<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060</id><updated>2012-02-16T13:21:13.253Z</updated><category term='ITALIANITA&apos;'/><category term='CULTURA'/><category term='LINGUISTICA'/><category term='TESERANITA'/><category term='PUNTI DI VISTA'/><category term='ECONOMIA'/><category term='POLITICA'/><category term='STORIA'/><category term='SPIRITUALITA&apos;'/><category term='TESERANITA&apos;'/><category term='AMBIENTE'/><category term='LIBRI'/><category term='UMORISMO'/><category term='TEATRO'/><category term='NEWS'/><category term='BOTANICA'/><category term='ENERGIA E AMBIENTE'/><category term='SATIRA'/><category term='MOBILITA&apos;'/><category term='TELEVISIONE'/><category term='SALUTE'/><category term='BARZELLETTE'/><category term='COSTUME E SOCIETA&apos;'/><category term='MEDICINA'/><category term='SCIENZE'/><category term='CORRISPONDENZE'/><category term='URBANISTICA'/><category term='COMUNICAZIONE'/><category term='CARTONI'/><category term='TEMPI e PERSONE'/><category term='PITTURA'/><category term='TEOLOGIA'/><category term='ANIMALI e AMBIENTE'/><category term='FILOSOFIA'/><category term='POESIA'/><category term='MUSICA'/><category term='ALLUCINAZIONI'/><category term='AGRICOLTURA'/><category term='INFORMAZIONE'/><category term='APICOLTURA'/><category term='ECOLOGIA'/><title type='text'>La Casa dell'Orco</title><subtitle type='html'>Aria Acqua Terra Parole Musica Pittura</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>669</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-8012224694157190390</id><published>2012-01-25T06:06:00.003Z</published><updated>2012-01-25T06:13:27.242Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><title type='text'>PER COLPA DI CHI?</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-GHHeaIoZa8E/Tx-dQvfOHGI/AAAAAAAAByM/dNIyQsL5fd0/s1600/Il%2BQuarto%2Bstato.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 319px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5701448564225219682" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-GHHeaIoZa8E/Tx-dQvfOHGI/AAAAAAAAByM/dNIyQsL5fd0/s320/Il%2BQuarto%2Bstato.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;em&gt;Italia bloccata per lo sciopero degli autotrasportatori che, dalla Sicilia, sta velocemente risalendo la Penisola. Code dai benzinai per fare rifornimento, e si teme che anche le scorte alimentari comincino a scarseggiare. La Coldiretti stima un danno potenziale di 50 milioni di euro al giorno. Cosa succede?&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;"Credo che questo sia solo l'inizio di una fase di protesta molto diffusa, perché &lt;strong&gt;il peso della crisi si sta riversando velocemente su larghe masse di popolazione&lt;/strong&gt;, che sono del tutto impreparate a reggerlo. Dunque, trovo del tutto logico e normale che la gente reagisca tentando di difendersi. Il vero nodo, in questa situazione, è &lt;strong&gt;l'assenza di una forza di opposizione&lt;/strong&gt; capace di organizzare queste proteste: se questa rivolta non viene guidata, se non ha obiettivi chiari da perseguire, rischia di produrre solo &lt;strong&gt;ulteriori disordini&lt;/strong&gt;. Ci sono già persone senza scrupoli che intendono orientarla secondo i propri interessi".&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Una protesta così disorganizzata, che finisce per arrecare danno soprattutto ai cittadini, non rischia di diventare solo distruttiva anziché produttiva?&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;"Il problema è proprio questo. Se non si dice la verità alla gente e non la si aiuta ad organizzarsi, &lt;strong&gt;questa protesta diventerà distruttiva&lt;/strong&gt;. Voglio fare delle domande molto precise: di chi è la responsabilità di questo stato di cose? Se il governo Monti continua a dire che la fase2 della manovra avrà come risultato la crescita, sapendo che non ci sarà nessuna crescita, e poi la gente si infuria e reagisce con violenza, di chi è la colpa? La colpa sta sempre nei dirigenti che non sanno guidare e indirizzare il Paese. Sono loro i principali responsabili, sia pure non gli unici. La prima cosa da fare sarebbe cominciare a dire la verità: &lt;strong&gt;chi ha costruito questo debito? chi lo deve pagare? come si organizza la riforma morale e intellettuale di questo Paese? &lt;/strong&gt;Se non si affrontano questi problemi, le conseguenze saranno dure, violente e drammatiche. Io faccio appello alle forze intellettuali di questo Paese perché capiscano che questa politica produrrà solo altri gravi danni. Qualunque protesta, se non ha una direzione precisa, se non sa dove andare, sfocia nella violenza. Questo fa parte delle regole generali della politica. Chi la pensa diversamente sbaglia e e ci porterà verso il peggio. Ma sono convinto che in Italia ci siano le forze intellettuali e morali per guidare questo movimento verso un cambiamento profondo."&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Come si potrebbe attuare questo cambiamento? Come ricordava Grillo qualche giorno fa, soprattutto i giovani si sentono defraudati di ogni speranza e prospettiva di futuro...&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;"Aspettarsi una panacea immediata sarebbe poco realistico. Ma ripongo fiducia in quei&lt;strong&gt; 27 milioni di cittadini&lt;/strong&gt; italiani che l'anno scorso hanno partecipato al referendum, che hanno votato contro la privatizzazione dell'acqua e contro il nucleare. Sono gli stessi cittadini che oggi stanno inscenando nelle piazze una protesta dura e drammatica. Innanzitutto, il debito che sta all'origine di questa crisi non deve essere pagato prima che gli Italiani sappiano chi lo ha contratto, come è stato firmato, e a chi vanno i proventi. Dire apertamente come stanno le cose sarebbe già un primo passo per una 'normalizzazione' della situazione. &lt;strong&gt;Questo debito è illegale, iniquo, e quindi va respinto, ovvero rinegoziato&lt;/strong&gt;. In secondo luogo, propongo che il Governo Italiano, invece di applicare le norme della Bce, promuova immediatamente &lt;strong&gt;una riunione congiunta con i Governi di Grecia, Spagna, Portogallo, Irlanda,&lt;/strong&gt; e a questo punto anche di Austria e Francia, che li conduca a chiedere insieme a Bruxelles la rinegoziazione dei criteri del debito europeo. La terza cosa da fare subito, è nominare un comitato di saggi al di sopra delle parti, non appartenenti al Governo Monti, che promuovano una nuova legge elettorale, con la quale andare il più presto possibile a nuove elezioni, perché questo Parlamento non rappresenta il Paese ed è incapace di guidarlo. Un accordo europeo potrebbe consentire allo Stato italiano e anche ad altri paesi europei di avere le finanze necessarie ad affrontare uno stato di emergenza che duri 2 o 3 anni, e per evitare che i costi di questa crisi si riversino interamente sulle classi lavoratrici e sui più poveri. E' un piccolo pezzo di un programma politico di rinnovamento dell'Italia. Ma per attuarlo occorre abbandonare del tutto la strada che stiamo percorrendo adesso." &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Giulietto Chiesa&lt;/em&gt; – da Cado in Piedi 24/01/2012 &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-8012224694157190390?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/8012224694157190390/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2012/01/per-colpa-di-chi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/8012224694157190390'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/8012224694157190390'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2012/01/per-colpa-di-chi.html' title='PER COLPA DI CHI?'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-GHHeaIoZa8E/Tx-dQvfOHGI/AAAAAAAAByM/dNIyQsL5fd0/s72-c/Il%2BQuarto%2Bstato.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-4560026977129639497</id><published>2012-01-24T12:39:00.001Z</published><updated>2012-01-24T12:42:54.330Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MUSICA'/><title type='text'>TRAUERMARSCH (SINFONIA N.5 G.MAHLER)</title><content type='html'>&lt;iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/DRIcjiux2y8" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-4560026977129639497?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/4560026977129639497/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2012/01/trauermarsch-sinfonia-n5-gmahler.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/4560026977129639497'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/4560026977129639497'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2012/01/trauermarsch-sinfonia-n5-gmahler.html' title='TRAUERMARSCH (SINFONIA N.5 G.MAHLER)'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/DRIcjiux2y8/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-5186435316752471664</id><published>2012-01-22T10:19:00.004Z</published><updated>2012-01-22T10:32:19.888Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CORRISPONDENZE'/><title type='text'>AL FANTASMA</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-8VSARDA1lH4/TxvkQJcx_xI/AAAAAAAAByA/mmhxSvFhb40/s1600/Fantasma.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; FLOAT: right; HEIGHT: 306px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5700400719433170706" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-8VSARDA1lH4/TxvkQJcx_xI/AAAAAAAAByA/mmhxSvFhb40/s320/Fantasma.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Gentile signor Anonimo (non veneziano), l’Orco ‘sti giorni non dà udienza. L’ho incontrato l’altra mattina sul giro scale (abitiamo nello stesso condominio) mentre rincasava. Era un po’ alterato – e lo si vedeva bene – reduce da una notte di stravizi in compagnia di amici. Così perlomeno mi ha confidato successivamente. Ci siamo salutati e poi chiacchierando brevemente del più e del meno mi ha riferito di quel recente commento da lei inviatogli. Di risponderle non ha proprio voglia, perché dice che si conosce troppo bene e sa che se lo facesse adesso non riuscirebbe a non essere scortese con lei. Quindi, preferendo in questa occasione astenersi mi ha chiesto la cortesia di dargliela io, per conto suo, una risposta, con la prescrizione però di non dilungarmi troppo e di non infierire.&lt;br /&gt;Per opportunità di buon vicinato ho accettato, pur senza entusiasmo. Ora dunque, facendomi interprete dell’&lt;em&gt;orchiano&lt;/em&gt; pensiero cercherò di risponderle, leggero e conciso come egli richiede.&lt;br /&gt;Innanzitutto le ricordo che l’anonimato non è una bella cosa. Si può soprassedere su un breve commento non firmato, purché non sconfini nell’insulto e centri quantomeno il merito della questione. Quando però si argomenta in maniera articolata, buona creanza vorrebbe che in calce al testo si indicasse il proprio nome e cognome. Peraltro il coraggio richiesto in casi simili è davvero poca cosa. Diversamente non si può &lt;strong&gt;pretendere&lt;/strong&gt;, come invece fa lei, di ricevere anche risposta. E’ per questo, oltre che per l’occasionale alterazione alcolica, che probabilmente l’Orco ha rifiutato di darle soddisfazione.&lt;br /&gt;Ciò premesso e arrivando al merito, dico che lei è ruzzolato fuori tema mettendo in bocca al mio coinquilino cose da lui non dette. Egli infatti non ha scritto che il coro Genzianella non è un ottimo coro. Nemmeno che i pompieri non svolgono un servizio importante per la collettività. Nemmeno che i &lt;em&gt;bacani &lt;/em&gt;non contribuiscono a tenere il territorio in ordine (anche se qui, diversamente da lui, io di cose da obiettare ne avrei parecchie). Nemmeno che gli albergatori non possono ristrutturare quando vogliono i loro alberghi. Nemmeno che la banda non può sostituire le divise quando le pare e piace. Nemmeno che il campo di pattinaggio non può essere ricoperto con un tetto d’oro massiccio...&lt;br /&gt;L’Orco, signor Anonimo, ha detto altre cose, che a me sono parse chiare e che condivido quasi totalmente. La invito a rivedersi quello scritto. Lo legga bene, vedrà che ha inteso male. Così la prossima volta, ricordandosi di firmare, eviterà di rispondere affrettatamente e di sparare una salva di gratuite incongruità. Con rispetto.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;A.D.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;P.S.&lt;br /&gt;Visto che lei su questo blog è intervenuto più volte sostenendo tra l’altro il concetto sintetizzabile nella locuzione &lt;strong&gt;&lt;em&gt;qui (noi) viviamo (si vive) di turismo e dunque…&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, qualora dovesse ricadere in questo abusato luogo comune, mi faccia la cortesia di sostituire il pronome personale della forma verbale. Metta quello che vuole, ma non usi la prima persona plurale né l’impersonale. Glielo chiedo perché il luogo comune, come ben spiega Schopenhauer qui a fianco, non corrisponde necessariamente alla realtà dei fatti e in verità siamo ancora in troppi esclusi dalla schiatta cui lei sembrerebbe appartenere. Quando, oltre ai costi aggiuntivi che da tempo anche noi esclusi paghiamo perché &lt;strong&gt;&lt;em&gt;qui viviamo di turismo e dunque…&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; (in edilizia a Tesero per esempio, il 50% in più rispetto ad Abano Terme), registreremo anche l’introito del primo &lt;em&gt;cent&lt;/em&gt; proveniente direttamente da quella ‘economia’, glielo comunicheremo e allora potrà senz’altro riusare nelle sue perorazioni pro turismo la prima persona plurale oppure l’impersonale. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-5186435316752471664?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/5186435316752471664/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2012/01/al-fantasma.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/5186435316752471664'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/5186435316752471664'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2012/01/al-fantasma.html' title='AL FANTASMA'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-8VSARDA1lH4/TxvkQJcx_xI/AAAAAAAAByA/mmhxSvFhb40/s72-c/Fantasma.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-9208971252552792917</id><published>2012-01-21T05:31:00.004Z</published><updated>2012-01-21T05:39:59.335Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SATIRA'/><title type='text'>LIBERALIZZAZIONI</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-A1LKEDY6O3w/TxpOdkgvfBI/AAAAAAAABx0/Ye_owVgy_ME/s1600/Il%2Bmisfatto%2B1.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 110px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5699954548314962962" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-A1LKEDY6O3w/TxpOdkgvfBI/AAAAAAAABx0/Ye_owVgy_ME/s320/Il%2Bmisfatto%2B1.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Nuove norme per sbloccare il mercato: i figli dei notai finalmente potranno fare un lavoro onesto – Basta con le caste e le corporazioni professionali: da lunedì prossimo ogni ferramenta potrà vendere bazooka e missili terra-aria – Un toccasana per l’economia: i farmacisti potranno guidare il taxi anche senza patente. La febbre delle liberalizzazioni ha investito il paese con la stessa irresistibile potenza con cui i Beatles colpirono l’America nel ’64: una vera e propria epidemia. Guidato dal suo caro leader Kim Jong Mont, il popolo pretende liberalizzazioni economiche in ogni settore della vita pubblica e privata. “Perché un impiegato di banca non può guidare un aereo di linea? Vi pare giusto?”, si chiede in un editoriale Il Sole 24 Ore. In una nota rilanciata da tutte le agenzie, esponenti del governo fanno notare che la mancanza di liberalizzazioni blocca lo sviluppo del paese: “Lo sapete che se tutti i notai d’Italia avessero gravi problemi di infertilità, nel giro di una generazione non avremmo più notai? A chi daremmo soldi in nero, se questo accadesse?”. Anche la Conferenza Episcopale Italiana, in un comunicato pubblicato sull’Osservatore Romano, mostra grande attenzione al problema: “Sono ormai secoli che per fare il vescovo non serve essere figlio di un cardinale. Aiuta, certo, ma non è indispensabile”. Un buon osservatorio, come sempre sono le lettere ai giornali. Scrive ad esempio a Repubblica la signora Angelina Cecioni, da Velletri: “Faccio la parrucchiera da trent’anni e vorrei cambiare attività. Purtroppo in questo paese bloccato e senza liberalizzazioni non posso decidere della mia vita, per esempio non posso fare il neurochirurgo. E’ una vera ingiustizia!”. Certo, una seria politica di liberalizzazioni abbasserebbe le tariffe di molti servizi, ad esempio operarsi di prostata in una macelleria di Orvieto costerebbe molto meno che farlo in un normale ospedale, ma questo non è possibile per colpa della potente lobby dei medici. &lt;strong&gt;Qualcuno fa timidamente notare che tutto ciò che è stato liberalizzato negli ultimi vent’anni, dalle autostrade al gas, dalle assicurazioni alle ferrovie, costa di più e funziona di meno.&lt;/strong&gt; Ma si tratta solo di voci disfattiste: grazie alla prossima liberalizzazione della lapidazione, anche queste posizioni antimoderne saranno messe a tacere per sempre.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Alessandro Robecchi &lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-9208971252552792917?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/9208971252552792917/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2012/01/liberalizzazioni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/9208971252552792917'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/9208971252552792917'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2012/01/liberalizzazioni.html' title='LIBERALIZZAZIONI'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-A1LKEDY6O3w/TxpOdkgvfBI/AAAAAAAABx0/Ye_owVgy_ME/s72-c/Il%2Bmisfatto%2B1.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-7370320222481459901</id><published>2012-01-19T18:17:00.000Z</published><updated>2012-01-19T18:18:29.681Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MUSICA'/><title type='text'>TANGO ALLA BERLINESE</title><content type='html'>&lt;iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/mY9baGZRil0" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-7370320222481459901?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/7370320222481459901/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2012/01/tango-alla-berlinese.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/7370320222481459901'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/7370320222481459901'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2012/01/tango-alla-berlinese.html' title='TANGO ALLA BERLINESE'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/mY9baGZRil0/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-3642621309113943667</id><published>2012-01-18T06:05:00.002Z</published><updated>2012-01-18T06:20:01.418Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='COSTUME E SOCIETA&apos;'/><title type='text'>INTO LE BOCCE E FÖRA LE FACÉRE</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-cxRliMxa3QE/TxZkiXtyktI/AAAAAAAABxo/YTkFeCpm5GE/s1600/Facere.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; FLOAT: right; HEIGHT: 224px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5698852920128344786" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-cxRliMxa3QE/TxZkiXtyktI/AAAAAAAABxo/YTkFeCpm5GE/s320/Facere.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;em&gt;Et voilà&lt;/em&gt;, è passato anche il Natale. Era ora. Non se ne poteva più di quel po’ po’ di inautentico, di scontato, di pletorico, di visto e rivisto, di quasi lugubre. Adesso possiamo immergerci nella trasgressione carnevalesca. In quell’unico periodo dell’anno espressamente dedicato alla licenziosità e al peccato. Tutto l’osceno e il proibito, compresso per undici lunghi mesi nel più profondo della nostra psiche, sarà ‘autorizzato’ per i prossimi 35 giorni circa ad emergere e annichilire l’ipocrita buonista messinscena della natività. Scherzi, sbornie, inganni, adulteri, faranno da contrappasso al logoro immaginario natalizio. &lt;em&gt;“Into le bocce e föra le facére”&lt;/em&gt; soddisfatto annunciava puntualmente a sé stesso, ogni anno la sera dell’Epifania il buon &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Güstele Pressa&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; (Gustavo Dondio / Tesero 1912 – Tesero 1986), anch’egli stufo &lt;em&gt;de spinada&lt;/em&gt; e presepi.&lt;br /&gt;Carnevale, ovvero Tempo di libertà: una volta ‘assoluta’, cioè capace di interpretare il &lt;em&gt;moto animale&lt;/em&gt; più nascosto di ognuno di noi senza farsi dirigere da modelli esteriori, oggigiorno soltanto ‘relativa’. Anche il “Tempo della Carne” infatti ha scontato il tentativo di assoggettamento al &lt;strong&gt;&lt;em&gt;commercialmente corretto&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;. Tuttavia, grazie al suo evidente polimorfismo è riuscito a mantenere una sua autonomia e a non piegarsi completamente al volere consumistico, ma pagandone per questo un alto prezzo. Lo prova il paradosso che mentre Natale e Pasqua, feste di un giorno solo, si sono dilatate a dismisura, l’originaria veemenza sabbatica del carnevale si è via via depotenziata e &lt;strong&gt;l’ampio, seppur variabile, periodo che gli appartiene&lt;/strong&gt; (dall’Epifania alla Quaresima) &lt;strong&gt;s’è ridotto sostanzialmente al solo pomeriggio del martedì grasso.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Sino ai ’70 del secolo scorso, il proibito e l’eccesso ‘affioravano’ &lt;strong&gt;esclusivamente durante quel periodo&lt;/strong&gt;. In un crescendo che ad iniziare dalla seconda domenica di gennaio raggiungeva il suo culmine nei giorni della cosiddetta settimana grassa.&lt;br /&gt;Maschere, coriandoli, &lt;em&gt;tortié de pomo&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;frati ’mbriaghi&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;canederli&lt;/em&gt;, cene delle associazioni con relativi balli e &lt;em&gt;bale&lt;/em&gt;. Era il tripudio della fantasia, della sensualità e degli incontri ‘peccaminosi’. Lo sfogo quasi fisiologico, &lt;em&gt;giocato&lt;/em&gt; nel mezzo della lunga stagione invernale, che i montanari trascorrevano per lo più tra stalla, &lt;em&gt;cambra&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;tabià&lt;/em&gt;. Trasgredire per sopravvivere al giogo immutabile del duro lavoro di un tempo e al repressivo controllo sul &lt;em&gt;costume&lt;/em&gt; perpetrato da Santa Romana Chiesa, dalla notte dei tempi sino al Concilio Vaticano II, &lt;strong&gt;fatta salva quell’unica annuale eccezione&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;A.D.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-3642621309113943667?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/3642621309113943667/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2012/01/into-le-bocce-e-fora-le-facere.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/3642621309113943667'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/3642621309113943667'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2012/01/into-le-bocce-e-fora-le-facere.html' title='INTO LE BOCCE E FÖRA LE FACÉRE'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-cxRliMxa3QE/TxZkiXtyktI/AAAAAAAABxo/YTkFeCpm5GE/s72-c/Facere.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-1312157776127339508</id><published>2012-01-16T20:55:00.001Z</published><updated>2012-01-16T20:57:02.176Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><title type='text'>REPORT 23/10/2011: VEDO PAGO VOTO</title><content type='html'>&lt;iframe width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/NH_6RoDedI4" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-1312157776127339508?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/1312157776127339508/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2012/01/report-23102011-vedo-pago-voto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/1312157776127339508'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/1312157776127339508'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2012/01/report-23102011-vedo-pago-voto.html' title='REPORT 23/10/2011: VEDO PAGO VOTO'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/NH_6RoDedI4/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-5706156082903244723</id><published>2012-01-14T08:45:00.008Z</published><updated>2012-01-17T12:29:44.573Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><title type='text'>L’AUTONOMIA DI SPERPERO</title><content type='html'>&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 226px; FLOAT: right; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5697411114540006546" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-o1N5JTLDj7Y/TxFFOPWE_JI/AAAAAAAABxc/E_oqglN8c7A/s320/Mani%2Bbucate%2B1.bmp" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;“Sante parole” chiosava il recente articolo del &lt;em&gt;Sole&lt;/em&gt; un lettore, curioso di capire di cosa sarebbero capaci (di fare) i Trentini senza l’autonomia, ovvero senza il massiccio ricorso in ogni ambito al copioso &lt;em&gt;budget&lt;/em&gt; provinciale. Un altro invece, contro-cantando, ribatteva sprezzante nei confronti di chi (Maugeri) avrebbe ‘a sproposito’ osato mettere in discussione &lt;em&gt;questa &lt;/em&gt;Autonomia, palesando così di appartenere a quell’ampia maggioranza di Trentini per la quale, a prescindere dal merito, &lt;strong&gt;più denaro eguale più benessere&lt;/strong&gt;. Maggioranza che include, manco a dirlo, la classe politica trentina più ‘alta’, quella che sta seduta sulle poltrone del consiglio provinciale. Sarà pure una considerazione qualunquista, ma &lt;strong&gt;se il ‘governatore’ Dellai, a capo di un lembo di terra con poco più di 500mila persone, come politico guadagna più di Obama, che di persone ne amministra 300milioni ed è capo della più grande potenza economica-militare occidentale&lt;/strong&gt;, qualche considerazione nel merito dovremmo forse farla…&lt;br /&gt;Noi apparteniamo alla minoranza dei Trentini che ‘pensa male’, e ci schieriamo con Maugeri, che però non è trentino e con Giugni che lo è solo d’adozione. Crediamo che lo spirito autonomistico originario sia stato travisato nei fatti e che in troppi abbiano equivocato scambiando l’Autonomia proprio per un bancomat. D’altronde &lt;strong&gt;Fiemme è un osservatorio privilegiato&lt;/strong&gt;, visto che negli ultimi 27 anni, ‘grazie’ a Stava e al Cermis la valle è stata inondata di denaro pubblico provinciale. E però, evidentemente, &lt;strong&gt;nonostante i templi, le lapidi e i monumenti alla memoria, in troppi hanno già dimenticato&lt;/strong&gt; e quindi non ne colgono il nesso.&lt;br /&gt;Tornando alla curiosità del lettore si può azzardare un elenco di cosa per esempio, senza quei denari, non sarebbero stati capaci di fare a Tesero.&lt;br /&gt;Accenniamo soltanto a tre opere tra le più significative, completate o in fase di ultimazione, in virtù dei copiosi contributi P.A.T.&lt;br /&gt;1) La &lt;strong&gt;Nuova Casa di Riposo&lt;/strong&gt;, con ‘prontezza postuma’ rinominata in paese &lt;em&gt;le Presón de le Valene&lt;/em&gt;. Una struttura di grande impatto paesaggistico, la cui licenza edilizia venne rilasciata forse in base al principio che &lt;strong&gt;a caval donato non si guarda in bocca… e neanche dove lo si mette&lt;/strong&gt;. In questo caso, se la Provincia non fosse stata ancora affetta dalla ‘sindrome di Stava’ e in bocca a quel cavallo avesse dato un’occhiata, a quella struttura in quel luogo avrebbe sicuramente detto no, tacitando le smanie e le pressioni (che furono tante) di chi proprio lì, pervicacemente ne pretese invece l’edificazione.&lt;br /&gt;2) Una Provincia libera da sensi di colpa non avrebbe nemmeno promosso, dopo la prima, nuove edizioni dei cosiddetti mondiali di sci nordico, accollandosene gran parte dell’onere. Se così fosse stato noi avremmo assistito alla sola edizione del 1991, ‘regalata’ dalla P.A.T. a Fiemme proprio per ‘sdebitarsi’ dalle gravissime colpose inadempienze di Stava e il Comune non avrebbe dovuto sostenere i &lt;strong&gt;pesanti e imperituri costi di gestione del&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Centro fondo di Lago&lt;/strong&gt;, dato che, per imbonire i proprietari dei terreni, in quella occasione si allestirono strutture mobili che vennero smantellate a conclusione delle gare. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;3) A chiusura di questa piccola finestra sulla ‘buona amministrazione’ di Tesero ricordiamo fugacemente (perché di essa qui già ne abbiamo parlato) l’incredibile fresca e controversa vicenda della copertura del campo di pattinaggio di Lago (&lt;strong&gt;costo 2.213.000 euro in gran parte finanziati dal solito ‘bancomat’&lt;/strong&gt;), causa non secondaria, peraltro, della recente crisi di Giunta in Comune.&lt;br /&gt;Passando dal pubblico al privato, l’abuso del &lt;em&gt;bancomat&lt;/em&gt; provinciale è altrettanto evidente. Per esempio nelle &lt;strong&gt;ristrutturazioni alberghiere&lt;/strong&gt; &lt;em&gt;partecipate&lt;/em&gt; a fondo perduto al 35 - 40% dalla Provincia, di cui beneficiano anche strutture quasi nuove. Ovvero nella &lt;strong&gt;zootecnia di montagna&lt;/strong&gt;, alla quale l’ente pubblico letteralmente regala macchinari agricoli del valore spesso superiore al capitale d’impresa complessivo. E ancora nel settore strategico degli &lt;strong&gt;impianti di risalita&lt;/strong&gt;. &lt;em&gt;Und so weiter&lt;/em&gt;, giù giù, sino a perdersi nel &lt;em&gt;mare magnum&lt;/em&gt; del volontariato e dell’associazionismo. Una miriade di fonti di spesa alimentate per la ragione più o meno evidente di garantire lo scranno di chi se ne fa procuratore politico. Per restare nel nostro piccolo, rientrano in questa fattispecie innumerevoli iniziative. Eccone un breve e casuale elenco. L’osservatorio astronomico di Zanon, di prossima realizzazione. I mirabolanti viaggi, ormai di &lt;em&gt;routine&lt;/em&gt;, del grande presepio di Tesero, da Cracovia a L’Aquila, da Roma a Betlemme. La gita di ‘rappresentanza’, di qualche tempo fa, del coro Genzianella nelle lontane Orcadi. La rinnovazione del parco macchine dei pompieri, divenuta ormai quasi patologica: mezzi praticamente nuovi, con un chilometraggio bassissimo, sostituiti tanto per non sfigurare nei confronti del corpo del paese vicino… Per finire con i 130 mila euro, elargiti per la recente sostituzione delle divise della banda musicale. Quelle ‘vecchie’, conti alla mano, in 15 anni di servizio non avevano sopportato più di 100/120 giorni complessivi di… logoramento. Eccetera. Eccetera. Eccetera.&lt;br /&gt;Insomma ce n’è per tutti i gusti e&lt;strong&gt; la critica di chi ci guarda da fuori&lt;/strong&gt;, specie in questi tempi di magra, &lt;strong&gt;è ben giustificata&lt;/strong&gt;. Sarebbe opportuno che anche i Trentini (tutti) aprissero gli occhi e si sforzassero di ragionarci sopra almeno un po’.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Se vogliamo mantenere questo privilegio, chiamato Autonomia, ‘strappato’ a Roma giusto 40 anni fa sulla base di presupposti storici, geografici, economici, finanche linguistici (Accordo De Gasperi – Gruber del 1946) oggigiorno senz’altro superati, a questo ‘allegro’ procedere dobbiamo dire basta.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;L’Orco &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-5706156082903244723?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/5706156082903244723/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2012/01/lautonomia-di-sperpero.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/5706156082903244723'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/5706156082903244723'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2012/01/lautonomia-di-sperpero.html' title='L’AUTONOMIA DI SPERPERO'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-o1N5JTLDj7Y/TxFFOPWE_JI/AAAAAAAABxc/E_oqglN8c7A/s72-c/Mani%2Bbucate%2B1.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-157788719998411340</id><published>2012-01-12T12:23:00.003Z</published><updated>2012-01-12T12:40:35.495Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><title type='text'>C’È AUTONOMIA E AUTONOMIA</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-HuhaBbsVJRw/Tw7SAxIxyXI/AAAAAAAABxQ/U_GJmWXXniM/s1600/Storia%2Bdell%2527Autonomia.bmp"&gt;“&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 232px; FLOAT: left; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5696721489302243698" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-HuhaBbsVJRw/Tw7SAxIxyXI/AAAAAAAABxQ/U_GJmWXXniM/s320/Storia%2Bdell%2527Autonomia.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Pubblico due miei interventi sul tema “scottante” dell’autonomia speciale. Valore indubbio, ma molto male interpretato da chi guida i due territori provinciali. Se i nostri “governatori” (termine improprio, ma utile per capire e dare l’idea della personalità dei soggetti in questione) facessero una passeggiata tra la gente sentirebbero serpeggiare il disagio e l’imbarazzo per le loro parole. “Il grasso non cola più” scriveva lucidamente Enrico Franco sul Corriere del Trentino. E senza le risorse che la crisi economica ha prosciugato è difficile assecondare una &lt;em&gt;grandeur &lt;/em&gt;di pura facciata. &lt;strong&gt;L’autonomia che possiamo permetterci oggi e che dovremmo perseguire è quella seria e virtuosa che De Gasperi aveva voluto&lt;/strong&gt;: volano di crescita, modello per il territorio dello Stato. &lt;strong&gt;Non quella costosa, sprecona e clientelare che ci troviamo a subire per l’orgoglio sprezzante di qualcuno.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Negli ultimi tempi ho vissuto con disagio i continui distinguo con cui le Regioni (e la nostra Provincia) hanno accolto le misure economiche del Governo Monti. E mi sono interrogata sulla validità delle argomentazioni di coloro (e non sono tutti politici invidiosi o infuriati “vicini di casa”) che hanno sollevato perplessità sul necessario permanere delle Autonomie Speciali. Non voglio entrare in un dibattito storico che presenta aspetti di indubbia validità, ma richiamare l’attenzione sulle premesse alle singole funzioni, regionali e provinciali,previste dallo Statuto. Le competenze legislative (ed amministrative) di Regioni e Province Autonome si realizzano ” in armonia con la Costituzione e i principi dell’ordinamento giuridico dello Stato e con il rispetto degli obblighi internazionali e degli interessi nazionali (tra i quali è compreso quello della tutela delle minoranze linguistiche locali) nonché delle norme fondamentali delle riforme economico sociali della Repubblica”. Nella continua ricerca di un cavillo normativo che attribuisca al Trentino la possibilità di non essere “coinvolto” e di poter decidere a suo piacimento, colgo&lt;strong&gt; la volontà di non sottostare a queste inderogabili premesse, non a caso collocate come incipit ai primi articoli dello Statuto Speciale.&lt;/strong&gt; Mi imbarazza vedere che l’autonomia viene letta, oggi, come occupazione di spazi (nel CdA previsto dal nuovo Statuto dell’Università, nella composizione di TAR e Corte dei Conti, nel proliferare di società partecipate, nella volontà di acquisire prerogative anche nella gestione dell’apparato burocratico degli uffici giudiziari, nella vicenda disgraziata delle Comunità di Valle), non come modello virtuoso di amministrazione innovativa e snella, realmente democratica. Nel promuovere l’autonomia, il Legislatore del 1948 non voleva sicuramente riprendere il sistema medievale dei vassalli, ma anticipare una sorta di regionalismo avanzato, che fungesse da modello per un Paese appena uscito dal fascismo, poco abituato a decidere per il proprio territorio. Un regionalismo, tramutatosi, per noi, in provincialismo, che non può prescindere da uno Stato a giustificarne l’esistenza. Uno Stato spesso censurabile, dobbiamo ricordarlo, ma da cui è difficile e pericoloso prendere le distanze in modo supponente. In un bellissimo editoriale del Corriere nazionale, nel settembre scorso, Ernesto Galli Della Loggia parlava di “un elettorato ormai drogato, abituato a trarre la vita, o a sperare il proprio avvenire, dal piccolo o grande privilegio, dall’eccezione, dalla propria singola, particolare condizione di favore.” E’ proprio da questa sindrome che si deve rifuggire. &lt;strong&gt;Una sindrome che prospera anche in Trentino, grazie alla convinzione che l’Italia sia un’altra cosa, che l’Autonomia, come una sorta di Superman, ci possa preservare.&lt;/strong&gt; Ma difendersi dal corpo di cui si è parte è impossibile, come lo è pretendere di &lt;strong&gt;interpretare le parole dello Statuto per chiamarsi fuori, troppo spesso, dalle difficoltà economiche, sociali e politiche in cui stiamo navigando.&lt;/strong&gt; Se esiste una possibilità di salvezza per l’Italia, e per il nostro Trentino, questa potrà concretizzarsi solo se riconosceremo i valori di quella premessa agli articoli (il 4 e l’8) dello Statuto. Articoli che possiamo paragonare ai principi fondamentali della Costituzione, nei quali si ribadiscono unità e uguaglianza, dai quali dobbiamo ripartire, con fede sincera, per ricostruire identità e certezze.&lt;br /&gt;*********&lt;br /&gt;Apprendo dalla stampa locale di essere un’utile idiota. Lo stile di Lorenzo Dellai, per cui chi non è in linea con il suo pensiero diventa- ipso facto- poco degno di considerazione è francamente fastidioso. L’autonomia di cui è fiero difensore, costruita grazie all’assenza di avversari e al succedersi di governi di destra e di sinistra troppo distratti per guardare alle periferie del Nord e del Sud del Paese, è quella di chi cerca di occupare ogni spazio possibile:università, giustizia,scuola, organi di controllo contabile, enti intermedi costosi ed inutili come le Comunità di Valle. Con il supporto di risorse economiche abbondanti, utilizzate in modo non sempre condivisibile. Gian Antonio Stella è in buona compagnia quando critica, in modo molto soft e con grande tatto, un modello politico diverso da quello originariamente ipotizzato, oggi poco sostenibile. Sono con lui Massimo Mucchetti e Tito Boeri, per restare nell’ambito degli editorialisti del Corriere della Sera. E davvero sarebbe interessante sapere che ne sarebbe del nostro Paese ( nostro, caro Dellai, perché il Trentino è Italia, a tutti gli effetti) se ogni realtà regionale affermasse, circa le proprie risorse economiche: &lt;strong&gt;“sono soldi nostri, decidiamo soltanto noi”. Quello che altrove verrebbe bollato come leghismo da condannare, qui viene promosso al rango di “autonomia” da chi guida la politica locale. &lt;/strong&gt;Stella è credibile e serio, non fazioso, estraneo a logiche di potere e il Corriere della Sera uno dei maggiori quotidiani italiani. Se l’Italia è in difficoltà lo è ogni suo territorio, anche il Trentino. E i cittadini, senza auto blu straniere, senza tessere gratuite per l’autostrada, senza diaria detassata e con gli stipendi (quando ci sono) bloccati, se ne stanno accorgendo. Forse, diminuendo “l’ebrezza da euro-autonomia”, considerando invece il vero valore di quell’autonomia che i padri statutari avevano in mente, potrebbe accorgersene anche chi ha la responsabilità del governo provinciale. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Giovanna Giugni&lt;/em&gt; – Tratto da Chinonrisica 08/01/2012&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-157788719998411340?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/157788719998411340/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2012/01/ce-autonomia-e-autonomia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/157788719998411340'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/157788719998411340'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2012/01/ce-autonomia-e-autonomia.html' title='C’È AUTONOMIA E AUTONOMIA'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-HuhaBbsVJRw/Tw7SAxIxyXI/AAAAAAAABxQ/U_GJmWXXniM/s72-c/Storia%2Bdell%2527Autonomia.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-3069977255080595653</id><published>2012-01-10T20:31:00.003Z</published><updated>2012-01-10T20:50:30.750Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><title type='text'>IL TRENTINO AIUTA A PROLIFERARE LE LOTTIZZAZIONI E LE POLTRONE</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-wUqYsKkOjQU/Twykg2mxJpI/AAAAAAAABxE/p3UYKi6QFpU/s1600/Casa%2BLorenzo.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 262px; FLOAT: right; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5696108513037723282" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-wUqYsKkOjQU/Twykg2mxJpI/AAAAAAAABxE/p3UYKi6QFpU/s320/Casa%2BLorenzo.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Dalla culla alla bara. In nome del principe vescovo. Illuminato, democratico, progressista e sicuramente munifico, se è vero, come è vero, che per &lt;strong&gt;531mila abitanti dispone di entrate per competenza di 4,5 miliardi.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Una concentrazione di potere (e di denari) che non ha pari tra i governatori italiani. Landeshauptmann – capo di Stato – come i tedeschi chiamano i governatori, forse si attaglia meglio al presidente di questa Provincia autonoma.&lt;br /&gt;I numeri, prima di tutto: &lt;strong&gt;42mila dipendenti pubblici, tra statali e provinciali, e 23 società partecipate, delle quali 14 controllate direttamente.&lt;/strong&gt; La proliferazione di incarichi, prebende e lottizzazioni è l'inevitabile precipitato di una presenza totalizzante. La Provincia pensa a tutto. E ai trentini, &lt;strong&gt;qualunque iniziativa economica abbiano in mente&lt;/strong&gt;, scatta sempre il riflesso &lt;em&gt;&lt;strong&gt;pavloviano&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; &lt;strong&gt;di prelevare dal bancomat provinciale.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Dal 2008, quando la crisi ha cominciato a colpire duro, la società provinciale Trentino Sviluppo ha moltiplicato la pratica del lease-back per aiutare le aziende in difficoltà. Il meccanismo è semplice: la Provincia compra gli immobili dell'impresa che poi restituisce il dovuto con un mutuo di 15 o 18 anni a tassi di favore (euribor +0,50%). Detto in altri termini, &lt;strong&gt;un sistema per iniettare liquidità nelle imprese mentre le banche chiudono i rubinetti del credito.&lt;/strong&gt; Il pubblico chiede come ovvia contropartita la salvaguardia dei posti di lavoro. Negli ultimi anni Trentino Sviluppo ha scucito 500 milioni per salvare aziende sull'orlo del crack. Funziona, almeno per ora. Ma la crisi non solo non passa ma addirittura si inasprisce. Forse è per questo che &lt;strong&gt;gli imprenditori fanno la coda per ottenere un aiuto dalla Provincia.&lt;/strong&gt; Alessandro Olivi, l'assessore all'Industria, ha cercato di essere perentorio: «Cari imprenditori, Trentino Sviluppo non è una banca».&lt;br /&gt;Da queste parti è difficile chiudere la porta in faccia a qualcuno. L'élite trentina è cosi ristretta che pubblico e privato sono vasi comunicanti, almeno nei ruoli di vertice. Politica del maso chiuso. O, come lo apostrofò il sociologo Ilvo Diamanti, &lt;strong&gt;un sistema produttivo bonsai che convive con un apparato pubblico ipertrofico.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Gli assessori democrat della Giunta Dellai, per bocca del capogruppo Luca Zeni, provano a incalzare il Landeshauptmann: «L'autonomia è sicuramente un valore aggiunto. A patto che non si trasformi in autarchia». Dellai, ormai al terzo mandato, va diritto per la sua strada. E con l'accordo di Milano del 2009, sottoscritto con gli ex ministri Giulio Tremonti e Roberto Calderoli, ha assicurato alla Provincia autonoma la piena potestà anche sull'università e gli ammortizzatori sociali, scatenando una serie di polemiche con i vertici dell'ateneo sulle nuove regole che saranno codificate da una commissione – detta "dei dodici" – nella quale gli accademici sono in netta minoranza. Il patto stabilisce la "partecipazione della Provincia nelle scelte e negli indirizzi di ricerca dell'Università", un passaggio che ha spinto alla dimissioni il prorettore Giovanni Pascuzzi. Dice l'ex numero due dell'ateneo: «Ho qualche dubbio che sia un bene rimettere le scelte strategiche dell'Università alle decisioni di variabili maggioranze politiche».&lt;br /&gt;All'opposizione sono i leghisti a menare fendenti. Dice il consigliere provinciale Franca Penasa, ex sindaco di Rabbi, in Val di Sole: «C'è una vasta gamma di operazioni torbide. Una su tutte: le società partecipate affidano gli appalti senza gara a società dietro le quali si nascondono fiduciarie straniere con soci occulti. &lt;strong&gt;Per non parlare degli sprechi: Bolzano ha speso 15 milioni per cablare il territorio provinciale, qui siamo oltre i 200».&lt;br /&gt;La moltiplicazione degli incarichi politici negli organigrammi delle società provinciali ha fatto scuola anche sul territorio.&lt;/strong&gt; Con una legge del giugno 2006 sono state istituite ben &lt;strong&gt;15 comunità di valle&lt;/strong&gt;. Quella della Val di Non ha un'assemblea di 96 componenti, 57 dei quali eletti a suffragio universale. Mentre la Lombardia riduceva drasticamente le sue comunità montane e la Liguria le aboliva del tutto, la Provincia autonoma di Trento &lt;strong&gt;ha articolato la sua struttura politico-amministrativa in ben sei livelli &lt;/strong&gt;(Regione, Provincia, Comune, Circoscrizioni, 99 Asuc, amministrazioni separate usi civici, oltre naturalmente alle comunità di valle). Difende a spada tratta la Giunta l'assessore alle Politiche sociali Ugo Rossi: «Anche gli scettici dovrebbero ammettere che le nostre sono politiche di stampo nordeuropeo. Nella ricerca stiamo concentrando risorse rilevanti. Faccio solo qualche nome: Trento Rise, il polo della Meccatronica, la fondazione Bruno Kessler». I denari, evidentemente, oliano anche ingranaggi macchinosi. Lo studio più recente in ordine di tempo sostiene che a Trento ci sia l'ambiente più favorevole in Italia per creare una nuova azienda. Il Trentino giganteggia su tre materie: lavoro, contesto sociale e finanza. &lt;strong&gt;La morale è semplice: pure le economie bonsai fioriscono. A patto che siano innaffiate da denaro pubblico.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Mariano Maugeri&lt;/em&gt; (il Sole 24 Ore - 10/01/2012)&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-3069977255080595653?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/3069977255080595653/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2012/01/il-trentino-aiuta-proliferare-le.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/3069977255080595653'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/3069977255080595653'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2012/01/il-trentino-aiuta-proliferare-le.html' title='IL TRENTINO AIUTA A PROLIFERARE LE LOTTIZZAZIONI E LE POLTRONE'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-wUqYsKkOjQU/Twykg2mxJpI/AAAAAAAABxE/p3UYKi6QFpU/s72-c/Casa%2BLorenzo.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-6398447943439182058</id><published>2012-01-07T18:20:00.004Z</published><updated>2012-01-08T10:18:31.630Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TEMPI e PERSONE'/><title type='text'>ATLETI E LOTTATORI</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-jcBA6yZJTa0/TwiOhP0h8qI/AAAAAAAABw4/U6CUShQ_-BM/s1600/ed%2B%25C3%25A8%2Bsubito%2Bsera.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 235px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5694958430643679906" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-jcBA6yZJTa0/TwiOhP0h8qI/AAAAAAAABw4/U6CUShQ_-BM/s320/ed%2B%25C3%25A8%2Bsubito%2Bsera.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ed è subito sera. Vero. Quasimodo aveva ragione. In gennaio poi… alle cinque è già notte. Leopardi invece ricordava che la donzelletta vien da la campagna, in sul calar del sole. Vero anche questo. Di solito dai lavori campestri si ritorna a casa proprio a quell’ora. Più prosaicamente, ma altrettanto indubitabilmente, l’Epifania tutte le feste si porta via. E però dove le porta? E perché poi, puntualmente ritornano? Ma perché la vita è una sequenza di infiniti circolari passaggi di tempo. La ciclicità è alla base di tutto.&lt;br /&gt;Ed oggi per l’appunto, nel nuovo Tempio di Lago, &lt;strong&gt;sono tornate&lt;/strong&gt; anche le &lt;em&gt;grandi manifestazioni sportive&lt;/em&gt; di fondo. Tutto è stato preparato a puntino. La bella figura, tanto cara alla &lt;strong&gt;&lt;em&gt;nossa ŝente&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, è assicurata. Assisteremo ancora una volta all’apologia dell’atleta e della sua forza corporea. Gli appassionati di questo mito immortale si spelleranno le mani nell’ applaudire il passaggio dei corridori lungo le piste. Si sprecheranno gli &lt;strong&gt;op, op, op&lt;/strong&gt; e i&lt;strong&gt; dai, dai, dai&lt;/strong&gt;. Qualcuno forse addirittura si commuoverà al cospetto di cotanta dimostrazione di forza e di bellezza fisica. Ma per essere giusti, liberandoci per un momento dalla suggestione del mito, quegli atleti non meriterebbero alcun applauso. Perché lungi ormai anni luce dall’ideale &lt;em&gt;decoubertiniano&lt;/em&gt;, per essi &lt;strong&gt;conta soltanto vincere&lt;/strong&gt;. Perché nel fantasmagorico mondo dello spettacolo, al quale a pieno titolo appartengono, solo la superiorità e la vittoria (meglio se ripetuta) garantiscono gloria e &lt;strong&gt;denaro a profusione&lt;/strong&gt;. Perché la prospettiva di un &lt;strong&gt;veloce arricchimento&lt;/strong&gt; li porta a sottoporsi a &lt;strong&gt;pratiche&lt;/strong&gt; di allenamento e di potenziamento fisico spesso &lt;strong&gt;illecite e moralmente riprovevoli&lt;/strong&gt;. Perché soprattutto il &lt;strong&gt;fondamento oggettivo della loro forza non è affatto ad essi attribuibile&lt;/strong&gt;. Nel ritrovarsi ‘dotati’ e prestanti non c’è alcun merito personale. È semplicemente frutto del caso, della più o meno favorevole combinazione genetica.&lt;br /&gt;Noi preferiamo idealmente applaudire le tante persone che per ragioni indipendenti dalla loro volontà, per quel caso che a volte l’indovina e a volte no, si sono ritrovate per sventura infelici. Fisicamente o psichicamente menomate. Obbligate a vivere con difficoltà, privazioni, dolore. Senza incitamenti né plausi. Spesso in solitudine e nell’emarginazione sociale. &lt;strong&gt;Loro malgrado iscritte ad una gara di resistenza e di sofferenza&lt;/strong&gt;, dalla lunghezza indefinita, senza preparatori atletici, senza ingaggi, senza allori, &lt;strong&gt;senza speranza&lt;/strong&gt;. Gara estenuante dall’esito scontato, con una sola e definitiva vincitrice. A questi atleti veri, &lt;strong&gt;lottatori per forza&lt;/strong&gt;, i cui meriti e la cui dignità, quando va bene, vengono riconosciuti solo a posteriori con un piccolo e sommesso battimani in quell’ultimo estremo passaggio di tempo, va la nostra ammirazione.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;A.D.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-6398447943439182058?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/6398447943439182058/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2012/01/atleti-e-lottatori.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/6398447943439182058'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/6398447943439182058'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2012/01/atleti-e-lottatori.html' title='ATLETI E LOTTATORI'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-jcBA6yZJTa0/TwiOhP0h8qI/AAAAAAAABw4/U6CUShQ_-BM/s72-c/ed%2B%25C3%25A8%2Bsubito%2Bsera.