elettorale da te ricevuto, spintosi ben oltre l’aspettativa attesa, e al quale col nostro voto abbiamo contribuito, confidiamo tu possa manifestare nelle sedi opportune il disagio di quella maggioranza popolare, cui apparteniamo, che da qui a febbraio e oltre ancora non riceverà né denaro né onori ma solo oneri aggiuntivi e disagi imperituri.

Cittadinanza Attiva

9 commenti:

  1. Condivido in pieno il pensiero qui espresso in data 7/11/2025 e a firma Cittadinanza Attiva. Non mi è difficile immaginare che dietro ci sia lo zampino dell’Orco. In verità non mi aspetto nell’immediato un netto cambio di rotta da parte del neo eletto Sindaco e della sua giunta, perché si sa, salire ai comandi della macchina amministrativa comporta inevitabilmente di dover scendere a compromessi. Ciò non vuol dire tuttavia che, a giochi finiti, come dici tu, il nostro primo cittadino, al quale anch’io ho riservato il mio consenso, non debba dar prova di dare un taglio netto al modus operandi delle precedenti amministrazioni e non debba avere il coraggio di prendere le distanze dai poteri forti, soprattutto nelle questioni che riguardano la gestione del nostro territorio e in particolare del nostro paese. Tesero, come altre piccole realtà di Valle, sta pagando lo scotto di decenni di mal governo, fatto di scelte sbagliate, se non scellerate, è poco lungimiranti. Da anni assistiamo ad una progressiva e irreversibile spersonalizzazione del paese, che, di com’era venti, trenta anni fa ha conservato ben poco. E qui non voglio rscrivere la lista delle innumerevoli ferite inferte negli anni, l’ elenco completo è già stato fatto in più occasioni proprio su queste pagine. Tra i tanti, l’ultimo grave colpo sferrato a Tesero e ai suoi abitanti con il trasferimento della Famiglia Cooperativa da Via Cavada a Piazza Cesare Battisti, con riduzione del nuovo edificio rispetto all’esistente e conseguente impoverimento dei servizi offerti (vedi chiusura definitiva del reparto mercerie/casalinghi), senza dimenticare la sottrazione di ulteriore spazio alla già ridottissima piazza di cui sopra. È necessaria quindi, con la massima urgenza, un’ inversione di marcia nell’ amministrazione della cosa pubblica e la garanzia di fermezza da parte di chi ci guida quando si dovranno affrontare scelte importanti per il futuro. Un’ultima considerazione: voglio sottolineare l’importanza di uno spazio come quello de “La Casa dell’Orco”, dove tutti i cittadini hanno l’opportunità di partecipare in maniera attiva, esprimendo le loro idee, condividendo o dissentendo, purché si mantenga un dibattito civile e costruttivo. Peccato che questo raramente si sia verificato. Un riconoscimento va a Euro per la passione e la determinazione con cui da anni affermare con forza le sue convinzioni e i valori in cui crede, pur sapendo di ricevere pochi consensi e molte critiche.
    Un’affezionata lettrice

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Gentile lettrice affezionata, pur condividendo quanto da Lei scritto, devo dire che mi spiace che nemmeno Lei abbia indicato il Suo nome, preferendo rimanere nell’anonimato. Se nel bolg di Euro, come Lei afferma, ogni cittadino può partecipare in maniera attiva esprimendo le proprie idee, come si spiega che pochissime persone abbiano il “coraggio” di firmarsi? Perché è così “difficile” esporsi in prima persona? Buona giornata. Giuliana Iellici

      Elimina
  2. Dice giusto Cittadinanza Attiva, o chi per essa... Anch'io sono sdegnato. Siamo stati venduti alle mafie olimpiche dentro alle quali c'è di tutto. I dieci anni della sindaca sono serviti per consolidare quelle mafie e rendere irreversibile il processo di disintegrazione delle nostre comunità. Altro che it's your vibe. Un grosso bastone bisognerebbe far "vibrare" e darlo giù forte a questi maledetti.
    Chiara

