10/05/16

VOTA SÌ, VOTA SÌ, VOTA SÌ


In occasione del prossimo referendum sulle fusioni di alcune municipalità della provincia invitiamo i lettori a ripescare dall’archivio del blog il postPecore e Pecorai’ dell'ormai lontano 2007. Mutatis mutandis, la storia pressappoco si ripete.

Diversamente dal solito però, per centrare l’obiettivo e far vedere a Roma quanto sono davvero intenzionati a diminuire la spesa corrente della 'macchina' burocratico-amministrativa trentina in questo caso i nostri uomini d'oro da 190 mila euro non inviteranno gli elettori a disertare le urne referendarie. Anzi, tutt'altro! Ne andrebbe, manco a dirlo, dell'immagine del nostro ricco Trentino. Dunque tutti al voto, appassionatamente. Venghino, venghino ai seggi signori, venghino pure senza timore e votino, votino bene!

Tutto è stato predisposto con cura e i municipi trentini, popolo o non popolo, entro qualche anno saranno drasticamente ridotti di numero. Comunque, per non sbagliarsi e limitare al massimo il rischio di inaspettate quanto improbabili brutte figure, i pecorai incravattati di Trento, in modo furbesco ed arbitrario, hanno deciso addirittura di abbassare la soglia del quorum portandola dal 50% al 40% (più uno).

E il popolino (il nostro di sicuro), diligente e somaro come sempre, correrà a votare (e a larghissima maggioranza voterà SÌ), come auspicato e richiesto dai pastori in grisaglie. D’altronde il dibattito nel merito che si è acceso in paese lo conferma ampiamente.

‘…Ma èlo pó vera che dapò la nòssa banda la deventa an dei Panciai? Ma che dis sü che, no t’as capì. La sindaca ‘l lo ha dito ciar ta la Bavarese: la banda la resta de Tieser e basta. I cambia bèle ‘l maéstro: ‘n ann ün da Tieser e l’ann drio ün da Pancià. A cossì? Sì, sì… E po’ l’ha an dito che le Corte no cognon miga farle an té via Ancona, o té via Violina, o te via Gamba… No, no, següterón a farle té Begnesin, via la Genoefa e ŝo dai Baisteli… Ah, voleva ben dir che še cognisse nar sin a Pancià a ghe le far. Ma, dai! Che pensaves che? Va ben trarse ‘nšema, va ben esser Cònchi, ma proprio farghe i züfe ai Garneloni…

Eee, che dir, ‘l Bandin, cogneràlo nar sul campanil de Pancià da San Valantin? Ma še ša bèn! Ghé volerìa an quela. No, no. I šé range i Panciai con la šò sagra giaciada… Ma dime Carlo, ae sentü che ogni tanto cognerón ‘mprestarghe ‘l camion dei nossi pompieri a quei de Pancià? Saral po’ vera? Ma no, no! L’ camion ‘l resta a Tieser, sempre! A che vöss che i lo dore i Panciai, ‘l camion? E i presepi? Cognerone manar via l’ünimog con la mésa e doi omeni a fargheli šü? Ma no, ostia. Che vegnelo föra! E po’ i Panciai – šé no me sbaglio – no i ne fa nean presepi… Ah, cossì? Ö madona! Questa pó…

Alora, šé no cambia niente l’è ben polito trarše ‘nšema! Sì, sì. Ne trasón con i Panciai! Ne trasón con i Panciai! Ŝon a votar SÌ, ŝon a votar SÌ, che šé la deventa quei da Trento i ha ‘mprometü che dapò i ne mana šü an soldi… Adiritüra! Dal bòn? Sì, sì. Cossì almanco i ha dito. I ne mana šü soldi. E tropi an…’

Dunque, se tutto – come probabile - filerà liscio e le fusioni, democraticamente e senza brogli saranno confermate nelle urne dal Popolo sovrano, il compitino preteso da Roma (un esercizio facile facile di spending review a scadenza ritardata) potrà dirsi svolto e l'immagine virtuosa di questa nostra provincia nuovamente confermata.

Nel frattempo, sino all’entrata a regime della nuova municipalità di Tesero-Panchià, l’ancora autonoma amministrazione cònca, come sempre sovrintesa e suggerita dalla premiata ditta P & Co., potrà tranquillamente continuare a buttare nel cesso copiose quantità di danaro pubblico, per tamponare le falle dei vecchi e dei prossimi ‘investimenti’ laghèri.

Dopodiché, alla buon’ora, dal 2020, accorpati di fatto ai Panciai sotto un unico vessillo, gli obbedienti creduloni del nuovo comune medio-avisiano riceveranno ogni primo sabato del mese una grande busta verde contenente pro quota i risparmi del mese precedente dell'unificata amministrazione comunale finalmente virtuosa, riformata e risparmiosa. Così, dal primo de l’ann a san Silvestro. In saecula saeculorum. Amen.

E' la democrazia bellezza. Democra... che? Democrazia! Ah sì, democrazia. Che parola ridicola!


L’Orco




INCANTO NOTTURNO

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Sara

LE OCHE E I CHIERICHETTI

LE OCHE E I CHIERICHETTI
Bepi Zanon

TESERO 1929

TESERO 1929
Foto Anonimo

PASSATO

PASSATO
Foto Orco

ANCORA ROSA

ANCORA ROSA
Foto Archivio

VIA STAVA ANNI '30

VIA STAVA ANNI '30
foto Anonimo

TESERO DI BIANCO VESTITO

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LA BAMBOLA SABINA

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Foto Euro

LA VAL DEL SALIME

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SEBASTIAN E IL BRENZO DI BEGNESIN

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MINU

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