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-6016628293411972629</id><published>2012-01-04T22:33:00.003Z</published><updated>2012-01-04T22:46:17.550Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TESERANITA&apos;'/><title type='text'>LA NEVE</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-e2VYqmq9IOo/TwTWJwt7vOI/AAAAAAAABws/ZuHz-Kgf984/s1600/Foto%2BPaolo%2B121.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 408px; FLOAT: right; HEIGHT: 327px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5693911292087876834" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-e2VYqmq9IOo/TwTWJwt7vOI/AAAAAAAABws/ZuHz-Kgf984/s320/Foto%2BPaolo%2B121.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Meraviglia, è arrivata la neve! Una volta, tanti anni fa, quando gli abitatori della nostra valle erano ancora montanari e non ricchi lacchè, la neve svolgeva funzioni importanti ed era da tutti rispettata. Serviva, addirittura – pensate un po’ – a ricaricare le falde acquifere. Ma non solo. La sua coltre ricopriva le campagne, allora intensamente coltivate, proteggeva il terreno dal gelo e lo faceva riposare. A primavera il suo graduale scioglimento permetteva alla terra di assorbire lentamente l’acqua e con essa, negli incolti e nei boschi, il sostrato vegetale ceduto dalle piante e sparso al suolo durante l’autunno precedente. Per alcune fondamentali attività economiche aveva anche una funzione coadiuvante. Favoriva, con le slitte trainate a cavallo, il trasporto del letame dalle stalle ai campi e alleggeriva il lavoro di &lt;strong&gt;&lt;em&gt;strafenamento&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; delle &lt;strong&gt;&lt;em&gt;bóre&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; dalle alture boschive al fondovalle. Era &lt;em&gt;la risposta&lt;/em&gt; stagionale alle imprescindibili necessità ludiche della popolazione più giovane. I bambini vi giocavano, felici e spensierati. A Tesero le strade restavano bianche ed essi potevano scivolare gratis con le slitte e le&lt;strong&gt;&lt;em&gt; pitòte&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, lungo le erte, senza recare il minimo intralcio a chicchessia. I più grandi invece battevano con gli sci le piste naturali, costituite dai prati sovrastanti l’abitato (&lt;strong&gt;&lt;em&gt;La Pala&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; a est e &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Le Tombole&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; a ovest), per trascorrervi, altrettanto gratuitamente, interminabili pomeriggi di sana e disinteressata competizione. Il &lt;strong&gt;&lt;em&gt;piöo&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; comunale, di legno e a trazione animale prima, di ferro trattato con antiruggine grigia e trainato da autocarri privati (&lt;em&gt;Giorgio Bortolas, Toni Fassan&lt;/em&gt;) poi, &lt;strong&gt;faceva il giro del paese soltanto se e quando l’innevamento raggiungeva un’altezza considerevole&lt;/strong&gt;. A quel tempo c’era la consapevolezza che quel servizio rappresentava un costo per il Comune e &lt;strong&gt;l’amministrazione moderava la spesa con oculatezza&lt;/strong&gt;. Vederlo passare era raro e per ciò emozionante. Gli uomini seduti sulla panca di quello strano attrezzo a &lt;em&gt;V&lt;/em&gt; (&lt;em&gt;Natale Girolamo, Rosario Marècol, Giovanni Lazerin, Narciso Giacoléta, Giovanni Tiburzio&lt;/em&gt; e forse qualcun altro) avvolti in un nero mantello cerato, ne allargavano e ne stringevano l’apertura manualmente, a seconda dell’ampiezza della carreggiata: &lt;strong&gt;&lt;em&gt;“ ’N pressa, Natale strenŝe, strenŝe, che ne ’ncapón te ’l paracàr de quela casa… Ooo, Ooo ,Orrait! Bòn, bòn, slarga püra adesso…”&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;Tutto in quella comunità era sinergico e conciliante: neve, natura, lavoro, gioco. Nessuno si permetteva di telefonare al sindaco per pretendere l’immediato intervento di un mezzo qui e di un altro là, perché il montanaro capiva la situazione, aveva buonsenso, e non era ancora un ricco lacchè. &lt;strong&gt;C’era pazienza, e l’inverno era la stagione ad essa dedicata.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Oggi le cose cono cambiate. Cessate, nelle menti &lt;em&gt;impauperite&lt;/em&gt; degli ex montanari, le funzioni anzidette, la neve è un disturbo. Crea disagio. Impedisce la libera circolazione delle auto. Intralcia per qualche breve momento le febbrili e schizofreniche attività quotidiane: &lt;strong&gt;la mamma-terribile&lt;/strong&gt; che deve trasportare in tutta fretta il pargolo all’asilo, o &lt;strong&gt;l’aitante baby-pensionato&lt;/strong&gt; che a mezzogiorno in punto deve recarsi in piazza in auto per l’aperitivo… In paese la neve è detestata e combattuta con ogni mezzo, come fosse la peste. Non a caso gli unici a far gran conto del suo arrivo, da novembre a febbraio, sono gli uomini del Comune, dato che la loro preponderante attività invernale a questo è finalizzata. Le strade bianche sono un ricordo lontano. Non ci sono più bambini che &lt;strong&gt;&lt;em&gt;slizolano&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; lungo le erte paesane. La neve naturale non è più necessaria nemmeno per sciare sulle piste di sci, visto che la si programma e la si produce con macchine e additivi. Per i cervelli all’ammasso di cui sopra essa residua ancora un’ultima lieve valenza, quella di dare al fotografo l’opportunità di immortalarne l’immagine da usare poi per la pubblicità (pardon, promozione) di questi luoghi, non più abitati da saggi montanari, ma soltanto da danarosi lacchè&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ario Dannati &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-6016628293411972629?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/6016628293411972629/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2012/01/la-neve_04.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/6016628293411972629'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/6016628293411972629'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2012/01/la-neve_04.html' title='LA NEVE'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-e2VYqmq9IOo/TwTWJwt7vOI/AAAAAAAABws/ZuHz-Kgf984/s72-c/Foto%2BPaolo%2B121.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-5660754709117525743</id><published>2012-01-02T20:28:00.004Z</published><updated>2012-01-02T20:55:38.022Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ECONOMIA'/><title type='text'>MANOVRA 'SALVA ITALIA': L'OPINIONE (DOTTA) DI EVGENY</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-4KugZ_1sqX8/TwIYhyThBRI/AAAAAAAABwU/TLvRYpNtbOI/s1600/Carlyle.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 292px; FLOAT: left; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5693139847668106514" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-4KugZ_1sqX8/TwIYhyThBRI/AAAAAAAABwU/TLvRYpNtbOI/s320/Carlyle.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Caro A.D., &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il tuo post-lettera al misterioso economista e l’esercizio di economia che hai compiuto mi sono molto piaciuti. Per quel che conta la mia opinione, non erri, e spiego perché. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;L’economia sarà pure una scienza-non-scienza, ma quella che Thomas Carlyle rese famosa come &lt;em&gt;the dismal science&lt;/em&gt; è anche un utile, utilissimo, esercizio intellettuale. Sembra che nell’Inghilterra Vittoriana, Carlyle (che era scozzese al pari di Adam Smith), avesse coniato il termine riferendosi alle tristi conclusioni del &lt;em&gt;Saggio sul principio della popolazione &lt;/em&gt;di Thomas Malthus, pastore anglicano. L’economia è filosofia, anzi è logica. E nel quadro di informazioni note al tempo, Malthus aveva tratto conclusioni coerenti che oggi spesso si sentono ripetere e di cui pure il nostro comune amico Orco ogni tanto si fa promotore. Oggi sappiamo però, che quelle logiche conclusioni sono state “popperianamente” falsificate dai fatti perché eventualmente il Malthus non previde alcuni fattori che avrebbero inciso in misura determinante sulla produttività agricola e industriale nei decenni successivi. Ogni economista “serio”, e per serio intendo empirico, cioè aderente ai fatti, si dovrebbe fermare qui, e non estendere (o far dipendere) le sue analisi, i suoi ragionamenti, da principi morali. E’ quando l’economia si fa politica e si parla di politica economica che inevitabilmente questi principi entrano in gioco ed è qui che torno alla tua missiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno più bravo e paziente di me ha sviscerato, provvedimento per provvedimento, la Manovra. E’ un’ottima lettura, perfino divertente, aspettando l’ormai mitologica “Fase 2” (qui: &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.noisefromamerika.org/articolo/analisi-manovra-monti-parte-1-misure-economiche"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;http://www.noisefromamerika.org/articolo/analisi-manovra-monti-parte-1-misure-economiche&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;). La mia opinione, ora che la Finanziaria è legge dello Stato, è identica alla tua impressione di inizio mese. Dirò di più, manca perfino il rigore. In un Paese in cui quasi la metà del Pil (750 Mrd. di spesa pubblica corrente) è intermediata direttamente dal potere politico, il rigore si può solo misurare come risparmi di spesa. Il che, dispiace dirlo, significa licenziare migliaia di dipendenti pubblici inutili, assunti per ragioni clientelari, ridurre gli stipendi a parlamentari, consulenti e burocrati di alto rango, dai dirigenti ministeriali ai generali delle forze armate (a proposito, è normale che il governatore della Banca d’Italia guadagni il triplo del presidente della Fed?), tagliare i circa 30 miliardi di sussidi alle imprese, e via dicendo. Queste sono cose note. Nel Belpaese però non si possono fare, perché tagliare è, secondo i maestri demagoghi, recessivo. Il lettore più attento avrà ormai colto l’assurdità di una tale posizione: l’alternativa ai tagli, infatti, sono le tasse, e vediamo già ora quali effetti esse producano sulla fiducia delle persone, sulla loro voglia di intraprendere, sulla crescita economica e sul dio Mercato come lo chiami tu, il quale non sembra molto contento del lavoro montiano. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;I tagli di spesa pubblica (specie se improduttiva) hanno quasi sempre effetti pro-crescita. Per capire perché bisogna leggere l’inchiesta che il New York Times ha fatto nella bella Trinacria (&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://www.nytimes.com/2011/09/15/world/europe/italy-austerity-plan.html?_r=1&amp;amp;scp=1&amp;amp;sq=comitini&amp;amp;st=cse"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;http://www.nytimes.com/2011/09/15/world/europe/italy-austerity-plan.html?_r=1&amp;amp;scp=1&amp;amp;sq=comitini&amp;amp;st=cse&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; ). Immaginate, per semplicità che il comune di Comitini paghi i propri dipendenti con le tasse che raccoglie fra i suoi abitanti. Supponete quindi di licenziare sette degli otto ausiliari (in un Paese di mille anime un vigile e un ausiliare del traffico sono più che sufficienti). Quello stesso comune, o meglio i suoi 960 cittadini risparmierebbero allora più di 90 mila Euro all’anno (1100 Euro di salario lordo mensile circa per ciascun ausiliare del traffico), quasi 100 Euro pro-capite. Ora il sindaco può decidere di fare due cose: ridurre di pari importo le tasse che raccoglie, o decidere di spendere le stesse in altro modo. Qui si ferma l’economia intesa come contabilità e subentra l’economia politica, ovvero la filosofia morale con i suoi precetti. Se credo che il sindaco sia illuminato ed onesto, posso essere a favore di una redistribuzione della spesa: dagli ausiliari scansafatiche ai giovani paesani che decidono di fare figli, o agli studenti universitari, oppure dare un sussidio di disoccupazione (temporaneo) a chi &lt;em&gt;cerca&lt;/em&gt; lavoro, o costruire un asilo nido. Se invece dubito, come dubito, dell’onesta della politica, preferirò una redistribuzione più proporzionale (idealmente preferisco un mix delle due, ma qui stiamo semplificando). Riducendo le imposte, e qui torna l’economia come contabilità, tutti i cittadini potrebbero spendere questo surplus di reddito in consumi oppure risparmiarlo (il risparmio intermediato dalla Cassa di risparmio finanzia gli investimenti). Facciamo un passo ulteriore, necessario ma un po’ tecnico, e immaginiamo che la propensione media al consumo sia 0,5. Allora i sette ausiliari spenderanno il 50% del loro reddito netto: 400 euro per sette, per dodici mesi, fa 33.600 Euro. Se li licenziamo, i 953 &lt;em&gt;taxpayers&lt;/em&gt; rimanenti consumando metà del risparmio fiscale spenderebbero in aggregato circa 48.000 Euro (50 per 953). Ora già così 48 è più di 33. Ma è chiaro che questa spesa (in più bistecche, più giornali, più caffè al bar, fate voi) è anche maggior reddito per i cittadini di Comitini i quali oltre a essere consumatori, come noto, sono anche piccoli imprenditori; e maggiori saranno le entrate fiscali per il sindaco.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;E i 7 nuovi disoccupati direte voi? Certo soffriranno il trauma della perdita del posto; passare dai bar del paesello a doversi cercare un lavoro dove si lavora è duro per tutti. Ma potrebbero essere fortunati, se il sindaco non li terrà in CIGS per l’eternità, può darsi che il macellaio del Paese abbia bisogno di un commesso in più, il bar di un nuovo cameriere, o che la Cassa di risparmio del Paese sia disposta a finanziare una nuova intrapresa agricola che abbisogna di qualche bracciante che non sia polacco.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;L’esempio mi serve per dire che solo con tagli della spesa ridistribuiti in minori imposte si può ridare fiato alla ripresa. E questo vale tanto di più quanto maggiore è la pressione fiscale nel Paese. La tua proposta A.D. è certamente migliore di quella del governo Monti e migliore di quella (inesistente) dei Tre-monti precedenti. Essa è coerente con l’esercizio contabile di cui sopra, ma richiede, al contrario della mia, un giudizio morale che non so dare. Tu infatti chiedi una patrimoniale progressiva dai 500mila Euro in su. Deduco che per te chi detiene un patrimonio di 500mila Euro è da considerarsi “ricco”. Non so dire. So però che vi sono grandi difficoltà pratiche in questa valutazione. Parli di patrimonio al netto dei debiti? Come lo misuriamo? Seguiamo la massima latina (&lt;em&gt;res tantum valet quantum vendi potest&lt;/em&gt;), quindi a valore di mercato? E se nessuno compra più case, quanto vale il mio appartamento? Cosa succede se uno non riesce a pagare, si indebita? Includiamo la ricchezza mobiliare, immobiliare o entrambe? Applichiamo la patrimoniale anche alle imprese? Queste appaiono tutte questioni di lana caprina, ma non è così. E’ noto infatti che i grandi patrimoni immobiliari sono custoditi dalle società finanziarie (banche e assicurazioni) e da imprese costituite &lt;em&gt;ad hoc&lt;/em&gt; perché normalmente esenti da imposte patrimoniali. E’ ancora più noto che i grandi capitali finanziari hanno le ali, e in genere fanno il nido in Svizzera o alle Cayman. Insomma, i Sapientoni bocconiani sanno benissimo cosa si &lt;em&gt;dovrebbe&lt;/em&gt; fare, ma sanno ancora meglio cosa si &lt;em&gt;può&lt;/em&gt; fare, e le due cose purtroppo raramente coincidono. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Alex Bernard&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-5660754709117525743?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/5660754709117525743/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2012/01/manovra-salva-italia-lopinione-dotta-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/5660754709117525743'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/5660754709117525743'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2012/01/manovra-salva-italia-lopinione-dotta-di.html' title='MANOVRA &apos;SALVA ITALIA&apos;: L&apos;OPINIONE (DOTTA) DI EVGENY'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-4KugZ_1sqX8/TwIYhyThBRI/AAAAAAAABwU/TLvRYpNtbOI/s72-c/Carlyle.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-336300459692276325</id><published>2011-12-31T12:34:00.005Z</published><updated>2011-12-31T13:04:56.033Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TESERANITA&apos;'/><title type='text'>PUTTANE</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-v5RyVqSq-WU/Tv8FVWNpLTI/AAAAAAAABwI/gyqkEGliRsY/s1600/Puttane.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 225px; FLOAT: right; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5692274318317792562" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-v5RyVqSq-WU/Tv8FVWNpLTI/AAAAAAAABwI/gyqkEGliRsY/s320/Puttane.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Nel suo recente ‘&lt;em&gt;Cortocircuito di fine anno’&lt;/em&gt; A.D. parlava, in senso metaforico, della genetica propensione degli Italiani alla prostituzione. Condividiamo. Dallo Stretto alle Dolomiti la piaga è ben evidente. L’ultimo consiglio comunale di Tesero ne ha dato ampia prova. Dopo l’uscita dalla Giunta dei due assessori dimissionari, il Richelieu teserano, nel pieno rispetto di quanto da noi a suo tempo facilmente previsto, s’è messo subito all’opera e come ne “Il giorno della Civetta” &lt;em&gt;&lt;strong&gt;gli uomini, i mezz’uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; della ormai ex maggioranza, si sono prontamente messi a novanta gradi. Ah, Michele, Michele, che delusione. Ma i coglioni te li sei persi? Per questo ti abbiamo votato?... La maggioranza, uscita dalle urne di quell’ormai lontano 16 maggio 2010, non esiste più. L’entrata dell’assessora esterna, Innocenza Zanon (rappresentante di lista dell’attuale ex opposizione!), sancisce il ritorno sostanziale alla &lt;strong&gt;Grande Ammucchiata&lt;/strong&gt;, già sperimentata nella legislatura 1995 – 2000.&lt;br /&gt;Le priorità di Tesero sono tornate ad essere le priorità del signor P. Il paese, nella profusione stordente di presepi e luminarie, può languire nella sua irreversibile decadenza. Finalmente il signor segretario potrà occuparsi a tempo pieno del Centro del Fondo, &lt;strong&gt;fonte primaria di proventi per il paese&lt;/strong&gt;, senza dover rispondere dei fatti a quei due rompiballe ormai fuori gioco. Finalmente, grazie a un &lt;strong&gt;&lt;em&gt;pactum sceleris&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; tra il sindaco, il vicesindaco, il signor P e il capogruppo dell’ormai ex minoranza, si darà il via libera alla realizzazione della &lt;strong&gt;fondamentale pista di skiroll&lt;/strong&gt;, sponsorizzata in particolare dall’ex assessora Lia Deflorian. Finalmente, soprattutto, si realizzeranno i lavori di &lt;strong&gt;copertura del campo di pattinaggio&lt;/strong&gt; (&lt;strong&gt;altro cespite strategico del Comune&lt;/strong&gt;), non già per la modica somma di 1.319.000,00 euro come prevista a bilancio, bensì, visto che il danè ce lo mette sempre il filantropico signor P, &lt;strong&gt;2.213.000,00&lt;/strong&gt; (duemilioniduecentotredicimila!!!!).&lt;br /&gt;Ma i timonieri di questa Autonomia, il signor Dellai, il signor Pacher e compagnia cantando, sono consapevoli di quante risorse finanziarie pubbliche si stanno sperperando nella periferia del Piccolo Impero Trentino? O sono soltanto capaci di piangere quando, giustamente, Roma minaccia (e, visto l’andazzo, sarebbe ora grande che lo facesse davvero) di chiudere i rubinetti?&lt;br /&gt;Nel frattempo, accertata la totale incapacità di questi sedicenti amministratori comunali di ‘leggere’ la situazione economica attuale e i suoi prossimi futuri sviluppi, sarebbe forse il caso di promuovere uno sciopero fiscale, &lt;strong&gt;perché chiedere più tasse&lt;/strong&gt; (nuova I.M.U. anche sulla prima casa dal prossimo anno e aumento delle addizionali IRPEF) &lt;strong&gt;alla cittadinanza, per continuare a buttarle nel cesso, non è più tollerabile.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;L’Orco&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;P.S. Per dovere di cronaca informiamo che, oltre ai due ex assessori, l’unica consigliera di ex maggioranza a dire no e a salvarsi così dalla Caporetto amministrativa della lista Cambiare per Crescere è stata Flavia Vinante. Brava Flavia, tieni duro!&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-336300459692276325?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/336300459692276325/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/12/puttane.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/336300459692276325'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/336300459692276325'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/12/puttane.html' title='PUTTANE'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-v5RyVqSq-WU/Tv8FVWNpLTI/AAAAAAAABwI/gyqkEGliRsY/s72-c/Puttane.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-6089205316636144415</id><published>2011-12-30T22:18:00.003Z</published><updated>2011-12-30T22:43:46.089Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TEMPI e PERSONE'/><title type='text'>CORTOCIRCUITO DI FINE ANNO</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-YuU4WWjBKu4/Tv4-m-me6PI/AAAAAAAABv8/jEcz596eZec/s1600/Cortocircuito.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 271px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5692055818403244274" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-YuU4WWjBKu4/Tv4-m-me6PI/AAAAAAAABv8/jEcz596eZec/s320/Cortocircuito.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Stiamo affondando, in sala macchine lo sanno, ma non lo dicono. La lunga belle époque, pericolosamente vissuta in quest’ultima quarantina d’anni, è al capolinea. A niente serviranno le inique sanzioni governative recentemente approvate dal parlamento italiano. E per quanto taluni si ostinino a non credere, quest’economia ha il destino segnato, esattamente come un &lt;em&gt;dead man walking&lt;/em&gt;. Potrà ancora avere qualche improvviso scatto nervoso e magari dare per breve tempo l’illusione di un’uscita dal tunnel, ma senza una forte re-distribuzione delle risorse finanziarie disponibili (cosa assai improbabile), la &lt;strong&gt;comunque inevitabile &lt;/strong&gt;conclusione del processo economico, semplicemente accelererà. Il problema è irrisolvibile in quanto composto da quattro questioni inconciliabili: la prima oggettiva, comune a tutti i sistemi economici del cosiddetto primo mondo, le altre più specifiche della nostra Italietta.&lt;br /&gt;1) &lt;strong&gt;Il limite fisico dell’espansione economica&lt;/strong&gt;, così come l’abbiamo conosciuta, che ci ha garantito per quasi mezzo secolo la piena occupazione, che ha generato il consumismo di massa e provocato – conseguenza niente affatto secondaria – il degrado ambientale del territorio e quello morale dei suoi abitatori.&lt;br /&gt;2) &lt;strong&gt;L’abnorme aumento del debito pubblico nazionale&lt;/strong&gt;, reso possibile dalla sovranità monetaria, il cui nodo è venuto al pettine (ed è recentemente esploso) soltanto con l’adesione alla moneta unica europea.&lt;br /&gt;3) &lt;strong&gt;L’insostenibile peso del carico previdenziale nazionale&lt;/strong&gt;, conseguenza della scellerata gestione del sistema pensionistico, portata avanti dagli anni Settanta in poi del Novecento dalla nostra sempre più inetta e predatoria classe politica.&lt;br /&gt;4) &lt;strong&gt;L’impossibilità di restare&lt;/strong&gt;, semmai oggi lo siamo, stabilmente &lt;strong&gt;competitivi a livello globale&lt;/strong&gt; allorquando le economie emergenti dall’impressionante capacità numerica e quindi anche produttiva (Cina, India, Brasile) saranno “pienamente a regime”. Quattro punti che non si possono affrontare e risolvere disgiuntamente, ma che lo stato delle cose impedisce oggi e impedirà anche domani di affrontare congiuntamente. La coperta è troppo corta, e la piena occupazione sarà d’ora in poi pura illusione. La produzione di beni troverà sempre meno mercato interno per essere assorbita e le dinamiche non potranno che continuare a peggiorare. Esse funzionano infatti solo se tutto gira nel rispetto di una progressione&lt;em&gt; &lt;/em&gt;auto-esaltante: maggior produzione, maggior consumo, maggior consumo, maggior produzione, in un’impossibile, ma necessaria infinita coazione. Che fare? Non è facile inventarsi qualcosa che sopperisca a questa ineluttabile prossima generale condizione. Oggi quest’Italia eccelle soprattutto nell’&lt;em&gt;entertainment&lt;/em&gt; cioè nell’ &lt;strong&gt;‘arte’ di vendere l’immeritata eredità del Passato&lt;/strong&gt;. Data la situazione, per non ritornare troppo velocemente alle aborrite origini dovremo per forza giocare questa ultima carta a disposizione, sacrificando ciò che rimane della nostra cultura, del nostro patrimonio artistico e degli ultimi scampoli di territorio intatto. Per fortuna non faremo fatica! Noi Italiani siamo geneticamente avvezzi agli inchini e alla deferenza e ridare fasto diffusamente al più antico mestiere del mondo non sarà un gran problema. Già al tempo di Dante l’italica propensione alla prostituzione era ben nota: &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello! Quell'anima gentil fu così presta, sol per lo dolce suon de la sua terra, di fare al cittadin suo quivi festa; e ora in te non stanno sanza guerra li vivi tuoi, e l'un l'altro si rode di quei ch'un muro e una fossa serra. &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;Bisognerà soltanto decidere quali ruoli sarà più opportuno prendere in commedia e togliere quel poco di dignità che ancora ci resta. Il campionario delle maschere e dei caratteristi è vasto e permette ampia scelta. Faremo i dottori, gli avvocati, i lacchè, gli schiavi, i lustrascarpe, gli albergatori, gli allestitori di vetrine, i recitanti, i saltimbanchi e aspetteremo che chi ancora può venga a divertirsi e a scoreggiarci addosso.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;A.D.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-6089205316636144415?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/6089205316636144415/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/12/cortocircuito-di-fine-anno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/6089205316636144415'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/6089205316636144415'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/12/cortocircuito-di-fine-anno.html' title='CORTOCIRCUITO DI FINE ANNO'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-YuU4WWjBKu4/Tv4-m-me6PI/AAAAAAAABv8/jEcz596eZec/s72-c/Cortocircuito.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-2026726812560076496</id><published>2011-12-27T05:24:00.002Z</published><updated>2011-12-27T05:39:27.382Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TEMPI e PERSONE'/><title type='text'>NATALE PAGANO</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-KwOEBNpOEiY/TvlaBFqsx0I/AAAAAAAABvw/ppck9c4lOuc/s1600/Babbo%2BNatale.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 240px; FLOAT: right; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5690678578906974018" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-KwOEBNpOEiY/TvlaBFqsx0I/AAAAAAAABvw/ppck9c4lOuc/s320/Babbo%2BNatale.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Il Natale non fa tutti più buoni: fa tutti più vuoti&lt;/strong&gt;. Il cristiano che fa shopping di regali e strenne natalizie rappresenta un caso di sdoppiamento della personalità: in tutta buona fede crede che Gesù nacque figlio di Dio a Betlemme, segnando in una stalla lo spartiacque decisivo della storia umana; c&lt;em&gt;ontemporaneamente&lt;/em&gt;, è perfettamente cosciente che tale evento non condiziona la sua vita reale, in quanto l’epoca moderna, disincantata e secolarizzata, è scristianizzata. Siccome &lt;strong&gt;l’economia tende a inglobare ogni forma di espressione umana&lt;/strong&gt;, quegli appuntamenti che nonostante tutto mantengono in vita una sia pur debole fiammella di fede ultraterrena si trasformano in orge di bancomat e scontrini. Babbo Natale e l’albero dei doni, americanizzazioni di antichi miti pagani europei, vincono sul Bambinello e sulla Vergine, perché più adatti a innescare la corsa agli acquisti commerciali. Questo lo sa benissimo anche il devoto che va alla messa notturna del 25 dicembre, e lo accetta di buon grado. Per quieto vivere, perché così fanno gli altri, per abitudine. Ma soprattutto perché, dopo due secoli di sistematica estirpazione del sacro dall’esistenza quotidiana, non riesce a &lt;em&gt;percepire&lt;/em&gt; il divino. E lo sostituisce malamente con una fedeltà a riti di massa che non sono morti solo perché una parvenza di tradizione spirituale serve ad appagare il bisogno innato di trascendenza e di comunità. E’ la sensazione di una notte, sia chiaro. Per il resto c’è la carta di credito. Eppure &lt;strong&gt;quel bisogno preme, non si dà pace, è insoddisfatto&lt;/strong&gt;. Non è umanamente sostenibile una religiosità circoscritta a qualche giornata di contrizione ipocrita, o, bene che vada, alla particola domenicale. E’ nelle difficoltà di ogni giorno che al comune ateo travestito da credente manca la forza rassicurante e rigenerante del divino, del &lt;em&gt;numinoso&lt;/em&gt;. L’aura sacra che un tempo avvolgeva ogni momento del nostro passaggio sulla terra si è eclissata, scacciata con ignominia dalla spasmodica ricerca di ritrovare in tutto una causa dimostrabile. &lt;strong&gt;La morte di Dio&lt;/strong&gt; ci ha lasciati soli con una tecnica scientifica che ha razionalizzato la natura mortificandola, e con una logica economica che va per conto suo, incontrollata e disanimata, rubandoci la libertà di cambiare il corso della storia. Siamo soli col denaro, vero nostro Signore. Dice bene Sergio Sermonti, scienziato anti-scientista – un apparente ossimoro che gli è costato l’ostracismo pubblico: «Come insegnava Goethe, &lt;strong&gt;non dovremmo chiederci il &lt;em&gt;perché&lt;/em&gt; ma il &lt;em&gt;come&lt;/em&gt; delle cose&lt;/strong&gt;. Nel chiedere il perché c’è un tacito presupposto che dietro ogni cosa ci sia un’intenzione, un proposito (appunto, un “perché”) e quindi che ogni cosa sia scomposta o scomponibile in fini e strumenti, o mezzi di produzione, come un’azienda umana. Sotto tutto questo c’è una sottile mentalità ottimistica, economicistica, produttivistica. No. Il mondo opera su un’altra dimensione, galleggia nell’eterno, è sospeso nell’infinito, ed è per l’appunto questo spostarci nelle sue dimensioni incantate il più raffinato e prezioso risultato della conoscenza, e non, al contrario, quello di rovesciare il mondo ai nostri piedi» (“&lt;em&gt;L’anima scientifica&lt;/em&gt;”, La Finestra, Trento, 2003). Per recuperare il senso del divino, &lt;strong&gt;il cristianesimo ormai serve a poco&lt;/strong&gt;. E’ troppo compromesso con la modernizzazione, essendosene spesso lasciato usare come puntello e bandiera. Le Chiese sopravvivono nell’acquiescenza allo stile di vita radicalmente anticristiano dell’uomo consumato dai consumi. In particolare i Papi, incluso l’ultimo, il tradizionalista Ratzinger, si sono arresi a Mammona, e non c’è un prete a pagarlo oro che si scagli contro i moderni mercanti nel tempio: preferiscono i facili anatemi sulle unioni omosessuali e le comode prediche sulla fame in Africa. Il cristiano ha dimenticato il pauperismo di San Francesco d’Assisi, ha rinnegato l’umanesimo dei pontefici rinascimentali, ha sepolto l’antimodernismo del Sillabo, con Lutero e Calvino è stato all’origine stessa dell’etica capitalistica. Si è adattato al materialismo con il Concilio Vaticano II e allo showbusiness con Giovanni Paolo II: rinunciando alla lotta contro il mondo, non costituisce nessuna minaccia per il MacWorld. Anzi gli fa da &lt;strong&gt;angolo cottura spirituale&lt;/strong&gt;. Da chi o da cosa, allora, può venire un aiuto per liberare la divinità prigioniera che scalpita dentro di noi? L’ostacolo viene dal fatto che il cosiddetto progresso, scomponendo razionalmente la natura e violentandola nell’insaziabile tentativo di piegarla, l’ha resa muta e l’ha eliminata dalla nostra esperienza quotidiana. Da un lato non ci fa più alcuna paura, la paura ancestrale che è il moto d’animo originario di qualsiasi cultura. Dall’altro l’elemento naturale, incontaminato o non del tutto antropomorfizzato (com’erano ancora le vaste campagne nell’Ottocento e nel primo Novecento) si è via via ristretto e diradato. E’ letteralmente scomparso dalla nostra vista. Oggi &lt;strong&gt;la stragrande maggioranza della popolazione mondiale vive concentrata come formiche in centri urbani sovraffollati&lt;/strong&gt;, dove il verde è rinchiuso in minuscole riserve talmente artificiose che la regola è di non calpestare le aiuole. I bambini non fanno più conoscenza con la terra perché non ne hanno più sotto casa, non s’incuriosiscono scoprendo insetti e animali perché abitano circondati dal cemento e non si sporcano nemmeno più, perché passano il tempo ipnotizzati davanti a computer, televisione e videogiochi. Nei weekend o in vacanza le famigliole si recano diligentemente al mare o in montagna, ma a parte qualche bagno o escursione, inquadrati in ferie organizzate a puntino con tutti i comfort, il contatto con le forze naturali è minimo, povero, addomesticato. Sempre insufficiente a resuscitare una risonanza interiore fra l’io individuale e il cosmo, fra il sentimento della propria limitatezza personale e il sentimento di appartenere al tutto, all’organismo della vita. E’ in questa corrispondenza che si può provare la percezione che in un orizzonte, in un albero, in un filo d’erba, in un soffio di vento, in ogni singolo nostro respiro esista un’anima, cioè un dio. Ma se non si sperimenta in sé questa immediatezza, anche il discorso più ispirato resta lettera morta, una pia intenzione romantica. La gioia im-mediata di sentirsi partecipe di un grande Essere ci è preclusa dal &lt;strong&gt;sovraccarico di costruzioni mediate, razionalistiche, cervellotiche e meccaniche&lt;/strong&gt; con cui abbiamo imparato a guardare e toccare ciò che ci circonda. Questa è la malattia che ci portiamo addosso: l’eccesso di ragionamenti che desertifica il nostro bosco profondo. L’uomo scettico e che la sa lunga ha orrore della naturalità nuda e pura, e se non può manipolarla con la sua scienza maniacale e coi suoi aggeggi tecnologici, la respinge, dipingendola come un caos di animalità bruta e senza controllo. Ma basta uno tsunami, un terremoto o l’esplosione di furia omicida (anche questa è “natura”) per rendergli la pariglia e mostrargli che Madre Terra, vilipesa e umiliata, è sempre lì, pronta a risvegliarsi. Scegliere consapevolmente di risvegliarla non è possibile, per ora, nemmeno nel privato del proprio foro interiore. Il salto è accessibile solo a una condizione, oggi impraticabile a livello di massa: il ritorno a &lt;strong&gt;un sistema di vita più semplice e scandito dai ritmi naturali&lt;/strong&gt;. Eppure, se tu che mi leggi non cominci almeno a porti il problema, l’impossibile resterà impossibile per sempre.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Alessio Mannino&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Fonte: http://alessiomannino.blogspot.com &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-2026726812560076496?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/2026726812560076496/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/12/natale-pagano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/2026726812560076496'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/2026726812560076496'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/12/natale-pagano.html' title='NATALE PAGANO'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-KwOEBNpOEiY/TvlaBFqsx0I/AAAAAAAABvw/ppck9c4lOuc/s72-c/Babbo%2BNatale.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-4269320824520066719</id><published>2011-12-22T06:21:00.002Z</published><updated>2011-12-22T06:27:31.420Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MOBILITA&apos;'/><title type='text'>COMUNICATO STAMPA</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-f_dLsMZjCcU/TvLNoo-MqHI/AAAAAAAABvk/Fx5uaIj5PQQ/s1600/Treno%2B1.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 189px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5688835377399113842" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-f_dLsMZjCcU/TvLNoo-MqHI/AAAAAAAABvk/Fx5uaIj5PQQ/s320/Treno%2B1.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Dal 2009, &lt;strong&gt;Transdolomites&lt;/strong&gt; si è fatta promotrice dell’azione che ha portato alla realizzazione dello studio ferroviario della società Qnex per il &lt;strong&gt;collegamento ferroviario Trento-Alba di Canazei&lt;/strong&gt;. A partire dallo stesso anno si è avviato un lungo percorso di confronto con le popolazioni, con le pubbliche amministrazioni, con le associazioni di categoria delle valli dell’Avisio e della città di Trento. Un’esperienza innovativa che dura da più di tre anni e non ancora conclusa. Nel 2011 abbiamo lavorato con molta determinazione per far crescere questa idea progettuale, grazie al lavoro di numerosi esperti di progettazione di ferrovie di montagna, e quello che sta venendo alla luce è un lavoro veramente pregevole che porterà il collegamento a fare capolinea a Penia, ossia oltre Alba di Canazei.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il consenso attorno alla proposta di una ferrovia moderna che colleghi Trento con la Val di Fassa sta crescendo costantemente.&lt;/strong&gt; Lo dimostrano i vari articoli pubblicati sugli organi d'informazione, le tante persone che ogni giorno ci chiedono di essere aggiornate nel merito, &lt;strong&gt;le mozioni dei consigli comunali, ultima, in ordine di tempo, quella del Comune di Predazzo.&lt;/strong&gt; Ma altri sono i comuni in Val di Fiemme e in Val di Cembra che già hanno votato la mozione promossa dall’Amministrazione comunale di Ziano di Fiemme guidata dal sindaco Fabio Vanzetta.&lt;br /&gt;Dopo tre anni dedicati al coinvolgimento dei territori, &lt;strong&gt;le comunità attendono da Transdolomites un segnale forte e chiaro, un cambio di marcia. &lt;/strong&gt;Quel cambio di velocità che riteniamo sia giunto il momento di fare e che sarà costituito da una serie di azioni che avranno lo scopo di dare concretezza e incisività per raggiungere un traguardo dichiarato: la realizzazione della ferrovia dell'Avisio.&lt;br /&gt;Sarà il 2012 l’anno nel quale vogliamo arrivare a concretizzare tutto quello che abbiamo seminato negli anni scorsi. &lt;strong&gt;La prima iniziativa riguarderà l’attivazione di un Forum&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;che chiami a raccolta le comunità delle valli dell’Avisio.&lt;/strong&gt; Questa intenzione era stata presentata in conferenza stampa, nell’agosto 2011, congiuntamente da Fabio Vanzetta e Transdolomites.&lt;br /&gt;A breve, direttamente a mezzo lettera o e-mail, e indirettamente mediante comunicati stampa, Transdolomites proporrà a tutti quelli interessati all’argomento e desiderosi di rendersi parte attiva, di aderire a questo Forum sulla mobilità delle Valli dell’Avisio, al quale verrà data voce e accessibilità tramite un blog dedicato. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Massimo Girardi&lt;br /&gt;Presidente di Transdolomites&lt;br /&gt;Tel 320.4039769&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-4269320824520066719?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/4269320824520066719/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/12/comunicato-stampa.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/4269320824520066719'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/4269320824520066719'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/12/comunicato-stampa.html' title='COMUNICATO STAMPA'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-f_dLsMZjCcU/TvLNoo-MqHI/AAAAAAAABvk/Fx5uaIj5PQQ/s72-c/Treno%2B1.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-3607647647751647147</id><published>2011-12-20T22:21:00.001Z</published><updated>2011-12-20T22:23:51.014Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TELEVISIONE'/><title type='text'>TUTTO VERO</title><content type='html'>&lt;iframe width="640" height="360" src="http://www.youtube.com/embed/RdNsmsWr-B4?feature=player_embedded" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-3607647647751647147?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/3607647647751647147/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/12/tutto-vero.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/3607647647751647147'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/3607647647751647147'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/12/tutto-vero.html' title='TUTTO VERO'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/RdNsmsWr-B4/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-8186729421207230418</id><published>2011-12-20T20:52:00.006Z</published><updated>2011-12-27T20:18:07.038Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TESERANITA&apos;'/><title type='text'>DUBBI (PARCÀNDOLA DE NADÀL ’N STILE ‘RAŜA’)</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-mB_8xZPkgpA/TvD425-U7hI/AAAAAAAABvY/lcRAVf37QqQ/s1600/Nadal.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; FLOAT: right; HEIGHT: 238px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5688319951527800338" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-mB_8xZPkgpA/TvD425-U7hI/AAAAAAAABvY/lcRAVf37QqQ/s320/Nadal.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Peccio, o Avèzo?&lt;br /&gt;Bocce rosse, o Bocce blu?&lt;br /&gt;Sfrinzole de or, o Sfrinzole d’arzento?&lt;br /&gt;Lüci ferme, o Lüci che va e ven?&lt;br /&gt;’Ncoloride, o No?...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A la araba, o A la tirolese?&lt;br /&gt;Con le palme, o coi Ŝenéori?&lt;br /&gt;Volpe e galine, o Elefante e dromedario?&lt;br /&gt;Re Magi sì, o Re Magi no?&lt;br /&gt;Lieti Pastori, o Fürbi Bacani?...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giro dei Presepi, o tonda de i ‘Mercatini’?&lt;br /&gt;Faŝón quel dei Presepi.&lt;br /&gt;Ohh, Ma varda ’sti cabioti... Che èlo? Polinari?&lt;br /&gt;Ah no, adess vedo! Tüti i agni ’na növa...&lt;br /&gt;Ben bravi però, nó…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Agriföol, o Becašoriss?&lt;br /&gt;Regai ‘che resta’, o ‘Noma ’n penšier’?&lt;br /&gt;“Bone feste”, o bèle “Augüri”?&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Stille Nacht o Merry Christmas?&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Notte santa, o Notte danada?&lt;br /&gt;Con la tò’ femena, o Con quela ciavàda?&lt;br /&gt;Messa de mezanotte, o Messa de le diés da šera?&lt;br /&gt;Con la Comünion, o Senza?...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marena e spanciada, o Digiuno e astinenza?&lt;br /&gt;Al ristorante, o te l’Òlto?&lt;br /&gt;Poa, o Tacchino?&lt;br /&gt;Da la Còpera, o föra ’l Dino?...&lt;br /&gt;Spümante o Acqua de spina?&lt;br /&gt;Zelten, Pinza, o šol farina?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E par pararla ŝo, faŝóne an ’na sciada?&lt;br /&gt;Ma sì, dai, dai.&lt;br /&gt;Šü la neve, o šü la ciópa?&lt;br /&gt;Fondo, o discesa?&lt;br /&gt;Lavazé, o Pampeago?&lt;br /&gt;O še fal pü presto a nar ŝa Lago?...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La beves ’na bira? Še gh’è ’l Checcone, sì!&lt;br /&gt;‘l Checcone no ’l gh’è, gh’è ’l Bepo, casomae.&lt;br /&gt;Bòn an ’l Bepo! Anzi mejo: cossì še’n bevón cinque!&lt;br /&gt;Dal Topo, o dal Tivini?&lt;br /&gt;Ma ’l Tivini l’ha šerà che l’è agnorüs.&lt;br /&gt;T’as reŝón! Alora dal Topo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dio, dio, che ma de testa!&lt;br /&gt;N’hae sché pien i cojoni.&lt;br /&gt;L’è bele che doman e šon ancora ’n traina!&lt;br /&gt;E ti Toni no es stüfo?&lt;br /&gt;Ah no, vè! Tös ’n migol de zelten?&lt;br /&gt;No, niente, grazie. Ma, se propio propio, ’n dedo de sgnapa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Banda de Tieser, o Banda de Pardacio?&lt;br /&gt;Grisoverdi o Türchini?&lt;br /&gt;Né una, né l’altra, par ancö n’hae šentü assà.&lt;br /&gt;Dai Franzele gé, che gh’è le bandiste con la divisa növa…&lt;br /&gt;Vegneria volentiera šol se le füsse senza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E alora che fas che?&lt;br /&gt;Forsi me tiro a ŝaga.&lt;br /&gt;Doe righe d’en bon libro, o ’na ociada a la scatola da le baoŝie?&lt;br /&gt;Niente, šon massa straco. Bonanotte, Toni.&lt;br /&gt;No, spèta ancora ’n pöco...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma ostia, la rüao?&lt;br /&gt;Strütà de dir monae.&lt;br /&gt;Faŝé ’n migol de basta.&lt;br /&gt;Da bravi, ŝe a dormir.&lt;br /&gt;Daŝeme ’n pö de tregua, che i coscritti ŝa i leva.&lt;br /&gt;Sacramenta!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mejo nar Toni.&lt;br /&gt;Sì, mejo mejo, ché l’è mato quel là.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Aì , mato e catìo. Še la ürta ne ciapón ’n orinal so par ’l cao.&lt;br /&gt;A doman Franzele.&lt;br /&gt;Aì, a domàn.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ohh, quante che gh’en volèva.&lt;br /&gt;A le tante i šé ’n nai e da nöo tütto ’ntorno l’è cèto.&lt;br /&gt;Adess, che l’è quasi šan Stèfen,&lt;br /&gt;finalmente l’è dal bòn &lt;em&gt;stille nacht&lt;/em&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-8186729421207230418?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/8186729421207230418/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/12/dubbi-parcandola-de-nadal-n-stile-rasa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/8186729421207230418'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/8186729421207230418'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/12/dubbi-parcandola-de-nadal-n-stile-rasa.html' title='DUBBI (PARCÀNDOLA DE NADÀL ’N STILE ‘RAŜA’)'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-mB_8xZPkgpA/TvD425-U7hI/AAAAAAAABvY/lcRAVf37QqQ/s72-c/Nadal.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-350441328007252905</id><published>2011-12-18T13:08:00.005Z</published><updated>2011-12-19T06:22:21.934Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TEMPI e PERSONE'/><title type='text'>SE NON ORA, QUANDO?</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-EVkSWa_wj5U/Tu3qdBTUe9I/AAAAAAAABvM/rWgJJ1DAADQ/s1600/Se%2Bnon%2Bora.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 236px; FLOAT: left; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5687459688725380050" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-EVkSWa_wj5U/Tu3qdBTUe9I/AAAAAAAABvM/rWgJJ1DAADQ/s320/Se%2Bnon%2Bora.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;“Se non ora, quando?”&lt;/strong&gt; ripeteva l’altra sera un parlamentare dell’IDV, durante la dichiarazione di voto sulla fiducia alla manovra &lt;em&gt;Salva Italia&lt;/em&gt;. Ed elencava un rosario di azioni e di provvedimenti che Monti e il suo governo ‘tecnico’ avrebbero potuto fare ed adottare a ‘saldi invariati’, senza dover infierire sulla base sociale e senza pregiudicare quindi la ‘pace sociale’ in questo difficile momento. Così invece la casta, non solo quella politica, è salva e se la ride, ma, sia chiaro, si sarebbe salvata e avrebbe potuto ugualmente ridere, anche se il peso della ‘bastonata’ fosse stato scaricato interamente su di essa. Ma tant’è. Questo hanno deciso i ‘tecnici’, facendo però, imperdonabilmente, un clamoroso errore di valutazione della situazione, dalle conseguenze politico-sociali imprevedibili. Perché sottovalutare un richio così alto? Perché essi tra un anno non ci saranno più? Probabile: era destino che a loro toccasse di fare il lavoro sporco. Magari però semplicemente perché cane non morde cane.&lt;br /&gt;Riproponiamo dunque la domanda: &lt;strong&gt;se non ora, quando?&lt;/strong&gt; Non è facile prevederlo esattamente. Di sicuro non subito, forse entro i prossimi 12 – 24 mesi. Non perché i tempi non siano maturi, non perché i presupposti materiali non ci siano tutti, ma perché la massa d’urto non è ancora pronta. Scrive infatti lo storico Luciano Canfora in &lt;strong&gt;&lt;em&gt;“Critica della retorica democratica”&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; – Editori Laterza : “…il fondamento delle rivoluzioni è innanzi tutto la tensione morale. Senza nulla togliere, ovviamente, ai presupposti materiali, in assenza dei quali nessuna crisi si innesta, qui intendo per “fondamento” quel &lt;em&gt;quid &lt;/em&gt;della psicologia collettiva che effettivamente&lt;em&gt; mette in moto&lt;/em&gt; il sommovimento rivoluzionario: il quale non è mai inevitabile, e che, per esplodere, ha bisogno della diffusa &lt;em&gt;convinzione&lt;/em&gt; dell’insostenibilità dell’ordine esistente e della convinta scelta di mettere in discussione tutto, dalla tranquillità di vita alle certezze quotidiane. Questo “salto” gravido di conseguenze estreme non è mai compiuto alla leggera da nessuno (…). Molte volte esso sarebbe &lt;em&gt;possibile&lt;/em&gt;, ma rare, rarissime volte &lt;em&gt;effettivamente accade&lt;/em&gt;: appunto perché è una scelta radicale, che sconvolge l’intera esistenza e richiede slancio e tensione morali molto al di sopra della media, spesso propiziati da condizioni eccezionalissime, come una guerra catastrofica (1917) o l’improvvisa rivelazione dell’incredibile debolezza del potere (1789).”&lt;br /&gt;La rivelazione dell’incredibile debolezza del potere è sotto gli occhi di tutti. &lt;strong&gt;La tensione morale è stata però cancellata da un pezzo&lt;/strong&gt;, quantomeno da quando al potere è asceso &lt;em&gt;l’Uomo della Provvidenza&lt;/em&gt; con la sua corte di puttane e di lacchè: &lt;strong&gt;ricostituirne un quantitativo sufficiente alla bisogna&lt;/strong&gt;, non sarà cosa né di un giorno né di due. La convinzione dell’insostenibilità dell’ordine esistente dipende invece da quanto &lt;strong&gt;la casta&lt;/strong&gt; dell’informazione giornalistica, soprattutto quella &lt;strong&gt;televisiva&lt;/strong&gt; (con le sue Lucia Annunziata, le sue Lilli Gruber, i suoi Fabio Fazio, eccetera, sempre compiacenti e indulgenti nell’ intervistare i potenti di turno, col sorriso e la tranquillità di chi, grazie a contratti, appunto, ‘da casta’, sta al riparo dalla tempesta in corso) riuscirà ancora ad &lt;strong&gt;anestetizzare la coscienza collettiva&lt;/strong&gt;, sopendo la voglia di riscatto di quel popolo che ogni sera si pone in tele-ascolto, davanti alla scatola magica, prima di coricarsi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;L’Orco&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-350441328007252905?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/350441328007252905/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/12/se-non-ora-quando.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/350441328007252905'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/350441328007252905'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/12/se-non-ora-quando.html' title='SE NON ORA, QUANDO?'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' 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type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/5431678865707491046/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/12/24092010-conferenza-di-paolo-barnard.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/5431678865707491046'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/5431678865707491046'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/12/24092010-conferenza-di-paolo-barnard.html' title='24/09/2010: CONFERENZA DI PAOLO BARNARD'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' 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href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/6289954340348901133/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/12/economia-in-salsa-padana.