21/03/13

GIORNATA DELL'ALBERO



Oggi inizia la primavera, ma ci toccherà aspettare almeno dieci giorni per poterla riconoscere. Purtroppo l’inverno che astronomicamente s’è chiuso ieri ha rispettato il cliché da cartolina oltre ogni aspettativa, proprio come qualcuno ai suoi tanti santi in paradiso aveva chiesto fosse.
In Italia le manifestazioni d’occasione per celebrare i passaggi stagionali sono numerose. Nella capitale e altrove, a cura di Fare Ambiente la giornata di oggi 21 marzo, denominata  Giornata dell'Albero e della Primavera sarà dedicata al rinverdimento e all'educazione ambientale. Gli alunni delle scuole, con i responsabili e i soci di Fare Ambiente, dimoreranno  nuove piante che verranno in seguito monitorate e curate. L’intento della proposta, patrocinata dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, è di sensibilizzare l'opinione pubblica sul valore fondamentale del patrimonio arboreo e boschivo.
"Questa giornata - afferma il presidente nazionale di Fare Ambiente Vincenzo Pepe - ha lo scopo di sensibilizzare soprattutto i bambini e i giovani al rispetto della natura e alla difesa del proprio territorio. La "Giornata dell'Albero e della Primavera" rappresenta un vero e proprio momento di festa e di informazione che naturalmente deve continuare per i giorni a seguire, al fine di salvaguardare il nostro patrimonio arboreo. Sarà un'iniziativa per richiamare l'attenzione sull'importanza, per l'uomo e per l'ambiente, di boschi e foreste, sul loro insostituibile ruolo di polmone verde della Terra. Questa festa intende inoltre promuovere a rango superiore l’educazione ambientale, auspicandone l’insegnamento obbligatorio nelle scuole.”
C’è da scommettere che nessun insegnante o amministratore locale di questa nostra sedicente Vallevviva farà alcunché in segno di adesione alla manifestazione nazionale. La verità, nonostante la ben nota retorica, è che siamo indecentemente lontani dalla comprensione dell'importanza primaria degli alberi e i nostri paesi (Cavalese lodevolmente escluso) di arboreo vivo non ne vogliono proprio sapere. Anzi, meno ce n’è e più sono contenti.  In particolare a Tesero il patrimonio di verde pubblico interno all’abitato storico è stato via via ridimensionato e quasi fatto sparire del tutto. Anno dopo anno, con pretesti diversi più o meno plausibili ma mai comprovati, le latifoglie pubbliche sono state decimate e ridotte a poche unità. Ma nemmeno agli impianti periferici più recenti è toccata miglior sorte. Basta, per esempio, percorrere via Restiesa per rendersene conto. L’ultima strage d’alberi è stata perpetrata nel tardo autunno scorso in via Fia, sopra l’asilo. Ufficialmente per far posto a un marciapiede. In realtà per dare ulteriore spazio alle auto, mai sazie di superficie da occupare e sempre ossessivamente al centro dei pensieri delle nostre amministrazioni. Anche l’ultimo maestoso tiglio antistante il palazzo scolastico, selvaggiamente mutilato per non si sa quale ragione due anni fa dalle motoseghe comunali, sta morendo nell’indifferenza generale dei passanti, degli insegnanti e degli amministratori. Non gli mancava proprio niente, era forte, in salute e d’estate, silenziosamente e gratuitamente profumava piacevolmente l’aria del vicinato. Ma aveva il torto, qui imperdonabile, di essere un ‘semplice’ albero e non già un imponente fuoristrada. D’altronde, come di recente scrivevamo, la sensibilità o c’è o non c’è. E da noi, al netto delle chiacchiere e della propaganda, di sensibilità ambientale ce n’è assai poca.

A.D.

Nessun commento:

Posta un commento

INCANTO NOTTURNO

INCANTO NOTTURNO
Sara

LE OCHE E I CHIERICHETTI

LE OCHE E I CHIERICHETTI
Bepi Zanon

TESERO 1929

TESERO 1929
Foto Anonimo

PASSATO

PASSATO
Foto Orco

ANCORA ROSA

ANCORA ROSA
Foto Archivio

VIA STAVA ANNI '30

VIA STAVA ANNI '30
foto Anonimo

TESERO DI BIANCO VESTITO

TESERO DI BIANCO VESTITO
Foto Giuliano Sartorelli

LA BAMBOLA SABINA

LA BAMBOLA SABINA
Foto Euro

LA VAL DEL SALIME

LA VAL DEL SALIME
Foto Euro

SEBASTIAN E IL BRENZO DI BEGNESIN

SEBASTIAN E IL BRENZO DI BEGNESIN
Foto di Euro Delladio

MINU

MINU
Foto di Sabina

Archivio blog