    RispondiElimina
  3. Come dice l orco..siamo noi valligiani dopo che ne subiremo le conseguenze, prezzi, disagi ecc e non mi prolungo

    RispondiElimina
  4. Anch’io ho votato Massimiliano. Vorrei correggere un passaggio della lettera nel punto dove si chiede al sindaco e ai suoi un cambio di passo rispetto ai dieci anni della Ceschini. Per me non serve un cambio di passo ma un cambio di direzione. La lista con Tesero al momento dell’assegnazione delle olimpiadi avvenuta, se non sbaglio, nel 2016, non aveva potere di decidere niente, quindi nemmeno ha colpe. Però spero e mi auguro che se, come probabilmente succederà, le solite mafie olimpiche verranno di nuovo a bussare a palazzo per un prossimo “giro di valzer,” l’amministrazione risponda con fermezza un bel NO GRAZIE.
    Sergio

    RispondiElimina
  5. Nei testi di marketing,nelle scuole di tecniche di vendita e management non si è mai letto che un prodotto si vende meglio usando il nome di un altro! Il marchio o il logo di un concorrente .la nostra cupola provinciale ha buttato sul tavolo 45o milioni di EURO per rafforzare l immagine di CORTINA e di MILANO o I PANETTONI DI tesero pensano che siano CORTINA e Milano a rafforzare la forza atrattiva di fiemme?

    RispondiElimina
  6. Aggiungo poi e mi.limito a questo che la pelosa idea delle paraolimpiadi fatte dopo le Olimpiadi..Quando il circo smonta itendoni...e bieca e ripeto pelosa per ingraziarsi i babbei della politica che credono in questo paraculismo nazionale..il logo è le insegne distribuite con parsimonia in valleve in nord Italia.che indicano il PARA con dei cerchi olimpici fatti a pezzi rotti..spaccati .E una grande bella carezza riservata ai disabili raffigurandoli come dei (cerchi) a pezzi, uomini e donne di "recupero"! Questa è la vergogna olimpica più struggente..questa è pelosita vera!.

    RispondiElimina
  7. Visto che lo strumento di consultazione popolare è previsto dagli statuti comunali, perché la decisione di ospitare le olimpiadi su questi territori non è stata sottoposta a un referendum preventivo?
    Perché si rischiava che lo scopo vero di tutto sto casino (appalti, lavori e money), come scrive Cittadinanza Attiva nella lettera aperta, non venisse raggiunto. A dimostrazione della subalternità della politica al potere decisionale vero, che non è quello dei rappresentanti eletti democraticamente e a suffragio universale ma quello delle mafie, delle camarille e dei potentati economici.
    Roberto

    RispondiElimina
  8. Dopo l’indigestione di gare e di minchiate allegate alle gare di febbraio/marzo prossimi, spero il sindaco e i suoi meditino sul futuro. Nell’interesse del comune si lasci perdere l’idea della pista di ski roll che nulla aggiungerebbe all’offerta ma sputtanerebbe ulteriore territorio.

    RispondiElimina

INCANTO NOTTURNO

INCANTO NOTTURNO
Sara

LE OCHE E I CHIERICHETTI

LE OCHE E I CHIERICHETTI
Bepi Zanon

TESERO 1929

TESERO 1929
Foto Anonimo

PASSATO

PASSATO
Foto Orco

ANCORA ROSA

ANCORA ROSA
Foto Archivio

VIA STAVA ANNI '30

VIA STAVA ANNI '30
foto Anonimo

TESERO DI BIANCO VESTITO

TESERO DI BIANCO VESTITO
Foto Giuliano Sartorelli

LA BAMBOLA SABINA

LA BAMBOLA SABINA
Foto Euro

LA VAL DEL SALIME

LA VAL DEL SALIME
Foto Euro

SEBASTIAN E IL BRENZO DI BEGNESIN

SEBASTIAN E IL BRENZO DI BEGNESIN
Foto di Euro Delladio

MINU

MINU
Foto di Sabina

Archivio blog