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/6289954340348901133'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/6289954340348901133'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/12/economia-in-salsa-padana.html' title='ECONOMIA IN SALSA PADANA'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/QuO8l-h2KtI/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-2179834005497105711</id><published>2011-12-15T06:05:00.003Z</published><updated>2011-12-15T06:15:15.128Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ECONOMIA'/><title type='text'>L’OTTUSA OSSESSIONE DELLA CRESCITA</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-_xVG8LLqBqg/TumPipCkdbI/AAAAAAAABvA/p-DAnNx3Dsw/s1600/Inferno.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; FLOAT: right; HEIGHT: 292px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5686233829826917810" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-_xVG8LLqBqg/TumPipCkdbI/AAAAAAAABvA/p-DAnNx3Dsw/s320/Inferno.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Se ci si chiede chi sono i responsabili di questa crisi economica globale non si trova una risposta. Perché sono tutti e nessuno. Tutti perché, a parte alcune rare voci “clamans in deserto”, irrise, derise, bollate come apocalittiche dai seguaci dell’Illuminismo e professionisti dell’ottimismo (Umberto Eco: “Di una cosa però sono certo: la dose di futuro contenuta nel nostro presente è in aumento dovunque, nella società, nell’industria, nel costume e insomma in ciascuno di noi”, &lt;em&gt;Repubblica&lt;/em&gt;, 28/12/1983), tutti abbiamo accettato&lt;strong&gt; un modello di sviluppo paranoico&lt;/strong&gt; basato sulla crescita continua che anche un ragazzino che studia matematica a scuola avrebbe capito che, prima o poi, sarebbe andato incontro al collasso. Perché le crescite all’infinito esistono, appunto, in matematica, ma non in natura. Noi ci siamo messi in un &lt;strong&gt;circolo vizioso terrificante&lt;/strong&gt;. Il consumismo non è solo un deleterio fenomeno di costume, come pensava &lt;strong&gt;Pasolini&lt;/strong&gt;, è essenziale al modello di sviluppo industriale. Se la gente non consuma le imprese non producono e sono quindi costrette a liberarsi di molti lavoratori che, così impoveriti, consumeranno ancora di meno obbligando le imprese a contrarsi ulteriormente. Questa si chiama &lt;strong&gt;recessione&lt;/strong&gt;. Siamo quindi costretti a produrre, a ‘crescere’ come tutti dicono, da Washington a Berlino a Parigi a Roma. Ma poiché abbiamo già prodotto di tutto e di più non possiamo più crescere se non con margini sempre più ristretti che alla fine si esauriranno anch’essi. Certo, per un po’ di tempo gli Stati Uniti potranno vendere alla Cina e la Cina agli Stati Uniti e così l’Europa. E lo stesso avverrà con altri Paesi cosiddetti ‘emergenti' come l’India o il Brasile. Ma anche questi Paesi, che hanno il vantaggio di essere partiti dopo, prima o poi diventeranno saturi, come lo siamo già oggi noi occidentali. Quando ciò accadrà il sistema collasserà, irrimediabilmente. Gli scenari che si aprono, a quel punto, sono due. Uno prende spunto da ciò che accadde dopo il &lt;strong&gt;crollo dell’Impero Romano&lt;/strong&gt;. Le città si spopolarono (Roma che ne aveva avuti due milioni si ridusse a 35 mila abitanti) e chi vi abitava andò a rifugiarsi nelle ‘villae’ dei grandi proprietari terrieri o presso i monasteri. Nacque così il feudo, economicamente autosufficiente (autoproduzione e autoconsumo). Il denaro, di fatto, scomparve. Bisognerà aspettare otto secoli perché, con l’affermarsi dei Comuni, rifaccia la sua apparizione. Speriamo che sia questo primo scenario ad avverarsi. Perché il secondo è apocalittico. I feudi si formarono abbastanza pacificamente. Oggi potrebbe essere diverso. Col crollo del mondo industriale e del denaro la &lt;strong&gt;gente di città&lt;/strong&gt;, rendendosi conto che non può mangiare il cemento né bere il petrolio, dopo aver saccheggiato i supermarket si riverserà nelle campagne alla disperata ricerca di cibo. Ci arriverà a piedi (chi avrà la forza di farlo, gli altri cadranno lungo la strada) perché non ci sarà più benzina e si scontrerà con chiunque possegga un terreno coltivabile che difenderà con le unghie e con i denti perché sarà questione, per tutti, di vita o di morte. Fra cittadini e contadini o proprietari terrieri scorrerà il sangue. A fiumi (altro che il ridicolo ‘lacrime e sangue’ di cui si parla in questi giorni perché nessuno è disposto a lasciare sul campo 600 euro senza aver capito che fra poco, qualunque siano le misure prese, perderà tutto). È anche possibile che le &lt;strong&gt;leadership mondiali&lt;/strong&gt; dei Paesi più potentemente armati, prese dal panico, comincino, nell’impazzimento generale, a sganciarsi atomiche, l’una contro l’altra. In questo caso non si salverà proprio nessuno, nemmeno gli indigeni delle Isole Andemane che, come altri popoli che noi chiamiamo presuntuosamente ‘primitivi’ e i tedeschi, più correttamente, naturevolker (popoli della Natura) che hanno scelto di vivere in una società statica rifiutandosi di entrare in una dinamica come la nostra, nata (assieme a una serie di complessi fenomeni, fra cui, fondamentale, la diversa percezione del tempo, dal presente al futuro) dalla Rivoluzione industriale. Queste cose noi le andiamo scrivendo, inascoltati, da un quarto di secolo (&lt;em&gt;La Ragione aveva Torto?&lt;/em&gt;, 1985). Siccome non siamo buoni &lt;strong&gt;rideremmo a crepapelle&lt;/strong&gt; vedendo che i cosiddetti illuministi, o, per essere più precisi, i loro ottusi epigoni, stanno tagliando, da tempo, il ramo dell’albero su cui son seduti. Il fatto è che su quel ramo ci stiamo anche noi e dobbiamo assistere impotenti a questo “auto da fé” che ci travolgerà come tutti gli altri. Questo è il tragico e beffardo destino di ogni Cassandra.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Massimo Fini&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-2179834005497105711?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/2179834005497105711/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/12/lottusa-ossessione-della-crescita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/2179834005497105711'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/2179834005497105711'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/12/lottusa-ossessione-della-crescita.html' title='L’OTTUSA OSSESSIONE DELLA CRESCITA'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-_xVG8LLqBqg/TumPipCkdbI/AAAAAAAABvA/p-DAnNx3Dsw/s72-c/Inferno.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-6022525758365953159</id><published>2011-12-13T05:54:00.003Z</published><updated>2011-12-13T06:09:02.999Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='AGRICOLTURA'/><title type='text'>A CESARE QUEL CHE E’ DI CESARE</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-HGACO02y5AE/Tubq18F-46I/AAAAAAAABu0/J7kgS_g_QBI/s1600/Foto%2BGiuliano%2B224.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5685489791987016610" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-HGACO02y5AE/Tubq18F-46I/AAAAAAAABu0/J7kgS_g_QBI/s320/Foto%2BGiuliano%2B224.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Su questo sito ci è capitato talvolta di criticare le nostre amministrazioni comunali, tanto, in passato, quella guidata da Gianni Delladio quanto, recentemente, quella di Francesco Zanon. &lt;strong&gt;La critica d’altronde è componente essenziale della dialettica democratica.&lt;/strong&gt; Un pungolo necessario, ancorché spesso del tutto insufficiente.&lt;br /&gt;Tuttavia abbiamo anche plaudito, quando ce n’è parso il caso, alle cose e agli uomini che, a nostro giudizio, meritavano l’encomio. Ricordiamo che un &lt;em&gt;blog&lt;/em&gt; è uno &lt;strong&gt;strumento di informazione aperto, libero di criticare e passibile di essere a sua volta criticato&lt;/strong&gt;, pronto ad accogliere gli scritti ed i commenti di chiunque abbia voglia di intervenire, sia in modo diretto, facendoli pervenire a mezzo posta elettronica, sia indiretto.&lt;br /&gt;Oggi questo blog si fa tramite del signor Mario Delladio (Scolìn), presidente della più volte menzionata associazione agricola &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Mi.Sa.Po.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; (acronimo delle tre località agricole più importanti del paese: &lt;strong&gt;Milón, Saltojo, Porina&lt;/strong&gt;; nonché locuzione verbale dialettale dal chiaro significato: &lt;strong&gt;io zappo&lt;/strong&gt;) che a conclusione dell’anno agrario 2011 desidera ringraziare pubblicamente l’amministrazione Zanon. In particolare Delladio rivolge il suo plauso all’ex assessore Carpella e alle maestranze comunali esecutrici dei lavori, per l’impegno profuso nella &lt;strong&gt;realizzazione dell’acquedotto di servizio ad uso irriguo&lt;/strong&gt; in località Saltojo e della &lt;strong&gt;sistemazione delle due baite di supporto&lt;/strong&gt; ivi esistenti. Lavori – ricorda Delladio – da tempo attesi dai coltivatori di quelle terre ed in passato più volte promessi, che la giunta Zanon, conformemente all’impegno programmatico assunto con gli elettori, ha portato a compimento con celerità.&lt;br /&gt;Con l’occasione Delladio fa sapere che per poter archiviare definitivamente la ‘pratica Saltojo’ mancherebbe ancora la cosiddetta &lt;strong&gt;ciliegina sulla torta&lt;/strong&gt;. E cioè, traducendo in concreto, &lt;strong&gt;la riasfaltatura della strada che da Sorasass conduce sino all’anzidetta località&lt;/strong&gt;. Da anni le condizioni del manto bituminoso sono precarie. In più occasioni esso è stato parzialmente asportato e poi rattoppato alla bell’ e meglio, tanto che il fondo, qua e là è alquanto sconnesso e in taluni punti pericoloso. Sarebbe opportuno quindi procedere alla sua completa sostituzione, per poter garantire il transito auto-veicolare e ciclo-pedonale in assoluta sicurezza.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-6022525758365953159?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/6022525758365953159/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/12/cesare-quel-che-e-di-cesare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/6022525758365953159'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/6022525758365953159'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/12/cesare-quel-che-e-di-cesare.html' title='A CESARE QUEL CHE E’ DI CESARE'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-HGACO02y5AE/Tubq18F-46I/AAAAAAAABu0/J7kgS_g_QBI/s72-c/Foto%2BGiuliano%2B224.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-712439441961207283</id><published>2011-12-11T09:55:00.001Z</published><updated>2011-12-11T09:57:57.569Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MUSICA'/><title type='text'>VA'  ROCCO</title><content type='html'>&lt;iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/2NVfeQY2P0s" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-712439441961207283?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/712439441961207283/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/12/va-rocco.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/712439441961207283'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/712439441961207283'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/12/va-rocco.html' title='VA&apos;  ROCCO'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/2NVfeQY2P0s/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-1809194999646244891</id><published>2011-12-11T08:54:00.003Z</published><updated>2011-12-11T09:16:48.540Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TEMPI e PERSONE'/><title type='text'>- 20: ISTRUZIONI PER L’USO</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-IA2RVHjlUzs/TuRzHsmwccI/AAAAAAAABuo/PT30z_EktwM/s1600/Dies%2Birae.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; FLOAT: right; HEIGHT: 244px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5684795205718405570" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-IA2RVHjlUzs/TuRzHsmwccI/AAAAAAAABuo/PT30z_EktwM/s320/Dies%2Birae.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Mancano venti giorni all’inizio della Fine. Beninteso, niente botto apocalittico con &lt;em&gt;i quattro Novissimi &lt;/em&gt;pronti a intervenire sull’uscio di ogni casa, &lt;em&gt;&lt;/em&gt;il &lt;em&gt;Dies irae&lt;/em&gt;, lunghe file d’anime in attesa del Giudizio e il &lt;em&gt;Tuba mirum&lt;/em&gt; eseguito da una possente &lt;em&gt;wind orchestra&lt;/em&gt; disposta su una improbabile quinta celeste. Piuttosto, e verosimilmente, il repentino approdo a &lt;strong&gt;un fine ciclo socioeconomico&lt;/strong&gt;, la contemporanea &lt;strong&gt;accentuazione dell’estremizzazione climatica&lt;/strong&gt; e il manifestarsi di &lt;strong&gt;grandiosi stravolgimenti geopolitici&lt;/strong&gt;. Comunque sia, prossimamente, ciò che sin qui è stato, non sarà più.&lt;br /&gt;Il &lt;em&gt;Grande Rimescolamento&lt;/em&gt; comporterà severe rinunce e straordinaria forza di adattamento. Il &lt;strong&gt;Medioevo Prossimo Venturo&lt;/strong&gt;, preconizzato nel suo omonimo saggio, nel lontano 1970, dal matematico italiano &lt;strong&gt;Roberto Vacca&lt;/strong&gt;, è alle porte e in troppi ancora non lo sanno. Prima dello scoccar dell’imminente fatale mezzanotte, bene faremo a ungere gli arrugginiti mozzi dei vecchi carri dalle lignee ruote e con le lame, ad aggiustare i sarchi ed i forconi, a battere le falci, ad imbiancar con calce le dismesse stalle, a toglier dalla polvere i rastrelli. Avanti che cada, se cadrà, la prima neve vera, pure sarà opportuno erpicare gli ancora nudi campi e dissodare i prati da mettere a coltura. Per non trovarci poi spaesati all’ultimo minuto, di lavori da fare ce n’è ed i più accorti già stanno provvedendo.&lt;br /&gt;Nel suo per quanto piccolo, la locale benemerita associazione cultural-colturale &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Mi.Sa.Po.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, consapevole del disagio nel quale in molti si potrebbero ritrovare a primavera, fa sapere che a breve avvierà nuovamente dei corsi teorici serali gratuiti di tecnica agricola per i più digiuni in materia. Per la pratica tutto è rimandato alla stagione nuova. Insomma, c’è fermento e, nonostante un’apparente e ingannevole inerzia, la parte meno passiva e più vitale della collettività, perlomeno psicologicamente si sta preparando.&lt;br /&gt;Certo, il prossimo futuro sarà molto diverso dalla realtà del nostro attuale quotidiano. Era impensabile sino a pochi mesi or sono immaginare un così ratto mutamento. Tutto pareva dover durare all’infinito. &lt;strong&gt;Di poter continuare ad allargarsi, a sperperare, a pretendere, a ‘crescere’&lt;/strong&gt;; noi &lt;strong&gt;montanari senza più saggezza&lt;/strong&gt; lasciar che la campagna, per quanto magra e dura, andasse alla malora rievocandola incoerentemente, tanto per far baldoria ed esorcizzarne il ritorno. &lt;strong&gt;E di essa invece, sottratta al suo primario destino, far case, strade e specularci sopra.&lt;/strong&gt; Sciupare il territorio, trasformarlo, per divertire i &lt;strong&gt;‘siori’&lt;/strong&gt;, che il loro da tempo hanno sciupato, ed avvitarsi così in una spirale senza fine e senza alternativa. Ma la fisica, con le sue leggi esatte e non fasulle ha rivelato l’imbroglio: &lt;strong&gt;la strada di quell’impossibile avvenire s’è interrotta irrimediabilmente ed il sistema del ‘sempre di più’ ha i giorni contati!&lt;/strong&gt; La ‘crescita’, che a Roma il Professore s’accanisce a evocare, se non già subito, presto sarà chimera. E per vivere, &lt;strong&gt;non per sopravvivere!&lt;/strong&gt;, volenti o nolenti torneremo alla moderazione, alla diminuzione, alla terra, al silenzio.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ario Dannati&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-1809194999646244891?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/1809194999646244891/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/12/20-istruzioni-per-luso.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/1809194999646244891'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/1809194999646244891'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/12/20-istruzioni-per-luso.html' title='- 20: ISTRUZIONI PER L’USO'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-IA2RVHjlUzs/TuRzHsmwccI/AAAAAAAABuo/PT30z_EktwM/s72-c/Dies%2Birae.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-4713261095472254853</id><published>2011-12-09T06:19:00.001Z</published><updated>2011-12-09T06:22:06.924Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ITALIANITA&apos;'/><title type='text'>EQUITA'</title><content type='html'>&lt;iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/J3SvdXcH3D0" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-4713261095472254853?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/4713261095472254853/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/12/equita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/4713261095472254853'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/4713261095472254853'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/12/equita.html' title='EQUITA&apos;'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/J3SvdXcH3D0/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-7024456600842935026</id><published>2011-12-07T21:47:00.004Z</published><updated>2011-12-07T22:06:52.652Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ITALIANITA&apos;'/><title type='text'>L’EQUITÀ AL TEMPO DEI PROFESSORI</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-hlt84KYWOgs/Tt_h9_rhGxI/AAAAAAAABuc/02DpoTlJaos/s1600/Equit%25C3%25A0.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 317px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5683509709947083538" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-hlt84KYWOgs/Tt_h9_rhGxI/AAAAAAAABuc/02DpoTlJaos/s320/Equit%25C3%25A0.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Egregio economista, non so se ci sei ancora. Ad ogni modo, se per caso mi leggi, volevo chiederti cosa ne pensi dei recenti provvedimenti proposti dal nuovo governo nazionale. Ho voglia di cimentarmi anch’io con quella scienza-non-scienza che è il tuo pane e azzardo un’analisi ‘tanto al chilo’ delle misure inserite nella manovra Monti. Fammi sapere se sto errando alla grande, ovvero se (anche) i Professori hanno fatto il gioco dei soliti noti.&lt;br /&gt;Dalla presentazione del decreto cosiddetto &lt;em&gt;&lt;strong&gt;salva Italia&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, l’impressione che ho avuto è che sia vera la seconda. &lt;strong&gt;Il rigore c’è, l’equità no e&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;le misure per la crescita ovviamente non esistono&lt;/strong&gt;. Forse con questa compunta bastonata si eviterà nell’immediato l’uscita del Belpaese dall’euro, e per un po’ si tranquillizzerà il dio Mercato, ma poiché, mi pare, nella manovra non vi sia traccia di misure redistributive, l’inerzia della stagnazione in cui siamo caduti verosimilmente peggiorerà, sprofondandoci in una pesante recessione.&lt;br /&gt;Se con questo concordi, faccio conseguire la seguente domanda: Ci volevano i Professori della Bocconi per riproporre l’ennesimo rosario di balzelli? Forse bastavano i bidelli delle scuole elementari…&lt;br /&gt;Pensavo che l’idea da più parti invocata di trovare le risorse finanziarie attraverso l’istituzione di una patrimoniale, che colpisse con aliquote progressive le ricchezze complessive dai 5/600.000 euro in su, fosse la più sensata e la più equa, nonché in questo momento anche fattibile. Visto che &lt;strong&gt;essendo all’opera un governo tecnico e neutro, non ci sarebbe stato il pericolo di scontentare alcuna base elettorale&lt;/strong&gt;. Con una patrimoniale siffatta, con l’aumento un po’ meno striminzito di quel 1,5% dell’imposta sui capitali scudati e con l’I.M.U. solo sulle seconde case, sul fronte entrate non sarebbe occorso probabilmente fare altro. Si sarebbe evitata la scoppola alla base sociale portante del sistema paese e dato fiato a un minimo di ripresa. &lt;strong&gt;Invece ai Professori&lt;/strong&gt;, chissà perché, &lt;strong&gt;l’idea di mettere le mani nelle tasche più gonfie, non gli è proprio passata per la &lt;em&gt;capa&lt;/em&gt;…&lt;/strong&gt; Ai tanti danarosi signori degli innumerevoli italici ponti di comando, e quindi in definitiva pure a loro stessi, hanno fatto solo il solletico con ‘sacrifici’ veramente risibili, evitando addirittura di incrementare di un misero punto l’aliquota marginale IRPEF. In barba dunque alla tanto decantata equità, &lt;strong&gt;gli unici a sopportare davvero il peso del decreto saranno, come già sono, i titolari di redditi medio bassi da lavoro dipendente e da pensione.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Ciò detto, la più inquietante misura adottata dai Professori è l’aumento dell’IVA di due punti. Quando ne ho udito l’annuncio non credevo alle mie orecchie. Ma come? In un periodo recessivo si va ad aumentare la principale imposta sui consumi? Ma che insegnano alla Bocconi? Questi docenti meritano la revoca immediata della loro cattedra! Se questa misura non sarà depennata dal ‘pacchetto di salvataggio’ si innescherà un grave processo inflativo e una conseguente depressione economica di vasta portata. Sulla previdenza infine non proferisco parola, visto che i Professori di tempo per meditare me (ce) ne hanno dato in abbondanza: ne riparleremo tra una quindicina d’anni…&lt;br /&gt;Resto in attesa di un tuo breve ragguaglio e ti saluto. Evviva i Professori, evviva l’equità.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;A.D.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-7024456600842935026?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/7024456600842935026/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/12/lequita-al-tempo-dei-professori.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/7024456600842935026'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/7024456600842935026'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/12/lequita-al-tempo-dei-professori.html' title='L’EQUITÀ AL TEMPO DEI PROFESSORI'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-hlt84KYWOgs/Tt_h9_rhGxI/AAAAAAAABuc/02DpoTlJaos/s72-c/Equit%25C3%25A0.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-7964530787745363848</id><published>2011-12-05T19:53:00.001Z</published><updated>2011-12-05T20:03:47.075Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ECOLOGIA'/><title type='text'>PASSAPAROLA - 05/12/2011</title><content type='html'>&lt;iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/PRCgwNaxZaE" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-7964530787745363848?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/7964530787745363848/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/12/passaparola-05122011.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/7964530787745363848'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/7964530787745363848'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/12/passaparola-05122011.html' title='PASSAPAROLA - 05/12/2011'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/PRCgwNaxZaE/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-3798978902755544609</id><published>2011-12-03T17:32:00.002Z</published><updated>2011-12-03T17:42:23.488Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TESERANITA&apos;'/><title type='text'>N.D.P.</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Ob0U77Z_lP8/TtpfYiAEmLI/AAAAAAAABuQ/1uoH7GqdTz0/s1600/Sincronismo.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; FLOAT: right; HEIGHT: 238px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5681958754929907890" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-Ob0U77Z_lP8/TtpfYiAEmLI/AAAAAAAABuQ/1uoH7GqdTz0/s320/Sincronismo.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Nelle note di biasimo qui rivolte in particolare al sindaco, ma anche ai consiglieri della lista civica comunale &lt;em&gt;Cambiare per Crescere&lt;/em&gt;, &lt;strong&gt;non c’è niente di personale&lt;/strong&gt;. La nostra critica è da intendersi esclusivamente in senso politico. Riteniamo da sempre (e su queste pagine lo abbiamo più volte scritto) che qualsiasi sodalizio per riuscire nel suo intento sociale &lt;strong&gt;abbia bisogno di tempo, di costanza, di applicazione da parte di ogni suo aderente e della minor quantità possibile di improvvisazione&lt;/strong&gt;. Una banda musicale, composta da dilettanti, per eseguire un buon concerto, deve ritrovarsi decine e decine di volte in sala prove, e ciononostante non è affatto detto che poi l’esito sia quello sperato. Così dovrebbe essere, anzi di più, se lo ‘scopo sociale’ è l’amministrazione pubblica. Chi aderisce ad un gruppo politico con &lt;strong&gt;l’intenzione di proporsi quale futuro amministratore&lt;/strong&gt;, dovrebbe preventivamente e con buon anticipo confrontarsi con gli altri sodali. Dovrebbe verificare il proprio tasso di compatibilità, quanto collimino le proprie con le altrui idee e quanto sia possibile, obbiettivamente, trasformarle in realtà. Soltanto dopo questa fase preparatoria si dovrebbe passare collegialmente alla disamina analitica dei problemi in campo e delle soluzioni che si intendono proporre e sottoporre agli elettori. &lt;strong&gt;I ruoli e le gerarchie interne al gruppo&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;si dovrebbero determinare soltanto nel momento in cui è certo, per conoscenza diretta e reciproca, il valore di apporto alla causa di ogni componente del gruppo&lt;/strong&gt;. Diversamente, il rischio poi di ritrovarsi magari con gli uomini giusti, ma nel posto sbagliato, al cospetto di penalizzanti incomprensioni e di gravi lacune soggettive, diventa altissimo. Questo purtroppo è quanto accaduto alla lista &lt;em&gt;Cambiare per Crescere&lt;/em&gt;, perché il peso gerarchico fu deciso a tavolino senza quel necessario preventivo e sufficiente lavoro di gruppo. Per portare a buon fine quel ‘progetto riformatore’ mancavano proprio queste pre-condizioni. Il tempo era poco e si è azzardato. È andata male.&lt;br /&gt;A Carpella e a Iellici va riconosciuto il coraggio di aver ammesso (il primo più tra le righe, la seconda in modo più esplicito), con le proprie dimissioni, il fallimento dell’intento.&lt;br /&gt;Ne siamo dispiaciuti, noi insieme ai tanti Teserani che il 16 maggio 2010, con quel segno nell’urna, &lt;strong&gt;speravamo finalmente di tornare a respirare aria pulita e ad assaporare un menù decente&lt;/strong&gt;, e che invece ci siamo ritrovati con la solita aria fritta e un piatto di minestra riscaldata&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;L’Orco&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-3798978902755544609?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/3798978902755544609/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/12/ndp.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/3798978902755544609'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/3798978902755544609'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/12/ndp.html' title='N.D.P.'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-Ob0U77Z_lP8/TtpfYiAEmLI/AAAAAAAABuQ/1uoH7GqdTz0/s72-c/Sincronismo.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-4746500514522298737</id><published>2011-12-02T10:24:00.003Z</published><updated>2011-12-02T10:44:17.543Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TELEVISIONE'/><title type='text'>PER FORTUNA CHE NOI ABBIAMO I MONDIALI</title><content type='html'>&lt;iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/XCZO-i_RaKM" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-4746500514522298737?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/4746500514522298737/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/12/blog-post.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/4746500514522298737'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/4746500514522298737'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/12/blog-post.html' title='PER FORTUNA CHE NOI ABBIAMO I MONDIALI'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/XCZO-i_RaKM/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-3313889922899572563</id><published>2011-12-01T06:06:00.003Z</published><updated>2011-12-01T11:57:19.121Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TESERANITA&apos;'/><title type='text'>CRISI DI GIUNTA: CHI E’ IL BURATTINAIO?</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-OYIrJtujOE8/TtcfHDka58I/AAAAAAAABuE/iCNlGNteNqg/s1600/Burattinaio1.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 214px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5681043661028779970" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-OYIrJtujOE8/TtcfHDka58I/AAAAAAAABuE/iCNlGNteNqg/s320/Burattinaio1.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il cappio scorsoio, rappresentato dalla &lt;strong&gt;zavorra dei mondiali degodenziani&lt;/strong&gt;, ereditato al suo insediarsi dall’amministrazione di Francesco Zanon, s’era teso repentinamente oltre ogni limite tanto che la nuova giunta comunale da tempo era in asfissia. Adesso &lt;strong&gt;le dimissioni irrevocabili dei due assessori ‘forti’&lt;/strong&gt; che più avevano cercato di ‘cambiar aria’ alle stanze del Palazzo e che rappresentavano la trave portante dell’esecutivo e della stessa maggioranza, sanciscono la fine della cosiddetta Primavera teserana.&lt;br /&gt;Nel precipitare della crisi hanno giocato gravi errori originari che per oltre un anno la maggioranza è riuscita più o meno a nascondere. In particolare l’aver azzardato una lista elettorale &lt;em&gt;last minute&lt;/em&gt; disomogenea, inserendovi elementi che non avrebbero sfigurato nell’elenco dei competitori. Rare eccezioni a parte, ectoplasmi incapaci di sostenere con la forza necessaria il &lt;strong&gt;‘progetto riformatore’&lt;/strong&gt; proposto soprattutto dai due assessori dimissionari. L’errore più grave è stato però quello di presentarsi al cospetto delle urne con un candidato sindaco totalmente avulso dal contesto politico locale, privo di qualsiasi precedente esperienza in seno al Comune, scelto sulla base di una qualità piuttosto discutibile: avere disponibilità di tempo!&lt;br /&gt;Certo, Zanon disponibilità di tempo ne aveva, ma non ha fatto sue, &lt;strong&gt;col calore e l’entusiasmo propri di un primo cittadino&lt;/strong&gt;, le intenzioni programmatiche elaborate dai promotori della sua lista. Per di più, già ‘minato’ da queste gravi lacune basali, non si è preoccupato di difendere i suoi assessori – come entrambe le lettere di dimissione palesano – e di far da cuscinetto tra essi e il Segretario, che appare, se non la prima, sicuramente la seconda ragione di questo patatrac amministrativo. Forse, più che di avanzo di tempo,&lt;strong&gt; il sindaco avrebbe dovuto avere un pizzico di carisma e di polso in più.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;L’iniziale armonia del gruppo di comando si è dunque presto trasformata in una assordante cacofonia con Carpella e Iellici da una parte, Barbolini e il Sindaco dall'altra e Trettel in un cantone. E’ altresì probabile che un peso significativo nello sfilacciarsi dei rapporti all’interno della giunta lo abbia avuto anche la presa di posizione da parte dei due assessori ‘ghibellini’ nei confronti di quell’&lt;strong&gt;associazionismo clerical-popolare&lt;/strong&gt;, rientrante in una categoria non propriamente politica, ma che a Tesero politicamente purtroppo conta. I due dimissionari infatti si erano già attivati per &lt;strong&gt;porre argine a quella crescente e insostenibile pretesa di finanziamenti e di strutture&lt;/strong&gt; che nei quindici anni precedenti l’amministrazione Degodenz-Delladio, per calcolo elettorale, aveva sempre assecondato. Possiamo scommettere che la stretta dei cordoni della borsa comunale fu causa di non pochi mal di pancia all’interno dell’esecutivo, in particolare all’assessore ‘guelfo’ Trettel, che avrebbe preferito di certo meno rigore e più concessioni, come nel recente passato.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Con l’uscita di Carpella e di Iellici&lt;/strong&gt; la barca forse non andrà a fondo ma difficilmente riuscirà a navigare lungo la rotta originaria. A prescindere da chi li sostituirà, la giunta perde rigore e intransigenza e d’ora in poi le possibilità d’infiltrazione delle truppe nemiche aumenteranno considerevolmente. A questo punto &lt;strong&gt;non è esclusa una nuova ammucchiata&lt;/strong&gt; che per i tre anni e mezzo di legislatura rimanenti, sino cioè alle prossime elezioni, non verrebbe probabilmente formalizzata, ma che nei fatti tale potrebbe essere. Se così accadrà, c’è da scommettere che il vero sindaco a breve sarà proprio Lui. Indovinate chi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;L’Orco&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-3313889922899572563?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/3313889922899572563/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/12/crisi-di-giunta-chi-e-il-burattinaio.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/3313889922899572563'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/3313889922899572563'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/12/crisi-di-giunta-chi-e-il-burattinaio.html' title='CRISI DI GIUNTA: CHI E’ IL BURATTINAIO?'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-OYIrJtujOE8/TtcfHDka58I/AAAAAAAABuE/iCNlGNteNqg/s72-c/Burattinaio1.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-8554858025012949176</id><published>2011-11-29T22:28:00.004Z</published><updated>2011-11-29T22:42:53.583Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TESERANITA&apos;'/><title type='text'>LA ‘PRIMAVERA’ È GIÀ FINITA</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Zpo9y9Ipg8Y/TtVeHcqGxZI/AAAAAAAABt4/LSFYosGe01U/s1600/Primavera%2B2.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; FLOAT: right; HEIGHT: 246px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5680549987042641298" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-Zpo9y9Ipg8Y/TtVeHcqGxZI/AAAAAAAABt4/LSFYosGe01U/s320/Primavera%2B2.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Pubblichiamo le lettere di dimissione che gli assessori Alberto Carpella e Giuliana Iellici hanno inoltrato lo scorso 24 novembre 2011 al sindaco Francesco Zanon.&lt;br /&gt;Con la formalizzazione di questa irrevocabile rottura, finisce anzitempo la “Primavera” di Tesero che appena un anno e mezzo fa, dopo il trionfale esito elettorale, il paese salutò con la viva speranza di un necessario e profondo cambiamento. Peccato.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Tesero, 24 novembre 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Egregio Sindaco&lt;br /&gt;Sig. FRANCESCO ZANON&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggetto: DIMISSIONI DA ASSESSORE COMUNALE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La presente per comunicarti la mia decisione irrevocabile di rinuncia all’incarico di assessore. Ti rimetto pertanto formalmente le deleghe del bilancio, personale, politiche sociali, e pari opportunità che mi hai a suo tempo assegnato.&lt;br /&gt;Permettimi alcune considerazioni prima di arrivare alle motivazioni conclusive che mi hanno portata a prendere questa difficile ed a lungo meditata decisione.&lt;br /&gt;Nel mese di maggio dello scorso anno, in seguito ad un graditissimo ed inaspettato risultato personale di preferenze, con tanto entusiasmo ho iniziato il mio nuovo ruolo di amministratore. Ero davvero piena di voglia di fare, per il bene del nostro Comune. Le cose però nel proseguo dell’anno hanno cominciato a cambiare. Gli obiettivi primari del nostro programma, hanno lasciato il posto ai molteplici adempimenti per la realizzazione delle opere per il Centro del Fondo a Lago, alle quali durante le periodiche riunioni di Giunta – e non solo- abbiamo dovuto dedicare gran parte del nostro tempo.&lt;br /&gt;E proprio nelle riunioni di giunta, sono emersi grossi problemi nel dialogare in modo “civile” con il segretario comunale; forse ciò è dovuto al fatto che io lavoro da svariati anni nella Pubblica Amministrazione e perciò ho una preparazione che mi permette – mio malgrado- di porre in discussione decisioni arbitrarie del segretario. Per questo motivo, ed anche per il mio carattere schietto e diretto, credo che il segretario nutra un particolare astio nei miei confronti.&lt;br /&gt;Sono note quindi le difficoltà che ho avuto fin dal principio a relazionarmi con il Segretario comunale, e che ti ho manifestato anche formalmente con la lettera del 31 gennaio 2011, con la quale, in seguito ad uno spiacevole episodio ti chiedevo di intervenire nei suoi confronti, se ritenevi importante che io proseguissi il mio impegno in giunta. Tu non lo hai fatto. E non hai nemmeno seguito il consiglio dei funzionari della PAT, ai quali ci siamo rivolti assieme all’assessore Carpella- di contestare per iscritto al Segretario le sue “mancanze”: prima fra tutte la mancata verbalizzazione delle sedute di Giunta – che il segretario non ha mai fatto nonostante le nostre richieste -, o la pubblicazione di delibere mai assunte in giunta. Questo è un fatto molto grave. Trovare sul sito istituzionale dei contenuti di delibere, diversi dalle decisioni assunte, per me non è più tollerabile.&lt;br /&gt;Ormai gli scontri in Giunta sono all’ordine del giorno; molto spesso però le mie obiezioni si sono rivelate esatte, ma nonostante ciò non ho mai avuto l’appoggio di tutta la Giunta e questo è quello che più mi sconcerta. Solo l’assessore Carpella con il quale ho condiviso anche una lettera ufficiale di biasimo al Segretario, inviata in data 2.11.2011, condivide le mie stesse sensazioni.&lt;br /&gt;Io non accetto più gli atteggiamenti di “super uomo” del segretario, che tratta tutti come degli incapaci, che non collabora in modo costruttivo né con gli amministratori né con i dipendenti ed è riuscito a creare all’interno del nostro Comune un clima “insostenibile”.&lt;br /&gt;Due dei miei assessorati, bilancio e personale, presuppongono un costante contatto con chi all’interno dell’Ente riveste il ruolo di responsabile di tali servizi, ossia in questo momento il segretario. Purtroppo questo non accade, e così viene notevolmente limitato il mio compito di assessore.&lt;br /&gt;Dato che il rapporto con il Segretario per me è ormai irrecuperabile, sia dal lato del rispetto che lui non porta nei miei confronti, sia dal lato professionale - ho grossi dubbi sulla legalità di certe sue decisioni che ci impone di assumere in Giunta-, e dato che da parte tua non ho trovato quella fermezza necessaria per importi nei confronti di un tuo dipendente, quale è il Segretario, del quale preferisci rimanere una sorta di “ostaggio”, piuttosto che essere solidale con un assessore “scomodo” che in più occasioni ha portato alla luce grosse inadempienze all’interno del Comune, ma delle quali tu evidentemente ne tieni poco conto, ho deciso di lasciare il mio posto di assessore.&lt;br /&gt;Ma la mia decisione di lasciare l’incarico oltre che per il Segretario, è dovuta anche al cambiamento tuo e del Vice Sindaco, che ultimamente avverto in modo più marcato, rispetto alle linee programmatiche che avevamo condiviso nel nostro programma elettorale. Ti ricordo alcuni punti fondamentali che avevamo inserito e nei quali, almeno io, credevo:[…] &lt;em&gt;noi proponiamo quindi un’alternativa rispetto ad un’impostazione di continuità e di mantenimento dell’attuale situazione.[…]Il nostro impegno sarà quello di lavorare con TRASPARENZA, IMPARZIALITÁ, EFFICIENZA e COMUNICAZIONE. […]impegno dei componenti della lista ad un comportamento amministrativo non condizionabile da parte di poteri economici e/o professionali […]&lt;br /&gt;[…] FIEMME 2013: l’evento dovrà essere sostenuto nel miglior modo possibile ma ci impegneremo a non considerarlo come unica priorità, consapevoli delle energie che le altre realtà locali investono nella propria attività; &lt;strong&gt;dovremo valutare attentamente tutte le soluzioni possibili per contenere i costi di immediata realizzazione e di futura gestione delle strutture.&lt;/strong&gt; […]&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;Non mi sembra che stiamo facendo proprio così. A parte l’assessore Carpella, molte volte sono la sola che cerca di soppesare bene le decisioni, anche con voti contrari – contro l’aumento della spesa per la copertura dell’area expo, contro premi di accelerazione che si voleva attribuire oltre il limite consentito a ditte esecutrici dei lavori al centro del fondo -, o con diminuzioni dell’entità di contributi, che in questo momento di crisi devono essere – secondo me- oggetto di attenta valutazione. Ho capito però che questo mio comportamento crea dei problemi. Forse il mio carattere è difficile e non è ben accetto, così mi è parso di capire; rispetto comunque le vostre scelte che ormai non collimano più con le mie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lascio veramente con tanta amarezza, e mi dispiace molto, specialmente nei confronti dei tanti elettori che hanno riposto la loro fiducia nella mia persona, e che mi hanno più volte spronata a tenere duro anche nel compito di assessore, però io così non posso proseguire. E’ contro il mio modo di pensare, di agire, di essere coerente con ciò in cui credo e che mi sono impegnata a portare avanti in sede di programma elettorale.&lt;br /&gt;Mi preme lasciare in sospeso alcuni importanti progetti in campo sociale ma spero che, chi mi sostituirà vorrà portarli a conclusione con altrettanto impegno.&lt;br /&gt;A questo punto non mi resta che augurare a te e alla Giunta di riuscire a proseguire nel mandato affidatovi dagli elettori, però nel contempo ti chiedo, se pensi veramente al bene del nostro Comune, di porre in essere azioni concrete per migliorare il clima a di poco “pesante” venutosi a creare del nostro Comune, anche per rispetto nei confronti dei dipendenti che giornalmente devono reggere il difficile confronto con il Segretario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con i migliori saluti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Giuliana Iellici&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tesero, 24 novembre 2011&lt;br /&gt;Stimatissimo Sindaco&lt;br /&gt;FRANCESCO ZANON&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggetto: DIMISSIONI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caro Sindaco&lt;br /&gt;con la presente rimetto formalmente il mandato di Assessore all’agricoltura, foreste, verde pubblico e arredo urbano del comune di Tesero manifestando la mia disponibilità a mantenere, per il proseguo della legislatura, il ruolo di consigliere comunale per senso di dovere nei confronti di coloro che ci hanno dato la loro fiducia in occasione delle ultime elezioni.&lt;br /&gt;La scelta, lungamente ponderata e molto dolorosa non è assolutamente politica ed è dettata da una serie di fattori pratici cui francamente, anche per il mio carattere, non riesco più a far fronte:&lt;br /&gt;in primo luogo dall’ormai insanabile rapporto col Segretario dott. Dino Defrancesco: la stima reciproca è progressivamente venuta meno e non riesco più ad accettare che lui faccia sostanzialmente il bello e il cattivo tempo trattando tutti come degli incapaci, addirittura accusando qualcuno di operare solo per interesse personale, permettendosi di valutare e criticare il comportamento di ognuno e non accettando che gli altri facciano altrettanto; il vaso è colmo soprattutto alla luce delle pesanti illazioni indirizzate alla mia persona nella seduta di giunta del 09 novembre circa presunti favoritismi in una gara di appalto che ho rimandato al mittente con toni sicuramente sopra le righe dei quali mi scuso con te e con i colleghi assessori ma non con l’interessato.&lt;br /&gt;Io rivendico una dignità di comportamento che non contempla l’adeguarsi sempre e comunque all’atteggiamento autoritario, irrispettoso e per niente collaborativo del Segretario sia nei nostri confronti che nei confronti del personale comunale che subisce giornalmente tale modo di fare; rispetto ma non riesco a condividere il pensiero di chi, all’interno dell’Amministrazione in generale e della Giunta in particolare, per carattere diverso dal mio (peraltro non facile), riesce a tollerare tutto ciò facendo buon viso a cattiva sorte.&lt;br /&gt;In secondo luogo ho sempre maggiori difficoltà nel conciliare la mia attività professionale con il tempo che sarebbe necessario dedicare al comune per affrontare in modo adeguato i molteplici problemi che giornalmente si presentano; è un impegno che materialmente non riesco più a portare avanti come mi ero prefissato all’inizio della legislatura complice anche una sorta di disaffezione indotta dal rapporto col Segretario.&lt;br /&gt;Permettimi infine una considerazione personale ed un esame di coscienza che riguarda i lavori finalizzati ai mondiali di sci nordico del 2013: non erano il nostro obbiettivo di legislatura ed invece noi tutti abbiamo anteposto l’impegno in tal senso a tanti altri impegni che ci eravamo prefissati; col senno di poi, tenuto conto della mole di lavoro che tutto l’ente si è sobbarcato e di cui non immaginavo lontanamente l’entità, non avrei accettato di candidarmi alle scorse elezioni; mi prendo comunque le mie responsabilità di avere supinamente ceduto a questa pressione di cui fatico ancora a vedere, pro futuro, i lati positivi.&lt;br /&gt;Auguro a Te ed alla Giunta i migliori auguri per la prosecuzione del mandato che gli elettori ci hanno affidato confermandoti in ogni modo il mio sostegno, non incondizionato, e la massima disponibilità a collaborare per il bene comune.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;em&gt;Alberto Carpella&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-8554858025012949176?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/8554858025012949176/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/11/la-primavera-e-gia-finita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/8554858025012949176'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/8554858025012949176'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/11/la-primavera-e-gia-finita.html' title='LA ‘PRIMAVERA’ È GIÀ FINITA'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-Zpo9y9Ipg8Y/TtVeHcqGxZI/AAAAAAAABt4/LSFYosGe01U/s72-c/Primavera%2B2.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-4610334460419303780</id><published>2011-11-29T06:28:00.002Z</published><updated>2011-11-29T06:43:01.555Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TESERANITA&apos;'/><title type='text'>TÈRA NÒSSA</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-lluKPNW2Caw/TtR-7Ky5-NI/AAAAAAAABts/X4nAEvnKdA0/s1600/chegadoe1.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 223px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5680304584996288722" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-lluKPNW2Caw/TtR-7Ky5-NI/AAAAAAAABts/X4nAEvnKdA0/s320/chegadoe1.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Che fine hanno fatto le &lt;strong&gt;migliaia di metri cubi di&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;terreno fertile&lt;/strong&gt;, asportate dalla piana prativa delle Noalacce per far posto al cemento delle nuove infrastrutture del cosiddetto Centro del Fondo? Dove sono state portate? Chi se le è accaparrate? I Cinesi, che, più oculatamente dei montanari nostrani, la terra buona anziché farne scempio la stanno comprando in giro per il mondo?&lt;br /&gt;Un’altra fetta importante di suolo, dall’inestimabile valore ecologico, sottratta a quel luogo, per far posto all’ennesima &lt;strong&gt;cattedrale degodenziana&lt;/strong&gt;. Certo non nel deserto, come correttamente informa il signor P sull’ultimo &lt;em&gt;magazine&lt;/em&gt; pubblicitario “Fiemme 2013”, bensì nel mezzo di una delle più importanti zone a vocazione agricola di Tesero. Tra qualche giorno, per la solenne inaugurazione, suoneranno le campane, scorrerà l’acqua santa e la pompa coi soliti tromboni farà gran chiasso e strepito. L’Opera sarà celebrata con aggettivi iperbolici e i cantori di quel Mida pasciuto le dedicheranno un “servizio speciale”. Ma, checché il Nostro possa affannarsi a dire per giustificare il suo nuovo misfatto, &lt;strong&gt;vuota cattedrale anch’essa presto diventerà&lt;/strong&gt;. Come già sono le innumerevoli baracche, gli òlti e i chegadóri che edizione dopo edizione là si sono aggiunti e dispiegati.&lt;strong&gt; Strutture inutili&lt;/strong&gt; (perché l’utilità è un fatto oggettivo mica il prodotto della fantasia) &lt;strong&gt;e costose&lt;/strong&gt;, che solo la miope scaltrezza dell’anzidetto signore poteva cercar di rubricare alla voce “futuri investimenti comunali”.&lt;br /&gt;No, signor P, finita che sarà anche quest’ultima prossima edizione di codesti suoi mondiali (&lt;strong&gt;certamente e fortunatamente l’ultima!&lt;/strong&gt;), quando anche gli occhi dei più orbi si apriranno alla luce e tutti allora rimpiangeremo l’originaria condizione di quei prati, di quel suo nuovo &lt;strong&gt;“futuro investimento comunale”&lt;/strong&gt; resterà soltanto l’orribile &lt;em&gt;skyline&lt;/em&gt; e a noi stolti censiti, sotto forma di rincari di oneri e imposte comunali, il salatissimo costo del suo smantellamento.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ario Dannati&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-4610334460419303780?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/4610334460419303780/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/11/tera-nossa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/4610334460419303780'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/4610334460419303780'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/11/tera-nossa.html' title='TÈRA NÒSSA'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-lluKPNW2Caw/TtR-7Ky5-NI/AAAAAAAABts/X4nAEvnKdA0/s72-c/chegadoe1.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-4499273842802992372</id><published>2011-11-27T10:10:00.004Z</published><updated>2011-11-27T10:26:53.113Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TESERANITA&apos;'/><title type='text'>BAGATELLE</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-AqBpO1qFSs0/TtIOXf1jMkI/AAAAAAAABtg/8WQ5QDR39lM/s1600/Merda.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; FLOAT: right; HEIGHT: 223px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5679617876913500738" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/-AqBpO1qFSs0/TtIOXf1jMkI/AAAAAAAABtg/8WQ5QDR39lM/s320/Merda.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Prendendo spunto, qua e là, dal periodico “Tesero informa” (e per non sottrarre spazio prezioso a chi altro spazio non ha, lo facciamo direttamente da questo sito) poniamo ai quattro assessori della Giunta Zanon le seguenti cinque brevi domande.&lt;br /&gt;1 – A Barbolini chiediamo perché, nonostante il peso finanziario non certo indifferente, la partecipazione al &lt;strong&gt;consorzio di polizia urbana&lt;/strong&gt; non garantisca affatto un congruo servizio di controllo interno all’abitato. Ci riferiamo alle decine di infrazioni al codice, che si contano giornalmente e passano impunite sotto gli occhi di tutti. E’ una forma di &lt;strong&gt;lassismo amministrativo&lt;/strong&gt; intollerabile per chi rispetta le regole. Come scrivemmo tempo fa, per far rispettare il codice stradale è necessario che la vigilanza presidi con maggior frequenza il centro del paese. E invece, purtroppo, di vigili lungo le strade se ne incontrano quasi mai.&lt;br /&gt;2 – A Trettel, se la materia è di sua competenza, chiediamo che fine abbia fatto il cosiddetto &lt;strong&gt;Piedibus&lt;/strong&gt;. Ché, dopo l’impegnativo studio sull’opportunità di istituirlo, illustrato qualche tempo fa proprio sul bollettino comunale, non lo abbiamo ancora visto circolare. Che sia ancora presso qualche carrozzeria specializzata in allestimenti scolastici? O peggio, che l’idea sia stata accantonata perché troppo poco onerosa per le casse comunali?&lt;br /&gt;3 – A Carpella, responsabile del decoro pubblico, chiediamo invece di sapere se non s’intenda porre rimedio, in qualche modo, all’&lt;strong&gt;infestazione da merda canina e derivati&lt;/strong&gt; che (ancora) flagella il paese. Anche in questo caso una buona sorveglianza da parte della polizia urbana aiuterebbe a scoraggiare i cinofili maleducati che, soprattutto nottetempo e approfittando della scarsa presenza di passanti, lasciano che i loro Fidi depongano amorevolmente i propri bisogni nei luoghi meno opportuni. Ma, come anzidetto, se la polizia non riesce manco a multare i contravventori al codice stradale, figurarsi se potrà reprimere l’indebita defecazione animale. Suggeriamo quindi, quale misura d’emergenza, l’istituzione di una nuova imposta comunale ad hoc denominata &lt;strong&gt;Imposta Comunale Merda Canina&lt;/strong&gt; (I.C.MER.C.), pari a 200 euro fissi annui per ogni quadrupede, il cui gettito peraltro potrebbe sgravare proporzionalmente il carico dato dalla prossima reintroduzione dell’ I.C.I. sulla prima casa. La &lt;strong&gt;I.C.MER.C.&lt;/strong&gt; resterà in vigore sin quando, per 365 giorni consecutivi dall’ultimo rinvenimento, non si riscontrerà alcun successivo ‘segno’ sul territorio comunale. Nondimeno, qualora venisse abolita, al primo riapparire d’escremento solido o liquido sarà immediatamente ripristinata.&lt;br /&gt;4 – Sempre all’assessore al decoro chiediamo di informarci circa il motivo della sostituzione dei cosiddetti &lt;strong&gt;abbellimenti natalizi&lt;/strong&gt;, che con il solito zelante anticipo le maestranze comunali hanno allestito nei giorni scorsi lungo le vie del paese. Data la situazione delle finanze pubbliche nazionali forse non era il caso di sostituire i (ci si conceda) ridicoli e inutili ammennicoli già in dotazione, perlomeno però ammortizzati, acquistandone altri, altrettanto (ci si conceda) ridicoli e inutili. Chiediamo quando codesta Giunta capirà che quelle &lt;strong&gt;voci di spesa&lt;/strong&gt; sono &lt;strong&gt;del tutto ininfluenti rispetto all’attrattiva turistica del nostro paese&lt;/strong&gt; (e non solo del nostro) e che pertanto, soprattutto in &lt;strong&gt;tempi di vacche magrissime&lt;/strong&gt;, anche come gesto tangibile di &lt;strong&gt;sana austerità&lt;/strong&gt;, se ne potrebbe fare benissimo a meno! Ecco, a un’Amministrazione sperabilmente insediatasi per dare un segno di discontinuità rispetto al passato, pensavamo che almeno su questa bagatella residuale non dovessimo fare appunto. &lt;strong&gt;O forse nel Palazzo non è ancora giunta voce del dissesto finanziario nazionale?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;5 – Infine, per restare in argomento deficit e dintorni, a Jellici, responsabile del bilancio, chiediamo di conoscere e di pubblicare sul prossimo numero del bollettino comunale, l’ammontare complessivo dei costi, sia quelli più freschi e non ancora consolidati, inerenti la realizzazione di nuove infrastrutture, sia quelli correnti di gestione, a carico del nostro Comune di quell’autentica e &lt;strong&gt;inguaribile piaga&lt;/strong&gt; denominata &lt;em&gt;Centro del Fondo di Lago&lt;/em&gt;. Nato più o meno 20 anni orsono dalla feconda fantasia dal signor P (in capo al quale all’epoca pendeva un enorme conflitto d’interessi), quel Centro da allora in poi ha soltanto &lt;strong&gt;divorato risorse finanziarie&lt;/strong&gt; (e d’ora in avanti ne divorerà ancor di più), &lt;strong&gt;impedendo alla nostra amministrazione di utilizzarle per scopi di autentica necessità pubblica&lt;/strong&gt; e condizionando pesantemente l’azione della suddetta amministrazione. Per il bene di tutti sarebbe cosa buona che l’attuale esecutivo comunale cominciasse finalmente a ragionare sull’opportunità di abbandonare al suo destino quella fallimentare intrapresa.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;L’Orco&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-4499273842802992372?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/4499273842802992372/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/11/bagatelle.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/4499273842802992372'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/4499273842802992372'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/11/bagatelle.html' title='BAGATELLE'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-AqBpO1qFSs0/TtIOXf1jMkI/AAAAAAAABtg/8WQ5QDR39lM/s72-c/Merda.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-2613185458716002329</id><published>2011-11-27T09:19:00.002Z</published><updated>2011-11-27T09:21:57.942Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='COSTUME E SOCIETA&apos;'/><title type='text'>UN OTTIMO INIZIO</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-XjY5_4r6Xyg/TtIBKqsTraI/AAAAAAAABtU/QJLRqj7qs4s/s1600/Rumore.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 226px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5679603362838064546" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-XjY5_4r6Xyg/TtIBKqsTraI/AAAAAAAABtU/QJLRqj7qs4s/s320/Rumore.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Non mi riferisco, naturalmente, al nuovo Governo dei Rapaci Bigotti. Ché, anzi, il suo inizio è stato pessimo, fra genuflessioni in Chiesa e benedizioni dal Vaticano. Un governo accolto con comprensibile e interessato entusiasmo da banchieri, industriali e preti, e con incomprensibile e autolesionista entusiasmo da lavoratori, pensionati e loro “rappresentanti”. Ne riparleremo dopo la depredazione dei beni e dei diritti che i primi perpetreranno sui secondi. Mi riferisco, invece, a una notizia che potrebbe preannunciare un vero cambiamento epocale: il fatto che Trenitalia abbia finalmente deciso di adeguarsi agli standard minimi di civiltà, e di riservare alcune carrozze dei suoi treni a coloro che vogliono starsene tranquilli a pensare o a leggere, o anche solo a non far niente, senza essere torturati dalle chiacchiere e dai telefonini dei vicini. Ho letto la notizia in aeroporto, dopo aver inutilmente cercato una zona sorda al riparo dagli altoparlanti e dai video che inondano gli inermi viaggiatori di ciarpame visivo e sonoro. Ma avrei potuto leggerla in un bar o in un ristorante, dove ormai l’inquinamento ambientale è universale, e non si riesce a evitare neppure implorando. Addirittura, persino nei taxi è diventato difficile far spegnere la radio, e le richieste in proposito devono passare al vaglio dei tassisti, che sembrano non capire che si può preferire il silenzio anche se non si sta andando all’ospedale o al cimitero. Tra le misure del Governo dei Rapaci Bigotti non sembra essere stato annunciato un silenziamento d’ufficio dell’imposizione di pubblicità e di sguaiatezza che è il segno caratteristico dell’era berlusconiana. Ma fino a quando continueremo a rimanere sommersi dai richiami per allodole di Publitalia non solo sui media, ma addirittura per le strade e nei luoghi pubblici, ci sarà poco da illuderci: di Berlusconi non ci saremo liberati e la sua era continuerà, con o senza di lui. Lo confermano le vicende dell’imposizione dall’alto, e dell’accettazione dal basso, del Governo dei Rapaci Bigotti. In fondo, se fino a un paio di settimane fa le politiche berlusconiane erano approvate solo da una metà della popolazione, ora sono accolte da una maggioranza bulgara che non farebbe onore alla democrazia italiana, se ancora ci fosse. Anche per questo sono benvenute le carrozze del silenzio di Trenitalia: per evitare di dover ascoltare le manifestazioni del nuovo pensiero unico al quale l’Italia si è rapidamente uniformata, nel giro di una settimana di repentino rintontimento generale.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Piergiorgio Odifreddi&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-2613185458716002329?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/2613185458716002329/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/11/un-ottimo-inizio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/2613185458716002329'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/2613185458716002329'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/11/un-ottimo-inizio.html' title='UN OTTIMO INIZIO'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-XjY5_4r6Xyg/TtIBKqsTraI/AAAAAAAABtU/QJLRqj7qs4s/s72-c/Rumore.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-6392223486782514708</id><published>2011-10-23T08:23:00.002+01:00</published><updated>2011-10-23T08:38:29.298+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TEMPI e PERSONE'/><title type='text'>STEVE JOBS E SAN FRANCESCO</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-t23rVTEQo68/TqPEaybWazI/AAAAAAAABtI/NV6ufnMyNYg/s1600/San%2BFrancesco.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 204px; FLOAT: right; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5666588720654347058" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-t23rVTEQo68/TqPEaybWazI/AAAAAAAABtI/NV6ufnMyNYg/s320/San%2BFrancesco.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Mentre tutto il mondo piange lacrime, virtuali, per Steve Jobs, morto di cancro a 56 anni (&lt;em&gt;sic transit gloria mundi&lt;/em&gt;), io preferisco ricordare San Francesco d'Assisi, patrono d'Italia, di cui qualche giorno fa, il 4 ottobre, ricorreva l'onomastico, snobbato da quasi tutti i media italiani. Quei pochi che ne hanno parlato lo hanno legato all'Unità d'Italia, con cui il fraticello di Assisi non ha nulla a che fare perchè nato prima che questa sciagura si compisse, o ne hanno sottolineato la vocazione alla tolleranza e alla pace. Che ci sono sicuramente in Francesco. Ma nella sua predicazione ci sono cose molto più attuali e non a caso sottaciute. L'amore per la natura (frate Sole, sora Aqua). Era un ambientalista con qualche secolo d'anticipo non potendo conoscere gli scempi dell'industrializzazione a cui nemmeno i suoi santi occhi avrebbero potuto reggere. La predicazione della povertà. Qui Francesco è veramente scandaloso. Scandaloso e attualissimo. Figlio di un mercante aveva capito o intuito, poichè era un genio oltre che un santo, dove ci avrebbe portato la logica del mercato. Modernamente, poichè noi non siamo santi, il termine povertà può essere tradotto con sobrietà che è meno radicale. Noi non abbiamo bisogno di ingurgitare, come cavie all'ingrasso, degradati da uomini a consumatori, ancora nuovi prodotti, nuove tecno, i-phone, i-phad già arrivato, nel giro di un paio d'anni, alla quinta generazione, affascinanti quanto devastanti, o sciocchezze come le 'linee di beauty per cani' (che vanno trattati da cani), gadgets demenziali e insomma tutte le infinite inutilità da cui siamo circondati e soffocati. Abbiamo bisogno, al contrario, di smagrire e di molto. Abbiamo bisogno di una vita più semplice, più umana, senza essere ossessionati ogni giorno dai &lt;em&gt;Ftse Mib&lt;/em&gt;, dall'&lt;em&gt;indice Dax&lt;/em&gt;, dagli &lt;em&gt;spread&lt;/em&gt;, dai &lt;em&gt;downgrading&lt;/em&gt;. C'è una possibilità realistica di arrivarci? Sì, volendolo e con alcune necessarie mediazioni. La parola chiave è autarchia, squalificata anche perché di mussoliniana memoria. Ovviamente oggi nessun Paese, da solo, potrebbe essere autarchico. Retrocederebbe a condizioni di sottosviluppo che non siamo più in grado di sopportare. Ma l'Europa potrebbe essere autarchica. Ha popolazione, e quindi mercato, risorse, &lt;em&gt;know how&lt;/em&gt; sufficienti per fare da sé. Naturalmente l'autarchia ridurrebbe la ricchezza complessiva delle nazioni europee ma 'La Ricchezza delle Nazioni' non corrisponde affatto alla qualità della vita e nemmeno alla ricchezza dei singoli (negli Stati Uniti, il Paese più ricco e potente del mondo ci sono 46 milioni di poveri, o per essere più precisi di miserabili, che è un concetto diverso, quasi un quarto della popolazione). Si tratterebbe semmai, in questa ipotesi, di distribuire in modo più equo la ricchezza che rimarrebbe. Ma un'autarchia europea ci porterebbe perlomeno al riparo dagli effetti più devastanti di quella globalizzazione che secondo le leadership politiche, gli economisti, gli intellettuali avrebbe fornito straordinarie chance e che invece si sta rivelando un massacro per i popoli del Terzo e ora anche del Primo Mondo, sacrificati sull'altare di uno dei tanti 'idola' moderni: il lavoro. E se continueremo a inseguire il mito della crescita, un giorno questo sistema, fattosi planetario, imploderà su se stesso, di colpo, e ci troveremo a vagare come fantasmi fra le rovine fumanti e i materiali accartocciati di un mondo che fu.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Massimo Fini&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-6392223486782514708?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/6392223486782514708/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/10/steve-jobs-e-san-francesco.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/6392223486782514708'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/6392223486782514708'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/10/steve-jobs-e-san-francesco.html' title='STEVE JOBS E SAN FRANCESCO'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-t23rVTEQo68/TqPEaybWazI/AAAAAAAABtI/NV6ufnMyNYg/s72-c/San%2BFrancesco.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-6245959969564496407</id><published>2011-10-08T07:10:00.001+01:00</published><updated>2011-10-08T07:12:13.394+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MUSICA'/><title type='text'>IL TRIONFO DEL TEMPO E DEL DISINGANNO</title><content type='html'>&lt;iframe width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/5tn51J7lGuQ" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-6245959969564496407?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/6245959969564496407/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/10/il-trionfo-del-tempo-e-del-disinganno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/6245959969564496407'/><link rel='self' 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type='text'>NON TUTTI I PUTTANIERI SONO UGUALI</title><content type='html'>&lt;iframe width="420" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/A3jvdZE0e7o" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-5865958160795124037?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/5865958160795124037/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/09/non-tutti-i-puttanieri-sono-uguali.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/5865958160795124037'/><link rel='self' type='application/atom+xml' 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type='html'>&lt;iframe width="560" height="315" src="http://www.youtube.com/embed/naP1Gwl-aEk" frameborder="0" allowfullscreen&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-7863195686524539711?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/7863195686524539711/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/09/prepariamoci.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/7863195686524539711'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/7863195686524539711'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/09/prepariamoci.html' title='PREPARIAMOCI'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/naP1Gwl-aEk/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-926794571674736196</id><published>2011-09-11T21:30:00.001+01:00</published><updated>2011-09-11T21:44:26.154+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LIBRI'/><title type='text'>LE PISTOLE FUMANTI</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-AHsO5xSlUKc/Tm0dns-v8vI/AAAAAAAABtA/Y49N4uggn3o/s1600/Sans%2Btitre%2B1.bmp"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; 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href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/09/tempo-destate.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/5915880236600619788'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/5915880236600619788'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/09/tempo-destate.html' title='TEMPO D&apos;ESTATE'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/r3onawJfkaw/default.jpg' height='72' 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style="font-size:130%;"&gt;prima e che non vedranno mai più. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Odio il turismo di massa che trasforma gli agricoltori in camerieri, i pastori in uomini delle pulizie e il territorio in un campo giochi per bambini e per adulti. Odio il turismo di massa che ruba l'acqua dai campi di grano per le piscine e per i cessi dei grandi alberghi e che, però, lascia in ogni camera le istruzioni per non distruggere il pianeta. Odio il turismo di massa inconsapevole delle culture, dell'alimentazione, della storia dei posti in cui si muove frenetico e cieco con in mano una improbabile guida. Odio il turismo di massa che trasforma posti antichi e meravigliosi in una fotocopia delle periferie urbane in cui trascorre la sua miserabile vita. Odio gli ecomostri, le villette sul mare, i porticcioli trasformati in una sequenza interminabile di ristoranti, pizzerie e bar. Odio i mozziconi delle sigarette che hanno sostituito le conchiglie nelle spiagge. Odio le bottiglie di plastica e le cannucce per le bibite che spuntano dalla sabbia, al posto delle chele dei granchi e degli ossi di seppia. Odio questo turismo grasso, sudato, ignorante con gli spettacolini la sera e il buffet sempre aperto con cibi importati da chissà dove. Odio il turismo di massa, il supermercato dell'estate con il carrello pieno di cose inutili da mettere in vista al rientro nel salotto di casa. Odio il turismo di massa che cancella i paesi, i linguaggi, i visi antichi dei popoli, la gentilezza di chi non ha ancora subito la globalizzazione. Odio il turismo di massa che omologa ogni cosa&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;Beppe Grillo&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-7638367564346033622?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/7638367564346033622/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/08/condivido.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/7638367564346033622'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/7638367564346033622'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/08/condivido.html' title='CONDIVIDO!'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-w6GkxW-6mEk/TlvrPuR5G3I/AAAAAAAABs4/EG9SsunzbrI/s72-c/Baby%2Bdance.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-4888769397679382289</id><published>2011-07-16T23:48:00.008+01:00</published><updated>2011-07-17T07:57:01.135+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TESERANITA&apos;'/><title type='text'>IL BUONSENSO... COL CAPPOTTO</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-00tzKyrG4so/TiIY_vCrT5I/AAAAAAAABsw/jcMtsRQOzY0/s1600/Buon%2Bsenso.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 283px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5630089967405059986" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-00tzKyrG4so/TiIY_vCrT5I/AAAAAAAABsw/jcMtsRQOzY0/s320/Buon%2Bsenso.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Caro Orco&lt;br /&gt;E' da tanto che non ti leggo, anzi lo confesso, per mie distrazioni personali mi sono distaccato totalmente dalla lettura del tuo blog. Quasi per ritrovare un po' di sollievo del pensiero.&lt;br /&gt;Sento però, d'improvviso, un gran bisogno di comunicarti ciò che penso sia una notizia non da poco.&lt;br /&gt;Ho finalmente capito qual è il sentimento guida che pervade i nostri attuali amministratori e che, molto probabilmente, ha fatto da faro a tutte le precedenti più recenti Amministrazioni comunali: a guida Delladio, per intenderci.&lt;br /&gt;Non ci crederai! &lt;strong&gt;IL BUONSENSO.&lt;/strong&gt; Quello sconosciuto. Ebbene sì, proprio lui. In persona. Quel &lt;em&gt;buonsenso&lt;/em&gt; che tutti noi ricerchiamo e che sempre più spesso troviamo solo nelle parole.&lt;br /&gt;Bada bene, non mi è stato riferito da alcun consigliere. Né di minoranza né di maggioranza. Con loro, del resto, non vado al di là di un formale “bondì”. Nemmeno con quelli ai quali ho dato il mio voto alle ultime elezioni. No, loro no. Eppoi starebbero attenti a non proferire quella parola; troppo sacra e imbarazzante per sfuggir loro di bocca. Perché, anche se solo un po', nell'animo sono dei politici. Magari solo di paese.&lt;br /&gt;No, l'ho raccolta nitida e chiara a uno di quei banconi di quell'unico ufficio del piano rialzato che i recenti lavori (utili?) di ristrutturazione hanno aperto all'indiscrezionalità pressoché totale, se non fosse per quell'accenno di quinta che nasconde a occhi indiscreti almeno il suo capo ufficio. Ma non i suoi interlocutori.&lt;br /&gt;Ero lì, quasi per caso, per avere chiarimenti su questioni inerenti l'obbligo di parcheggi nel centro storico, a Pedonda. Cosucce da poco, ma che potevano riguardarmi personalmente; ma anche no! Mentre l'addetto, con gentilezza e attenta premura, sfogliava le carte con l'intento di trovare risposta puntuale alle mie richieste, prendendo spunto da un elaborato passatomi inavvertitamente sotto l'occhio, allargo a un accenno di confabulazione sulla questione “cappotto”. Anzi, la questione cappotto sulla strada comunale. Nel mio caso specifico chiedo lumi se qualora si tratti di demolizione totale con ricostruzione sull'ingombro del preesistente, il cappotto esterno (&lt;em&gt;n.d.r.&lt;/em&gt; di cm. 15), fatto in aggiunta e successivamente, debba essere tollerato quando va a ingombrare sulla strada comunale; anche nel caso esso non pregiudichi la normale viabilità della stessa. Con la mitezza che apparentemente gli è naturale l'addetto mi spiega che è divenuta consuetudine quella di ammettere (non tollerare!) che il cappotto invada la strada comunale e che ad oggi ci sono già parecchi casi nei quali si può constatare questo costume. E in effetti sembra che addirittura la famosa Legge Gilmozzi, sancisca la possibiltà di pretendere ciò. A prova della veridicità delle sue tesi, porta l'esempio recente del caso dell'Albergo, lì vicino al Palazzo Comunale. Non obbietto alcunché, se non il fatto che le strade comunali, in quanto “Bene Pubblico Strade”, risultano avere la caratteristica di bene indisponibile. Lui, riconoscendomi una punta di ragione in termini di diritto, non riesce a far suo il concetto che nemmeno il Comune può disporre alcunché su di esse, se non previa sdemanializzazione e spesso nemmeno in quel caso. Figurarsi il privato! Ed è qui che in un attimo di quasi imbarazzante silenzio, piomba con il fragore assordante di un meteorite quel sommesso &lt;em&gt;&lt;strong&gt;“... ma ci si comporta con buonsenso.”&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;Senza rendermene conto, tiro un profondo e quasi interminabile sospiro di sollievo, convinto di trovarmi finalmente nell'ufficio che fa per me. Che l'esservi dentro in quel momento mi rincuori, mi faccia sentire protetto, al riparo dalle più indicibili e possibili angherie, ingiustizie, prepotenze burocratiche. Insomma, in quei brevi istanti che seguirono, non lo nego, ho sperato che quella ultima parola risvegliasse in me persino un'esclusiva simpatia non solo per quell'addetto ma, anche se postuma, verso quell'amministrazione (Delladio) che lo avrebbe istruito in tal guisa. Quella di adesso (Zanon) non avrebbe alcun merito visto che si lascia trasportare dalla corrente (non politica ma degli eventi) generata da quella che l'ha preceduta.&lt;br /&gt;Confuso da tanta saggezza non ho più trovato il coraggio di pretendere l'esaudimento ai quesiti per i quali, dieci minuti prima, avevo bussato a quella porta. E dopo aver lasciato un mio aggancio telefonico diretto, me ne sono uscito, sempre dalla medesima. Erano quasi le 12.30 di ieri, venerdì. Lungo la strada di casa non ho potuto far altro che riflettere su quella parola che ora, mentre affronto la salita, mi appare in tutta la sua inutilità. &lt;strong&gt;Tanto importante nella quotidianità dei rapporti tra le persone quanto inadeguata e impossibile da seguire nelle questioni Amministrative, Urbanistiche, di Diritto e in generale ove è coinvolta la responsabilità giuridica delle persone o degli Uffici pubblici.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Ho pensato quale sarebbe la reazione se decidessimo di rivestire a cappotto i fabbricati alla strettoia Farmacia-Artesan Franz, oppure l’imbocco di via Fia alle Tessare-Iori, oppure ai Tonaci-Tiburzi, la ex Felitzita, o alla Canonica-San ‘Liseo, a Pedonda la casa de La Tzila o più sotto la casa de Le Rase o addirittura la Chiesa del Ricovero - Casa Bessati, ecc.&lt;br /&gt;Ho pensato quanto &lt;em&gt;buonsenso &lt;/em&gt;usiamo noi cittadini nei nostri comportamenti quotidiani verso il patrimonio collettivo, nelle cose semplici e riguardo al codice della strada. Quanto ne usino i Vigili nel tollerare o nell'essere intransigenti. Quanto ne usano gli operatori di mezzi cingolati nel transitare coi loro mezzi sulla pavimentazione stradale. Quanto importa al privato ingombrare con pericolose copertine (a taglio o a spacco) dei propri bei muretti in sasso, la libera e spensierata circolazione di bambini a piedi o in bici nell'area limitrofa (e non) all'edificio scolastico? Dov'è il &lt;em&gt;buonsenso&lt;/em&gt; nell'aprire porte o scuretti e nel porre i propri contatori gas sulle aree pubbliche di transito. Nell'occupare marciapiedi comunali con piante di abbellimento, con pluviali, con luci pubbliche. Nel piegare alle comodità di accesso carrabile dei propri “inutili” interrati, la viabilità comunale o la pedonabilità dei marciapiedi. O addirittura la Piazza. Quella che a buon ragione possiamo definire l'emblema (l'unico?) di lungimiranza dei Teserani, costruita nella seconda metà del ventesimo secolo.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Dov'era il &lt;em&gt;buonsenso&lt;/em&gt; quando si doveva pianificare e attuare l'espansione della ricettività su via Roma, su via Delmarco o in via Arestiezza. O magari a Stava, ora che ci si avvicina al 19 luglio o alla sua Sagra.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Naturalmente l'elenco delle situazioni destinatarie di &lt;em&gt;buonsenso&lt;/em&gt; sarebbe infinito e ognuno di noi potrebbe far la propria parte nell'allungarlo sia a favore che contro.&lt;br /&gt;Tu stesso, dal tuo pulpito, ci hai più e più volte fatto indice di strali senza però arrivare a risultato alcuno, o quasi.&lt;br /&gt;E qui ti lascio, caro Orco.&lt;br /&gt;Prima di congedarmi però, mi sento di suggerire a quell'addetto: - &lt;strong&gt;A&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;lmeno per quel ristretto ambito dell'ingombro della viabilità comunale con “cappotto”, lascia da parte il buonsenso. Riservalo a contesti che per loro natura non possono invece essere regolamentati da norme ben precise.&lt;/strong&gt; Al contrario di quel delicato settore Urbanistico del quale ti occupi con competenza, e che da cinquant'anni ne è l'ambito più importante e controverso di Norme e Regole ancorché di frequente disattese che, spesso per i soliti, appaiono scritte sull'acqua.&lt;/em&gt; - &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Un caro saluto.&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;M.V. Tesero, lì 15 luglio 2011.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-4888769397679382289?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/4888769397679382289/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/07/il-cappotto.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/4888769397679382289'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/4888769397679382289'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/07/il-cappotto.html' title='IL BUONSENSO... COL CAPPOTTO'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-00tzKyrG4so/TiIY_vCrT5I/AAAAAAAABsw/jcMtsRQOzY0/s72-c/Buon%2Bsenso.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-3125303830833216330</id><published>2011-07-12T22:22:00.005+01:00</published><updated>2011-07-13T06:43:01.637+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TESERANITA&apos;'/><title type='text'>TESERO, SI CHIUDE. MA (FORSE) E’ TROPPO TARDI.</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-uQ_kATjK6G8/Thy95kfyX-I/AAAAAAAABso/CAbSCDmkvcU/s1600/Qualit%25C3%25A0.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; FLOAT: right; HEIGHT: 314px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5628582431053471714" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-uQ_kATjK6G8/Thy95kfyX-I/AAAAAAAABso/CAbSCDmkvcU/s320/Qualit%25C3%25A0.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Egregi signori commercianti, giunge voce che dal 20 luglio prossimo, grazie alla vostra intercessione, il centro storico del paese, per qualche oretta, dopo cena, un giorno in settimana, verrà pedonalizzato. Bene. Meglio tre ore in settimana che niente. Temiamo però che la vostra bella trovata giunga fuori tempo massimo. Avreste dovuto praticarla 5 anni fa, quand’essa qualcuno già propose. Siccome però l’acqua non vi toccava ancora il sedere e bandire la ‘macchina’, pur per quei miseri 100 e rotti minuti, vi pesava dannatamente, non ne faceste nulla. Così, sciaguratamente, avete aspettato che i buoi abbandonassero la stalla (leggasi fuga dei negozianti locali). Salvo poi – in base a un ragionare… molto sragionato – di quella improvvisa ritirata darne la colpa alla viabilità appena ‘riformata’ e alla presunta mancanza di posteggi. Analisi del tutto errata, ovviamente, visto che i fuggitivi, scappati a bottegare in quel di Cavalese in via Bronzetti, anche colà si ritroveranno ben presto privi d’auto perché, ironia della sorte, nelle intenzioni di quella Amministrazione, tra non molto il traffico di transito, proprio sul corso principale verrà del tutto inibito.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;In verità se c’è una mancanza di cui questo nostro disgraziato paese soffriva allora e soffre ancor oggi è di cultura civica.&lt;/strong&gt; Diciamocelo francamente, quanto a pubblica trasandatezza, noi Teserani ci siamo sempre distinti. Nemmeno la nuova Amministrazione (pur riconoscendo il notevole attivismo dell’assessore Barbolini) è riuscita sinora a dare una svolta significativa a quella che evidentemente è una piaga endemica. Ma, sia chiaro, non è solo un problema amministrativo. Siamo fatti così. &lt;strong&gt;Del bello pubblico non ce ne importa niente.&lt;/strong&gt; Il Centro langue, stretto nella morsa di una chiassosa confusione e di una surreale catatonia, privo di idee qualificanti e aggredito dalla speculazione che continua a mangiarsi, anno dopo anno, ciò che resta della sua parte più caratteristica. Tra qualche fine di calendario, di questo passo, esso sarà ridotto a un dormitorio abitato soltanto da vacanzieri pendolari, che lo usufruiranno nei fine settimana invernali o per qualche settimana d’estate. &lt;strong&gt;Per camminare, gustare un gelato all’aperto, apprezzare il profumo di un tiglio in fiore, o semplicemente sedere su una panchina a chiacchierare in tranquillità andremo in massa a Cavalese o addirittura a Ziano visto che il suo sindaco “capellone”, senza enfasi ma con lungimiranza e buon gusto, quel paese lo sta sistemando come si deve!&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;La nostra intellighenzia, che sovrintende alle iniziative culturali e alla qualificazione del paese, è invece bolsa, incapace di proporre novità, bloccata su programmi di richiamo turistico visti e rivisti cento volte, logori e di scarsa qualità. Anche di quest’ultima trovata sarà pertanto facile profetizzare l’esito: la chiusura serale del Centro, pur condita con qualche strimpellata d’organetto e bombardino, non intaccherà quest’immagine stanca del borgo, né riuscirà a far vendere qualche paio di scarpe o di mutande in più ai negozietti di via 4 Novembre.&lt;br /&gt;Il problema quindi, al netto della crisi globale tutt’altro che finita, non sta(va) nella diminuzione di traffico o di posti macchina, vecchio luogo comune radicato da sempre tanto nella popolazione quanto nelle amministrazioni teserane, ma semmai nel suo contrario. &lt;strong&gt;L’appetibilità di un luogo viene dalla cura e dall’attenzione ai dettagli che ad esso si riservano.&lt;/strong&gt; Quando però la sensibilità sta a zero, non c’è niente da fare. Se poi addirittura l’insensibilità parte dall’alto, Dio ce ne scampi… Il nostro attuale primo cittadino, per esempio, delle piante ancora esistenti dentro le cinta cittadine, farebbe tabula rasa. Evidentemente da lui, quanto ad attenzione ai dettagli, ci possiamo aspettare ben poco.&lt;br /&gt;Insomma a nostro avviso, da osservatori marginali sì, ma attenti e disinteressati, bisognerebbe cambiare registro e persone e, per iniziare, vi suggeriamo quindi di adottare, seppure, come già detto, fuori tempo massimo, le seguenti misure.&lt;br /&gt;La prima e più urgente: &lt;strong&gt;azzeramento del CML&lt;/strong&gt;. Un ente inutile che non riesce a concepire alcuna novità. C’è bisogno di gente che abbia girato non diciamo il mondo… ma almeno il Trentino e l’Alto Adige. La seconda: &lt;strong&gt;sospendere, ad uso disintossicante,&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;“Le Corte”&lt;/strong&gt; (ché non se ne può più) almeno per un po’. Ormai è robaccia logora, che ha fatto il suo tempo e merita una sana parentesi in soffitta. Ciò fatto, nel frattempo si studi e s’impari l’arte della qualificazione, ci si lasci contaminare da chi le cose buone già le fa e, possibilmente, senza ostracismo, si ascolti anche chi non si conforma a questo stile ma che, proprio per questo, potrebbe rivelarsi portatore di idee davvero nuove.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;L’Orco &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-3125303830833216330?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/3125303830833216330/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/07/tesero-si-chiude-ma-forse-e-troppo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/3125303830833216330'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/3125303830833216330'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/07/tesero-si-chiude-ma-forse-e-troppo.html' title='TESERO, SI CHIUDE. MA (FORSE) E’ TROPPO TARDI.'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-uQ_kATjK6G8/Thy95kfyX-I/AAAAAAAABso/CAbSCDmkvcU/s72-c/Qualit%25C3%25A0.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-1049971551983887695</id><published>2011-06-07T15:06:00.013+01:00</published><updated>2011-06-07T16:11:10.541+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ECONOMIA'/><title type='text'>LO SVILUPPO ECONOMICO IN FIEMME E FASSA</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-nuTTmiuCZBk/Te40QowFEZI/AAAAAAAABsg/u8ugWy8yr_Q/s1600/Tabella%2B1.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 258px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5615483245799215506" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-nuTTmiuCZBk/Te40QowFEZI/AAAAAAAABsg/u8ugWy8yr_Q/s320/Tabella%2B1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-vDOnRP9I1qU/Te40LERy5rI/AAAAAAAABsY/GvTdvAMIThU/s1600/Tabella%2B2.jpg"&gt;&lt;img style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; DISPLAY: block; HEIGHT: 114px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5615483150109173426" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-vDOnRP9I1qU/Te40LERy5rI/AAAAAAAABsY/GvTdvAMIThU/s320/Tabella%2B2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Non più tardi di un paio di mesi fa, il 16 marzo, ci informa la puntuale Alice Divan sul sito valdifiemme.it, si è svolto a Cavalese un incontro sul tema “LE RICADUTE ECONOMICHE DEL FARE IMPRESA IN UN CONTESTO DI MONTAGNA”. Poiché io non c’ero, ma i relatori erano d’eccellenza, da Alessandro Olivi a Ilaria Vescovi, da Pierpaolo Dellantonio a Lorenzo Delladio, mi sono dedicato alla lettura dell’articolo. Il succo del discorso – che considero il pretesto per questo intervento - era questo: “I cinque relatori, dopo essersi confrontati &lt;strong&gt;sui molteplici benefici del fare impresa ad alta quota, come ad esempio un maggior benessere psico-fisico che spinge impresari e dipendenti ad una miglior resa economica &lt;/strong&gt;[…] si sono focalizzati sulle difficoltà che potenzialmente possono interferire con il successo dell'impresa stessa.” Sintetizzo per brevità: la posizione decentrata della Valle di Fiemme rispetto all'asse dell'Adige può risultare svantaggiosa. E continua: “Ciò nonostante, le aziende di Fiemme sanno confermarsi con successo non solo in un contesto locale e nazionale, ma anche internazionale, come dimostra da anni &lt;em&gt;La Sportiva&lt;/em&gt; che, come ha riferito Lorenzo Delladio, esporta all'estero ben l'82% dei suoi prodotti.”&lt;br /&gt;Insomma: per fortuna che abbiamo l’aria fresca che ci permette di avere successo economico e macinare utili.&lt;br /&gt;Se mi prendo la briga di scrivere queste due righe è –non me ne vogliano i relatori d’eccellenza- per dire, anche se dovrei urlare per la disperazione: ma che fesseria è? A sentire questi commenti pare –per dirla con l’Orco- che i Cònchi non alberghino solo a Tesero. Lo dico e lo scrivo perché nessuno in Valle, dagli imprenditori ai politici, creda veramente che serva l’&lt;em&gt;aria fresca&lt;/em&gt; per vincere le sfide economiche che noi nel nostro piccolo, il Trentino e poi tutto il Paese devono affrontare.&lt;br /&gt;Andiamo però con ordine e chiediamoci, per iniziare, qual è la struttura produttiva della nostra Valle. Per farlo presenterò pochi dati, tratti da Unioncamere, confrontando due realtà: la Val di Fiemme e la Val di Fassa. I dati ove non diversamente indicato si riferiscono al 2008, ultimo anno disponibile.&lt;br /&gt;La tabella 1 presenta il numero di imprese per settore nelle due valli. In termini assoluti in Val di Fiemme troviamo circa 2.500 imprese, mentre in Val di Fassa ve ne sono 1.824. Poiché però la popolazione &lt;em&gt;fiamaza&lt;/em&gt; è il doppio di quella fassana l’imprenditorialità è più sviluppata nella valle vicina (5 abitanti ogni impresa contro 8 abitanti per impresa in Fiemme). Tuttavia, il tessuto imprenditoriale in Val di Fiemme appare più diversificato grazie soprattutto al maggior peso della manifattura e delle costruzioni. Non sorprende, invece, il peso preponderante di alberghi e ristoranti che in val di Fassa assorbono un terzo delle imprese complessive. Onore quindi all’assessore Olivi e a Ilaria Vescovi perché ne hanno imbroccata una: la Val di Fiemme è maggiormente diversificata e quindi più resiliente a shock idiosincratici. Non è vero, invece, che sia più robusta all’attuale crisi, per due ragioni: la prima è che si tratta di una crisi sistemica; la seconda è che il settore delle costruzioni e attività immobiliari (da soli fanno il 30% delle imprese totali) è fra i più colpiti dalla crisi finanziaria e dalla restrizione del credito, e sarà così anche negli anni a venire.&lt;br /&gt;Nelle crisi sistemiche come quella del 2008-2009 tutti i settori soffrono del crollo della capacità di spesa delle famiglie e del blocco degli investimenti da parte delle imprese. Nel nostro caso, il maggior risparmio delle famiglie colpisce il commercio (20% delle imprese), il turismo e la ristorazione (13%, ma merita un discorso a parte), e, come già evidenziato, in misura molto severa le costruzioni e gli immobili. Ma non è tutto, in un mondo dove la domanda e la competizione sono globali, anche la silvicoltura (circa 10% insieme ad agricoltura e zootecnia) e la manifattura stessa, spesso se di tipo artigianale, può soffrire la concorrenza dei produttori stranieri e il brusco calo della domanda.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Salto, perché non particolarmente rilevante qui, il discorso occupazione. Basti sapere che il tasso di disoccupazione (dati 2007) in Fiemme era del 3%, circa due punti e mezzo inferiore a quello della Val di Fassa (5,3%). Il dato non deve stupire per la maggior diversificazione e il maggior numero di imprese che qui chiamo genericamente “settore pubblico” che include sanità, istruzione e servizi sociali e personali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vediamo ora quanto efficace è l’azione delle imprese nelle due valli in termini di capacità di generare ricchezza. Una buona misura di ciò viene data dal valore aggiunto. Il database ci fornisce il valore aggiunto totale e per settore –sono numeri un po’ vecchiotti (2005) ma proprio per questo ci permettono di astrarre il ragionamento dalla “Crisi” che sembra inghiottire l’attenzione di tutti. Per dare l’idea di quanto siamo bravi, economicamente parlando, estenderò il confronto all’Italia nel suo complesso.&lt;br /&gt;Nel 2005 il valore aggiunto totale (a prezzi base) generato dalle imprese della Valle di Fiemme era di 430 milioni, mentre la Val di Fassa faceva segnare 280 milioni circa. Ben il 77% del VA (330 milioni) veniva generato nel settore dei servizi, un valore che sale all’88% (247 m) nella valle vicina. Il dato in valore assoluto non è molto significativo. E’ tanto? È poco? Ad esempio, nello stesso anno, il valore aggiunto di un grande gruppo multinazionale come l’ENI generava un valore aggiunto superiore ai 27 miliardi di Euro. E’ più utile quindi guardare ai dati pro-capite e alla produttività. In termini di valore aggiunto pro-capite la val di Fiemme si colloca poco sopra la media nazionale con 22.570 Euro. I vicini fassani sono più fortunati e portano a casa 30.151 Euro ciascuno.&lt;br /&gt;Potremmo quindi chiederci se l’aria ancora più fresca della val di Fassa stimoli questa maggior resa economica. A guardare i dati della produttività del lavoro, cioè il valore aggiunto per addetto, sembrerebbe di no. In tutti i settori la nostra Valle fa meglio dei cugini di Fassa, così che é la minor popolazione che si spartisce la torta a generare una maggiore ricchezza pro-capite.&lt;br /&gt;Il settore più produttivo in ambo le valli è quello dei servizi, ma a sorpresa, superiamo la val di Fassa di ben 5.000 Euro. Non disponendo di dati più dettagliati possiamo solo fare alcune ipotesi. Concedendo pure ai fassani che sappiano fare turismo meglio di noi, rimangono due settori dove generiamo maggiore ricchezza: trasporti e comunicazione e, soprattutto, banche e assicurazioni. La presenza di imprese in questi due settori è doppia in val di Fiemme rispetto alla val di Fassa e spiega con alta probabilità, la maggiore produttività dell’intero settore dei servizi. Spiegherebbe anche lo sviluppo superiore delle costruzioni da cui gran parte della domanda di credito si origina. E’ però probabile che la causalità vada nella direzione opposta, cioè: la presenza di servizi finanziari e immobiliari segue lo sviluppo del settore edile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tolta l’agricoltura, che in quanto agricoltura di montagna non può raggiungere elevati livelli di produttività, ciò che salta agli occhi è il gap dell’industria, quasi 10 mila Euro rispetto alla media nazionale, la quale risente sì di giganti come Eni, ma anche delle performance sub ottimali del Meridione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Insomma, pare che le virtù taumaturgiche dell’aria fresca nulla possano contro la posizione decentrata della nostra Valle, la scarsità di infrastrutture di comunicazione e la lontananza dai mercati di sbocco. Lo dico, sia chiaro, con evidente intento ironico e provocatorio. Ed è utile sottolineare ancora, che la specializzazione del nostro micro-sistema economico, non può essere quello dell’industria manifatturiera e a nulla vale, soprattutto, raccontarci delle favole su quanto siamo bravi e fortunati. Le storie di successo, anche internazionale, come &lt;em&gt;La Sportiva&lt;/em&gt; poggiano su altre basi ed è forse bene richiamarle perché possano, si spera, essere imitate (mi correggeranno gli addetti ai lavori se sbaglio o ometto qualcosa). Le imprese moderne basano il proprio successo su pochi pilastri. Il primo è avere una buona idea e saperla realizzare, occupare cioè una nicchia di mercato o crearne una nuova (è più facile nell’elettronica vedi iPhone e iPad, più difficile nelle industrie tradizionali). Il secondo è innovare e continuare ad innovare, migliorare come processo e distribuzione, e migliorare il prodotto. L’innovazione passa per la continua sostituzione di prodotti vecchi con prodotti nuovi (iPhone 1, 2, 3, 4, etc.). Il terzo è internazionalizzarsi, ampliarsi cioè oltre il mercato locale prima e oltre quello nazionale poi. Riuscire a combinare tutti questi elementi è difficile. Il successo di &lt;em&gt;La Sportiva&lt;/em&gt; non dipende dal contesto della valle di Fiemme perché quest’ultima non si connota né come un sistema produttivo locale, né come un territorio ove risorse pubbliche investite in capitale umano e infrastrutture possono generare effetti esterni positivi. Il suo successo dipende dalla realizzazione di un prodotto eccelso, innovativo, che le garantisce una posizione di quasi-monopolio sui mercati internazionali.&lt;br /&gt;Chiudo con un auspicio. Quello che è riuscito ad alcune imprese manifatturiere della valle che competono a livello internazionale dovrebbe riuscire anche al nostro sistema-turismo. In questi anni siamo riusciti ad internazionalizzarci, aprendo la nostra offerta turistica ai mercati dell’Est. Ma più che specializzarci in un mercato di nicchia, di qualità e ad elevato valore aggiunto, abbiamo scelto, più o meno consapevolmente, l’offerta di massa. Questa scelta politica ha probabilmente attutito l’impatto della crisi (vedremo se e quanto, quando saranno disponibili i dati) ma è difficile credere che essa costituisca un percorso di crescita sostenibile nel lungo periodo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;em&gt;Evgeny&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-1049971551983887695?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/1049971551983887695/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/06/lo-sviluppo-economico-in-fiemme-e-fassa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/1049971551983887695'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/1049971551983887695'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/06/lo-sviluppo-economico-in-fiemme-e-fassa.html' title='LO SVILUPPO ECONOMICO IN FIEMME E FASSA'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-nuTTmiuCZBk/Te40QowFEZI/AAAAAAAABsg/u8ugWy8yr_Q/s72-c/Tabella%2B1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-9135350419060044598</id><published>2011-05-10T21:28:00.008+01:00</published><updated>2011-05-10T22:37:01.564+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TESERANITA&apos;'/><title type='text'>VAPORE ACQUEO E FORCHETTE BIODEGRADABILI</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-ur4ZbJ6-mX4/TcmkdLqnfoI/AAAAAAAABr8/3rWXuiMPhYI/s1600/ecofeste.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; FLOAT: right; HEIGHT: 238px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5605192032493993602" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-ur4ZbJ6-mX4/TcmkdLqnfoI/AAAAAAAABr8/3rWXuiMPhYI/s320/ecofeste.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;A Tesero, da piazza Battisti in su sin oltre la chiesa di san Leonardo, da qualche tempo, verso le sette del mattino, chi ha ancora il senso dell’olfatto integro e a quell’ora non è già preda dei fumi dell’alcol, aprendo le finestre sente un caratteristico odore dolciastro.&lt;br /&gt;Il fastidioso e venefico puzzo perdura per ore e, a seconda delle correnti d’aria, lo si coglie in luoghi e orari diversi (finanche nel centro del vicino Panchià). Proviene dell’asfaltificio Misconel di Lago. Da quel sito industriale, quasi ogni giorno, si alza una colonna di fumo di centinaia di metri che invade i paesi e le campagne soprastanti.&lt;br /&gt;Il fatto non è una novità e già oltre 30 anni fa la questione approdò in consiglio comunale. Il compianto consigliere Gianantonio Piazzi, dai banchi dell’opposizione, ne fece a lungo il suo cavallo di battaglia. Ma, grazie alla nota &lt;em&gt;vis&lt;/em&gt; amministrativa teserana, in perfetto stile cònco, quella lunga battaglia a tutela della salute pubblica finì in una bolla di sapone.&lt;br /&gt;Un paio d’anni fa a Ziano si tenne uno &lt;em&gt;stage&lt;/em&gt; sulla certificazione ISO di alcune tra le più importanti realtà produttive fiemmesi. Tra le altre, con giusta enfasi e in &lt;em&gt;powerpoint&lt;/em&gt;, la citata Misconel magnificò la sua grande attenzione all’ambiente sottolineando che le emissioni derivate dalle colate bituminose dei suoi impianti si sostanziavano, come peraltro ben indicato e ben visibile da chi percorre la Fondovalle, in semplice VAPORE ACQUEO.&lt;br /&gt;Su queste pagine abbiamo abbondantemente scritto del &lt;em&gt;leit-motiv&lt;/em&gt; escogitato dai “venditori d’immagine” per caratterizzare la prossima imminente edizione dei mondiali di sci nordico: &lt;strong&gt;l’eco-viabilità&lt;/strong&gt;. Tutto in questa valle sarà presto eco-qualcosa. Ad ogni parola di uso corrente tra non molto si anteporrà il prefisso eco, dalla A alla Z, passando per termini noti e meno noti come le eco-balle e le eco-stronzate! Non abbiamo scampo perché, lo si voglia o no, siamo in una &lt;strong&gt;Valle Viva&lt;/strong&gt;, silenziosa e tranquilla, dall’eco-aria purissima, zeppa di eco-adulti a piedi, in bici e in monopattino, di diligenti eco-bambini ordinati in fila per due nel nuovo fiammante eco-piedi-bus scolastico e di eco-calessi colorati, trainati da simpatici eco-cavallini biondi, traboccanti di eco-turisti gaudenti… L’ultima chicca, tratta da questo inesauribile filone immaginifico, arriva nientemeno che dalla recente sagra di Lago, ove, a cura dell’Amministrazione comunale, domenica scorsa è stato distribuito un volantino promozionante le &lt;strong&gt;eco-feste&lt;/strong&gt;. D’ora in poi, grazie a questa bella trovata, ogni &lt;em&gt;Waldfest&lt;/em&gt; sarà certificata e i festaioli potranno inforchettare lucaniche e polenta in perfetta tranquillità di coscienza. Adesso sì che siamo davvero a posto. Un &lt;em&gt;brava!&lt;/em&gt; di cuore a tutta l’Amministrazione comunale.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Nella società dello spettacolo l’immagine è la sostanza e la realtà non conta.&lt;/strong&gt; Vittime della propaganda e della parola profusa in quantità industriale, inebetiti e presi da &lt;strong&gt;giochi di specchi e di specchietti&lt;/strong&gt;, siamo costantemente confusi tra vero e virtuale, tanto che nemmeno la tangibilità dei fatti e delle cose riesce a correggere questa nostra errata impressione. Almeno così i venditori d’immagine credono o sperano sia.&lt;br /&gt;Per costoro l’importante è che l’immagine, attraverso i media, passi e ottenga il massimo risalto, mentre &lt;strong&gt;non pretendono affatto che&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;l’impegno collettivo&lt;/strong&gt;, richiesto per dare a quella stessa immagine un minimo di concretezza, &lt;strong&gt;superi la soglia del virtuale&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Far girare tre autobus a idrogeno ci sta bene, anzi ci sta benissimo (tanto paga Pantalone), purché su quei medesimi autobus non ci si debba anche salire e si possa continuare a scorrazzare col proprio &lt;em&gt;PKW&lt;/em&gt; come o più di prima. In somma e in conclusione, virtualmente (e alla nostra incerta consapevolezza tanto basta), Fiemme è un Eden che giorno dopo giorno amministratori e imprenditori, filantropicamente, fanno a gara per migliorare… &lt;strong&gt;e la bella favoletta, che a puntate, da oltre vent’anni a questa parte, ci viene raccontata, continua.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Ma venerdì prossimo presso il teatro comunale di Tesero, dove tutti, c’è da scommettere, arriveranno a bordo di un eco-piedi-bus comunale o di un eco-pullman a idrogeno, ciò che importerà veramente agli anzidetti venditori sarà capire se la Giunta comunale si sarà finalmente convinta della necessità di fare quella nuova strada immolando altra parte di territorio alle ruspe prima e all’asfalto perenne poi. &lt;strong&gt;Al netto delle immagini e delle eco-favole questa è la sola verità che residua&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;A.D.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-9135350419060044598?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/9135350419060044598/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/05/vapore-acqueo-e-forchette.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/9135350419060044598'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/9135350419060044598'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/05/vapore-acqueo-e-forchette.html' title='VAPORE ACQUEO E FORCHETTE BIODEGRADABILI'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-ur4ZbJ6-mX4/TcmkdLqnfoI/AAAAAAAABr8/3rWXuiMPhYI/s72-c/ecofeste.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-2549168882280061765</id><published>2011-04-24T10:09:00.003+01:00</published><updated>2011-04-24T10:28:19.980+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TESERANITA&apos;'/><title type='text'>IL CAVALLO DI TROIA</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-iRIp6AjTkgs/TbPsVRvFx1I/AAAAAAAABr0/vfJW9oiYvOs/s1600/Cavallo%2Bdi%2Btroia.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 282px; FLOAT: left; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5599078612033980242" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/-iRIp6AjTkgs/TbPsVRvFx1I/AAAAAAAABr0/vfJW9oiYvOs/s320/Cavallo%2Bdi%2Btroia.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Condividiamo in tutto e per tutto quanto scrive sull’ultimo periodico del Comune l’assessore &lt;strong&gt;Alberto Carpella&lt;/strong&gt; in merito al prospettato collegamento tra la strada di fondovalle e la statale 48. Esatta l’analisi della questione e perfetti gli auspici conclusivi. E allora? E allora, &lt;strong&gt;poiché il suo asserito è logico e ogni amministratore dovrebbe agire in base a principi logici e non a pressioni truffaldine&lt;/strong&gt;, se la sua, come sperabile, è l’opinione di tutta la Giunta comunale, rimane una sola cosa da fare: ribadire il &lt;strong&gt;No grazie&lt;/strong&gt; alla Giunta provinciale. Ma gira voce che all’interno della giunta comunale teserana ci sia un cavallo di troia, attraverso il quale un noto signore, che fu per oltre vent’anni il suggeritore principe delle politiche amministrative di Tesero, &lt;strong&gt;stia tirando l’esecutivo verso un Sì&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Quel cavallo di troia&lt;/strong&gt; (se effettivamente esistente) &lt;strong&gt;va assolutamente dissuaso e fatto ragionare.&lt;/strong&gt; In verità avremmo anche potuto aspettarcelo che una lista raffazzonata alla bell'e meglio, un mese innanzi al voto, non fosse sufficientemente coesa per portare avanti unitariamente una linea politica di rottura col passato, o, quantomeno, di discontinuità. Ma che proprio &lt;strong&gt;sul principale e caratterizzante impegno assunto in campagna elettorale&lt;/strong&gt; potesse avere ripensamenti, non lo credevamo.&lt;br /&gt;A quel cavallo di troia (se effettivamente esistente) ci sentiamo di dire quanto segue.&lt;br /&gt;Caro cavallo di troia, non dovevi farci questa! Bastava dirlo che non avevi il coraggio necessario per difendere la volontà popolare. Inimmaginabile davvero che l’atto di resistenza, per il quale fosti fiduciato (insieme ai tuoi compagni d’avventura) con quel voto di maggio, sarebbe così rapidamente finito. Dovevi dirlo prima che di fronte alle scontate pressioni della &lt;strong&gt;triade Gilmozzi, Degodenz, Comune di Cavalese&lt;/strong&gt; avresti calato le braghe senza alcuna resistenza. A cosa servì votarti? Non pretendevamo nulla di più di un no al collegamento stradale Fondovalle-Statale via Milón. Sappiamo benissimo quanta sia la forza ricattatoria di quella triade e, proprio per questo, avremmo soprasseduto a tutti quegli impegni elettorali che a fine legislatura eventualmente non saresti stato capace di portare a compimento. Al bio-digestore, alla seconda centrale idroelettrica sul rio Stava. Soprattutto alla &lt;strong&gt;riqualificazione di piazza Tombon&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;A questo proposito, se un merito va riconosciuto alla precedente Amministrazione è proprio quello di aver prospettato (con tanto di concorso d’idee) la sistemazione di quell’area centrale del paese. Forse se quella riqualificazione fosse stata prontamente finanziata dalla P.A.T. si sarebbe potuto tamponare l’emorragia di attività commerciali che, una dietro l’altra, stanno scappando verso Cavalese e riducendo il paese a dormitorio e &lt;em&gt;rifugio peccatorum&lt;/em&gt; di ubriachi. Invece, grazie all’anzidetto Signore siamo alle solite. Altri denari pubblici si intendono sperperare per costruire un’inutile arteria (per noi) su quel di Tesero ad uso e consumo esclusivo di Cavalese e altri denari ancora sono già stati dirottati in quel di Lago &lt;strong&gt;per creare altra spesa improduttiva e conseguentemente altro deficit a venire per le casse del nostro Comune.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Caro cavallo di troia, non è ascoltando artigiani e commercianti (come farai prossimamente) che te ne puoi lavare le mani. Ma chi sono costoro? In base a qual principio ritieni che essi abbiano più peso della volontà popolare espressa quel 16/05/2010? Chi ti investì, con quel voto, dell’onere e dell’onore di decidere? E allora? Credi che così facendo il voto popolare (quello della maggioranza della popolazione, non quello di 15 commercianti e 7 artigiani che, per inciso, verosimilmente non ti votarono neppure) possa considerarsi difeso e tutelato? E no, caro cavallo di troia. Per agire in maniera siffatta bastavano i signori che il 16/05/2010 il popolo mandò a casa.&lt;br /&gt;Speriamo che quella voce di cui dicevamo all’inizio sia del tutto infondata, che non esista alcun cavallo di troia dentro alla giunta comunale e che l’esecutivo persegua unitariamente e con fermezza ciò che a suo tempo promise. Ma se, per suprema sciagura, quel cavallo di troia ci fosse davvero gli diciamo ancora una cosa: &lt;strong&gt;non credere che l’assenso scontato a fare quella strada, che otterrai da artigiani e commercianti in occasione di quell’assemblea, possa garantirti l’impunità.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;L’Orco&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-2549168882280061765?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/2549168882280061765/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/04/il-cavallo-di-troia.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/2549168882280061765'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/2549168882280061765'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/04/il-cavallo-di-troia.html' title='IL CAVALLO DI TROIA'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-iRIp6AjTkgs/TbPsVRvFx1I/AAAAAAAABr0/vfJW9oiYvOs/s72-c/Cavallo%2Bdi%2Btroia.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-5085450650733948814</id><published>2011-04-09T08:15:00.002+01:00</published><updated>2011-04-09T08:28:53.623+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TESERANITA&apos;'/><title type='text'>EGREGIO SIGNOR SINDACO</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-3SBsxOnygGA/TaAKo9ZVt8I/AAAAAAAABrs/9CwIXGCLtdQ/s1600/Inferno.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 320px; FLOAT: right; HEIGHT: 232px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5593482435986044866" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-3SBsxOnygGA/TaAKo9ZVt8I/AAAAAAAABrs/9CwIXGCLtdQ/s320/Inferno.bmp" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Premesso che, come qui scrissi molto prima della sua “discesa in campo”, l’approdo al potere politico nelle piccole realtà comunali è quasi sempre frutto della casualità o della contingenza favorevole, resta il fatto inequivocabile che il 16 maggio 2010 la lista con cui lei si candidò alla carica di sindaco vinse sostanzialmente per una precisa ragione: &lt;strong&gt;la promessa dell’impegno&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;a non fare&lt;/strong&gt; il collegamento stradale tra la fondovalle e la statale attraverso la campagna di Milón. È passato meno di un anno e il silenzio nel merito s’è fatto pesante e aumenta l’inquietudine in coloro che a quell’impegno credettero. Obiettivamente, visto l’alto consenso che accompagnò quella vittoria elettorale, dalla compagine da lei guidata ci si aspettava di più. Una cosa soprattutto ed immediatamente: un perentorio e ben gridato &lt;strong&gt;BRETELLA? NO GRAZIE! &lt;/strong&gt;Ed invece adesso, come un anno fa, girano di nuovo voci (e il fatto stesso che girino dimostra che le cose, ufficialmente, non sono affatto chiare) su collegamenti qui e collegamenti là. Le associazioni di categoria del paese (artigiani e commercianti) in questi undici mesi si sono “chiamate” più di una volta, anche recentemente, per perorare la realizzazione di quell’opera stradale. I soliti furbi Cavalesani (per meglio dire la nota cricca politico-affaristica Gilmozzi-Degodenz-Delvai) si sono fatti a loro volta portavoce delle ragioni del sì alla bretella, insinuando nell’opinione pubblica teserana (attraverso radio e televisione locali) la prospettiva che la mancata realizzazione di essa possa problematizzare il tratto della statale 48 fra Cavalese e Tesero con conseguente grave nocumento alle attività commerciali di Piera. &lt;strong&gt;Tutto ciò è ovviamente falso. &lt;/strong&gt;Lo si desume chiaramente dalle &lt;strong&gt;argomentazioni pretestuose &lt;/strong&gt;e dalle tante ipotesi diverse &lt;strong&gt;e contraddittorie l’una con l’altra&lt;/strong&gt;. Com’è quella della riconversione ecologica della 48 da dedicare esclusivamente ad autobus e ciclisti (basta semplicemente osservare quanto sia macroscopica &lt;strong&gt;l’incoerenza &lt;/strong&gt;dei comportamenti dei succitati signori &lt;strong&gt;con la parola ecologia&lt;/strong&gt;, per capire l’assoluta improbabilità della “sparata”). O quella resa pubblica in uno dei primi consigli comunali di questa legislatura dal consigliere Degodenz, secondo la quale la ragione della bretella starebbe nell’imminente completamento della direttissima Lavis – Molina di Fiemme. In verità, ammesso che la P.A.T. voglia svenarsi per portarlo a compimento, passeranno come minimo decenni prima che quel collegamento veloce si concretizzi e che dunque abbia senso il segmento fondovalle-statale. E pretestuosa è pure la costituzione di quella sbilanciata commissione tecnica &lt;em&gt;ad hoc&lt;/em&gt;, non a caso insistentemente voluta dalla minoranza consiliare, per cercare una soluzione progettuale equa ed accettabile. Perché anche se l’interesse per quella strada è stato &lt;strong&gt;artatamente spartito al 50%&lt;/strong&gt; tra &lt;em&gt;Lovi&lt;/em&gt; e &lt;em&gt;Conchi&lt;/em&gt;, &lt;strong&gt;quella strada ha un unico scopo, che non interessa affatto Tesero,&lt;/strong&gt; bensì solo Cavalese. E il peso politico di quella commissione paritetica a parole, che paritetica non è nella sostanza, è tutto sbilanciato a favore del capoluogo fiemmese e propende verso una soluzione a costo zero per Cavalese. &lt;strong&gt;Tesero questo non lo può accettare!&lt;/strong&gt; Se &lt;strong&gt;i&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Cavalesani&lt;/strong&gt;, pro domo loro, ritengono quella strada necessaria o addirittura strategica,&lt;strong&gt; usino e sciupino il loro e non il nostro territorio&lt;/strong&gt;. Lei, signor Sindaco, difenda senza tentennamenti la volontà dei suoi concittadini. Il 16/05/2010 chi si recò alle urne votò implicitamente anche a favore o contro quell’opera. &lt;strong&gt;Vincendo lei, vinsero di conseguenza i contrari a quella strada!&lt;/strong&gt; Non si tradisca quindi il risultato di quell’improprio ma autentico referendum. La maggioranza consiliare che lei presiede ha i numeri per imporre, contro ogni ingerenza esterna, quella volontà popolare; la si rispetti e, al cospetto del potere politico provinciale (guarda caso qui rappresentato da un membro dell’anzidetta cricca), si abbia il coraggio di sostenerla pienamente. &lt;strong&gt;Che la Giunta&lt;/strong&gt;, almeno su questa questione, &lt;strong&gt;sia univoca!&lt;/strong&gt; Lo chiede la maggioranza dei cittadini che l’ha eletta, pretendendo, quale contropartita, discontinuità nell’azione amministrativa. Non è ammissibile che gli sconfitti dettino ancora legge come se nel Palazzo, da quella domenica di maggio, nulla fosse cambiato. &lt;/span&gt;&lt;em&gt;A.D.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-5085450650733948814?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/5085450650733948814/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/04/egregio-signor-sindaco.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/5085450650733948814'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/5085450650733948814'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/04/egregio-signor-sindaco.html' title='EGREGIO SIGNOR SINDACO'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-3SBsxOnygGA/TaAKo9ZVt8I/AAAAAAAABrs/9CwIXGCLtdQ/s72-c/Inferno.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-2983023191048442872</id><published>2011-03-10T21:37:00.004Z</published><updated>2011-03-10T21:54:36.772Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='BOTANICA'/><title type='text'>SCELLERATI 2</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-bukF-jU_t6o/TXlINatSOUI/AAAAAAAABrk/-lWDL6TpJk0/s1600/Alberi.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 238px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5582572608447199554" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/-bukF-jU_t6o/TXlINatSOUI/AAAAAAAABrk/-lWDL6TpJk0/s320/Alberi.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Le potature severe e le capitozzature comportano tagli di grosse dimensioni (quindi sui rami principali) ed eliminazione drastica della cima. Questo genere di intervento è dannoso perché con esso si va a togliere, improvvisamente, la maggior parte della foglie attraverso le quali la pianta si nutre (essa infatti, diversamente da come comunemente si pensa, non si nutre attraverso le radici) e &lt;strong&gt;si induce l'albero a produrne di nuove ed in breve tempo, dando fondo alle riserve accumulate negli anni precedenti e subendo, in ultima analisi, uno stress nutrizionale&lt;/strong&gt;. A questo si aggiunge uno stress da insolazione del tronco della pianta fino ad allora protetta, proprio dalla sua chioma, dal bombardamento dei raggi ultravioletti. La produzione di numerosi rami successiva ad una potatura severa non deve trarre in inganno: &lt;strong&gt;essi non sono segno di vigoria, ma del dispendio energetico delle riserve che la pianta è costretta a mettere in atto per cercare di correre ai ripari per le sue carenze nutrizionali e di schermo solare, nonché di riequilibrio con la chioma ipogea: le radici. &lt;/strong&gt;Inoltre, tagli di grosse dimensioni non sono facilmente rimarginabili e i patogeni, causa del marciume del legno, arrivano prima che l'albero possa fermarli con le proprie barriere chimiche: il marciume quindi raggiunge anche rami di ancor più grosse dimensioni o addirittura il tronco, rendendo l'intera struttura instabile e pericolosa. &lt;strong&gt;Infine, un albero drasticamente potato perde valore ed é esteticamente brutto.&lt;/strong&gt; E' necessario sicuramente intervenire se l'albero ha subito danni, ad esempio di origine atmosferica. Ma lo è anche per le giovani piante, per dare loro una forma corretta ed una struttura forte, &lt;strong&gt;sempre eseguendo tagli di piccolissime dimensioni&lt;/strong&gt; e sfruttando il materiale già presente sulla pianta, senza indurre produzioni di nuovi rami non prevedibili. La potatura è importantissima, perché condiziona tutta la vita della pianta, il suo dimensionamento rispetto alle vostre esigenze e il tipo di intervento di potatura da praticare in futuro. Inoltre, la potatura deve essere eseguita periodicamente su piante adulte per ripulirle dai rami secchi o da quelli attaccati dai patogeni causa di marciume. Infine, quando potiamo la pianta non per lei ma per le nostre esigenze, ricordiamoci di farlo prima che l'albero sia sopra dimensionato: da quando esso ha raggiunto la dimensione a noi gradita in poi, dovremo sempre contenerlo con tagli leggeri e diradarne la chioma eliminando i rametti più deboli. La potatura si dovrebbe eseguire preferibilmente in inverno, anche se ogni stagione è buona; da evitare sono essenzialmente la primavera alla schiusura delle gemme e formazione dei nuovi rametti e l'autunno, nel periodo di perdita delle foglie. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-2983023191048442872?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/2983023191048442872/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/03/scellerati-2.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/2983023191048442872'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/2983023191048442872'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/03/scellerati-2.html' title='SCELLERATI 2'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-bukF-jU_t6o/TXlINatSOUI/AAAAAAAABrk/-lWDL6TpJk0/s72-c/Alberi.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-6621723350096625001</id><published>2011-03-04T17:40:00.003Z</published><updated>2011-03-04T18:15:58.751Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TESERANITA&apos;'/><title type='text'>SCELLERATI</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-EA7cAnX2WIM/TXErCh5k6zI/AAAAAAAABrc/inyWaNEUU4c/s1600/miele.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 219px; FLOAT: right; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5580288735748352818" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/-EA7cAnX2WIM/TXErCh5k6zI/AAAAAAAABrc/inyWaNEUU4c/s320/miele.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Questa volta non faremo né nomi né cognomi. Li chiameremo soltanto scellerati, ché altro appellativo essi non meritano.&lt;br /&gt;Non sappiamo quanta sia la consapevolezza di codesto branco di energumeni in arancione. Ad occhio e croce ben poca, visto che l’aver ripetuto a iosa il concetto non è servito a niente. Non sappiamo neppure chi sia il mandante dell’ennesima eroica intrapresa di costoro: se il sindaco, irrintracciabile, che forse si sta spaparanzando al pallido sole di Oslo, o il signor Paolo, che ieri sicuramente stava in ferie, o addirittura l’assessore competente in materia, unico indiziato presente in loco; se fosse stato lui però sarebbe davvero il colmo. Certo è che ancora una volta le maestranze comunali, “tronfie” di un ingombrante armamentario tecnico, hanno colpito nuovamente. Le solite barbare maestranze. Con la solita inaudita violenza. Con la solita insipienza. Con la solita stupidità.&lt;br /&gt;Hanno ferito mortalmente l’ultimo tiglio superstite davanti al cancello scolastico. Ironia della sorte, proprio domenica scorsa, in compagnia di un esperto forestale, avevamo fatto il giro del paese, constatando quanto compromesso fosse il già limitatissimo patrimonio verde di Tesero. Quasi con preveggenza ci eravamo soffermati ad osservare quel tiglio. Aveva un paio di rami spezzati dalla neve e tanto sarebbe stato sufficiente tagliare, per non assommare danno al danno. E invece ieri la squadraccia in arancione ha fatto molto, molto di più. Quel tiglio è stato decapitato (ma anche in piazza Nuova e forse altrove &lt;strong&gt;&lt;em&gt;motosega selvaggia comunale&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; s’è divertita con la stessa cretina violenza). Forse adesso lo abbatteranno del tutto quel tiglio, così come fecero un paio d’anni fa con un suo dirimpettaio compagno di sventura. Di fronte a tanta insensatezza c’è ben poco da ri-dire. Non ci resta che piangere e, inutilmente, per l’ultima volta, formulare le seguenti retoriche domande al signor sindaco contumace, all’assessore competente e al capo uomini in ferie: &lt;strong&gt;ma di quale grave colpa s’era macchiata quella inerme pianta d’abbellimento per meritarsi di subire una così stupida brutalità? A cosa avrebbe dovuto servire quell’albero davanti al palazzo scolastico, se non a dargli un po’ di decoro? E adesso, ridotto in tal guisa, che senso potrà ancora avere, quale funzione potrà ancora espletare?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Post scriptum&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Diciamola tutta. Le maestranze comunali costano, e se l’amministrazione appalta gran parte dei lavori a operatori esterni, al netto dello sgombero neve, del palco da allestire per un’occasionale carnevalata, dell’esposizione di qualche bandiera lungo la &lt;em&gt;Pontagia&lt;/em&gt;, della posa, prima della Marcialonga, delle siluette in compensato di fondisti un po’ qui e un po’ lì e della sostituzione di qualche lampadina pubblica bruciata, a quei signori resta ben poco altro da fare. Per di più la flotta dei mezzi in dotazione, recentemente rinnovata e ampliata, pagata dai contribuenti locali, è imponente e costosa. Per giustificarne quindi la presenza e l’onere bisogna dimostrare di usarla per qualcosa.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Ma se in questo paese la si usa soltanto, o quasi, per far danni, meglio sarebbe che quei signori in arancione restassero imboscati nel magazzino comunale, non mezzo il tempo come già fanno, ma tutto il tempo, da mattina a sera, a grattarsi i coglioni. Molto meglio! Il costo sarebbe uguale, il ricavo pure, e perlomeno la collettività e l’ambiente resterebbero in pace.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;L’Orco &lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-6621723350096625001?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/6621723350096625001/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/03/scellerati.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/6621723350096625001'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/6621723350096625001'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/03/scellerati.html' title='SCELLERATI'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-EA7cAnX2WIM/TXErCh5k6zI/AAAAAAAABrc/inyWaNEUU4c/s72-c/miele.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-173552738929876336</id><published>2011-01-15T09:24:00.001Z</published><updated>2011-01-15T09:25:58.220Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MUSICA'/><title type='text'>GRIMAUD-BACH-BUSONI</title><content type='html'>&lt;object width="640" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/o4ZQpNgmqPM?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/o4ZQpNgmqPM?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="640" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-173552738929876336?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/173552738929876336/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/01/grimaud-bach-busoni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/173552738929876336'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/173552738929876336'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2011/01/grimaud-bach-busoni.html' title='GRIMAUD-BACH-BUSONI'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-159689098839440810</id><published>2010-11-17T22:25:00.003Z</published><updated>2010-11-17T22:33:34.697Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MOBILITA&apos;'/><title type='text'>IMMAGINI...</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_9hoOmLEzcYM/TORXVvehG9I/AAAAAAAABrM/ezS_pVjC9aM/s1600/Immagini.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 283px; FLOAT: right; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5540649472605887442" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_9hoOmLEzcYM/TORXVvehG9I/AAAAAAAABrM/ezS_pVjC9aM/s400/Immagini.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Pur trattandosi di un appuntamento inserito nel contesto della proposta ferroviaria Trento-Alba di Canazei, si tratta di una serata con una scaletta del tutto diversa dal consueto. Essa intende offrire una serie di &lt;strong&gt;immagini tratte dal viaggio-studio organizzato da &lt;em&gt;Transdolomites&lt;/em&gt; il 9 e 10 ottobre scorso alla ferrovia Merano-Malles in Val Venosta e Ferrovia Retica.&lt;/strong&gt; Verranno anche presentate le foto della visita alla Trento-Malè del maggio scorso. Oltre a questo materiale vi sarà altra documentazione fotografica disponibile assieme a del materiale pregevole delle ferrovie svizzere sul tema del rapporto ferrovia e ambiente. Con questa iniziativa si vuole dare testimonianza visiva di come in ambienti pregiati alpini, la ferrovia si sia inserita in modo veramente egregio dando al paesaggio stesso delle caratteristiche uniche. Per questo motivo &lt;strong&gt;alcune tratte ferroviarie della Ferrovia Retica hanno ricevuto dall'UNESCO il riconoscimento di patrimonio dell'umanità.&lt;/strong&gt; Nel corso della serata sarà interessante identificare situazioni ambientali e paesaggistiche che hanno delle similitudini con le realtà delle valli dell'Avisio. Ci sarà poi una breve introduzione di &lt;strong&gt;Marco Danzi&lt;/strong&gt; a riguardo dello studio di fattibilità per il collegamento ferroviario &lt;strong&gt;Trento-Alba di Canazei&lt;/strong&gt;. Al dibattito sarà dato ampio spazio, anzi nella seconda parte della serata il pubblico presente verrà invitato esso stesso a gestire l'evento proponendo il tema su cui confrontarsi. L'iniziativa come al solito si rivolge a tutte le valli, l'ingresso sarà libero e gratuito. Interverranno &lt;strong&gt;Fabio Vanzetta&lt;/strong&gt;, Sindaco di Ziano e  il sottoscritto. Moderatore, &lt;strong&gt;Mario Felicetti&lt;/strong&gt; corrispondente del giornale l'Adige. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;Massimo Girardi - Transdolomites&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-159689098839440810?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/159689098839440810/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2010/11/immagini.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/159689098839440810'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/159689098839440810'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2010/11/immagini.html' title='IMMAGINI...'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_9hoOmLEzcYM/TORXVvehG9I/AAAAAAAABrM/ezS_pVjC9aM/s72-c/Immagini.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-3780758690413326917</id><published>2010-10-31T09:16:00.000Z</published><updated>2010-10-31T09:17:37.939Z</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SALUTE'/><title type='text'>BUNGA BUNGA</title><content type='html'>&lt;object width="640" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/JM3rB0iEUtM?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/JM3rB0iEUtM?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="640" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-3780758690413326917?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/3780758690413326917/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2010/10/bunga-bunga.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/3780758690413326917'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/3780758690413326917'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2010/10/bunga-bunga.html' title='BUNGA BUNGA'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-7055710532818561592</id><published>2010-10-29T06:27:00.002+01:00</published><updated>2010-10-29T06:31:41.213+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MOBILITA&apos;'/><title type='text'>RESOCONTO</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_9hoOmLEzcYM/TMpb-rzAjQI/AAAAAAAABrE/iHgmjEUq2jU/s1600/Inclinato.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 400px; FLOAT: left; HEIGHT: 265px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5533336224644762882" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_9hoOmLEzcYM/TMpb-rzAjQI/AAAAAAAABrE/iHgmjEUq2jU/s400/Inclinato.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;L'Associazione Transdolomites esprime grande soddisfazione per come si è svolto il convegno sulla mobilità ferroviaria svoltosi a Moena il 21 ottobre scorso. Soddisfazione per la partecipazione da parte del pubblico e per le informazioni emerse nelle varie relazioni esposte. Una nota in particolare; nell'intervento di Thomas Baumgartner della Ferrovia Retica , in maniera molto sintetica ed altrettanto pratica è stato messo in evidenza il ruolo fondamentale della Ferrovia Retica nella riuscita della Skimaraton in Engadina. E nelle valli di Fassa e Fiemme ci ostiniamo a voler fra credere che il trenino dell'Avisio possa essere invece colui che porterà a far cancellare la ciclabile e la Marcialonga perché il suo tracciato andrà a coprire quello dei primi due. Il trenino dell'Avisio come idea e come servizio nasce per i residenti ma allo stesso tempo ha come obiettivo l'essere il partner attivo per ciclabile e Marcialonga. Del tutto azzeccati i rilievi fatti dalla stampa a riguardo della ancora scarsa partecipazione da parte degli operatori del turismo che ancora una volta hanno dato dimostrazione, salvo le dovute eccezioni, di essere costantemente ben lontani dall'avere intesi come la mobilità è una delle carte vincenti per un turismo di qualità. Un settore quello del turismo che si gongola del fatto di poter godere della bellezza delle montagne per poter continuare a lavorare senza grandi problemi. In realtà il fattore montagne sta dimostrando di essere più sufficiente per garantire la tenuta del turismo. Il lavoro nel turismo non attrae la forza lavoro locale e non gli si può dare torto. Chi, locale, può permettersi di lavorare ormai solo 5-6 mesi in un anno in hotel? La forza dei convegni Transdolomites si misura sul livello di partecipazione all'evento in corso, ma le vere opportunità sono quelle che emergono in seguito. Sulla possibilità di impostare nuove iniziative in futuro non vi erano dubbi, ma mai avremo immaginato l'imprevedibile. Thomas Baumgartner, membro del direttivo della Ferrovia Retica, immediatamente dopo la conclusione del convegno ci ha scritto augurando ogni bene possibile al trenino dell'Avisio offrendo la collaborazione della Retica allo studio che Transdolomites sta proponendo alle valli dell'Avisio. Avevo notato l'apprezzamento di Baumgartner per l'iniziativa di Transdolomites ma mai avrei immaginato una sorpresa così tanto gradita. Ovviamente abbiamo accettato l'offerta della Retica e quanto prima vedremo di definire con loro la futura collaborazione. In coda al convegno sono stati definiti infine gli intenti di collaborazione anche con il Dipartimento di Ingegneria elettrica dell'Università di Padova. Si tratterà di una iniziativa legata alla consulenza o alla ricerca sui mezzi a trazione elettrica da svilupparsi nelle valli di Fassa e Fiemme e Cembra per il trasporto di persone e merci. Altri programmi di lavoro sono stati definiti da Transdolomites non solo in tema di trasporto ferroviario e queste saranno argomento di un prossimo comunicato. Varie serate pubbliche sono in via di programmazione nelle valli per il prossimo mese di novembre ed ancora più corposo il programma a partire dalla primavera del 2011. Questo mentre la raccolta firme per la petizione sul trenino dell'Avisio prosegue senza soste.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Massimo Girardi&lt;/em&gt; - Presidente di Transdolomites.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-7055710532818561592?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/7055710532818561592/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2010/10/resoconto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/7055710532818561592'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/7055710532818561592'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2010/10/resoconto.html' title='RESOCONTO'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_9hoOmLEzcYM/TMpb-rzAjQI/AAAAAAAABrE/iHgmjEUq2jU/s72-c/Inclinato.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-969707247439996308</id><published>2010-10-25T20:57:00.000+01:00</published><updated>2010-10-25T20:58:26.871+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><title type='text'>PASSAPAROLA - 25/10/2010</title><content type='html'>&lt;object width="640" height="390"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/T-dFPm1inZU&amp;rel=0&amp;hl=it_IT&amp;feature=player_embedded&amp;version=3"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/T-dFPm1inZU&amp;rel=0&amp;hl=it_IT&amp;feature=player_embedded&amp;version=3" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowScriptAccess="always" width="640" height="390"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-969707247439996308?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/969707247439996308/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2010/10/passaparola-25102010.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/969707247439996308'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/969707247439996308'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2010/10/passaparola-25102010.html' title='PASSAPAROLA - 25/10/2010'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-1889557937151205428</id><published>2010-10-24T00:44:00.012+01:00</published><updated>2010-10-24T09:23:02.072+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><title type='text'>IL TRAMPOLINO</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_9hoOmLEzcYM/TMN0buXgpvI/AAAAAAAABq8/wG8-TwsKwZE/s1600/Brindisi.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 400px; FLOAT: right; HEIGHT: 265px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5531392786993030898" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_9hoOmLEzcYM/TMN0buXgpvI/AAAAAAAABq8/wG8-TwsKwZE/s400/Brindisi.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;In verità, in verità vi dico, è più facile che un cammello passi per la cruna di un ago piuttosto che un tributarista o un architetto facciano qualcosa per il bene pubblico. Ma tant’è, oggi comunque tutti alle urne. Piccoli politici crescono. Un’ondata di candidati mai vista prima. Perlopiù dilettanti allo sbaraglio, folgorati sulla via di Cavalese dal fascino indiscreto del potere. I cattivi maestri, romani e trentini, hanno fatto scuola, e che squola! Basta buttarsi, senza timore, sorridenti e ben vestiti, portare bene la cravatta e stamparsi un bel “santino”. Quando si dice la società dello spettacolo. L’importante è avere una piccola carica, o una piccola ex carica, da porre in calce alla foto ritoccata e voilà…&lt;br /&gt;Dopo gli sballi e la discoteca i trenta-quarantenni logorati da overdose di sesso e aperol-spritz, hanno deciso in massa di occuparsi della cosa pubblica. Che la vita non sia solo egotismo e godimento, ma anche “missione”. E allora avanti tutta, al servizio del prossimo. Un po’ di carità non guasta.&lt;br /&gt;La messe di patinati che ci hanno ingorgato la cassetta postale sconcerta. C’è gente che ha avuto il coraggio di dichiarare più di cinquanta partecipazioni associative. Persino Freud avrebbe difficoltà a capire quali intrecci traumatici abbiano generato tanta sofferenza psichica. Probabilmente però il trauma vero di tutti questi candidati amministratori origina dalla sovraesposizione televisiva. Vent’anni di regime pluto-tele-cratico hanno modificato antropologicamente l’identikit del politico italico, anche, o forse soprattutto, nella nordica fantasmagorica Fiemme. Pochi contenuti, sicumera, arroganza, loquacità. Sfoggio impudico di dubbie qualità, oltre che di improbabili professioni. La più bizzarra capitataci sott’occhio è quella di &lt;em&gt;interior designer&lt;/em&gt;. Quasi scomparse invece quelle di un tempo. Pochi boscaioli, pochissimi spazzini, nessun becchino.&lt;br /&gt;D’accordo, nella scalata all’empireo del potere la professione ha peso. Però quel che serve davvero è il programma. E qui la scelta si fa ardua. Ognuno con il proprio, ma tutti con lo stesso. In questa campagna elettorale comprensoriale hanno impazzato gli hospice, cioè le case di degenza post-ospedaliera. Ma anche l’ambiente. Ma anche la mobilità: Transdolomites, ma anche Metroland. Ma anche le politiche giovanili. Costruire una casa per ogni nuovo laureato di Fiemme! anche questo qualcuno ha promesso di fare...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Oggi uscirà il nuovo Reggitore di Fiemme. Sarà probabilmente Cappelletto a spuntarla. Non a caso è il meglio vestito. Sarà l’espressione della volontà popolare. La volontà popolare, certo… Spiace solo constatare che questa volontà popolare abbia preso lucciole per lanterne. La presunta maggior autonomia concessa dalla P.A.T. tramite questa delega alla C.d.V. è in realtà un cavallo di troia. Nient’altro che la &lt;em&gt;longa manus &lt;/em&gt;della stessa Provincia. Da domani, finiti i sogni di gloria dei tributaristi e degli interior designer e smaltita la sbornia mediatica dei peones, la nuova giunta Cappelletto comincerà a lavorare per il principe Dellai e il suo scudiero Gilmozzi. Al Principe non occorrerà più mediare con 11 municipalità, gli basterà ammiccare al presidente del nuovo ente e alla sua giunta, promettendogli riconoscenza e appoggio quando tra un paio d’anni questo manipolo di benefattori tenterà la fortuna di acchiappare una poltrona in Provincia. E così, da domani, la resistenza dell’amministrazione di Tesero avverso la nuova bretella stradale si farà ancora più dura e anche la stupida volontà popolare capirà quanta autonomia in più avremo davvero a disposizione.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Temistocle Gianardon&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-1889557937151205428?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/1889557937151205428/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2010/10/il-trampolino.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/1889557937151205428'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/1889557937151205428'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2010/10/il-trampolino.html' title='IL TRAMPOLINO'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_9hoOmLEzcYM/TMN0buXgpvI/AAAAAAAABq8/wG8-TwsKwZE/s72-c/Brindisi.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-5010976608998684183</id><published>2010-10-20T21:26:00.004+01:00</published><updated>2010-10-20T21:37:38.546+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MOBILITA&apos;'/><title type='text'>FERROVIA E AMBIENTE: UN INCONTRO DI SUCCESSO. MOENA 21 OTTOBRE 2010</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_9hoOmLEzcYM/TL9SAz_MfGI/AAAAAAAABq0/cVsPbaasZ54/s1600/Convegno.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 288px; FLOAT: left; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5530229041343003746" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_9hoOmLEzcYM/TL9SAz_MfGI/AAAAAAAABq0/cVsPbaasZ54/s400/Convegno.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Due concetti di mobilità ferroviaria&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Parlando di mobilità alpina si deve giungere ad un compromesso tra due modelli di mobilità.&lt;br /&gt;Il primo è dato da un percorso che si appoggia sul territorio e ne segue l’orografia senza apportarvi interventi artificiali. E’ l’esempio che traspare nella proposta della Qnex.&lt;br /&gt;Nel caso delle valli dell’Avisio esso collega due punti estremi ( Alba di Canazei con Trento) con una velocità bassa,e seguendo l’orografia del territorio consente la sosta in ogni piccolo centro toccato. Stesso modello è documentato nelle ferrovie alpine di inizio ‘900.&lt;br /&gt;Il secondo modello è di segno opposto ed è immaginario perché forzatamente collega i due estremi del percorso con fermate ridotte all’osso. E’ un tracciato che consente alta velocità di percorrenza ( a bordo dei treni ma non sul territorio) ma ha gli svantaggi di non collegare i centri intermedi e necessita di notevoli risorse finanziarie visto che nei nostri ambienti per avere un tracciato rettilineo ciò è possibile solo con la realizzazione dei tunnel. Questo è il modello sposato da &lt;strong&gt;Metroland&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;La sfida sta nel sapere trovare il giusto equilibrio tra questi due modelli e la sfida si raccoglie solo con un metodo. Il confronto tra le parti proponenti ed il coinvolgimento dei decisori politici e le popolazioni.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Troppo presto per parlare di ferrovia?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Si dice che in questa fase temporale sia troppo presto parlare di ferrovia e che la priorità oggi sia incrementare il servizio di trasporto pubblico su gomma.&lt;br /&gt;In tema di ferrovia il periodo che stiamo vivendo ed i passi che dobbiamo fare sono lo sviluppare il conceto di idea legata alla ferrovia ed i servizi che attraverso essa vogliamo proporre. Dobbiamo insomma avere bene chiare le idee di come vogliamo usare questa ferrovia e far capire alle popolazioni i vantaggi che ne deriveranno. La fase successiva sarà la progettazione e tutto quanto essa comporterà. Dall’oggi, alla fase progettuale è destinato a passare del tempo e dunque sin da ora non è saggio perdere ulteriore tempo ad affrontare con determinazione il tema del collegamento ferroviario sul quale si desidera puntare.&lt;br /&gt;Se parliamo di infrastrutturazione del territorio è ovvio intravvedere la realizzazione di una ferrovia nel tempo medio-lungo poiché aggiornare il servizio su gomma è fattibile in tempi rapidi.&lt;br /&gt;Se però esaminiamo la questione mobilità secondo un’ottica diversa ossia quella attuale, che vede nelle intenzioni della P.A.T l’intenzione apprezzabile di dotarsi di un parco di mezzi a basse emissioni, il rapporto temporale tra mezzi su gomma e ferrovia si capovolge.&lt;br /&gt;Facendo una panoramica su quanto è disponibile per il settore dei veicoli ecologici, le prospettive riguardano i mezzi elettrici, ibridi, e l’idrogeno. Ognuna di queste soluzioni per via di motivi legati alla scarsa autonomia per quanto riguarda le batterie, la tecnologia ancora in via di evoluzione e la necessità di un valido servizio di assistenza per quanto riguarda gli ibridi, la lunga attesa per l’idrogeno fanno di queste soluzioni un obiettivo che sarà disponibile nei tempi medio-lunghi. C’è il metano l’unica vera alternativa ai combustibili fossili liquidi, ma il problema sta nella mancanza di distributori nelle valli dell’Avisio e nella insufficiente distribuzione dei punti di rifornimento sul territorio provinciale , regionale e nazionale. Se si pensa che in Olanda ogni distributore serve anche il metano ci rendiamo conto di quanto siamo ancora arretrati.&lt;br /&gt;La soluzione immediatamente percorribile risulta a questo punto essere il treno, mezzo ad emissioni nulle con autonomia illimitata, sempre moderno perché sempre aggiornabile ed affidabile. Ecco dimostrato perché è del tutto attuale parlare di ferrovia e di come anzi siamo in ritardo nell’affrontare l’argomento. La ferrovia oggi è necessaria, domani sarà indispensabile anche in previsione dell’esplosione del prezzo dei prodotti petroliferi che gli esperti danno alquanto vicina a noi.&lt;br /&gt;Sperimentare e valutare il comportamento di queste soluzioni trasportistiche nei territori dolomitici è cosa buona e auspicabile per far cadere in futuro la scelta su quelli che potranno essere i mezzi pubblici e perché no privati nei prossimi anni. E’ però antistorico pensare che il trasporto su gomma sia la migliore delle risposte per la mobilità sulla media e lunga distanza. Qualsiasi sia la tipologia di veicolo ecologico impiegato, la sua potenzialità verrà annullata perché il servizio verrà intralciato dal traffico stradale con il quale continuerà a condividere la sede. La soluzione sarebbe di conseguenza la costruzione su tutti i fondovalle di una corsia preferenziale per il trasporto pubblico su gomma. Soluzione assurda che richiederebbe un sacrificio di territorio ben superiore che non con la ferrovia. Da qui dunque la necessità di una programmazione delle nuove infrastrutture stradali e del servizio pubblico su gomma proprio in funzione dell’avvento della ferrovia che debitamente impostata risulterà essere la risposta per le esigenze di mobilità all’interno delle valli e il più rapido accesso con i le ferrovie nazionali ed europee.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Ferrovia, quale impatto sul territorio?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Dal momento in cui nasce l’idea di proporre un nuovo tracciato ferroviario, è ovvio chiedersi ove questa passerà e quale ulteriore parte di territorio, specie in aree già urbanizzate, essa andrà ad occupare. La ferrovia spesso è vittima di pregiudizi da questo punto di vista soprattutto nelle comunità nelle quali scarsa è la conoscenza del trasporto ferroviario. Una statistica ad hoc stima che in termini di territorio occupato, l’auto abbisogna di 115 mq, il bus 12, la bicicletta 10, la ferrovia 7 ed il pedone 3.&lt;br /&gt;Anche in termini di consumi energetici la ferrovia ha un grosso vantaggio in quanto l’attrito ferro con ferro tipico della ferrovia è molto meno energivoro rispetto a quello dato da gomma su asfalto.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La scelta del modello di treno&lt;/strong&gt; riprodotta nella locandina e nel pieghevole non è causale ma si rifà al modello di treno (del tutto nuovo) che si intende proporre per il collegamento Trento-Alba di Canazei. Un treno a 4 casse di cui le 2 in testa destinate all’alloggiamento dei viaggiatori con differenti soluzioni di confort di viaggio a seconda delle distanze delle destinazioni. Le casse centrali sono ad alta capacità per il trasporto di biciclette, tre porte su ogni lato per un accesso e discesa facile e rapido per l’estate e per l’inverno intendendo il treno come valido parziale sostitutivo degli attuali skibus. Dalle caratteristiche è dato a confermare l’attenzione che la soluzione ferroviaria intende porre nei riguardi della pista ciclabile e della manifestazione della Marcialonga. L’idea di un treno per le valli dell’Avisio non nasce perciò per contrastare le realtà già in essere ma per dar loro un valido sostegno. Spetterà poi a l’eventuale progetto dare le risposte concrete per quanto riguarda l’esatta collocazione del tracciato e le risposte tecniche alle criticità da risolvere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;Massimo Girardi&lt;/em&gt; - Transdolomites&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-5010976608998684183?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/5010976608998684183/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2010/10/ferrovia-e-ambiente-un-incontro-di.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/5010976608998684183'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/5010976608998684183'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2010/10/ferrovia-e-ambiente-un-incontro-di.html' title='FERROVIA E AMBIENTE: UN INCONTRO DI SUCCESSO. MOENA 21 OTTOBRE 2010'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_9hoOmLEzcYM/TL9SAz_MfGI/AAAAAAAABq0/cVsPbaasZ54/s72-c/Convegno.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-4229463115584488602</id><published>2010-10-18T21:29:00.000+01:00</published><updated>2010-10-18T21:31:19.364+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INFORMAZIONE'/><title type='text'>REPORT - 17/10/10</title><content type='html'>&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/mTzy1AEmoJI?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/mTzy1AEmoJI?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-4229463115584488602?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/4229463115584488602/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2010/10/report-171010.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/4229463115584488602'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/4229463115584488602'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2010/10/report-171010.html' title='REPORT - 17/10/10'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-9039223784313214614</id><published>2010-10-17T20:16:00.004+01:00</published><updated>2010-10-17T20:34:58.576+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TEMPI e PERSONE'/><title type='text'>LA FINE DELLA SPERANZA E' L'INIZIO DELLA FINE</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_9hoOmLEzcYM/TLtNhreIP8I/AAAAAAAABqs/C78SnKwzdeU/s1600/lA+FINE.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 400px; FLOAT: right; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5529098208527531970" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_9hoOmLEzcYM/TLtNhreIP8I/AAAAAAAABqs/C78SnKwzdeU/s400/lA+FINE.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Cornelius Castoriadis soleva dire che viviamo in una «epoca di acque basse». L'espressione era ben trovata. L'Europa oggi sembra non avere alcun contenuto sostanziale. Non mira a nessun progetto comune, non vuol più avere nessun ruolo storico. Addirittura, nessuno è d'accordo nell'individuare ciò che la potrebbe definire. L'Europa si trasforma lentamente in un vasto caravanserraglio, senza storia, senza memoria e senza frontiere. Costituisce una sorta di massa inerte, ma agitata da tutte le parti. Vi si esiste senza viverci. Vi ci si muove incessantemente, ma per non andare da nessuna parte. Vi si osservano mille forme, che però non hanno contorni. &lt;strong&gt;Vi abbondano i poteri, ma non ha potenza.&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;Tutti pretendono di essere differenti, ma l'indistinzione è la regola.&lt;/strong&gt; Le immagini e i rumori si succedono sul registro dell'effimero e della superficialità. Puntano ad attirare l'attenzione, a distrarre, a far pensare ad altro, o più precisamente ad impedire di pensare. L'insignificante diventa legge generale. Viene da pensare al mondo descritto nel film dei fratelli Wachowski, &lt;strong&gt;Matrix.&lt;/strong&gt; Ognuno vi considera vero quel che è inautentico, ognuno vi è manipolato nel momento stesso in cui si crede libero. &lt;strong&gt;Mai gli uomini hanno tanto creduto di fare quel che vogliono, mai sono stati assoggettati a così tante regole.&lt;/strong&gt; Non sanno, del resto, cosa davvero vogliono, dal momento che è lo stesso sistema a modellare i loro desideri. &lt;strong&gt;La pubblicità, onnipresente, ripete instancabilmente il medesimo e unico messaggio, ovvero che la felicità risiede nell'acquisizione di oggetti, nell'accumulo delle cose.&lt;/strong&gt; L'ideologia della merce, alla continua ricerca di nuovi sbocchi, generalizza il vuoto spettacolare-mercantile. Siamo alla reificazione dei rapporti sociali, al trionfo senza limiti della dialettica dell'avere sulla comunità dell'essere. Ogni giorno vengono distrutti migliaia di posti di lavoro, ma nessuno pensa a difendere qualcosa che non sia il proprio interesse personale. Le lotte sono esclusivamente di categoria, senza che alcunché le subordini a qualcosa di più generale. Gli scontenti si addizionano ma non si aggregano. Al sistema si rimprovera di distribuire male le cose, non di essere ormai capace solamente di produrre cose. La stessa vita politica è caratterizzata dalla neutralizzazione-privatizzazione, dalla sfiducia e dall'astensione. In regime di atomizzazione sociale, quando ogni esistenza individuale viene vissuta come un assoluto, le masse non racchiudono dentro di sé nessuna capacità di mobilitazione. Inerti e spugnose, svuotate di qualunque energia; pronte ad assorbire tutto, si sono trasformate in quelle «maggioranze silenziose» delle quali parlava Baudrillard, che sono maggioranza soltanto come silenzio. &lt;strong&gt;La più grande vittoria del sistema consiste nell'aver persuaso le menti non delle proprie qualità ma del proprio carattere fatale.&lt;/strong&gt; Il sistema non pretende di essere perfetto, sostiene che non esistono alternative. Ma se non si può più sperare in un mondo migliore, non c'è più niente da fare. Così si generalizza quel «disagio della civiltà» di cui parlava Sigmund Freud. Il disagio deriva dal fatto che le persone sperimentano immense miserie in un mondo in cui viene loro ripetuto che non possono che essere felici. &lt;strong&gt;Tocqueville&lt;/strong&gt;, come è noto, aveva previsto tutto ciò. E anche &lt;strong&gt;Nietzsche&lt;/strong&gt;, quando evocava «l'ultimo uomo». Ma il peggio non è in questo. &lt;strong&gt;Il peggio è che il sistema non può più essere contestato, non più tanto perché rifiuta e sanziona la contestazione, ma perché la assorbe e la digerisce, immunizzandosi in tal modo contro di essa.&lt;/strong&gt; Non sono più soltanto i falsi ribelli ad essere in discussione. Aggiungendosi ai "pentiti" e agli allineati, i falsi ribelli sono coloro che pretendono di prendersela con i tabù dominanti, quando invece da un bel pezzo non fanno altro che sfondare porte aperte ed esibire insolenze calcolate, adatte tutt'al più a far loro attribuire la redditizia posizione di buffone di corte o di opposizione di sua maestà. (Eppure, in ogni società, è facile individuare dove si trovano i veri tabù: sono quelli la cui rimessa in discussione scatena azioni giudiziarie). Il dramma è, semmai, che la vera rivoluzione non trova più nessun punto d'appoggio, nessun agente storico che le consenta di incarnarsi. Ci sono sempre, certo, dei veri ribelli, ma essi vivono in solitudine, o rinchiusi in cerchie marginali che non hanno più alcuna presa sul mondo. Il sistema dominante ingoia tutto, si nutre di tutto. Un «Picasso» in altri tempi era un quadro, oggi è un'automobile. Guy Debord lo si espone alla Biblioteca nazionale di Parigi, i manifesti del maggio Sessantotto servono alle pubblicità commerciali e si fabbricano dei loghi utilizzando il volto di Karl Marx, di James Dean o di Che Guevara. La straordinaria capacità del sistema di recuperare a proprio profitto quasi ogni cosa pone direttamente una domanda: che cosa è irrecuperabile? Ma l'enigma del soggetto storico persiste tal quale. Non si tratta certo di rimpiangere i "grandi racconti" della modernità, che hanno fatto di gran lunga il loro tempo. Bisogna però pur constatare che il deficit di senso — &lt;strong&gt;la scomparsa dei "punti di riferimento"&lt;/strong&gt; — che i nostri contemporanei percepiscono confusamente è prima di tutto la conseguenza del crollo di tutti i progetti collettivi. Quel che fa difetto è l'orizzonte di senso creato da valori condivisi, la chiara consapevolezza che il vivere assieme è portatore di un destino comune. &lt;strong&gt;L'esistenza individuale trova il modo di realizzarsi soltanto collocandosi all'interno di un orizzonte di senso comune.&lt;/strong&gt; E la reciprocità fra i singoli individui ad aprire lo spazio di ciò che è comune, inteso come il luogo di un reciproco riconoscimento. L'essenza della vita comune non è generica, ma storica: costituisce il sito della storia, il luogo della messa in comune (koinonía), ciò a partire dal quale la storia avviene. Ebbene, mentre l'Europa esce dalla storia, il resto del mondo è scosso da sommovimenti e soprassalti, che lasciano prevedere sismi in arrivo. Le onde d'urto si propagano da un continente all'altro, mentre le minacce si accumulano. &lt;strong&gt;Le scadenze ecologiche si precisano un po' più ogni giorno&lt;/strong&gt;, il sistema finanziario mondiale si mantiene ormai in uno stato di imponderabilità, la crisi sociale si generalizza, gli squilibri demografici si accentuano, un nuovo ordine geopolitico del mondo va disegnandosi.«La fine della speranza è l'inizio della morte», diceva il generale de Gaulle. La disperazione è sicuramente una sciocchezza, ma il fatto che sia una sciocchezza non rassicura affatto. Non basta ricordare che la storia è, per definizione, sempre aperta per potersi convincere che tutto finirà con l'aggiustarsi. Innanzitutto, la storia non è aperta su qualunque sviluppo, perché vi sono dei processi che non possono che giungere al termine. Inoltre, può anche essere aperta al peggio. Ciò che conta, in queste condizioni, è prestare attenzione ai segni premonitori. Quando la storia risorge, lo fa in forme sempre inedite, destinate a deludere i nostalgici che sognano un semplice ritorno al vecchio ordine delle cose. Noi stiamo andando verso queste cose inedite. Non sappiamo che cosa saranno, e non le faremo accadere. Accadranno da sé. &lt;strong&gt;La vera scossa sistemica sarà interna al sistema, ma esterna alla volontà degli uomini che, in ogni caso, non conoscono mai la storia che fanno.&lt;/strong&gt; La storia non è tanto aperta quanto piuttosto imprevedibile. Tutto ciò che nella storia ha fatto rumore è stato preceduto da un grande silenzio. &lt;strong&gt;Kata-strophè&lt;/strong&gt; vuol dire rovesciamento. Anche nelle epoche di acque basse la marea, un giorno, finisce con l'arrivare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Alain De Benoist&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-9039223784313214614?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/9039223784313214614/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2010/10/la-fine-della-speranza-e-linizio-della.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/9039223784313214614'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/9039223784313214614'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2010/10/la-fine-della-speranza-e-linizio-della.html' title='LA FINE DELLA SPERANZA E&apos; L&apos;INIZIO DELLA FINE'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_9hoOmLEzcYM/TLtNhreIP8I/AAAAAAAABqs/C78SnKwzdeU/s72-c/lA+FINE.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-8367164060353963582</id><published>2010-10-14T21:02:00.004+01:00</published><updated>2010-10-15T06:34:44.667+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><title type='text'>COMUNITÀ DI VALLE: VERSO IL COMUNE UNICO?</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_9hoOmLEzcYM/TLdkLAPkDNI/AAAAAAAABqk/8vNjlGQnb1g/s1600/Impegno.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 355px; FLOAT: left; HEIGHT: 349px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5527997207827188946" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_9hoOmLEzcYM/TLdkLAPkDNI/AAAAAAAABqk/8vNjlGQnb1g/s400/Impegno.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il 24 ottobre prossimo i Fiemmazzi, o come dicono taluni, i Fiammazzi saranno chiamati di nuovo al voto. Per la prima volta eleggeranno l’assemblea della cosiddetta &lt;strong&gt;Comunità di Valle&lt;/strong&gt;, il nuovo ente che sostituirà, non solo formalmente, l’inconsistente assemblea comprensoriale. In sostanza la differenza più evidente tra vecchio e nuovo sta proprio nel fatto che alla Comunità di Valle saranno attribuite competenze reali (e non solo di mero indirizzo) a suo tempo non concesse al Comprensorio: &lt;strong&gt;urbanistica, ambiente, energia, trasporti, politiche sociali,&lt;/strong&gt; eccetera.&lt;br /&gt;Al netto della curiosità? per la novità, dell’entusiasmo dei 180 candidati circa che vagheggiano un posto al sole, nonché del clamoroso problema dell’inadeguatezza della rappresentanza politica onde per cui, paradossalmente, i “non degni” degli scranni comunali potranno accaparrarsi una sedia teoricamente ben più importante, il quesito che resta è: &lt;strong&gt;ce n’era bisogno?&lt;/strong&gt; Perché attribuire a questo nuovo ente intermedio competenze in parte già dei Comuni e in parte già della Provincia? La risposta in apparenza è semplice e intuitiva: &lt;strong&gt;perché un ente sovracomunale, la Comunità di Valle appunto, potrà agire su talune materie con maggiore omogeneità ed equilibrio rispetto alla somma delle azioni amministrative delle singole municipalità, evitando “disarmonie” tra paese e paese. &lt;/strong&gt;Si pensi all’urbanistica soprattutto, ma non solo. Ma allora il Comune che fa? Viene meno nella sua funzione primaria di gestore territoriale? E il consiglio comunale, già abbondantemente depotenziato e “inutile”, si manda a casa? E ancora, potrà verificarsi un “conflitto d’interessi” tra Comunità e Comune? E se sì, la singola municipalità, titolare per territorialità, potrà mettersi di traverso qualora la nuova assemblea comunitaria decida di intervenire e scavalcarne la volontà sul proprio territorio?&lt;br /&gt;E poi, &lt;strong&gt;come si garantisce la parità di rappresentanza (e di “peso”) tra le varie municipalità all’interno del nuovo ente?&lt;/strong&gt; Sinora, in assenza della C.d.V., sulla recente famigerata questione ancora aperta della bretella Fondovalle – S.S.48 in disputa fra Tesero e Cavalese, la nuova amministrazione comunale di Tesero è stata in grado di parare il colpo, impedendo quantomeno la realizzazione dell’ipotesi stradale prevista inizialmente. Ma se la stessa questione, anziché dal Comune di Tesero, attuale titolare per competenza territoriale, venisse trattata dal nuovo consesso valligiano costituito ad esempio da 11 &lt;em&gt;Cavalesani&lt;/em&gt;, 8 &lt;em&gt;Predazzani&lt;/em&gt;, 1 &lt;em&gt;Molinaio&lt;/em&gt;, 5 &lt;em&gt;Castellani &lt;/em&gt;3 &lt;em&gt;Vareni&lt;/em&gt; e 2 &lt;em&gt;Teserani&lt;/em&gt;, e presieduto da un &lt;em&gt;Cavalesano&lt;/em&gt;, chi, tra i due paesi interessati, avrebbe più probabilità di spuntarla?&lt;br /&gt;Dunque l’arma appare a doppio taglio. Se da un lato l’ottimizzazione e l’armonizzazione delle politiche urbanistiche, ambientali o dei trasporti, sarebbe senz’altro auspicabile, dall’altro c’è il rischio che le cose sgradite e sgradevoli di interesse sovracomunale, per le quali il singolo comune poteva decidere al limite l’&lt;strong&gt;opzione zero&lt;/strong&gt; (leggi campo da golf a Daiano), &lt;strong&gt;vengano imposte alle municipalità più deboli e con minore capacità e rappresentanza politica&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;C’è quindi molto da chiarire e da chiarirsi. Una buona occasione per capirne qualcosa in più sarà data dalla presentazione della lista &lt;strong&gt;“IMPEGNO PER FIEMME”&lt;/strong&gt; guidata da Luigi Casanova, che domani sera, venerdì 15 ottobre alle 20,30 presso la Sala Bavarese di Tesero, potrà togliere un po’ di dubbi e di perplessità agli eventuali presenti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;L’Orco &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-8367164060353963582?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/8367164060353963582/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2010/10/comunita-di-valle-verso-il-comune-unico.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/8367164060353963582'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/8367164060353963582'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2010/10/comunita-di-valle-verso-il-comune-unico.html' title='COMUNITÀ DI VALLE: VERSO IL COMUNE UNICO?'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_9hoOmLEzcYM/TLdkLAPkDNI/AAAAAAAABqk/8vNjlGQnb1g/s72-c/Impegno.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-9215168564514166290</id><published>2010-10-11T22:48:00.003+01:00</published><updated>2010-10-11T22:56:03.521+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='COSTUME E SOCIETA&apos;'/><title type='text'>LA BLASFEMIA DEL PAESE REALE</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_9hoOmLEzcYM/TLOGsZYbB7I/AAAAAAAABqc/xwwAL3lnk10/s1600/No+bestemmia.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 400px; FLOAT: right; HEIGHT: 298px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5526909264999417778" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_9hoOmLEzcYM/TLOGsZYbB7I/AAAAAAAABqc/xwwAL3lnk10/s400/No+bestemmia.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;In questi anni Silvio Berlusconi ha aggirato nel modo più turpe un'orfana di padre e di madre, minorenne, sfilandole qualche decina di miliardi, ha giurato il falso in Tribunale, ha commesso gravi reati da cui è uscito assolto solo per prescrizione, ha corrotto un testimone in giudizio perché desse una falsa testimonianza che gli è servita per salvarsi in un paio di altri procedimenti, attraverso una settantina di società "off-shore" è autore di un'evasione fiscale colossale, tutti atti oltre che penalmente rilevanti, moralmente ripugnanti, e l'Osservatore Romano, alias il Vaticano, non solo non ha mai mosso orecchia ma, soprattutto sotto la direzione di Mario Agnes, ma anche dopo, ha attaccato costantemente la Magistratura italiana quando si è permessa di richiamare il Cavaliere e i suoi accoliti a quel rispetto della legge cui tutti siamo tenuti e in particolare chi ricopre alte e altissime cariche pubbliche. Insorge improvvisamente adesso e si indigna per una mezza bestemmia inserita in una barzelletta detta da Berlusconi in privato un anno fa. E tutti i giornali, compreso il nostro, gli vanno pedissequamente dietro. Questo è un Paese che ha perso ogni senso della gerarchia dei valori e delle cose che sono importanti e di quelle che non lo sono affatto. «Insopportabile» non è la pseudobestemmia di Berlusconi, ma l'ipocrisia, il tartufismo, il moralismo un tanto al chilo che permeano ormai l'intero Paese. E poi se è l'ora di finirla con l'impresentabile Berlusconi, per ben altri motivi delle sue barzellette, è anche l'ora di finirla con Papi, Cardinali, Cei, Bagnaschi, preti di tutte le risme che, con un pretesto o con un altro, entrano ogni giorno a piedi uniti negli affari interni dello Stato italiano (se Sarkozy, in una cena fra amici, avesse raccontato una barzelletta blasfema, nessun Osservatore Romano sarebbe intervenuto). Se le opposizioni e i giornali che, in modo diverso, la fiancheggiano vogliono rendere l'ennesimo favore a Berlusconi insistano pure, invece che sulla sentenza Mills, su questa sciocchezza dell' "orchidea" che se allarma alcune beghine cattoliche lo rende simpatico a tutti gli altri. Perché noi oltre che di Santi, di Poeti e di Navigatori, siamo anche un popolo di Bestemmiatori (si pensi alle "madonne", quasi liriche, dei toscani). Monsignor Fisichella ha detto che la blasfemia di Berlusconi va giudicata all'interno del contesto in cui è avvenuta. Una volta tanto siamo d'accordo e speriamo che la pseudobestemmia di Berlusconi serva almeno a evitare un grottesco cartellino rosso al calciatore che, preso un tremendo pestone dall'avversario, sacramenta come dio comanda. Perché questo è il nuovo regolamento della Figc in omaggio all'ipocrisia di un Paese che è cattolico a parole e nelle parole e profondamente blasfemo nei fatti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Massimo Fini&lt;/em&gt;  - Il Fatto Quotidiano 08/10/10&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-9215168564514166290?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/9215168564514166290/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2010/10/la-blasfemia-del-paese-reale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/9215168564514166290'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/9215168564514166290'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2010/10/la-blasfemia-del-paese-reale.html' title='LA BLASFEMIA DEL PAESE REALE'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_9hoOmLEzcYM/TLOGsZYbB7I/AAAAAAAABqc/xwwAL3lnk10/s72-c/No+bestemmia.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-1467923871213521530</id><published>2010-10-11T21:34:00.005+01:00</published><updated>2010-10-11T23:01:01.620+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TEMPI e PERSONE'/><title type='text'>GUERRA DEI SESSI?</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_9hoOmLEzcYM/TLN2o9lK8RI/AAAAAAAABqU/HQ5oOhyMWhE/s1600/Amori.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 400px; FLOAT: left; HEIGHT: 291px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5526891613811044626" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_9hoOmLEzcYM/TLN2o9lK8RI/AAAAAAAABqU/HQ5oOhyMWhE/s400/Amori.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Sempre più spesso i fatti di cronaca ci permettono, quasi più delle relazioni politiche, di avere il polso sullo stato della nostra civiltà occidentale. Non passa giorno che sui quotidiani, nei telegiornali e in internet non ci raccontino storie terrificanti. C'è chi dice che i nostri governanti fanno apposta ad &lt;strong&gt;amplificare a dismisura notizie locali per tenere tutti in uno stato di tensione continuo, per indurci ad accettare più volentieri regole limitative della libertà e controlli polizieschi&lt;/strong&gt;. In caso contrario, in un sistema cosiddetto democratico come il nostro, non potrebbero avere spazio e giustificazione. Vero certamente, ma è altrettanto vero che gli avvenimenti non sono inventati, e sono lì, più forti di ogni immaginazione, a testimoniare una realtà cruda, feroce, sempre più diffusa. Quello che colpisce è la quantità e la varietà dei fatti. Salgono alla ribalta con impeto, meravigliano il più incallito dei delinquenti per l'efferatezza, l'assurdità delle circostanze, come se si avesse a che fare con un meccanismo perverso che va per i fatti suoi, senza ragionevolezza, sempre più in fretta, e che produce mostruosità sempre più grandi e... ancora, ancora, ancora. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;C'è chi dice che ci sono sempre stati, con la differenza che ora se ne parla di più. Sarà. Ho qualche dubbio. Fra i tanti casi spiccano per frequenza e gravità quelli di uomini che infieriscono sulle donne, tanto da &lt;strong&gt;far pensare ad una guerra dei sessi&lt;/strong&gt;. Ci sono i sostenitori dell'idea che gli uomini non possono sopportare l'emancipazione delle donne, il loro abbandono del ruolo tradizionale; le accusano di aver scardinato l'ordine sociale. Ci sono teorie, per lo più femministe, che suppongono sia in atto un processo di regressione, voluto coscientemente, per togliere alle donne quei diritti e quell'uguale dignità di persona propria degli uomini che disturba equilibri millenari. C'è la tesi molto interessante di Marcello Veneziani per la quale l'uomo uccide non per maschilismo ma per infantilismo tragico, delirio puerile, ferocia dei deboli. Come se dicesse: “Se tu te ne vai, la mia vita non ha più senso”. Allora meglio farla finita. Senonché l'ennesimo fatto di cronaca di questa estate scombussola le carte: “Follia a Milano; mollato dalla ragazza uccide una passante, le sfonda il cranio a furia di pugni”. Mettiamo pure che fosse molto arrabbiato, che avesse perso la testa. Perché uccidere una donna sconosciuta, una qualunque? Perché proprio una donna? Una madre di famiglia poi. Mi viene il dubbio che ci sia altro, che questo non sia che &lt;strong&gt;il segno estremo di una tendenza ormai comune&lt;/strong&gt;, quella che evidenzia un bisogno, nella nostra società, di dominio, di potenza su qualcuno, su qualcosa. La chiamerò “necessità di sopruso”, tendenza trasversale, presente in tutti gli strati della società, che si proietta ad esempio dall'imprenditore al dipendente, dal manager alla segretaria, dall'uomo all'animale, dal padre al figlio handicappato o alla figlia, desiderata e violata. Se il dominio può essere esercitato dal più forte nei confronti di un altro più debole, spesso sono gli uomini a commettere delitti sulle donne, perché non hanno altro su cui dominare. Hanno solo le loro donne su cui sfogare le proprie frustrazioni, esercitare la loro potenza, la rabbia, il dolore. Statisticamente può sembrare ci sia una guerra dei sessi in atto, ma in realtà non è così. Chiedersi il perché di tutto questo bisogno di dominare è più che legittimo. La nostra società, formalmente egualitaria, in realtà è retta dalla prepotenza e dal sopruso: non è forse vero che chi ha successo fonda, in modo più o meno appariscente, la sua fortuna sul predominio? Non è forse vero che chi non ci riesce invidia, odia e si rivale su qualcun altro? Chi non ha quasi nulla cosa fa? Proietta il male fuori di sé. Non si spiega così l'accanimento su di un barbone? Lo stupro di una suora? L'uccisione del proprio criceto in un microonde? (ebbene sì, anche questo è successo). In questo quadro si spiegano allora anche i casi di donne che uccidono i compagni, quando questi si trovano in condizione di inferiorità, di donne che uccidono i loro bambini, e tanto altro. Recentemente mi ha fatto accapponare la pelle il racconto di un gruppo di donne molto giovani che, con un oggetto, hanno a lungo stuprato un'amica che aveva portato via il fidanzato ad una di loro, e l'altra, di un bambino che ha ammazzato il fratellino semplicemente perché aveva voglia di uccidere qualcuno. La nostra società è malata. Tutti contro tutti. L'individualismo, la sopraffazione, ci vengono inculcati e ci appartengono. &lt;strong&gt;La cultura non costituisce più un freno&lt;/strong&gt;. Spesso trionfa l'incultura si dice. Ma qui c'è una cultura immorale che trionfa. I bambini vengono educati alla violenza con tutti i mezzi, dai videogiochi ai film, con o senza 3D, da compagni, da cattivi maestri, dai media davanti ai quali sono soli, dal divertimentificio che ci specula sopra. Troppo facile allora dare la colpa alle femministe che hanno voluto l'emancipazione delle donne e che adesso non vogliono rinchiudersi in casa. Troppo semplicistico dire che ci sono le uome e i gay che confondono le acque e che hanno distrutto i ruoli. Il pasticcio è molto più complesso, richiede a tutti di boicottare il pensiero dominante. E anche un ripiegamento su se stessi per l'assunzione di una parte di responsabilità. Il proprio quotidiano è costruzione che deve essere scandagliata, ripensata, rivisitata in maniera consapevole. Solo così ci si potrà sedere tranquilli sulla sponda del fiume aspettando che tutto un mondo, storto e perverso, crolli.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;em&gt;Daniela Salvini&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-1467923871213521530?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/1467923871213521530/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2010/10/guerra-dei-sessi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/1467923871213521530'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/1467923871213521530'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2010/10/guerra-dei-sessi.html' title='GUERRA DEI SESSI?'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_9hoOmLEzcYM/TLN2o9lK8RI/AAAAAAAABqU/HQ5oOhyMWhE/s72-c/Amori.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-1474276295694577422</id><published>2010-10-11T21:01:00.000+01:00</published><updated>2010-10-11T21:02:42.382+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><title type='text'>PASSAPAROLA - 11/10/2010</title><content type='html'>&lt;object width="640" height="390"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/dP6Vt3meZvg&amp;rel=0&amp;hl=it_IT&amp;feature=player_embedded&amp;version=3"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowScriptAccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/dP6Vt3meZvg&amp;rel=0&amp;hl=it_IT&amp;feature=player_embedded&amp;version=3" type="application/x-shockwave-flash" allowfullscreen="true" allowScriptAccess="always" width="640" height="390"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-1474276295694577422?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/1474276295694577422/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2010/10/passaparola-11102010.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/1474276295694577422'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/1474276295694577422'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2010/10/passaparola-11102010.html' title='PASSAPAROLA - 11/10/2010'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-8035865591307853137</id><published>2010-10-05T22:03:00.002+01:00</published><updated>2010-10-05T22:23:50.171+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ECOLOGIA'/><title type='text'>CATTIVI MAESTRI</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_9hoOmLEzcYM/TKuXWDggz2I/AAAAAAAABqE/ovQADCkpWjU/s1600/Senz%27altro.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 400px; FLOAT: left; HEIGHT: 285px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5524675773054635874" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_9hoOmLEzcYM/TKuXWDggz2I/AAAAAAAABqE/ovQADCkpWjU/s400/Senz%27altro.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Caro Evgeny, con un po’ di ritardo ecco il commento sulla seconda edizione della manifestazione Fiemme senz’auto, diversamente chiamata, come tu dici, &lt;strong&gt;l’ipocrisia del senz’auto&lt;/strong&gt;. Per risponderti faccio mio il pezzo di Max, pubblicato ieri. Aggiungo soltanto che la funzione educativa, che a me – è vero – sta a cuore, proprio in queste occasioni va a farsi benedire, semplicemente perché in queste occasioni, forse intenzionalmente, si equivoca nel merito e nel metodo. Lo sforzo culturale, &lt;strong&gt;da esercitare su più livelli&lt;/strong&gt;, ha bisogno innanzitutto di &lt;strong&gt;inquadrare bene il merito&lt;/strong&gt; della questione, poi di &lt;strong&gt;esempi&lt;/strong&gt;, di &lt;strong&gt;costanza&lt;/strong&gt;, di &lt;strong&gt;volontà&lt;/strong&gt; (la cosa che manca in assoluto di più), oltreché di &lt;strong&gt;giusto metodo&lt;/strong&gt;. Qui invece il merito, lungi dal venire ben messo in luce, viene ulteriormente “annebbiato” da un metodo improprio, equivoco. La “carnevalata”, come già scrivevo in occasione della prima edizione dello scorso anno, non contribuisce affatto alla presa di coscienza generale del problema, che dovrebbe essere la vera ragione di questa iniziativa. Ci si ritrova invece immersi nell’ennesima festa campestre, o meglio, nella seconda &lt;strong&gt;festa dello Stradone&lt;/strong&gt; di Fiemme, con musiche, intrattenimenti gastro, balli e piroette, nel pieno rispetto dell’evento seriale ad uso e consumo promozionale. Tant’è vero che lunedì mattina alle 7,20, il GR regionale, nientemeno, imbeccato da una puntuale velina, senz’altro aggiungere o commentare, riferiva della &lt;strong&gt;perfetta riuscita&lt;/strong&gt; della giornata senz’auto in Val di Fiemme!&lt;br /&gt;Ma riuscita di che? Come osservava bene Max, sarebbe riuscita se ieri mattina a scuola non fossero sfilate le solite carovane di “mamme terribili”, come accade ogni santo giorno. Se a Piera, in bici, anziché in tre ci fossimo recati almeno in quattro, se alla “coopera”, a piedi, da via Restiesa non fosse scesa soltanto la signora Giovanna (la quale peraltro, per le sue difficoltà motorie, sarebbe tra le poche persone giustificate ad usare la vettura), se almeno ieri l’autista della Trentino Trasporti non fosse passato contromano in via Stava per scendere sullo stradone col suo bel fuoristrada, come fa ogni mattina, impenitentemente e senza pagar dazio, da tre anni in qua!, u.s.w.&lt;br /&gt;Dopo la prima edizione 2009, da questa tribuna, avevo suggerito alcuni correttivi da apportare alla sicura riproposizione della giornata &lt;em&gt;car free&lt;/em&gt;. Risultato? Zero correttivi apportati, ma in compenso parecchi diversivi aggiunti, tanto per confondere ancora di più i già confusi partecipanti. &lt;em&gt;Errare humanum est, perseverare diabolicum&lt;/em&gt;. Purtroppo, credo che così come per Metroland, anche in questo caso ci si trovi di fronte a un’impostura. Probabilmente non c’è una reale convinzione politica a sostegno dell’iniziativa. La si promosse l’anno scorso perché faceva parte di una strategia d’immagine. Giusta per i tempi e per &lt;strong&gt;l’avvicinamento all’Evento&lt;/strong&gt;. Perché insomma, come per Metroland, era politicamente corretta.&lt;br /&gt;Tuttavia, nonostante la pietosa evidente inconsistenza, parafrasando Max, dico che &lt;strong&gt;piuttosto che niente meglio piuttosto&lt;/strong&gt;, restando convinto che la funzione educativa, rispettando quella sequenza operativa indicata all’inizio, possa alla lunga avere un senso, &lt;strong&gt;purché non la si deleghi a dei cattivi maestri&lt;/strong&gt;. In questo caso, si è deciso invece di affidarsi ancora una volta a costoro. Come, con diversa valenza, è d’uopo, qui a Tesero, fare con &lt;strong&gt;&lt;em&gt;le Corte&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;. Lì, in quella sera d’agosto, &lt;strong&gt;te li trovi&lt;/strong&gt; agghindati di grembiuli e cappelli col &lt;em&gt;gams&lt;/em&gt;, che simulano quelli di un tempo, armeggiando mestoli, falci e rastrelli. Qui, in una mattinata d’ottobre, &lt;strong&gt;te li ritrovi&lt;/strong&gt;, diversamente vestiti, a fare gli educatori festosi, con la stessa teatrale baldanza e senza il benché minimo senso del pudore. Bastava farsi un giro domenica in piazza Battisti a Tesero per scovarne diversi tra i gazebo allestiti per l’occasione. Ma Tesero, per questa sua specificità, sicuramente è un caso a parte.&lt;br /&gt;Concludo affermando che oltre alla leva culturale appena accennata occorrerebbe agire, e poter contare, anche sulla leva del controllo. &lt;strong&gt;Cioè su un buon servizio di polizia municipale&lt;/strong&gt;, con vigili a loro volta convinti e decisi a qualificare ed educare gli utenti della strada. Mi pare di poter dire invece che il servizio non sia dei migliori e pochi siano quelli in divisa che “sentono” la propria professione come qualcosa di più di un semplice lavoro. Voglio credere che ciò dipenda da problemi di organico e dalla impossibilità quindi di darsi alla causa come essa pretenderebbe. Certo è che senza un servizio efficiente e puntuale che reprima e scoraggi le tante infrazioni al codice perpetrate ogni giorno all’interno dei paesi, la scuola dei cattivi maestri aumenterà a dismisura i propri iscritti. E poiché tutto si tiene, finché &lt;strong&gt;le lezioni di educazione civica&lt;/strong&gt; saranno affidate proprio a codesti signori, i cattivi maestri appunto, ciò che ne risulterà nella sostanza non potrà essere che un’ ipocrita messinscena.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;L’Orco&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-8035865591307853137?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/8035865591307853137/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2010/10/cattivi-maestri.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/8035865591307853137'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/8035865591307853137'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2010/10/cattivi-maestri.html' title='CATTIVI MAESTRI'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_9hoOmLEzcYM/TKuXWDggz2I/AAAAAAAABqE/ovQADCkpWjU/s72-c/Senz%27altro.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-1606964039643574906</id><published>2010-10-04T21:34:00.004+01:00</published><updated>2010-10-04T21:48:57.879+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ECOLOGIA'/><title type='text'>GIORNATA SENZ'AUTO (SECONDA EDIZIONE)</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_9hoOmLEzcYM/TKo7zb7dNQI/AAAAAAAABp8/3JR4SnBKEnU/s1600/Giornata+senz%27auto.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 400px; FLOAT: right; HEIGHT: 282px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5524293647779837186" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_9hoOmLEzcYM/TKo7zb7dNQI/AAAAAAAABp8/3JR4SnBKEnU/s400/Giornata+senz%27auto.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;em&gt;“Dopo il grande successo della prima edizione del 2009 torna Fiemme Senz'Auto!!! Lasciate la macchina a casa, armatevi di bicicletta, roller, monopattino o venite a piedi e riscoprite la Val di Fiemme libera dal traffico!!! Da Cavalese a Predazzo la statale 48 delle Dolomiti sarà chiusa e tutti potremo goderci i nostri paesi, vivendo insieme una giornata di allegria e festa con amici e parenti, gustando i sapori tipici della valle, divertendosi con i giochi di una volta e la musica, godendosi lo spettacolo degli aquiloni e tante tante altre sorprese!!!! Vi aspettiamo tutti a Cavalese, a Tesero, a Panchià, a Ziano e Predazzo per far parte insieme di una &lt;strong&gt;Vallevviva&lt;/strong&gt;!!!&lt;/em&gt;”&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;(Fonte:http://www.facebook.com/?ref=home#!/event.php?eid=155135247843675&amp;amp;ref=mf)&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Senza per forza demonizzare o screditare la buona fede di tanti impegnati nella “giornata senz’auto”, la doverosa riflessione di fondo a mio parere è: quante delle persone che oggi si muoveranno a piedi o con mezzi alternativi saranno disposte a farlo durante il resto dell’anno? Quanti tra coloro che oggi si fanno &lt;strong&gt;“paladini o promotori della mobilità alternativa”&lt;/strong&gt; rinunceranno effettivamente all’uso dell’auto per gli spostamenti all’interno del proprio paese o per muoversi tra i vari centri della valle per motivi non strettamente legati al proprio lavoro (in tal senso cerco di mantenere una prospettiva realista)?&lt;br /&gt;Credo che la giornata senz’auto sia, in ogni caso, un momento di incontro, di festa, di socializzazione tra i fiemmesi, il che non è certo una cosa negativa, tutt’altro. Però, come dicono Evgeny e Lorenzo (e come ha già detto l’Orco in più occasioni) &lt;strong&gt;essa “nasconde” (nemmeno tanto in realtà) una vistosa ipocrisia: quella appunto di chi oggi parteciperà entusiasta percorrendo la valle in bici o a piedi coi propri figli e che da domani continuerà a portare gli stessi figli all’asilo o a scuola con l’auto o col suv (pur abitando, magari, a meno di un kilometro di distanza), o portare a spasso il cane percorrendo prima un bel tratto con l’auto o col suv&lt;/strong&gt; (vedi foto “Pigrizia senza limiti” http://www.ladige.it/gallery/image.php?page=6), ecc.&lt;br /&gt;Non so quanti cambieranno il proprio stile di vita dopo aver partecipato alla giornata senz’auto, credo nessuno. Con ogni probabilità, alla fine, il risultato finale sarà esclusivamente un grande spot propagandistico attuato con successo da parte dei poteri forti locali che, di fatto, inculcano nei valligiani &lt;strong&gt;il solito “auto-compiacimento”&lt;/strong&gt; (gioco di parole involontario, ma “prestabile” all’ironia, in questo caso) per la riuscita della manifestazione e la sensazione di aver la coscienza a posto per tutto il resto dell’anno. Ma in realtà nulla cambierà sotto il profilo dell’auto-dipendenza della stragrande maggioranza dei partecipanti, dunque lo scopo educativo della &lt;strong&gt;Valleevviva&lt;/strong&gt; si dissolverà come una bolla di sapone. A questo proposito l’unica cosa sicura è che video come quello qui proposto relativo alla “città dei suv” oggi (&lt;em&gt;domenica 3 ottobre 2010 n.d.r.&lt;/em&gt;)  non lo vedremo proiettato da nessuna parte. Sarei felice, comunque, di essere smentito.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Firmato: un “suv-versivo” (Max)&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-1606964039643574906?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/1606964039643574906/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2010/10/giornata-senzauto-seconda-edizione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/1606964039643574906'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/1606964039643574906'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2010/10/giornata-senzauto-seconda-edizione.html' title='GIORNATA SENZ&apos;AUTO (SECONDA EDIZIONE)'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_9hoOmLEzcYM/TKo7zb7dNQI/AAAAAAAABp8/3JR4SnBKEnU/s72-c/Giornata+senz%27auto.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-2999384516395079070</id><published>2010-09-28T22:11:00.001+01:00</published><updated>2010-09-28T22:11:58.206+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='COMUNICAZIONE'/><title type='text'>TELEBAVAGLIO</title><content type='html'>&lt;object width="480" 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SUV</title><content type='html'>&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/qRY3ZNY9Gr8?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/qRY3ZNY9Gr8?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-3430376983997562449?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/3430376983997562449/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' 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27/09/2010'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-6545371790010755731</id><published>2010-09-26T21:29:00.001+01:00</published><updated>2010-09-26T21:29:39.237+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MUSICA'/><title type='text'>INTERVALLO</title><content type='html'>&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/wjUHjDiFEbs?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/wjUHjDiFEbs?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" 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href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2010/09/intervallo_26.html' title='INTERVALLO'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-2678282801823048126</id><published>2010-09-25T08:08:00.001+01:00</published><updated>2010-09-25T08:36:45.296+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MOBILITA&apos;'/><title type='text'>IL TRENO DELL'AVISIO: IDEA BUONA, MA SERVE CULTURA</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_9hoOmLEzcYM/TJ2meCxM1OI/AAAAAAAABp0/TNrJlruPxdQ/s1600/viadotto.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 400px; FLOAT: right; HEIGHT: 265px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5520751753295615202" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_9hoOmLEzcYM/TJ2meCxM1OI/AAAAAAAABp0/TNrJlruPxdQ/s400/viadotto.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Gentile signor Girardi, con riferimento al collegamento ferroviario di Cembra, Fiemme e Fassa, proposto e sostenuto da Transdolomites, condivido a grandi linee il contenuto di un suo intervento che ho letto recentemente. Riguardo al tracciato ferroviario, che idealmente condivido appieno, ho dei dubbi in merito alla sua effettiva realizzazione. A mezza costa infatti, per quanto riguarda Fiemme (parzialmente) e Cembra (totalmente), l’unica possibilità di realizzarlo – raggi di curva permettendo – si avrebbe occupando le attuali sedi delle rispettive strade statali. L’ipotesi prevista dallo studio di massima Qnex è suggestiva ma tecnicamente molto, molto problematica. Spero naturalmente che queste mie perplessità possano venire smentite dai fatti, in un futuro non troppo lontano.&lt;br /&gt;In quel suo scritto c’è però un punto che mi vede completamente dissenziente. Quello in cui lei sostiene che rispetto all’approccio modale (pubblico - privato / auto - ferrovia) non ci sarebbero differenze culturali tra gli italiani e le popolazioni del centro e nord Europa. Credo invece che ci siano eccome. Sommamente evidenti in queste nostre valli turistiche, ove l’ostentazione dello &lt;em&gt;status symbol&lt;/em&gt; a quattro ruote è la cosa che più di ogni altra si vagheggia dai 18 anni sino alla tomba! Non solo: per quello &lt;em&gt;status symbol&lt;/em&gt;, per quella sua ostentazione, per poterlo usare sempre, ovunque e comunque, si farebbero patti col diavolo. Questa purtroppo è &lt;strong&gt;la realtà dei fatti&lt;/strong&gt;. Da dove le scrivo, a Tesero, quattro anni fa iniziai a “solleticare” l’amministrazione comunale con la speranza di farle aprire gli occhi sulla viabilità del centro storico, soffocato da un indecente carico d’auto e le cui carreggiate riescono a contenere a malapena i pazzeschi ingombri delle autovetture attualmente in circolazione. Proposi delle soluzioni per alleggerire quel traffico, in particolare suggerendo la trasformazione dei doppi sensi di marcia in sensi unici. &lt;strong&gt;Dimostrai, dati e distanze alla mano, l’assurdità dell’abuso di mobilità motorizzata privata interna al paese...&lt;/strong&gt; Il confronto col Comune durò quasi due anni. Alla fine l’amministrazione si convinse della ragionevolezza delle mie argomentazioni e il 7 dicembre 2007 presentò il nuovo piano comunale della viabilità. Immediatamente però si scatenò la rivolta. Alcuni capipopolo infuriati, prima fecero sparire parte della nuova segnaletica verticale appena posizionata, poi avviarono una raccolta di firme finalizzata all’immediato ripristino del doppio senso di circolazione anche nel centro. L’arroganza e le minacce di insubordinazione di questa irriducibile frangia di &lt;strong&gt;auto-dipendenti&lt;/strong&gt;, pur adducendo argomentazioni deboli e facilmente confutabili, sembrarono ad un certo punto far vacillare l’amministrazione comunale. L’attuale vice sindaco (che di quella modifica, all’interno della Giunta, era stato il più convinto sostenitore) resistette però tenacemente alla pressione popolare e, pur rabbiosamente, i &lt;em&gt;“barricaderos”&lt;/em&gt; dovettero adeguarsi a quella nuova viabilità.&lt;br /&gt;Adesso con la diluizione dei flussi auto la qualità all’interno del centro storico è migliorata, ma a distanza di quasi tre anni molti sono ancora quelli con il dente avvelenato, che in assenza di un costante, puntuale servizio di polizia urbana (&lt;strong&gt;che sfortunatamente puntuale e costante non è&lt;/strong&gt;) sono tentati di usare e usano la viabilità come se nulla fosse stato modificato, circolando pericolosamente contromano nei sensi unici.&lt;br /&gt;Il fatto qui appena accennato credo dimostri quanto sia difficile (forse impossibile) guarire da quella malattia tipicamente italiana chiamata &lt;strong&gt;sindrome da auto-dipendenza&lt;/strong&gt;. Lo conferma anche il seguente commento anonimo al precendente &lt;em&gt;post &lt;/em&gt;pubblicato: &lt;em&gt;“fantascienza, troppo comodo girare in macchina”&lt;/em&gt;. Da noi, a differenza per esempio &lt;strong&gt;della vicina Svizzera&lt;/strong&gt;, dove &lt;strong&gt;ogni abitante mediamente sale in treno ogni anno 47 volte, percorrendo 2103 chilometri in ferrovia&lt;/strong&gt;, qualsiasi scusa è buona per far uso anarchicamente del mezzo privato. La politica dei trasporti perseguita nel Belpaese dal Dopoguerra in poi, suggerita da mamma Fiat, costruendo proprio intorno alla “macchina” un &lt;strong&gt;falso mito di libertà &lt;/strong&gt;ha desensibilizzato la maggioranza della popolazione italiana rispetto alle gravi problematiche conseguenti l’abuso di automobile. Siamo dunque un popolo ammalato di auto-mobilità, in Europa il più ammalato di tutti. Perciò senza una &lt;strong&gt;imponente operazione culturale disintossicante&lt;/strong&gt; non sarà possibile guarire. È fondamentale quindi agire su più livelli. Quello modale e infrastrutturale ovviamente, ma contestualmente anche quello culturale, &lt;strong&gt;in sinergia tra scuola ed amministrazioni pubbliche&lt;/strong&gt;. &lt;strong&gt;Perché&lt;/strong&gt; nel caso in questione, Metroland o Treno dell’Avisio che sia, &lt;strong&gt;con quel po’ po’ di impegno finanziario che l’ente pubblico dovrà sobbarcarsi, non ci si può permettere il rischio di trovarsi poi con i treni vuoti.&lt;/strong&gt; Diversamente, operando unicamente sul primo livello, ci si potrà solo illudere che una faraonica realizzazione (Metroland), o una meno onerosa e più capillare alternativa (quella di Transdolomites da lei proposta e coraggiosamente portata avanti) possano rappresentare la soluzione del problema.&lt;br /&gt;Ma c’è un però, un grave però… Perché al netto dell’enfasi e della propaganda, proprio gli amministratori provinciali e comunali (rare eccezioni a parte) non credono affatto alla prospettiva di una modalità di trasporto di tipo ferroviario nelle valli dell’Avisio. Metroland, probabilmente, è e resterà soltanto una “provocazione” pubblicitaria politicamente corretta. Una soluzione verso la quale una provincia d’eccellenza, almeno sulla carta, come quella trentina, non poteva non dimostrare interesse. &lt;strong&gt;Un’idea, forte favorevole ad un sistema di trasporto moderno e ecologico, che era bene proporre, far circolare su media e depliant e far finta di condividere.&lt;/strong&gt; Ma che poi, quando essa è andata a cozzare contro l’autenticità e l’insistenza dell’iniziativa di Transdolomites s’è “sgonfiata”, palesando la convinzione pressoché nulla di questa nostra classe dirigente. Il poco ascolto che la politica locale e provinciale le hanno concesso è in parte conseguenza dell’inadeguatezza del personale politico e delle modalità di selezione dello stesso. È il limite (e che limite) della cosiddetta democrazia. Per cui &lt;strong&gt;quasi sempre ci si ritrova “comandati” da persone che non sanno e non conoscono alle quali l’insipiente “volontà popolare” dà il diritto-dovere di decidere&lt;/strong&gt;. Una classe politica poco illuminata, che “per necessità” non sa e &lt;strong&gt;non può dispiegare le ali e volare alto&lt;/strong&gt;. Che si arrabatta cercando di favorire Tizio e di non pestare i piedi a Caio all’interno di un provincialismo asfissiante e bottegaio permettendo così a sé medesima (questo alla fine è ciò che conta, altro che no) di assicurarsi e mantenere la “cadrega”. &lt;strong&gt;Per superare il livello terra-terra&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;della politica locale&lt;/strong&gt;, maestra inarrivabile nell’uso degli specchietti per le allodole (leggansi, tanto per restare in tema, le belle iniziative delle giornate ecologiche a base di polenta e lüganeghe ovvero l’appassionante dilemma tra autobus a idrogeno o autobus a carbone…), &lt;strong&gt;serve onestà, cultura e convinzione&lt;/strong&gt;. Occorre una classe politica nuova, con idee nuove &lt;strong&gt;che almeno sappia copiare&lt;/strong&gt;, semplicemente copiare, ciò che a proposito di mobilità si fa da anni in quasi tutta Europa. Questa classe politica non c’è e non la si vede neppure all’orizzonte. Chissà che le prossime nuove assemblee elettive delle Comunità di Valle, come auspica Adriano, non sortiscano novità rilevanti. Sulla base di come sin qui si è selezionato il “materiale” politico c’è da dubitarne. Ma, per chi crede e ha fede, i miracoli sono pur sempre possibili. Chissà, magari... Vedremo.&lt;br /&gt;Cordiali saluti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;A.D.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-2678282801823048126?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/2678282801823048126/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2010/09/il-treno-dellavisio-idea-buona-ma-serve.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/2678282801823048126'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/2678282801823048126'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2010/09/il-treno-dellavisio-idea-buona-ma-serve.html' title='IL TRENO DELL&apos;AVISIO: IDEA BUONA, MA SERVE CULTURA'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_9hoOmLEzcYM/TJ2meCxM1OI/AAAAAAAABp0/TNrJlruPxdQ/s72-c/viadotto.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-1562228725084587610</id><published>2010-09-23T05:24:00.004+01:00</published><updated>2010-09-23T06:02:35.428+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MOBILITA&apos;'/><title type='text'>TRANSDOLOMITES: UN’IDEA IN MOVIMENTO</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_9hoOmLEzcYM/TJreSjPy6HI/AAAAAAAABps/6yXdzgPXpOo/s1600/Transdolomites.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 400px; FLOAT: left; HEIGHT: 295px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5519968703576467570" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_9hoOmLEzcYM/TJreSjPy6HI/AAAAAAAABps/6yXdzgPXpOo/s400/Transdolomites.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Transdolomites è un’associazione non lucrativa che ha come scopo la promozione delle tematiche inerenti la mobilità ed il turismo sostenibile nelle valli di Fassa e Fiemme (ora si è allargata anche alla val di Cembra), in particolare attraverso l’organizzazione e la sponsorizzazione di convegni, iniziative ricerche e studi sulle forme alternative di trasporto in ambiente alpino, il miglioramento della qualità della vita, la condivisione degli obiettivi previsti dalla Convenzione delle Alpi.&lt;br /&gt;L’essersi attivata sostenendo lo studio di fattibilità realizzato dalla Qnex di Bolzano rientra nel settore di attività che Transdolomites si è prefissa. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;IL PERCORSO STORICO CHE PORTO' ALLO STUDIO DI FATTIBILITA'&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il primo convegno che in val di Fassa aprì la discussione sul trasporto ferroviario per le valli di Fassa e Fiemme si tenne al Museo Ladino di Pozza di Fassa nel 2004.&lt;br /&gt;A Moena nel 2007 in forma più approfondita venne proposto u nuovo convengo sulla mobilità ferroviaria in ambiente alpino e in quell’anno la Provincia Autonoma di Trento uscì pubblicamente con l’idea di Metroland che contemplava il proposito di attivare alcune linee ferroviarie in territorio provinciale. Una di queste avrebbe interessato la val di Fiemme.&lt;br /&gt;All’associazione a questo punto parve maturo il momento di collaborare in maniera autonoma ma costruttiva allo sviluppo della proposta di Metroland per la val di Fiemme guardando alla proposizione del servizio spalmato anche sulla val di Fassa. Da qui l’idea di organizzare a Trento un convegno sulla falsa riga di quello precedentemente organizzato a Moena con l’obiettivo però di portare in quell’occasione una proposta concreta per queste valli.&lt;br /&gt;Il convegno si tenne a Trento il 9 e 10 ottobre 2009 in collaborazione con Trentino Trasporti che festeggiava i 100 anni di attività della ferrovia Trento-Malè. Il punto irrinunciabile per Transdolomites era quello di presentarsi a Trento con uno studio di fattibilità per la ferrovia delle valli di Fiemme e Fassa.&lt;br /&gt;Sin dal 2008 cercammo di muoverci nelle due valli cercando di sensibilizzare i relativi Comprensori a valutare e sostenere la proposta dello studio di fattibilità come espressione dei territori e come gesto di collaborazione nei confronti della Provincia.&lt;br /&gt;Nulla si mosse in questo senso. Nella primavera–inizio estate 2009, in occasione di un incontro promosso dal Consigliere provinciale Luigi Chiocchetti, nel Comprensorio della Val di Fassa, ebbe luogo un incontro con l’Assessore Alberto Pacher, i Sindaci della Valle, e le società impiantistiche ove l’Assessore presentò a larghe linee le intenzioni di Metroland per Fiemme e Fassa. In ambedue le occasioni intervenni riproponendo l’idea di coinvolgere le valli di Fassa e Fiemme nell’iniziativa di presentarsi in sede provinciale con un proprio studio di fattibilità il cui scopo era esclusivamente quello di una partecipazione costruttiva e partecipata nei confronti della Provincia. Chi meglio degli Amministratori comunali conosce le caratteristiche dei territori che amministrano e le necessità dei censiti?&lt;br /&gt;In quella sede informai del convegno che si sarebbe tenuto a Trento il 9 e 10 ottobre successivo e come sarebbe stato importante arrivare a Trento con un simile lavoro da presentare pubblicamente.&lt;br /&gt;Da quelle mie dichiarazioni la proposta fatta doveva divenire operativa e mi attendevo una risposta dei Comprensori in merito. In Val di Fassa vi fu un silenzio di tomba, mentre in Val di Fiemme, grazie al Sindaco di Ziano Fabio Vanzetta la proposta divenne argomento di dibattito. Si evidenziò una maggioranza di Sindaci che aveva manifestato favorevolmente la volontà di vedere attraverso il rispettivo Comprensorio il modo di appoggiare la proposta di Transdolomites. Qui entrò in gioco la pressione da parte di Trento, che vide nell’Assessore Mauro Gilmozzi colui che ordinò che Fiemme collaborasse a sostenere lo studio di fattibilità. In più di un’occasione vi fu il tentativo di far mettere all’ordine del giorno in occasione delle Conferenze dei Sindaci di Fiemme il tema dello studio di fattibilità e il voto per deliberare l’eventuale partecipazione. Ma ogni volta, Giovanni Delladio, Presidente del Comprensorio di Fiemme, stando agli ordini di Trento si rifiutò di mettere all’ordine del giorno quanto richiesto, consapevole che se l’avesse fatto la maggioranza avrebbe votato favorevolmente.&lt;br /&gt;A sbloccare questa palude che si era creata, venne la mia decisione di finanziare io stesso questo studio affidando alla società Qnex l’incarico di effettuarlo e di portarlo al convegno di Trento, impegno che venne rispettato.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Tengo a precisare che al momento della mia decisione nessuna direttrice per la linea ferroviaria era stata ancora decisa. Ogni opzione era ancora aperta.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Di pari passo la mia decisione fu di rendere sempre pubblico ogni mio passo o decisione, invitando le comunità a collaborare in idee e chi lo volesse, anche economicamente, a questa decisione se condivisa.&lt;br /&gt;Dopo una serie di valutazioni tecniche prese corpo in sede di Qnex la proposta di un collegamento ferroviario Trento-Alba di Canazei attraversando la val di Cembra. Già ai temnpi dell’Austria questa tratta venne presa in considerazione anche se non venne mai sviluppata sulla carta. La scelta cadde poi sulla ferrovia Ora – Predazzo.&lt;br /&gt;La decisione di far fare lo studio di fattibilità spiazzò totalmente la Provincia di Trento. In occasione del convegno di Trento, al momento della presentazione dello studio , in sala non era presente un solo Assessore competente, l’ing. Raffaele De Col espose in modo molto generico l’idea di Metroland e terminato il Suo intervento dette dimostrazione di grande maleducazione e mancanza di rispetto abbandonando la sala convegno senza degnarsi di ascoltare la presentazione dello studio Qnex ancora del tutto sconosciuto. Un comportamento che venne notato e sottolineato da molti presenti. Fatto sta che mentre di Metroland in quella sede non si comprese nulla, lo studio Qnex (che già aveva lavorato in modo apprezzato con lo stesso metodo sulla tratta Rovereto-Riva-Arco) riscosse unanimi apprezzamenti e dagli esperti di mobilità ferroviaria venne considerato la migliore delle ipotesi nonché fattibile.&lt;br /&gt;L’autunno 2009 inaugurò a livello provinciale una nuova epoca presentandosi ai cittadini attraverso incontri pubblici, coinvolgendoli in una proposta molto prima che essa si trasformi in un progetto… Un metodo del tutto nuovo di rapportarsi con i cittadini e con gli amministratori comunali. Si iniziò dalla Val di Fassa, ove fece notizia la totale assenza dei Sindaci Fassani, si proseguì con la Val di Cembra e a seguire con la val di Fiemme. In Cembra e Fiemme, prima delle pubbliche audizioni ci presentavamo dinanzi alla Conferenza dei sindaci delle rispettive valli per una questione di metodo e di correttezza. Mentre le sale erano piene di residenti che dimostravano grande interesse per l’iniziativa, sul fronte politico iniziava un periodo di scontro senza timori reverenziali nei confronti di nessuno.&lt;br /&gt;Nell’autunno 2009 fu il momento del Sindaco di Mazzin, Fausto Castelnuovo che ebbe a dichiarare che Transdolomites fa solo chiacchiere. Ma chi sborsa di propria iniziativa 28.000 Euro per una proposta che riguarda le valli di Fassa, Fiemme, Cembra e la città di Trento non ha nessuna intenzione di fare chiacchiere.&lt;br /&gt;Sono seguite le dichiarazioni dell’Assessore Mauro Gilmozzi che ebbe a dire che lo studio era solo una riga sulla carta. Questo studio, prima di trasformarsi in una riga sulla carta ha comportato un anno di lavoro attraverso ricerche e sopralluoghi da una capolinea all’altro della linea proposta.&lt;br /&gt;Nel frattempo, il 14 dicembre 2009 consegnammo lo studio all’Assessore Alberto Pacher, presente l’ing. De Col. Un incontro breve che si concluse con le parole di circostanza “ci risentiremo in avanti”, cosa mai più avvenuta. Malgrado le buone intenzioni apparse sulla stampa a più riprese, non abbiamo mai creduto alla volontà di continuare il confronto. Abbiamo ritenuto questo metodo una semplice presa in giro per tenere calme le acque, soprattutto una presa in giro nei confronti delle comunità che dalla Provincia si attendevano un’attenzione diversa che non è mai stata in realtà dimostrata.&lt;br /&gt;Nel frattempo nel corso del 2010 proprio con l’obiettivo di coinvolgere le valli in questo percorso storico, Transdolomites ha proposto e concretizzato la costituzione del Comitato per la ferrovia Trento-Cembra-Fiemme-Fassa raccogliendo da subito una grande massa di adesioni. Azione successiva fu l’avvio della raccolta firme in favore della petizione che chiede alla P.A.T. di avviare la progettazione del collegamento ferroviario Trento – Alba di Canazei attraverso la Val di Cembra. Obiettivo di questa linea il dare in primo luogo una risposta di mobilità all’interno della valli e tra le valli ofrendo ad esse nel contempo il collegamento con la città capoluogo. Per la città di Trento tale progetto andrebbe a rispondere alle esigenze di un servizio metropolitano in superficie sulla direttrice Nord-Sud, in alternativa al VAL sostenuto dalla Provincia e contestato in città.&lt;br /&gt;Nella primavera 2010 incontrammo la Commissione Ambiente del Consiglio Comunale di Trento e successivamente la terza Commissione Permanente del Consiglio provinciale e nelle due occasioni tenemmo un’audizione ove presentammo lo studio di fattibilità. In tutte e due le occasioni la proposta riscosse molta attenzione ed apprezzamento sia per gli obiettivi che lo studio andava presentando, sia per l’impressione di fattibilità della cosa rispetto a quanto previsto nel progetto Metroland. Passo successivo fu quello di scrivere a tutti i Presidenti delle Circoscrizioni di Trento per chiedere con loro un incontro congiunto per un’audizione generale sullo studio e qunidi confrontarsi. Nessuna risposta, ordine di scuderia. Successivamente a tutti i Presidenti delle Circoscrizioini inviai una busta contenente le locandine e la modulistica per permettere ai cittadini di Trento di firmare la stessa poiché la nostra proposta riguardava direttamente la città. Dove è andato a finire questo materiale?&lt;br /&gt;L’estate 2010 prosegue con successo con la raccolta firme nelle valli di Fassa, Fiemme e Cembra e l’iniziativa proseguirà durante l’autunno prossimo e la stagione invernale 2010-2011.&lt;br /&gt;Ma l’estate 2010 rappresenta un ulteriore salto di qualità per la reazione sprezzante da parte della Provincia nei nostri confronti e lo studio che andiamo a presentare alla popolazione. In occasione della Festa ta Mont del 31 luglio-1 agosto , il Presidente della Provincia Lorenzo Dellai in visita alla manifestazione avvicinatosi al tavolino ove stavo raccogliendo le firme disse pubblicamente che quella proposta era una &lt;strong&gt;“monada”&lt;/strong&gt;. A distanza di pochi muniti , il Parroco di Pera di Fassa, Don Giuseppe Daprà che accompagnava Dellai, ad alta voce dinanzi a me ed ai presenti ebbe a dire che il trenino &lt;strong&gt;“è una gran boiata”&lt;/strong&gt;. Ciò che si è cercato di proporre nello studio è si tutto ciò che si può trovare in un servizio ferriviario moderno ma anche una risposta che faciliti la vita e le necessità di muoversi delle fasce più deboli delle comunità ossia gli anziani, le famiglie, gli invalidi, i giovani a cui va ad aggiungersi una grande opportunità attraverso la ferrovia di permettere una progresso sociale delle comunità non indifferente. Con questo sparata gratuita che detta da un prelato assume una gravità particolare, Don Giuseppe ha dimenticato il ruolo del Suo ministero che sta proprio nel rapportarsi con le esigenze degli umani curando i voti dei fedeli nel contesto delle religione cattolica anziché di quelli delle cabine elettorali.&lt;br /&gt;Ciò che però ha fatto traboccare il vaso sono state le dichiarazioni dell’ing. De Col in occasione dell’audizione che egli ebbe con la Commissione Ambiente del Consiglio comunale di Trento in cui era chiamato a dare spiegazioni in merito a Metroland e il recente incontro a Segonzano.&lt;br /&gt;Ora è chiaro che da parte della Provincia sino ad oggi non c’è mai stata la volontà di confrontarsi apertamente sulle proposte, cosa che sarebbe spettata di diritto ai cittadini, ma il metodo si è sempre più sviluppato puntando sulla denigrazione, sulla calunnia , sull’offesa volta a screditare Transdolomites, lo studio di fattibilità, la società che lo ha realizzato... Ma niente di più. Quello che però leggo nel comportamento di De Col è quello di una persona che ha perso la testa dinanzi all’incisività dell’azione di Transdolomites. La reazione di grande debolezza e la mancanza di argomentazioni per confrontarsi sostenendo le tesi di Metroland. Tutto ciò che la Provincia ha in mano è lo strumento del disprezzo e nient’altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;IL METODO&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;In questo percorso non ho inteso fare un gossip di tutto ciò che è stato scaricato addosso a noi. Mia intenzione è puntare con forza il dito nei confronti di un metodo.&lt;br /&gt;Quello che mi permette di constatare è il rapporto di sudditanza che si intende difendere nel rapporto Istituzioni-cittadini. Siamo stati votati e spetta a noi ogni decisione; quello che ha valore è ciò che nasce dalle istituzioni, il resto non ha alcun valore. La pressione di Trento sui sindaci affinché non si espongano sulla proposta di Transdolomites, le direttive di partito in queste valli con le quali si chiede di non prendere posizione sulla nostra proposta è il chiaro sintomo di una totale mancanza di cultura politica nei confronti delle comunità e della rispettabilità dei cittadini.&lt;br /&gt;Chi è stato eletto deve ben avere chiaro che nessun di noi ha firmato una cambiale in bianco ove l’eletto ha la delega a fare e disfare a suo piacimento. Il significato di politica è “ vita di città “ ove ogni individuo ha il diritto a a partecipare alla vita della comunità. Amministrare significa “rendere conto” pubblicamente delle idee, delle proposte e dell’uso che se ne fa dei soldi dei cittadini.&lt;br /&gt;Quello che si è fatto dell’autonomia è stato invece lo strumento più cinico che nemmeno lo stato più centralista riuscirebbe a fare ; l’avere trasformato le valli in scacchiere ove da Trento si decide il posizionamento delle proprie pedine per avere il totale controllo del territorio. Le azioni di contrasto nei confronti di Transdolomites hanno trovato riscontro proprio da questa strategia. In questo metodo sta la negazione del principio di sussidiarietà che dovrebbe essere principio cardine di una sana autonomia. Ossia quella ripartizioni di competenze dal livello comunale a quello comprensoriale e quindi provinciale sulla base delle competenze e capacità a governare i problemi e le politiche di rispettiva competenza.&lt;br /&gt;Parlare di sana gestione dell’economia e nel contempo di mobilità e di energia ha un nesso molto stretto.&lt;br /&gt;Pensiamo nel caso della ferrovia delle valli dell’Avisio cosa potrebbe significare per ongi valle, in coordinamento con provincia e Trentino Trasporti poter programmare la mobilità valliva e intervalliva su ferro a seconda delle proprie esigenze di mobilità. Cosa potrebbe significare per esse potere programmare l’economia turistica attraverso la mobilità sparendo cercare a seconda delle rispettive caratteristiche e necessità la migliore offerta turistica. Pensiamo ai pacchetti turistici che grazie alla ferrovia ad es. a Werfenweng in Austria hanno portato tale località a diventare un esempio per l’arco alpino. Questo non sarebbe possibile con un Metroland così proposto ed imposto. Sono alcuni anni che ci impegniamo per per coinvolgere la P.A.T per avviare dei progetti sulle energie rinnovabili da applicare nel settore dei trasporti. Si è trattato anche di proporre la partecipazione a progetti europei tipo il progetto SMOB di due anni fa, nonché l’ultimo presentato proprio quest’anno in seno al progetto “energia intelligente per l’Europa” tendente a sviluppare concretamente il concetto di autosufficienza energetica dei territori .Nulla di fatto anche qui. In occasione dell’importante convengo del 15 febbraio scorso che si tenne a Cavalese sul tema del biogas-biometano-miscele metano-idrogeno. In quella occasione , pur invitata , la Provincia non si presentò. Ora a distanza di tempo ripensando al progetto Metroland possiamo ipotizzare anche il perché di tale mancanza di sensibilità mentre nella vicina provincia di Bolzano questa strategia viene sostenuta con molta convinzione nel settore dei trasporti. Altra occasione negata per rendere attivamente partecipi i territori nella politica di programmazione della produzione ed uso delle energie rinnovabili nelle quali quella del biometano ha delle potenzialità enormi.&lt;br /&gt;Da fonti molto affidabili e di mia conoscenza, mi è giunta la notizia che a proposito di biometano e miscele&lt;br /&gt;Metano-idrogeno De Col avesse dichiarato che sino a quando “ comanderà “ lui, di queste cose non se ne parla. Altro anedoto. Nell’organizzazione del convegno di Cavalese, Transdolomites fornì una grande collaborazione all’organizzazione dell’evento provvedendo a contattare i relatori che poi parteciparono anche dall’Austria ed alla stesura del programma (lo possono dimostrare le mail che conservo a riguardo. Ma Walter Cappelletto, buon seguace di Gilmozzi, pose come condizione che Transdolomites non dovesse figurare come citazione o come logo nella locandina del convengno. Così si fece, con rammarico sincero di Fabio Vanzetta, Sindaco di Ziano. Accettammo questo, purchè il convegno si tenesse e portasse delle proposte per le valli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;COSTI E BENEFICI NELLE PROPOSTE FERROVIARIE PER LE VALLI DELL’AVISIO&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Nel 2007, la P.A.T attraverso l’Atto firmato dall’Ing. Raffaele De Col affidò all’Ing Stefano Ciurnelli della Società TPS di Perugia l’incarico per valutare se i bisogni trasportistici del Trentino giustificassero la realizzazione di un progetto così ambizioso quale sarebbe Metroland.&lt;br /&gt;Uno studio che per la consulenza ebbe un costo di € 85.680,00. Ma che fine ha fatto questo studio?&lt;br /&gt;E’ finito nel classico cassetto, perché in sostanza in quel sogno da 3,5 miliardi e più di Euro la TPS aveva rilevato delle criticità non indifferenti. Fatto sta che non avendo questo assecondato le tesi della Provincia, lo studio finì nel cassetto ma delle criticità e dei rilievi fatti non se ne fece nulla. Le “ criticità” in un assoluto metodo di onnipotenza e autoreferenzialità non interessavano a De Col che è andato imperterrito per la sua strada.&lt;br /&gt;In linea di massima, ciò che evidenza lo studio TPS per la linea Trento-Borgo Cavalese sono i costi eccessivi del tunnel Borgo-Cavalese ed il peso che simili costi avrebbero sul bilancio provinciale. Siccome la TPS ha fatto ovviamente la sua analisi sull’idea di Metroland, tale tunnel poteva avere una giustificazione a condizione che l’offerta delle fermate nei paesi fosse incrementata. Poche fermate = pochi passeggeri. Risultato: le fermate di Metroland sono rimaste quelle proposte da De Col; Cavalese, Predazzo, Moena.&lt;br /&gt;Altro rilievo della TPS, la non convenienza a raddoppiare la linea della Valsugana perché il risultato sarebbe stato il trasportare il 30% in meno di passeggeri. Qualcuno ha dato seguito a questi rilievi?&lt;br /&gt;Lo studio della Qnex, che si è sviluppato in maniera autonoma all’oscuro di quanto sarebbe emerso dalla studio della TPS nella sua proposta da una risposta ai rilievi della TPS secondo la formula tante fernate= tanti passeggeri. E la soluzione a questo requisito lo ha trovato passando per la Val di Cembra individuando tra l’altro in Alba di Canazei e non in Moena il capolinea della linea ferroviaria.&lt;br /&gt;Metroland prevede come preventivo per la linea Trento-Borgo-Cavalese-Moena un preventivo di spesa di 1.250 milioni di Euro, ovviamente ben in difetto perché parliamo di un tunnel di 28 Km.&lt;br /&gt;Qnex nel suo preventivo, per il percorso Trento-Alba di Canazei, compresi 10 treni ne stima invece 800 milioni.&lt;br /&gt;Ma c’è di più; Trento per la mobilità urbana sta valutando l’ipotesi VAL. che all’inizio si vendeva come soluzione per un preventivo di 200 milioni di Euro. Poi si dimostrò che in realtà il prezzo poteva essere molto più alto tanto da ipotizzare anche la spesa di un miiardo di Euro per avere un servizio non idoneo per tale città.&lt;br /&gt;La risposta nei suoi 800 milioni di euro la dava Qnex perché scendendo dalla val di Cembra e percorrendo la parte Nord di Trento tale ferrovia si propone come metrò di superficie per la città facendo così risparmiare alle casse provinciali un miliardo di euro.&lt;br /&gt;Ora la somma di Metroland per Fiemme e la VAl di Trento portano ad un preventivo che andrà oltre i 2,200 miliardi di euro per non riuscire a offrire un servizio che con 800 milioni di euro si potrebbe ottenere.&lt;br /&gt;Il Trenino dell’Avisio come strumento per la mobilità delle valli e inoltre collegamento diretto anche per Trento. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;METROLAND: SOGNO O REALTA' ?&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Gli elementi raccolti sino ad oggi portano ad una serie di riflessioni e ipotesi. Nel caso della Val di Fiemme, tutto ciò porta a far pensare che il vero obiettivo di Metroland non sia fare una ferrovia, ma che il vero obiettivo siano i mondiali di sci nordico che nel 2013 si terranno in Val di Fiemme ove si prevede di mettere in servizio una flotta di autobus a idrogeno. Qui sta la chiusura del cerchio.&lt;br /&gt;Infatti il modello di De Col recita questa parte; poche fermate e il collegamento tra i paesi e la val di Fassa si fa con i mezzi su gomma. Qui sta una grande contraddizione; l’antistoricità del trasporto pubblico su gomma sta nel fatto che esso non può essere competitivo perché è condizionato dal traffico privato su strada. Un pullman di Trentino Trasporti in agosto è partito da Canazei alle 16,30 ed è arrivato a Pozza alle 18,00. Come si fa a vendere allora vincente questo servizio Metroland fatto di treni veloci e di bus che restano bloccati nel traffico e che dovrebbero conferire passeggeri ai treni.?&lt;br /&gt;La risposta all’incoerenza sta nella proposta Qnex, ove la corsia preferenziale della ferrovia arriva sino ad Alba , ferma in quasi tutti i paesi e non soffre delle interferenze del traffico privato, garantendo alte frequenze, puntualità e confort di viaggio elevato.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;AUTOBUS A IDROGENO: SOGNO, REALTA' O ALTRO?&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;La tecnologia attuale nel campo della mobilità sostenibile mette a disposizione i veicoli a metano ( ampiamente collaudati), l’elettrico ( affidabile ma con problemi di autonomia per via delle batterie), l’ibrido ( interessante per le autonomie e per il concetto di mezzo a trazione elettrica oppure tradizionale), l’idrogeno ( sarà la soluzione del futuro ma che sarà matura non prima del 2030)&lt;br /&gt;La scelta del bus a idrogeno è sicuramente da cartolina per i mondiali, ma a evento concluso, cosa resterà alle valli? Pensare ad un servizio a idrogeno a tempo indeterminato è fantascienza perché l’idrogeno lo si deve produrre, distribuire, i mezzi hanno costi elevati, (tra 1,5 milioni di Euro e 2 milioni di Euro se si comprende la manutenzione) Si dice che De Col abbia in mente l’acquisto di ben dieci di questi mezzi. Ovviamente soldi pubblici. Lui non ce li mette di tasca sua. Una curiosità; il piano stralcio per la mobilità di Fiemme predisposto per i Mondiali contempla una spesa di 4.8 milioni di Euro per la flotta a idrogeno. Ma con 10 bus che si intende acquistare non ci si sta dentro. Ce ne vorrebbero almeno 20 Mio di Euro.&lt;br /&gt;Poi si cita il preventivo per la flotta a metano; 1.250.000 €. Ma i distributori di metano in Fassa e Fiemme non ci sono e sono anni che li chiediamo.. In questo periodo, pensare ad un mezzo a idrogeno che possa viaggiare a titolo dimostrativo e sperimentale ha un senso logico perché questa tecnologia abbisogna di sperimentazione per maturare. Ma pensare ad una flotta di tali mezzi pare veramente uno spreco di danaro pubblico. Per un evento che dura il tempo che dura come i mondiali, incrementare la flotta attuale di mezzi pubblici con l’ausilio dei volontari permetterebbe di offrire un servizio pubblico efficiente ed a costi molto più contenuti. Ma se l’idrogeno è l’unica ipotesi sostenuta contro ogni logica, ciò fa pensare che dietro questa idea si nascondano interessi economici non indifferenti. E le autonomie su strada, il problema di climi freddi?&lt;br /&gt;La prima ad essere settica sull’ipotesi bus a idrogeno sono le industrie che li producono, se sono serie.&lt;br /&gt;Non si permetterebbero mai di vendere un prodotto inaffidabile.&lt;br /&gt;Cosa si potrebbe fare allora allo stesso prezzo di un autobus a idrogeno;&lt;br /&gt;Con la stessa spesa di un bus a idrogeno si potrebbero avere 5 autobus a miscela idrogeno/metano. La tecnologia della miscela idrogeno/metano è da considerarsi come tecnologia ponte verso le FC. Inoltre essa favorirebbe l’utilizzo del biometano che sarebbe un altro combustibile da rinnovabile oltre che l’idrogeno (se prodotto da rinnovabile)&lt;br /&gt;In termini di vita utile, il mezzo a miscela sfrutta tutta la tecnologia dei motori a metano e quindi non ci sono problemi. Diverso il discorso per le FC . Inoltre nel caso non si trovasse l’idrogeno, i veicoli a miscela possono circolare a metano mentre i FC rimarrebbero fermi. Cosa che è accaduta al mezzo utilizzato in occasione delle olimpiadi di Torino. Nei mesi a seguire è stato semplicemente demolito e le celle a combustibile inviate ala ditta produttrice in Canada.&lt;br /&gt;A questo punto, se il metodo di fare comunità è questo e sono questi gli strumenti che si danno in mano alle valli per programmare il loro futuro. Le cose non vanno bene.&lt;br /&gt;Ed allora è mia intenzione a breve di scrivere e denunciare questo sistema di governo dell’autonomia che impedisce agli enti locali di prepararsi al cambiamento mondiale della mobilità e dell’energia sostenibili.&lt;br /&gt;Scriverò al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, perché non coinvolgere i cittadini in questo processo che i tocca direttamente i cittadini è anticostituzionale. Scriverò alla Presidenza del Consiglio dei Ministri perché sperperare 3,5 miliardi di soldi pubblici senza accettare di confrontarsi con altre soluzioni è una caso di interesse nazionale ed è alla stampa nazionale che poi mi rivolgerò.&lt;br /&gt;Scriverò alla Commissione Europea e Parlamento Europeo perché simili comportamenti sono contrari alla Carta Europea dei diritti dell’uomo e nello stesso anche lesivi dello spirito europeo.&lt;br /&gt;Scriverò all’UNESCO perché non è sufficiente fregiarsi delle bellezze naturali per ottenere simili riconoscimenti. Credo sia fondamentale la difesa delle libertà fondamentali dei cittadini.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Massimo Girardi&lt;/em&gt; - presidente di Transdolomites&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-1562228725084587610?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/1562228725084587610/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2010/09/transdolomites-unidea-in-movimento.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/1562228725084587610'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/1562228725084587610'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2010/09/transdolomites-unidea-in-movimento.html' title='TRANSDOLOMITES: UN’IDEA IN MOVIMENTO'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_9hoOmLEzcYM/TJreSjPy6HI/AAAAAAAABps/6yXdzgPXpOo/s72-c/Transdolomites.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-7448626355628974939</id><published>2010-09-21T20:51:00.002+01:00</published><updated>2010-09-21T20:57:39.843+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ENERGIA E AMBIENTE'/><title type='text'>DEDICATO AI NUCLEARISTI CONVINTI</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Tratto dalla puntata di &lt;strong&gt;Presa Diretta&lt;/strong&gt; di Riccardo Iacona, trasmessa domenica 19/09/2010 su Rai Tre.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/nZHPdieg_pM?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/nZHPdieg_pM?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-7448626355628974939?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/7448626355628974939/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2010/09/dedicato-ai-nuclearisti-convinti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/7448626355628974939'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/7448626355628974939'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2010/09/dedicato-ai-nuclearisti-convinti.html' title='DEDICATO AI NUCLEARISTI CONVINTI'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-1086809707162507910</id><published>2010-09-20T21:23:00.002+01:00</published><updated>2010-09-20T21:29:47.094+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TEMPI e PERSONE'/><title type='text'>SEGNI DI FOLLIA DISCONTINUA</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_9hoOmLEzcYM/TJfEJ_s5VoI/AAAAAAAABpk/sdTeAM58pjA/s1600/Presagio.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 400px; FLOAT: right; HEIGHT: 319px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5519095544363439746" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_9hoOmLEzcYM/TJfEJ_s5VoI/AAAAAAAABpk/sdTeAM58pjA/s400/Presagio.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Chissà cosa diranno i nostri discendenti, leggendo quello che scrivevano i commentatori politici del tempo dell’Inizio della Transizione. Difficile prevedere quanta carta avranno, se ne avranno, quei discendenti nostri. E quanti canali riusciranno a tenere accesi per passare il poco tempo a disposizione che resterà loro per divertirsi. Vicino a casa, perché la parola d’ordine “a chilometro zero” sarà divenuta un obbligo.&lt;br /&gt;Leggo invece, per esempio, che le grandi compagnie aeree del mondo stanno commissionando nuovi aerei passeggeri per 26 miliardi di dollari. E penso a come saranno sbalorditi per la nostra stupidità attuale coloro che dovranno centellinare i loro viaggi aerei in base a una rigorosa distribuzione statale delle disponibilità. Sembra che siano tutti impazziti.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Possibile che non si rendano conto che il prezzo del combustibile e, di conseguenza, quello dei biglietti, salirà vertiginosamente? Come si fa a prevedere nuovi aerei o nuovi aeroporti nelle condizioni che si delineano?&lt;/strong&gt; Ma è così che gira questo mondo senza senso, guidato da signori che in questo agosto si aggirano per i mari caldi a bordo dei loro yacht fantasmagorici e progettano il disastro futuro nostro prossimo venturo. Leggo, sul &lt;em&gt;Financial Times&lt;/em&gt; di un giorno di luglio, che i dati statistici rivelano come decine di miliardi di euro, dollari, yen, sterline, stanno emigrando verso portafogli in cash. Le spiegazioni degli esperti: coloro che stanno a bordo di quegli yacht si aspettano un nuovo crollo delle borse di azioni e di obbligazioni.&lt;br /&gt;Tengono i contanti in fondi speculativi di carattere monetario perché sanno che per investirli in una qualunque operazione produttiva significa perderli. I loro portafogli sono bene equilibrati, tra dollaro, euro e altre monete, in modo che se crolla l’una guadagneranno sull’altra. Cioè non ci perderanno niente. Ma milioni di persone, invece, continuano a investire perché gli hanno detto che la ripresa è in atto.&lt;br /&gt;Naturalmente è tutto falso, così come sono falsi i &lt;em&gt;rating&lt;/em&gt; delle famose agenzie della truffa, che assegnano voti in base a calcoli politici dei signori che bevono whisky a bordo degli yacht con i vetri fumé, in modo che nessuno ci veda dentro.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;L’esperimento greco è in pieno sviluppo, cioè in pieno disastro, ma adesso è silenzio attorno alla Spagna e al Portogallo, prossime vittime designate. Se ne riparla a settembre in base a un’agenda delle notizie che viene rispettata dai grandi media del &lt;em&gt;mainstream&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;che fanno parte della banda.&lt;/strong&gt; Qua e là zampillano, come per caso, dalla superficie oleosa come il mare del Golfo del Messico, brandelli di realtà, dai quali emerge che non c’è nessuna vera ripresa in tutto l’Occidente. Cammina, come una locomotiva, solo la Cina. E questo sta diventando un problema sia per gli Stati Uniti, sia per il resto del mondo, sia per la Cina stessa: è ovvio che a Washington (e nelle riunioni del Bilderberg Group) ci si pone il problema di come fermarla.&lt;br /&gt;Problema al momento insolubile in termini pacifici. Ma sappiamo che i signori degli yacht non pensano necessariamente in termini pacifici. Follie, naturalmente, che ogni persona per bene riterrebbe impraticabili. Ma - ed è questo uno dei perni centrali di ogni ragionamento realistico - non si può misurare, né prevedere, il comportamento dei signori che stanno dietro quei vetri fumé in base al &lt;em&gt;politically correct&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Per la semplice e banale ragione che quella gente, che progetta il nostro disastro, ritiene normale e logico che il nostro disastro debba essere il loro trionfo. In effetti è andata così fino ad ora. Ma l’intelligenza dei signori degli yacht non arriva fino al punto di comprendere che è cominciata una “transizione” gigantesca.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;E in questa transizione, sebbene loro avranno molte più chances dei comuni mortali, neanche loro (e nemmeno i loro figli) saranno al sicuro.&lt;/strong&gt; Non avendo però nessuna bussola diversa da quella che hanno usato fino ad ora, navigano con quella del passato. Ma così non vedono più il futuro, né possono garantirsi una rotta sicura in un cielo in cui la Stella Polare americana non brilla più e un’altra stella, sconosciuta ai più, comincia ad alzarsi nel cielo accanto a una luna anch’essa irriconoscibile.&lt;br /&gt;Quanto durerà questa transizione nessuno lo sa. E allora molti di coloro che stanno ai piani inferiori della torre, e non vedono il futuro, si affidano alla speranza. Cominciano le campagne tranquillizzanti che ci invitano a stare calmi: non preoccupatevi, da qui al 2050 le energie rinnovabili sostituiranno completamente il carbone, il petrolio il gas. E il nucleare ci aiuterà a ridurre la produzione di CO2, così potremo tornare a consumare come abbiamo fatto fino a ieri.&lt;br /&gt;Coraggio e in alto i cuori.&lt;br /&gt;Tutto falso, naturalmente. Perché questa diagnosi fa acqua da tutte le parti, come i nostri discendenti avranno già potuto verificare, a loro spese. E sapete dove è il buco più grosso? Nella nostra incapacità di capire che non c’è una sola crisi che ci sta venendo addosso: ce ne sono tante. E tutte hanno un denominatore comune: l’apparizione del “limite”.&lt;br /&gt;Prima non lo vedevamo. Adesso - basterebbe aprire gli occhi - lo vediamo.&lt;br /&gt;Energia, risorse naturali, acqua, temperatura. Tutto è limitato, in forse.&lt;br /&gt;E nemmeno avessimo a disposizione infinita energia potremmo superarlo. L’idea del “business verde” è, in questo contesto, l’ultimo specchietto per le allodole. Ci sono voluti oltre 100 anni per la civiltà dell’automobile. Non penserete mica che ci vorrà meno tempo per costruirne una alternativa?&lt;br /&gt;E tutto ci dice che questo tempo non lo abbiamo. Ecco cosa significa la transizione e come prepararsi ad affrontarla.&lt;br /&gt;Ed ecco perché dedico questo commento al nostro futuro. Anche per evitare che si continui a dare troppa attenzione al “morto che cammina” in casa nostra. Prima che smetta di camminare anche lui, dovremmo chiederci se c’è in Italia qualcuno che ha in testa un’idea della transizione che ci attende.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Giulietto Chiesa&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-1086809707162507910?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/1086809707162507910/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2010/09/segni-di-follia-discontinua.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/1086809707162507910'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/1086809707162507910'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2010/09/segni-di-follia-discontinua.html' title='SEGNI DI FOLLIA DISCONTINUA'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_9hoOmLEzcYM/TJfEJ_s5VoI/AAAAAAAABpk/sdTeAM58pjA/s72-c/Presagio.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-3595675902074882211</id><published>2010-09-18T09:23:00.003+01:00</published><updated>2010-09-18T09:29:40.243+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='COSTUME E SOCIETA&apos;'/><title type='text'>METAMORFOSI</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_9hoOmLEzcYM/TJR4KKUxqWI/AAAAAAAABpc/z60orYT7ePU/s1600/METAMORFOSI.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 400px; FLOAT: left; HEIGHT: 258px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5518167559401220450" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_9hoOmLEzcYM/TJR4KKUxqWI/AAAAAAAABpc/z60orYT7ePU/s400/METAMORFOSI.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;em&gt;Il panorama d’umanità preconizzato oltre 35 anni fa da Pasolini è sotto ai nostri occhi. La trasformazione della società, quella italiana in particolare, prodotta dalla televisione e dalla motorizzazione di massa, ha concluso la sua metamorfosi. Sparite gran parte delle categorie citate nell’analisi, il sottoproletariato, il proletariato, la classe operaia, sulle quali, soprattutto, iniziarono ad agire gli elementi di deterioramento, oggi vivono le donne e gli uomini figli di quel processo socioeconomico. Gli uomini nuovi. Non più persone, ma consumatori, non più decisori liberi, ma obbedienti burattini senza fili, spensierati e improvvisati navigatori di questo Tempo omogeneizzato, senza radici, senza passato, senza storia.&lt;br /&gt;Ecco uno stralcio del Pensiero del grande intellettuale friulano tratto da “Scritti Corsari” pubblicato sul Corsera nell’ormai già lontano 1973.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Nessun centralismo fascista è riuscito a fare ciò che ha fatto il centralismo della civiltà dei consumi. Il fascismo proponeva un modello, reazionario e monumentale, che però restava lettera morta. Le varie culture particolari (contadine, sottoproletarie, operaie) continuavano imperturbabili a uniformarsi ai loro antichi modelli: la repressione si limitava ad ottenere la loro adesione a parole. Oggi, al contrario, l'adesione ai modelli imposti dal Centro, è tale e incondizionata. I modelli culturali reali sono rinnegati. L'abiura è compiuta. Si può dunque affermare che la "tolleranza" della ideologia edonistica voluta dal nuovo potere, è la peggiore delle repressioni della storia umana. Come si è potuta esercitare tale repressione? Attraverso due rivoluzioni, interne all'organizzazione borghese: la rivoluzione delle infrastrutture e la rivoluzione del sistema d'informazioni. Le strade, la motorizzazione ecc. hanno oramai strettamente unito la periferia al Centro, abolendo ogni distanza materiale. Ma la rivoluzione del sistema d'informazioni è stata ancora più radicale e decisiva. Per mezzo della televisione, il Centro ha assimilato a sé l'intero paese che era così storicamente differenziato e ricco di culture originali. Ha cominciato un'opera di omologazione distruttrice di ogni autenticità e concretezza. Ha imposto cioè - come dicevo - i suoi modelli: che sono i modelli voluti dalla nuova industrializzazione, la quale non si accontenta più di un "uomo che consuma", ma pretende che non siano concepibili altre ideologie che quella del consumo. Un edonismo neo-laico, ciecamente dimentico di ogni valore umanistico e ciecamente estraneo alle scienze umane. L'antecedente ideologia voluta e imposta dal potere era, come si sa, la religione: e il cattolicesimo, infatti, era formalmente l'unico fenomeno culturale che "omologava" gli italiani. Ora esso è diventato concorrente di quel nuovo fenomeno culturale "omologatore" che è l'edonismo di massa: e, come concorrente, il nuovo potere già da qualche anno ha cominciato a liquidarlo. Non c'è infatti niente di religioso nel modello del Giovane Uomo e della Giovane Donna proposti e imposti dalla televisione. Essi sono due persone che avvalorano la vita solo attraverso i suoi Beni di consumo (e, s'intende, vanno ancora a messa la domenica: in macchina). Gli italiani hanno accettato con entusiasmo questo nuovo modello che la televisione impone loro secondo le norme della Produzione creatrice di benessere (o, meglio, di salvezza dalla miseria). Lo hanno accettato: ma sono davvero in grado di realizzarlo? No. O lo realizzano materialmente solo in parte, diventandone la caricatura, o non riescono a realizzarlo che in misura così minima da diventarne vittime. Frustrazione o addirittura ansia nevrotica sono ormai stati d'animo collettivi. Per esempio, i sottoproletari, fino a pochi anni fa, rispettavano la cultura e non si vergognavano della propria ignoranza. Anzi, erano fieri del proprio modello popolare di analfabeti in possesso però del mistero della realtà. Guardavano con un certo disprezzo spavaldo i "figli di papà", i piccoli borghesi, da cui si dissociavano, anche quando erano costretti a servirli. Adesso, al contrario, essi cominciano a vergognarsi della propria ignoranza: hanno abiurato dal proprio modello culturale (i giovanissimi non lo ricordano neanche più, l'hanno completamente perduto), e il nuovo modello che cercano di imitare non prevede l'analfabetismo e la rozzezza. I ragazzi sottoproletari - umiliati - cancellano nella loro carta d'identità il termine del loro mestiere, per sostituirlo con la qualifica di "studente". Naturalmente, da quando hanno cominciato a vergognarsi della loro ignoranza, hanno cominciato anche a disprezzare la cultura (caratteristica piccolo borghese, che essi hanno subito acquisito per mimesi). Nel tempo stesso, il ragazzo piccolo borghese, nell'adeguarsi al modello "televisivo" - che, essendo la sua stessa classe a creare e a volere, gli è sostanzialmente naturale - diviene stranamente rozzo e infelice. Se i sottoproletari si sono imborghesiti, i borghesi si sono sottoproletarizzati. La cultura che essi producono, essendo di carattere tecnologico e strettamente pragmatico, impedisce al vecchio "uomo" che è ancora in loro di svilupparsi. Da ciò deriva in essi una specie di rattrappimento delle facoltà intellettuali e morali. La responsabilità della televisione, in tutto questo, è enorme. Non certo in quanto "mezzo tecnico", ma in quanto strumento del potere e potere essa stessa. Essa non è soltanto un luogo attraverso cui passano i messaggi, ma è un centro elaboratore di messaggi. È il luogo dove si concreta una mentalità che altrimenti non si saprebbe dove collocare. È attraverso lo spirito della televisione che si manifesta in concreto lo spirito del nuovo potere. Non c'è dubbio (lo si vede dai risultati) che la televisione sia autoritaria e repressiva come mai nessun mezzo di informazione al mondo. Il giornale fascista e le scritte sui cascinali di slogans mussoliniani fanno ridere: come (con dolore) l'aratro rispetto a un trattore. Il fascismo, voglio ripeterlo, non è stato sostanzialmente in grado nemmeno di scalfire l'anima del popolo italiano: il nuovo fascismo, attraverso i nuovi mezzi di comunicazione e di informazione (specie, appunto, la televisione), non solo l'ha scalfita, ma l'ha lacerata, violata, bruttata per sempre.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;(&lt;em&gt;Pierpaolo Pasolini&lt;/em&gt;, "Corriere della Sera", 9 dicembre 1973) &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-3595675902074882211?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/3595675902074882211/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2010/09/metamorfosi.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/3595675902074882211'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/3595675902074882211'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2010/09/metamorfosi.html' title='METAMORFOSI'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_9hoOmLEzcYM/TJR4KKUxqWI/AAAAAAAABpc/z60orYT7ePU/s72-c/METAMORFOSI.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-1844490981355534767</id><published>2010-09-18T09:22:00.000+01:00</published><updated>2010-09-18T09:23:09.973+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='COMUNICAZIONE'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/xBnkhjNuOwI?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/xBnkhjNuOwI?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-1844490981355534767?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/1844490981355534767/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2010/09/blog-post_18.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/1844490981355534767'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/1844490981355534767'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2010/09/blog-post_18.html' title=''/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-1597737748406898857</id><published>2010-09-16T06:26:00.002+01:00</published><updated>2010-09-16T06:40:15.914+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PUNTI DI VISTA'/><title type='text'>LETTERE &amp; INTERVENTI</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_9hoOmLEzcYM/TJGraQ-1DQI/AAAAAAAABpU/O6UDJxcOffs/s1600/Coerenza.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 400px; FLOAT: right; HEIGHT: 364px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5517379486229007618" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_9hoOmLEzcYM/TJGraQ-1DQI/AAAAAAAABpU/O6UDJxcOffs/s400/Coerenza.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Caro Orco,&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;come sai sono un tuo affezionato lettore, che al pari dei tanti frequentatori di questo blog ha notato con piacere la ricomparsa della tua vena grafologica con l’approssimarsi dell’autunno. Ad essere sincero sono rimasto un po’ indietro con i compiti, in quanto per diversi motivi negli ultimi dieci giorni ho viaggiato un po’ in giro per l’Europa fino ad arrivare, da ultimo, a passare uno splendido fine settimana sulle spiagge della Sardegna. Tornato ai patri lidi, fra le varie cose mi sono affrettato ad aggiornarmi sulla interessante querelle che hai avviato da qualche tempo con i locali astrofili a proposito del costruendo osservatorio. Scorrendo indietro le pagine sono arrivato ad uno dei vari post dedicati, datato 4 settembre, che mi è sembrato particolarmente stimolante. Inizialmente in verità credevo di avere sbagliato argomento, ma poi verso la fine dello scritto il discorso è rientrato nel seminato, evitando in zona Cesarini lo spiacevole inconveniente del fuori tema, che in altre sedi avrebbe comportato il “4” d’ufficio. Tuttavia mi è rimasto un piccolo tarlo, per cui ho deciso di prendere carta e penna, pardon, tastiera e video, e presentarti il mio modesto contributo.&lt;br /&gt;Dunque, il post in questione parla di un tuo amico con il quale hai ben poche idee in comune, ma che non ti hanno impedito, almeno finora, di intrattenere con esso civili e proficui rapporti. Il pomo della discordia, o meglio, ciò per cui tu non ti dai pace e che (mi permetto di indovinare io) potrebbe lacerare a tal punto il rapporto da rompere la vostra amicizia è la sua inguaribile, incrollabile, perfino fastidiosa e totale fede nella scienza e in ciò che da essa ne deriva. Una persona del genere non può che essere totalmente arida e incapace di provare la benché minima emozione, per non parlare di sentimento e figurarsi l’amore. Per fortuna io e te siamo fatti di altra pasta. Noi, per quanto i nostri percorsi di vita siano diversi condividiamo quella sana diffidenza verso ciò che è nuovo ed in particolare che non conosciamo (e diciamola tutta: per questo motivo un pochino ci spaventa). Come sai, nel mio piccolo, un po’ di scienza mi occupo anch’io ed ecco perché mi sono sentito di intrufolarmi nel discorso. “Non sia mai”, mi sono detto, “che la mia povera esperienza in materia riesca a salvare questo rapporto”. Io infatti mi colloco giusto nel mezzo della contesa poiché, pur provenendo da un mondo razionalista di conoscenze scientifiche non mi sognerei mai di accettare a scatola chiusa un risultato o un’applicazione solo perché materialmente realizzabile. Ti faccio un esempio: il caso degli OGM da te citato. Mentre il tuo amico (a quanto tu scrivi) non aspetta altro che la Monsanto di turno brevetti le ciliegie novembrine, magari da cogliere dalle piante di geranio del balcone, o la patata al gusto di manzo in modo da risolvere definitivamente l’annoso problema del contorno da abbinare alla carne, io mi accontenterei di vedere liberalizzato uno dei pochissimi ogm passati finora sotto le forche caudine degli organismi preposti. Magari quel mais che con un piccolo gene in più, secerne la stessa tossina che gli agricoltori biologici spruzzano abbondantemente sui loro campi con risultati dubbi, o che quelli convenzionali sostituiscono con la perfida chimica sintetica. Cose modeste, niente di così catastrofico o innaturale o radicale. D’altro canto amico mio, è anche vero che se tu non provi a fare un passo nella direzione del tuo di amico, negando a priori qualsiasi dialogo sulla questione è chiaro che il povero ci rimane male.&lt;br /&gt;Ma non sono qui per prendere le sue difese: qui stiamo parlando di uno che in nome del progresso accetta tutto e sottolineo tutto. Uno che se potesse si inserirebbe nella pelle il gene di un Africano per essere abbronzato tutto l’anno, che attende con ansia l’invenzione del cibo in pillole per poter finalmente spargere ettolitri di diserbante sugli inutili campi coltivati, simbolo di antica ignoranza. E chi più ne ha più ne metta. Sì, lo scientismo è una brutta bestia, ti impedisce di usare quello splendido organo che è il cuore, di impiegare la retorica nella sua accezione più alta per argomentare delle tesi invece di basarsi su quegli stupidi fatti e sulla deviante ragione. Guarda me invece, con la mia capacità di compromesso riesco a fare dei ragionamenti “umani” senza perdere di vista il senso pratico. E anche tu, che volete o nolente con la scienza e la tecnologia, per cause di forza maggiore ti trovi a convivere, hai sviluppato delle autodifese alla loro seduzione, degli anticorpi, come se fossi stato vaccinato…beh, no…forse ho usato un paragone infelice. Comunque hai capito, no?&lt;br /&gt;Quanto al disprezzo nelle sue affermazioni, forse (te lo dico bonariamente) pecchi un po’ di catastrofismo (il tuo amico qui si farebbe una sghignazzata, perdona l’assist involontario). Io credo che il frequentarti abbia semplicemente instillato nel suo animo arido un briciolo della tua capacità pungente di argomentare, della tua ironia, che a volte, nell’impeto del discorso possono essere scambiate per disprezzo. Poi, abbi pazienza, te lo dico dal basso della mia marginale frequentazione di quel mondo: è frustrante (altro che positivista, gente così cerca certezze nella scienza per colmare i vuoti spirituali e chissà quali altri…) per persone come lui vedere gente brava, appassionata, che ha dedicato anni e anni di lavoro, messa sullo stesso piano del primo opinionista TV in nome del politicamente corretto. Qui un po’ gli darai ragione, tu che tutto sei fuori che uno prostrato alle convenzioni. Teniamo i fatti separati dalle (pur legittime) opinioni.&lt;br /&gt;Per concludere questa mia prolissa riflessione ti devo confessare che ancora un dubbio mi attanaglia: perché, con già tutti i limiti che caratterizzano il tuo amico, tacciarlo anche d’incoerenza? Avendo ancora minimamente a cuore le sorti del rapporto, mi pare si rischi di recidere quell’ultima bava di ragnatela che lo sorregge. Se, come asserisci, gli Ambientalisti sono le uniche persone a capire ed avere a cuore l’eco sistema e il tuo amico li avversa, perfino li disprezza, allora per la proprietà transitiva (scusa, piccola deformazione professionale) lui è un nemico dell’ambiente, quindi lo scempio che progetta di compiere è pienamente in linea con il suo modo di vedere. Non ha niente a che fare con l’effetto rigenerante che per due genuini amanti della natura (quella con la n maiuscola) come tu ed io possiamo apprezzare. Persone così lo fanno per opportunismo, per noia, o come pocanzi ricordavo, per dare il loro contributo al massacro dell’ambiente. Se poi c’è qualche uccellino che la mattina sveglia il Nostro troppo presto o delle fronde gli ostruiranno la vista (la domanda è: cosa se ne fa uno così del panorama?!), sempre coerentemente con il suo pensiero, avrà di sicuro a portata di mano la soluzione scientificamente più rapida ed efficace per sistemare l’inconveniente.&lt;br /&gt;Piuttosto caro Orco, la tua accusa mi ha portato alla mente quell’altro tuo amico, Dario mi pare si chiami, quello così attaccato alle cose di una volta. Quello che: la modernità è la più grossa piaga che nostro Signore ha mandato in Terra. Quello che ha ancora &lt;em&gt;’l fogolar averto&lt;/em&gt;, che gira &lt;em&gt;coi zocoli de legno&lt;/em&gt;, quello che va &lt;em&gt;col car dai palanci &lt;/em&gt;e per scrivere, a differenza di noi corrotti (un po’ lo siamo anche noi), usa ancora inchiostro e calamaio. Quella sì è una persona con gli attributi! Pensa se invece si scoprisse che al posto &lt;em&gt;del caridel&lt;/em&gt; usa l’ape per far visita ai suoi insetti preferiti, o che ha in casa un ammorbante riscaldamento a metano invece dalla naturale stufa a legna. E che dire, se invece della carta da lettera si fosse nell’intimo corrotto a tal punto da nascondere nel profondo &lt;em&gt;del scazabanco&lt;/em&gt; un mouse e una tastiera? Ecco, in quel caso avremmo smascherato il più lapalissiano degli esempi di incoerenza!&lt;br /&gt;Per fortuna le cose non stanno così, per cui tienti stretto questo secondo amico e veglia sempre sulla sua virtù. Quanto all’altro, tutto sommato forse è un bene che te ne liberi. Con gli estremisti si va sempre a finire male.&lt;br /&gt;Con amicizia,&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Balthazar&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-1597737748406898857?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/1597737748406898857/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2010/09/lettere-interventi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/1597737748406898857'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/1597737748406898857'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2010/09/lettere-interventi.html' title='LETTERE &amp; INTERVENTI'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_9hoOmLEzcYM/TJGraQ-1DQI/AAAAAAAABpU/O6UDJxcOffs/s72-c/Coerenza.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-2345650508955428049</id><published>2010-09-15T12:13:00.006+01:00</published><updated>2010-09-15T12:40:56.177+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MEDICINA'/><title type='text'>LA VERITÀ SCIENTIFICA</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_9hoOmLEzcYM/TJCs9nTXp8I/AAAAAAAABpM/lWNEuVIVANM/s1600/Mele.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 400px; FLOAT: left; HEIGHT: 280px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5517099718051080130" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_9hoOmLEzcYM/TJCs9nTXp8I/AAAAAAAABpM/lWNEuVIVANM/s400/Mele.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;A proposito del &lt;em&gt;post&lt;/em&gt; "&lt;em&gt;Cancro spa: leggere attentamente le avvertenze&lt;/em&gt;" scrive Michele: &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;C’è tutta una serie di aggettivi che si presta a descrivere questo post. Volendo sceglierne uno mi sembra azzeccato “allarmante”. E non per il contenuto in sé, ma per il cattivo servizio verso il lettore medio che di fronte a questa pagina di terrorismo continuerà a guardare con sospetto verso la medicina e la cultura scientifica in generale (e pazienza se chi questo pregiudizio non ce l’ha viene superficialmente tacciato di scientismo). Quanto a chi lo posta, il termine “scorretto” è il minimo che si possa dire. Aldilà dei presunti dati sbandierati, quello che fa più male è ciò che non viene detto (ad esempio che quelle cure pesantissime permettono che al giorno d’oggi siano di più le persone che guariscono rispetto a chi non ce la fa) e ciò che palesemente si ignora (ad esempio che la tossicità intrinseca di una sostanza non vale fondamentalmente niente. E’ la dose a determinare la tossicità [leggi Paracelso] e quindi la più pericolosa delle sostanze, con tutti i limiti e i compromessi del caso, nelle mani di persone competenti è effettivamente un rimedio. Perfino il principio attivo dell’aspirina nelle schede di sicurezza dei prodotti chimici è indicato come “nocivo per ingestione”, eppure…). Tornando alla scorrettezza, che a mio modesto avviso è il perno della questione, il problema è che si dà per scontata la credibilità dei signori protagonisti del post, o meglio è quello che il lettore tende a fare nel caso (come questo) il “postante” non fornisca ulteriori precisazioni. Per fortuna ci viene in soccorso(ironia della sorte) il termine “omeopatia” disseminato in mezzo all’articolo, che fa suonare un campanello d’allarme. Indagando si scopre allora facilmente che Luigi De Marchi era un sostenitore dell’analisi bioenergetica, che Alberto Mondini (citato in bibliografia) dopo una decina d’anni dalla dimostrazione del clamoroso flop è ancora fissato con il metodo Di Bella, che Marcello Pamio crede nella memoria dell’acqua, ecc. Insomma tutta gente fissata con il complottismo delle industrie farmaceutiche, le teorie olistiche e le “pratiche mediche non convenzionali”e che soprattutto non ha la minima idea di dove stia di casa il metodo scientifico. Perché allora dico io, su un tema così importante come la salute dobbiamo dare credito a questi individui?&lt;br /&gt;Concedo all’Orco che si tenga conto della poesia quando si dibatte della luna, ma qui stiamo parlando di cose troppo serie (mi perdonino gli astrofili) per permetterci la poesia. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Saluti. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;em&gt;Michele (Vinante n.d.r.)&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Caro Michele, le ragioni di questo blog, presuntuosamente, non sono quelle di raccogliere certezze ma, casomai, di seminare dubbi. Capisco che per te sia intollerabile leggere un articolo irriverente nei confronti del “rigore scientifico”. Trovo comunque paradossale che tu tacci di terrorismo psicologico un libro scritto da persone comunque competenti, pur non allineate alla verità ufficiale, che &lt;strong&gt;dubita dell’efficacia &lt;/strong&gt;di una terapia a dir poco terrificante. Da profano lettore del pezzo, mi pare di poter dire che lì non si metta in discussione la scienza in senso lato ma quella specifica pratica medica, &lt;strong&gt;la chemioterapia&lt;/strong&gt;, ufficialmente riconosciuta come unica metodologia, o quasi, ante o post operatoria di lotta al cancro, basata su presupposti discutibili. Detta brutalmente essa equivale al &lt;strong&gt;&lt;em&gt;darghe zó fòrt&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, come si dice a Trento, usato in agricoltura per disinfestare le colture dalle erbacce parassitanti. La differenza sta nel fatto che con la chemioterapia il &lt;em&gt;darghe zó fòrt&lt;/em&gt; non lo si pratica su una coltura di patate o di fragole ma su un corpo umano già debilitato dalla malattia. L’intento, in questo secondo caso, non è quello di salvare la coltura, ma di salvare quel corpo dalla tragica magagna che lo sta annientando. In sostanza si somministra a tutto l’organismo una bomba chimica nell’intento di annichilire il male, cercando contemporaneamente di compromettere il meno possibile le funzionalità complessive dell’organismo. Dopodiché, se alla “cura” il fisico resiste, bene, sennò amen. Generalmente (rare eccezioni a parte), dopo aver ulteriormente debilitato il paziente con quei cocktail chimici micidiali, il risultato è amen. Checché tu ne dica &lt;strong&gt;le statistiche di sopravvivenza purtroppo parlano chiaro&lt;/strong&gt;. Detto ciò non si può tacere dell’inverecondo business prodotto grazie a quei cocktail dall’industria farmaceutica sulla pelle di chi in quel dramma si trova. Francamente, in quella ortodossia medica a te cara non vedo nulla di più etico, o di meno immorale, delle metodologie di cura alternative del vituperato professor Di Bella. Ma al di là della questione in sé, lo scopo di tutto quello che qui si pubblica, come già detto, è sollevare dubbi e curiosità rispetto alle opinioni correnti e ai luoghi comuni. Chi legge &lt;strong&gt;non è obbligato a credere&lt;/strong&gt; a ciò che è scritto. Ogni lettore, se vuole, può valutare e confrontare altre fonti. Qui si fanno proposte di lettura, non si impone nulla. Ben vengano dunque le considerazioni degli scientisti convinti, così come quelle eventuali di segno opposto. E a proposito di scientisti convinti (e di dubbi) approfitto dell’occasione per chiederti come si possa scientificamente spiegare il fatto che molti di essi si professino credenti e appunto credano a quel castello di invenzioni e assurdità (scientificamente parlando) messo in piedi dalla Chiesa, in 2000 anni di storia, a sostegno e consolidamento della sua dominazione culturale, frequentino la messa ogni domenica e nelle festività comandate, si accostino pure ai sacramenti, con imperturbabile serenità, e poi inveiscano nei confronti di chi manifesta il dubbio che non tutto possa essere ricondotto e spiegato razionalmente. &lt;strong&gt;Che sia disonestà intellettuale?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;L’Orco &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-2345650508955428049?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/2345650508955428049/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2010/09/la-verita-scientifica.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/2345650508955428049'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/2345650508955428049'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2010/09/la-verita-scientifica.html' title='LA VERITÀ SCIENTIFICA'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_9hoOmLEzcYM/TJCs9nTXp8I/AAAAAAAABpM/lWNEuVIVANM/s72-c/Mele.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-91268520686463332</id><published>2010-09-14T22:56:00.001+01:00</published><updated>2010-09-14T22:59:08.018+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MUSICA'/><title type='text'>PER TUTTI, MA NON PER FLAVIO</title><content type='html'>&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/CQW3jXnOd5s?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/CQW3jXnOd5s?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-91268520686463332?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/91268520686463332/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2010/09/per-tutti-ma-non-per-flavio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/91268520686463332'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/91268520686463332'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2010/09/per-tutti-ma-non-per-flavio.html' title='PER TUTTI, MA NON PER FLAVIO'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-5620505442276264802</id><published>2010-09-13T22:52:00.000+01:00</published><updated>2010-09-13T22:53:11.714+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MUSICA'/><title type='text'>INTERVALLO</title><content type='html'>&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/55MF3Gd50nI?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/55MF3Gd50nI?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" 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href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2010/09/intervallo.html' title='INTERVALLO'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-8780168473174442555</id><published>2010-09-13T05:58:00.006+01:00</published><updated>2010-09-13T06:37:14.364+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TESERANITA&apos;'/><title type='text'>CONCLUDENDO...</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_9hoOmLEzcYM/TI2xkYjieSI/AAAAAAAABpE/f1JhtPLZz-s/s1600/bilancia.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 285px; FLOAT: right; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5516260357223643426" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_9hoOmLEzcYM/TI2xkYjieSI/AAAAAAAABpE/f1JhtPLZz-s/s400/bilancia.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Il lungo tiremmolla di interventi a botta e risposta pubblicati recentemente, quantunque a molti possa essere sembrato una solfa poco interessante, di certo ha avuto il merito di dimostrare che la vicenda dell’osservatorio di Guagiola, da alcuni (gli astrofili) data ormai per digerita e da altri (il resto della popolazione) nemmeno conosciuta, nella sua “innocua inconsistenza” nasconde non pochi lati oscuri.&lt;br /&gt;Ricapitoliamo brevemente. Il tormentone inizia il 24/08/10 con un post del sottoscritto a cui immediatamente replica Ezio, al quale risponde di nuovo il sottoscritto a cui controbatte il signor Vedovato e poi ancora il sottoscritto, e di nuovo Vedovato e finalmente Marzio e a Marzio, di rimbalzo, ancora Vedovato e, a conclusione? Marzio nuovamente. Una catena d’interventi inaspettata. Nessuno probabilmente pensava che quel primo, casuale &lt;em&gt;post&lt;/em&gt; “di costume”, non esattamente rubricato alla &lt;strong&gt;lettera B&lt;/strong&gt; dell’etichetta &lt;strong&gt;teseranità&lt;/strong&gt;, potesse provocare tanta agitazione. Perché nessuno forse immaginava, noi per primi, che dietro quella marginale questione vi fosse alcunché di inconfessabile. Invece, dopo tanto dire, il magistrale ultimo pezzo di Marzio ha messo in piena luce le ragioni di tanto fervore giustificativo da parte del G.A.F. o per meglio dire di uno dei suoi rappresentanti di punta. La verità che ne esce fuori, leggendo tra le righe e non, dimostra incontrovertibilmente che la scelta di Guagiola più che per le caratteristiche oggettive è stata fatta per le caratteristiche soggettive di quel luogo, perfettamente adatte all’&lt;strong&gt;erezione del tempio&lt;/strong&gt; a imperitura memoria del grande Presidente e del suo dotto delfino. In nessun altro posto del paese o, a maggior ragione, di altri paesi, pur dotato dei necessari attributi per un’ottimale osservazione celeste, la coppia d’assi del G.A.F. avrebbe tratto lo stesso risultato di prestigio, in quanto nessun altro sito avrebbe avuto necessità della stessa specifica caratterizzazione &lt;em&gt;ad hoc&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Ciò detto, poniamo retoricamente la seguente domanda: perché è successo tutto questo? Risposta: è successo semplicemente perché a suo tempo, anziché ponderare la questione il giusto, la vecchia amministrazione al suo completo (maggioranza e opposizione) la ritenne poco significativa e, senza alcun dibattito d’aula, ne licenziò il progetto. Non valutò né i costi economici d’impianto né i costi ambientali conseguenti all’intervento, (mentre scriviamo una fonte attendibile ci informa che l’importo di 500.000 euro da noi ipotizzato sarà superato di molto, arrivando a oltrepassare i 600.000). Non si scandalizzò per lo sperpero di risorse pubbliche destinate ad un’&lt;strong&gt;opera non essenziale o prioritaria&lt;/strong&gt;, che non riqualifica affatto la vita della comunità. Non si capacitò del fatto che quel &lt;strong&gt;nuovo carrozzone&lt;/strong&gt; avrebbe creato un onere perenne a carico del Comune e quindi della collettività che, sempre secondo l’anzidetta fonte, potrebbe addirittura superare il deficit consolidato annuo del Centro del fondo.&lt;br /&gt;Morale della favola: le amministrazioni pubbliche, prima di qualsiasi intervento, a maggior ragione nel caso di quelli &lt;strong&gt;non di necessità&lt;/strong&gt;, dovrebbero guardare un po’ più approfonditamente ciò che sta a monte e ciò che sta a valle di quel che si va ad autorizzare e a fare; considerare chi lo richiede; considerare il perché; verificare quali sono gli interessi che lo promuovono; se ve ne siano altri oltre la ragione ufficiale e, naturalmente, trattandosi di un passo oneroso di interesse collettivo, cosa esso comporti in futuro per la &lt;strong&gt;collettività tutta&lt;/strong&gt;. Non è pretendere la luna, è soltanto pretendere che un amministratore amministri, &lt;strong&gt;nel nome di tutti&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;con sagacia e prudenza&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;Nel merito i pro e i contro e i non detti adesso sono stati analizzati e chiariti. Dunque, visto che nessuna pietra è stata ancora posta c’è tempo per riconsiderare la questione, senza fretta e senza crisi isteriche, e, soprattutto, &lt;strong&gt;senza che alcun paesano&lt;/strong&gt;, astrofili inclusi, da questa pausa di riflessione &lt;strong&gt;subisca il benché minimo contraccolpo&lt;/strong&gt;. C’è la possibilità, come suggerito da Marzio, di trovare una localizzazione meno onerosa in termini ambientali e di costi futuri, con le stesse qualità o addirittura migliori di quelle di Guagiola, a Tesero o altrove. Molti ora hanno capito, &lt;strong&gt;speriamo vogliano capire anche gli amministratori preposti a decidere.&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;A.D.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-8780168473174442555?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/8780168473174442555/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2010/09/concludendo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/8780168473174442555'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/8780168473174442555'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2010/09/concludendo.html' title='CONCLUDENDO...'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_9hoOmLEzcYM/TI2xkYjieSI/AAAAAAAABpE/f1JhtPLZz-s/s72-c/bilancia.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-2317398219439864390</id><published>2010-09-12T09:17:00.000+01:00</published><updated>2010-09-12T09:18:21.056+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TEATRO'/><title type='text'>INSUPERABILE</title><content type='html'>&lt;object width="480" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/0bPqaqGJ5Js?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/0bPqaqGJ5Js?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-2317398219439864390?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/2317398219439864390/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2010/09/insuperabile.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/2317398219439864390'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/2317398219439864390'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2010/09/insuperabile.html' title='INSUPERABILE'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-8080084519875969586</id><published>2010-09-12T08:50:00.002+01:00</published><updated>2010-09-12T09:00:30.587+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='COSTUME E SOCIETA&apos;'/><title type='text'>GITA FUORI PORTA</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_9hoOmLEzcYM/TIyIlFusTGI/AAAAAAAABo8/NhkqpPtmqDs/s1600/Gradimento.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 362px; FLOAT: left; HEIGHT: 356px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5515933814396570722" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_9hoOmLEzcYM/TIyIlFusTGI/AAAAAAAABo8/NhkqpPtmqDs/s400/Gradimento.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Che Mr B. desse il meglio di sé nelle &lt;strong&gt;missioni internazionali&lt;/strong&gt;, era cosa nota. Appena varca la cinta daziaria, forse perché sprovvisto di Gianni Letta e delle altre badanti che hanno il compito di sedarlo nelle circostanze ad alto rischio, esce al naturale. Ma l’idea di andare a &lt;strong&gt;Mosca&lt;/strong&gt; per rammentare davanti agli ex comunisti sovietici Putin e Medvedev i finanziamenti occulti dei comunisti sovietici al Pci, ecco, quella non gli era ancora venuta. Quando poi il nostro ha attaccato la geremiade contro Fini e le toghe rosse, le delegazioni giunte da tutto il mondo han preso a picchiare sugli auricolari della traduzione simultanea, pensando a un’interferenza in cuffia. Invece era proprio lui che, tanto per cambiare, badava ai cazzi suoi. Così la sua collezione di &lt;strong&gt;trionfi mondiali&lt;/strong&gt; s’è arricchita di un altro capitolo memorabile. Anche perché negli altri Paesi il ricambio della classe politica è così rapido che, a ogni vertice internazionale, c’è sempre qualcuno appena arrivato che non conosce ancora Mr B. Dunque, si meraviglia. Ma lui, va detto, è sempre lui. Il fine diplomatico che salutò l’elezione di &lt;strong&gt;Obama&lt;/strong&gt; dandogli dell’“abbronzato” e definì “clown” il presidente &lt;strong&gt;Chirac&lt;/strong&gt;. L’elegantone che, al G8 di Caceres, si levò le scarpe davanti a tutti e fece le corna alle spalle di un ministro francese. Il gentiluomo che, inaugurando nel 2003 la presidenza italiana dell’Ue, apostrofò il socialista &lt;strong&gt;Schulz&lt;/strong&gt;: “Girano un film sui lager nazisti, la proporrò per il ruolo di kapò”. Il poliglotta che salutò i ministri delle Finanze a Bruxelles a nome di Ciampi in perfetto inglese: “I give you the salutation of my president of the Republic”. Il cosmopolita che, atterrato in &lt;strong&gt;Estonia&lt;/strong&gt;, elogiò le bellezze dell’“Estuania”. Il vero signore che, ricevendo a Roma il premier danese Rasmussen, si complimentò: “Lei è molto più bello di Cacciari, la presenterò a mia moglie, eh eh…”.Il &lt;strong&gt;latrin lover&lt;/strong&gt; che si fece conoscere anche in Finlandia: “Per portare a Parma anziché a Helsinki l’Agenzia europea dell’alimentazione ho dovuto rispolverare le mie doti di play boy e fare la corte alla presidente Tarija Halonen”. La poveretta fu crocifissa dall’opposizione, scandalizzata all’idea che la presidente avesse ceduto un’istituzione all’Italia dopo una storia d’amore con un tipo del genere. Lei tentò di spiegare il livello di attendibilità del nostro premier agl’ignari connazionali. Lui intanto rimediava alla &lt;strong&gt;gaffe&lt;/strong&gt; peggiorandola: prima ironizzava sulle specialità gastronomiche finlandesi (“mangiano prosciutto di renna affumicata”), provocando l’embargo delle importazioni alimentari italiane in Finlandia; poi mostrava una gigantografia della Halonen (non proprio bellissima) a una convention forzista: “Ma davvero pensate che io abbia fatto la corte a una con quella faccia?”. Poi sistemò anche la &lt;strong&gt;Turchia&lt;/strong&gt;: invitato alle nozze del figlio del presidente Erdogan, tentò di dare una toccatina alla sposa tutta fasciata di veli e, per il rito islamico, assolutamente inavvicinabile. Subito dopo, in piena tempesta ormonale, fece arrossire il premier tedesco Schroeder: “Parliamo di donne: tu te ne intendi, ne hai cambiate tante, eh eh”. Resta però ineguagliata la performance del &lt;strong&gt;Cavaliere di Hardcore&lt;/strong&gt; allo stabilimento Merloni in Russia, dove nel 2004 tentò di trascinare l’amico &lt;strong&gt;Putin&lt;/strong&gt; in un concorso di bellezza improvvisato fra le operaie della fabbrica, dandogli di gomito: “Voglio baciare la lavoratrice più bella”. Il cronista del Kommersant riferì allibito: “Il premier italiano aveva già individuato la sua vittima. Si è avvicinato a una donna grande come la Sardegna e con tutto il corpo ha fatto il gesto tipico dei teppisti che importunano le ragazze negli androni bui. Lei s’è scansata, ma il signor Berlusconi in passato deve aver fatto esperienza con donne anche più rapide: con due salti ha raggiunto la ragazza e ha iniziato spudoratamente a baciarla in faccia. Poi l’ha scossa ridendo, quasi volesse buttarla a terra. L’unica cosa che la donna ha potuto fare è stato rifiutarsi di ricambiare i baci. Putin assisteva alla scena immobile e gelido”. Poi gli regalò un &lt;strong&gt;lettone matrimoniale&lt;/strong&gt;, formato extralarge.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Marco Travaglio – il Fatto Quotidiano 11/09/2010&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-8080084519875969586?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/8080084519875969586/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2010/09/gita-fuori-porta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/8080084519875969586'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/8080084519875969586'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2010/09/gita-fuori-porta.html' title='GITA FUORI PORTA'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_9hoOmLEzcYM/TIyIlFusTGI/AAAAAAAABo8/NhkqpPtmqDs/s72-c/Gradimento.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-9190597104072515897</id><published>2010-09-11T08:55:00.002+01:00</published><updated>2010-09-11T09:08:16.536+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TEMPI e PERSONE'/><title type='text'>PROSTITUTE</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_9hoOmLEzcYM/TIs44mYOqpI/AAAAAAAABos/JUzoSZSzxa4/s1600/rOMA.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 303px; FLOAT: left; HEIGHT: 386px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5515564713671305874" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_9hoOmLEzcYM/TIs44mYOqpI/AAAAAAAABos/JUzoSZSzxa4/s400/rOMA.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Povera Carla Bruni. Il passaggio da fotomodella coccodè a first lady si poteva anche accettare, del resto da un personaggio tutta immagine-niente sostanza come Sarkozy ci si può aspettare simili scelte in materia di donne. Ma che queste ex veline, non appena conoscono i fasti della celebrità politica, si ergano anche a paladine dei diritti delle donne e passino dal trombare al tromboneggiare è veramente un’abitudine insopportabile. E se una Carfagna fino ad oggi l’ha passata liscia, Carla Bruni (per questo, appunto, “povera”) pare sia stata pesantemente attaccata da un quotidiano iraniano per il suo appello contro la lapidazione dell’adultera Sakineh.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Se volessi fare il “politically correct” dovrei subito precisare che, per carità, noi non siamo favorevoli alla lapidazione e neppure alla condanna delle adultere, che i diritti delle donne vanno rispettati, che la discriminazione nei loro confronti è odiosa e bla bla bla. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Mi/vi risparmio questi preamboli perché, sinceramente, di Sakineh non me ne frega niente, come non frega niente a Carla Bruni e a tutti gli altri milioni di ipocriti o idioti che hanno sostenuto l’appello contro la sua lapidazione. Non può esistere un reale interesse o un vero dolore nei confronti di una persona che non si conosce minimamente, lontana migliaia di chilometri e &lt;strong&gt;goccia nel mare delle infinite morti e ingiustizie che affliggono il nostro pianeta&lt;/strong&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La battaglia e l’interesse, tuttalpiù, sarebbero contro la pena di morte o la difesa dei diritti delle donne e la firma di un appello, preferibilmente su Facebook, il modo migliore e più facile per sentirsi autore di una buona azione. Poi magari il proprio vicino di casa picchia la moglie a sangue tutti i giorni ma non ce ne frega niente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;E, allora, se il nocciolo della questione non è la persona Sakineh ma quello che rappresenta, possiamo tranquillamente affermare che la presunta (perché sappiamo tutti l’attendibilità di certe traduzioni) accusa di “prostituta” rivolta a Carla Bruni da parte del giornale iraniano è da criticare solo perché pecca in difetto: prostituta (&lt;strong&gt;intellettualmente, il che è infinitamente peggio che fisicamente&lt;/strong&gt;) non è solo Carla Bruni ma anche ciascuno di coloro (e sono decine di migliaia, potenzialmente milioni) che sostengono questa battaglia per salvare la giovane iraniana.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;E’ infatti evidente che si tratta dell’ennesimo, penoso e vergognoso pretesto per attaccare l’Iran e preparare il terreno mediatico a quell’attacco militare che USA e Israele pianificano da anni. Lo spauracchio nucleare, la demonizzazione in chiave nazista di Ahmadinejad, le inverosimili accuse di brogli in occasione delle elezioni di quest’ultimo e il conseguente ipocrita sdegno per l’ingigantita repressione degli oppositori al “regime” evidentemente non sono bastate, &lt;strong&gt;ci voleva anche il pietoso caso umano&lt;/strong&gt; dell’innocente da salvare dai barbari. E gli appelli per tutte le adultere condannate alla lapidazione in Arabia Saudita? Ah già, non si possono salvare tutti, meglio lasciar stare gli amici dell’Occidente. Qualcuno obietterà: non tutti i sostenitori dell’appello per Sakineh sono prostitute intellettuali, la maggior parte sono persone in buonafede ingannate dalla propaganda di regime (quello vero, il nostro). Probabile, ma non li giustifico. Invece di scrivere stronzate su face book usino internet per informarsi. Oppure tornino ai propri affari, se sono donne magari spendano il loro tempo a tradire i mariti. In Iran, possibilmente. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Andrea Marcon&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-9190597104072515897?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/9190597104072515897/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2010/09/prostitute.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/9190597104072515897'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/9190597104072515897'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2010/09/prostitute.html' title='PROSTITUTE'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_9hoOmLEzcYM/TIs44mYOqpI/AAAAAAAABos/JUzoSZSzxa4/s72-c/rOMA.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-5338170636907857109</id><published>2010-09-09T23:18:00.003+01:00</published><updated>2010-09-09T23:29:32.813+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LIBRI'/><title type='text'>CANCRO SPA: LEGGERE ATTENTAMENTE LE AVVERTENZE</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_9hoOmLEzcYM/TIlfvOSZGLI/AAAAAAAABok/HoS9sk7Uz4U/s1600/lIBRO.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 253px; FLOAT: right; HEIGHT: 400px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5515044483585611954" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_9hoOmLEzcYM/TIlfvOSZGLI/AAAAAAAABok/HoS9sk7Uz4U/s400/lIBRO.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Luigi De Marchi, psicologo clinico e sociale, autore di numerosi saggi conosciuti a livello internazionale, parlando con un amico anatomo-patologo del Veneto sui dubbi dell’utilità delle diagnosi e delle terapie anti-tumorali, si sentì rispondere: &lt;em&gt;«Sì, anch’io ho molti dubbi. Sapessi quante volte, nelle autopsie sui cadaveri di vecchi contadini delle nostre valli più sperdute ho trovato tumori regrediti e neutralizzati naturalmente dall’organismo: era tutta gente che era guarita da sola del suo tumore ed era poi morta per altre cause, del tutto indipendenti dalla patologia tumorale»&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;a style="mso-footnote-id: ftn1" title="" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=1674462045490667060#_ftn1" name="_ftnref1"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;em&gt;[1]&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;em&gt;. «Se la tanto conclamata diffusione delle patologie cancerose negli ultimi decenni - si chiese Luigi De Marchi - in tutto l’Occidente avanzato fosse solo un’illusione ottica, prodotta dalla diffusione delle diagnosi precoci di tumori che un tempo passavano inosservati e regredivano naturalmente? E se il tanto conclamato incremento della mortalità da cancro fosse solo il risultato sia dell’angoscia di morte prodotta dalle diagnosi precoci e dal clima terrorizzante degli ospedali, sia della debilitazione e intossicazione del paziente prodotte dalle terapie invasive, traumatizzanti e tossiche della Medicina ufficiale. Insomma, se fosse il risultato del blocco che l’angoscia della diagnosi e i danni delle terapie impongono ai processi naturali di regressione e guarigione dei tumori?”.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;a style="mso-footnote-id: ftn2" title="" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=1674462045490667060#_ftn2" name="_ftnref2"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;em&gt;[2]&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; Con quanto detto da Luigi De Marchi - confermato anche da autopsie eseguite in Svizzera su cadaveri di persone morte non per malattia - si arriva alla sconvolgente conclusione che moltissime persone hanno (o avevano) uno o più tumori, ma non sanno (o sapevano) di averli. In questa specifica indagine autoptica (autopsie) fatta in Svizzera, ed eseguita su migliaia di persone morte in incidenti stradali (quindi non per malattia), è risultato qualcosa di sconvolgente:&lt;br /&gt;- Il 38% delle donne (tra i 40 e 50 anni) presentavano un tumore (in situ) al seno; - Il 48% degli uomini sopra i 50 anni presentavano un tumore (in situ) alla prostata; - Il 100% delle donne e uomini sopra i 50 anni presentavano un tumore (in situ) alla tiroide.&lt;/span&gt;&lt;a style="mso-footnote-id: ftn3" title="" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=1674462045490667060#_ftn3" name="_ftnref3"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;[3]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; Con tumore in situ s’intende un tumore chiuso, chiuso nella sua capsula, non invasivo che può rimanere in questo stadio per molto tempo e anche regredire. Nel corso della vita è infatti "normale" sviluppare tumori, e non a caso la stessa Medicina sa bene che sono migliaia le cellule tumorali prodotte ogni giorno dall’organismo.Queste, poi, vengono distrutte e/o fagocitate dal Sistema Immunitario, se l’organismo funziona correttamente. Molti tumori regrediscono o rimangono incistati per lungo tempo quando la Vis Medicratix Naturae (la forza risanatrice che ogni essere vivente possiede) è libera di agire. Secondo la Medicina Omeopatica , la “Legge di Guarigione descrive il modo con cui tale forza vitale di ogni organismo reagisce alla malattia e ripristina la salute”.&lt;/span&gt;&lt;a style="mso-footnote-id: ftn4" title="" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=1674462045490667060#_ftn4" name="_ftnref4"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;[4]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; Cosa succede alla Legge di Guarigione, al meccanismo vitale di autoguarigione, se dopo una diagnosi di cancro la vita viene letteralmente sconvolta dalla notizia del male? E cosa succede all’organismo (e al Sistema Immunitario) quando viene fortemente debilitato dai farmaci?&lt;br /&gt;Ulteriori dati poco conosciuti&lt;br /&gt;Poco nota al grande pubblico è la vasta ricerca condotta per 23 anni dal prof. Hardin B. Jones, fisiologo dell’Università della California, e presentata nel 1975 al Congresso di cancerologia presso l’Università di Berkeley. Oltre a denunciare l’uso di statistiche falsate, egli prova che i malati di tumore che NON si sottopongono alle tre terapie canoniche (chemio, radio e chirurgia) sopravvivono più a lungo o almeno quanto coloro che ricevono queste terapie. &lt;/span&gt;&lt;a style="mso-footnote-id: ftn5" title="" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=1674462045490667060#_ftn5" name="_ftnref5"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;[5]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; Il prof. Jones dimostra che le donne malate di cancro alla mammella che hanno rifiutato le terapie convenzionali mostrano una sopravvivenza media di 12 anni e mezzo, quattro volte superiore a quella di 3 anni raggiunta da coloro che si sono invece sottoposte alle cure complete.&lt;/span&gt;&lt;a style="mso-footnote-id: ftn6" title="" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=1674462045490667060#_ftn6" name="_ftnref6"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;[6]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; Un'altra ricerca pubblicata su The Lancet del 13/12/1975 (che riguarda 188 pazienti affetti da carcinoma inoperabile ai bronchi), dimostra che la vita media di quelli trattati con chemioterapia è stata di 75 giorni, mentre quelli che non ricevettero alcun trattamento ebbero una sopravvivenza media di 120 giorni.&lt;/span&gt;&lt;a style="mso-footnote-id: ftn7" title="" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=1674462045490667060#_ftn7" name="_ftnref7"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;[7]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; Se queste ricerche sono veritiere, una persona malata di tumore ha statisticamente una percentuale maggiore di sopravvivenza se non segue i protocolli terapeutici ufficiali. Con questo non si vuole assolutamente spingere le persone a non farsi gli esami, gli screening e i trattamenti oncologici ufficiali, ma si vogliono fornire semplicemente, delle informazioni che normalmente vengono oscurate, censurate e che possono, proprio per questo, aiutare la scelta terapeutica di una persona. Ma ricordo che la scelta è sempre e solo individuale: ogni persona sana o malata che sia, deve assumersi la propria responsabilità, deve prendere in mano la propria vita. Dobbiamo smetterla di delegare il medico, lo specialista, il mago, il santone che sia, per questo o quel problema. Dobbiamo essere gli unici artefici della nostra salute e nessun altro deve poter decidere al posto nostro. Possiamo accettare dei consigli, quelli sì, ma niente più.&lt;br /&gt;I pericoli della chemioterapia Il principio terapeutico della chemioterapia è semplice: si usano sostanze chimiche altamente tossiche per uccidere le cellule cancerose. Il concetto che sta alla base di questo ragionamento limitato e assolutamente materialista è che alcune cellule, a causa di fattori ambientali, genetici o virali, impazziscono iniziando a riprodursi caoticamente creando delle masse (neoplasie). La Medicina perciò tenta di annientare queste cellule con farmaci citotossici (cioè tossici per le cellule). Tuttavia, questa feroce azione mortale, non essendo in grado di distinguere le cellule sane da quelle neoplastiche (impazzite), cioè i tessuti tumorali da quelli sani, colpisce e distrugge l’intero organismo vivente. Ci hanno sempre insegnato che l’unica cura efficace per i tumori è proprio la chemioterapia, ma si sono dimenticati di dirci che queste sostanze di sintesi sono dei veri e propri veleni. Solo chi ha provato sulla propria pelle le famose iniezioni sa cosa voglio dire. «Il fluido altamente tossico veniva iniettato nelle mie vene. L’infermiera che svolgeva tale mansione indossava guanti protettivi perché se soltanto una gocciolina del liquido fosse venuta a contatto con la sua pelle l’avrebbe bruciata. Non potei fare a meno di chiedermi: ‘Se precauzioni di questo genere sono richieste all’esterno, che diamine sta avvenendo nel mio organismo?’. Dalle 19 di quella sera vomitai alla grande per due giorni e mezzo. Durante la cura persi manciate di capelli, l’appetito, la colorazione della pelle, il gusto per la vita. Ero una morta che camminava». [ Testimonianza di una malata di cancro al seno ] Un malato di tumore viene certamente avvertito che la chemio gli provocherà (forse) nausea, (forse) vomito, che cadranno i capelli, ecc. Ma siccome è l’unica cura ufficiale riconosciuta, si devono stringere i denti e firmare il consenso informato, cioè si sgrava l’Azienda Ospedaliera o la Clinica Privata da qualsiasi problema e responsabilità. Le precauzioni del personale infermieristico che manipolano le sostanze chemioterapiche appena lette nella testimonianza, non sono una invenzione. L’Istituto Superiore di Sanità italiano ha fatto stampare un fascicolo dal titolo “Esposizione professionale a chemioterapici antiblastici” per tutti gli addetti ai lavori, cioè per coloro che maneggiano fisicamente le fiale per la chemio (di solito infermieri professionali e/o medici). Fiale che andranno poi iniettate ai malati. Alla voce Antraciclinici (uno dei chemioterapici usati) c’è scritto che dopo la sua assunzione può causare: “Stomatite, alopecia e disturbi gastrointestinali sono comuni ma reversibili. La cardiomiopatia, un effetto collaterale caratteristico di questa classe di chemioterapici, può essere acuta (raramente grave) o cronica (mortalità del 50% dei casi). Tutti gli antraciclinici sono potenzialmente mutageni e cancerogeni”.&lt;/span&gt;&lt;a style="mso-footnote-id: ftn8" title="" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=1674462045490667060#_ftn8" name="_ftnref8"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;[8]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; Alla voce Procarbazina (un altro dei chemioterapici usati) c’è scritto che dopo la sua assunzione può causare: “E’ cancerogena, mutagena e teratogena (malformazione nei feti) e il suo impiego è associato a un rischio del 5-10% di leucemia acuta, che aumenta per i soggetti trattati anche con terapia radiante”. In un altro documento, sempre del Ministero della Sanità (Dipartimento della Prevenzione – Commissione Oncologica Nazionale) dal titolo “Linee-guida per la sicurezza e la salute dei lavoratori esposti a chemioterapici antiblastici in ambiente sanitario” (documento pubblicato dalle Regioni e Province Autonome di Trento e Bolzano) c’è scritto: “Uno dei rischi rilevati nel settore sanitario è quello derivante dall’esposizione ai chemioterapici antiblastici. Tale rischio è riferibile sia agli operatori sanitari, che ai pazienti”. Qui si parla espressamente dei rischi per operatori e pazienti. Il documento continua dicendo: “Nonostante numerosi chemioterapici antiblastici siano stati riconosciuti dalla IARC (International Agency for Research on Cancer) e da altre autorevoli Agenzie internazionali come sostanze sicuramente cancerogene o probabilmente cancerogene per l’uomo, a queste sostanze non si applicano le norme del Titolo VII del D.lgs n. 626/94 ‘Protezione da agenti cancerogeni’. Infatti, trattandosi di farmaci, non sono sottoposti alle disposizioni previste dalla Direttiva 67/548/CEE e quindi non è loro attribuibile la menzione di R45 ‘Può provocare il cancro’ o la menzione R49 ‘Può provocare il cancro per inalazione’”. Quindi queste sostanze, nonostante provochino il cancro, non possono essere etichettate come cancerogene (R45 e R49) semplicemente perché sono considerate “farmaci”. Questa informazione è molto interessante. Andiamo avanti: “Nella tabella 1 [vedi sotto, ndA] è riportato un elenco, non esaustivo, dei chemioterapici antiblastici che sono stati classificati dalla IARC nel gruppo ‘cancerogeni certi per l’uomo’ e nel gruppo ‘cancerogeni probabili per l’uomo’. L’Agenzia è arrivata a queste definizioni prevalentemente attraverso la valutazione del rischio ‘secondo tumore’ che nei pazienti trattati con chemioterapici antiblastici può aumentare con l’aumento della sopravvivenza. Infatti, nei pazienti trattati per neoplasia è stato documentato lo sviluppo di tumori secondari non correlati con la patologia primitiva”. Tabella 1 &lt;strong&gt;Cancerogeni per l’uomo&lt;/strong&gt;: Butanediolo dimetansulfonato (Myleran) - Ciclofosfamide - Clorambucil - 1(2-Cloretil)-3(4-metilcicloesil)-1-nitrosurea (Metil-CCNU) - Melphalan - MOPP (ed altre miscele contenenti alchilanti) - N,N-Bis-(2-cloroetil)-2-naftilamina (Clornafazina) - Tris(1-aziridinil)fosfinsolfuro (Tiotepa) &lt;strong&gt;Probabilmente cancerogeni per l’uomo&lt;/strong&gt;: Adriamicina - Aracitidina - 1(2-Cloroetil)-3-cicloesil-1nitrosurea (CCNU) - Mostarde azotate - Procarbarzina Certamente si tratta di un elenco incompleto perché, sfogliando una trentina di bugiardini di chemioterapici, mancano diverse molecole cancerogene per ammissione stessa dei produttori. In conclusione, il documento sulle “linee guida” riporta alla voce “Smaltimento”: “Tutti i materiali residui dalle operazioni di manipolazione dei chemioterapici antiblastici (mezzi protettivi, telini assorbenti, bacinelle, garze, cotone, fiale, flaconi, siringhe, deflussori, raccordi) devono essere considerati rifiuti speciali ospedalieri. Quasi tutti i chemioterapici antiblastici sono sensibili al processo di termossidazione (incenerimento), per temperature intorno ai 1000-c La termossidazione, pur distruggendo la molecola principale della sostanza, può comunque dare origine a derivati di combustione che conservano attività mutagena. È pertanto preferibile effettuare un trattamento di inattivazione chimica (ipoclorito di sodio) prima di inviare il prodotto ad incenerimento. Le urine dei pazienti sottoposti ad instillazioni endovescicali dovrebbero essere inattivate prima dello smaltimento, in quanto contengono elevate concentrazioni di principio attivo”. Queste sostanze, che vengono sistematicamente iniettate nei malati, anche se incenerite a 1000°C “conservano attività mutagena”. Ma che razza di sostanze chimiche sono mai queste? La spiegazione tra poche righe. L’amara conclusione, che si evince dall’Istituto Superiore di Sanità, è che l’oncologia moderna per curare il cancro utilizza delle sostanze chimiche che sono cancerogene (provocano il cancro), mutagene (provocano mutazioni genetiche) e teratogene (provocano malformazioni nei discendenti). C’è qualcosa che non torna: perché ad una persona sofferente dal punto di vista fisico, psichico e morale, debilitata e sconvolta dalla malattia, vengono iniettate sostanze così tossiche? Questo apparente controsenso - se non si abbraccia l’idea che qualcuno ci sta coscientemente avvelenando - si spiega nella visione riduzionista e totalmente materialista che ha la Medicina , ma questo è un argomento che affronteremo più avanti. In Appendice sono stati pubblicati alcuni degli effetti collaterali (scritti nei bugiardini dalle lobby chimico-farmaceutiche che li producono) di circa trenta farmaci chemioterapici. Uno per tutti: l’antineoplastico denominato Alkeran® (50 mg/10 ml: polvere e solvente per soluzione iniettabile che contiene come eccipiente: “acido cloridrico”) della GlaxoSmithKline. “Un alchilante analogo alla mostarda azotata”. Alchilante è un farmaco capace di combinarsi con gli elementi costitutivi della cellula provocandone la sua alterazione.&lt;/span&gt;&lt;a style="mso-footnote-id: ftn9" title="" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=1674462045490667060#_ftn9" name="_ftnref9"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;[9]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; Dal bugiardino si evince che questa sostanza chimica (usata nei malati tumorali), oltre a provocare la leucemia acuta (“è leucemogeno nell’uomo”), causa difetti congeniti nella prole dei pazienti trattati. Alla voce “Eliminazione”, viene confermato quanto riportato sopra: “L’eliminazione di oggetti taglienti, quali aghi, siringhe, set di somministrazione e flaconi deve avvenire in contenitori rigidi etichettati con sigilli appropriati per il rischio. Il personale coinvolto nell’eliminazione (dell’Alkeran) deve adottare le precauzioni necessarie ed il materiale deve essere distrutto, se necessario, mediante incenerimento”. Incenerimento, come abbiamo letto prima, alla temperatura di 1000-1200 gradi! La spiegazione è che queste sostanze sono analoghe alle “mostarde azotate”. Il sito del Ministero della Salute italiano, alla voce “Emergenze Sanitarie”, si esprime così: “Le mostarde azotate furono prodotte per la prima volta negli anni ’20 e ’30 come potenziali armi chimiche. Si tratta di agenti vescicatori simili alle mostarde solforate che si presentano in diverse forme e possono emanare un odore di pesce, sapone o frutta. Sono note anche con la rispettiva designazione militare HN-1, HN-2 e HN-3. Le mostarde azotate sono fortemente irritanti per pelle, occhi e apparato respiratorio. Sono in grado di penetrare nelle cellule in modo molto rapido e di causare danni al sistema immunitario e al midollo osseo (…) che si manifestano già dopo 3-5 giorni dall’esposizione, che causano anche anemia, emorragie e un maggiore rischio di infezioni. Quando questi effetti si presentano in forma grave, possono condurre alla morte”.&lt;/span&gt;&lt;a style="mso-footnote-id: ftn10" title="" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=1674462045490667060#_ftn10" name="_ftnref10"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;[10]&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt; Per “curare” il tumore oggi vengono utilizzati degli ‘agenti vescicanti’: prodotti militari usati nelle guerre chimiche. Anche se la ”guerra al cancro” viene portata avanti con ogni mezzo dall’establishment, ritengo che ci sia un limite a tutto.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;strong&gt;Mi asterrò dal recar danno e offesa. Non somministrerò ad alcuno, neppure se richiesto, un farmaco mortale.&lt;/strong&gt; [Giuramento di Ippocrate]&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;[1]Medicina kaput col mito del placebo?, Luigi De Marchi &lt;a href="http://www.luigidemarchi.it/innovazioni/educazione/articoli/01_medicinakaput.html"&gt;www.luigidemarchi.it/innovazioni/educazione/articoli/01_medicinakaput.html&lt;/a&gt;[2] Idem[3] Conferenza “Medicalizzazione della vita e comunicazione sanitaria” del Dottor Gianfranco Domenighetti - già Direttore sanitario del Canton Ticino - tenuta il 22 novembre 2008 al VIII° Congresso nazionale di medicina omeopatica di Verona.[4] “Approccio metodologico all’omeopatia”, Dottor Roberto Gava, farmacologo e tossicologo, ed. Salus Infirmorum, Padova[5] “Il tradimento della medicina”, Alberto Mondini[6] Idem[7] Idem[8] Per mutageno si intende ogni agente chimico o fisico che agisce sui cromosomi alterandone l’informazione genetica. Per cancerogeno si intende ogni sostanza capace di produrre il cancro.[9] Gli alchilanti agiscono direttamente sul DNA di qualsiasi tipo di cellula senza specificità. Possono intervenire sulle basi del DNA oppure rompendo l'intera molecola di DNA o ancora bloccando la trascrizione o la duplicazione. L'azione principale di un alchilante consiste però nel formare un legame trasversale tra due eliche complementari di DNA che porta alla rottura della catena polinucleotidica. Quindi, il DNA viene danneggiato e non è più in grado di duplicarsi e completare la sintesi proteica.[10] “Mostarde azotate”, “Emergenze”, tratto dal sito del Ministero della Salute http://uc6.asimantova.it/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=312&amp;amp;Itemid=54&lt;br /&gt;&lt;a style="mso-footnote-id: ftn1" title="" href="http://www.blogger.com/post-create.g?blogID=1674462045490667060#_ftnref1" name="_ftn1"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-5338170636907857109?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/5338170636907857109/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2010/09/cancro-spa-leggere-attentamente-le.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/5338170636907857109'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/5338170636907857109'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2010/09/cancro-spa-leggere-attentamente-le.html' title='CANCRO SPA: LEGGERE ATTENTAMENTE LE AVVERTENZE'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_9hoOmLEzcYM/TIlfvOSZGLI/AAAAAAAABok/HoS9sk7Uz4U/s72-c/lIBRO.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-3937798625771543596</id><published>2010-09-08T21:50:00.004+01:00</published><updated>2010-09-08T22:12:15.101+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TESERANITA&apos;'/><title type='text'>NEMO PROPHETA IN PATRIA</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_9hoOmLEzcYM/TIf6nGdEg1I/AAAAAAAABoc/mIPx2PybMeg/s1600/Bande+di+Levico+e+di+Tesero+riunite.bmp"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 400px; FLOAT: left; HEIGHT: 286px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5514651818392847186" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_9hoOmLEzcYM/TIf6nGdEg1I/AAAAAAAABoc/mIPx2PybMeg/s400/Bande+di+Levico+e+di+Tesero+riunite.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;em&gt;A settant’anni dalla scomparsa, la figura del compositore teserano &lt;strong&gt;Achille Delmarco&lt;/strong&gt; è ormai pressoché dimenticata in paese. A ben vedere, è strano che un borgo depositario di una tradizione musicale dai più considerata esemplare, se non proprio impareggiabile dopo i profluvi coral-bandistici degli ultimi anni, non si curi della memoria di un musicista di tutto rispetto, un artigiano di sicuro mestiere, che occupò un posto di un certo rilievo nel contesto musicale trentino di inizio secolo.&lt;br /&gt;La condizione di oblio a cui è relegato il Nostro appare tanto più ingiustificata se la si paragona al costante interesse che, nella vicina Moena, è riservato al compositore dilettante Ermanno Zanoner, in arte (e che arte!) &lt;strong&gt;Luigi Canori&lt;/strong&gt;, le cui opere copiose non mancano di essere eseguite per la gioia e la soddisfazione di non pochi ed entusiasti musicofili.&lt;br /&gt;Nella speranza di risvegliare un po’ di interesse, si riportano le informazioni relative alla vita e alla produzione del Delmarco contenute nel Dizionario dei musicisti trentini, che, pur nella loro stringatezza, permettono di cogliere &lt;strong&gt;l’irrequietezza di un personaggio&lt;/strong&gt; in perenne movimento, &lt;strong&gt;in grado di cimentarsi con disinvoltura in generi musicali diversi, dalla musica per banda all’operetta, dalla musica sacra a quella da camera&lt;/strong&gt;.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Delmarco Achille&lt;/strong&gt;, figlio di Stefano (Tesero 17.10.1877 - Cavalese 18.10.1940). Maestro di banda e compositore. Si accostò alla musica giovanissimo, cantando nel coro e suonando nella banda. Tra il 1901 ed il 1903 studiò a Trento con Cesare Rossi, dirigendo contemporaneamente la Banda di Vigolo Vattaro. Nel 1903 entrava nel Liceo musicale di Trieste, prima nella classe del maestro Roberto Satolla e quindi in quella di Gustavo Wieselberger. A questi anni risale una delle sue prime composizioni , la marcia per banda &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Da Vigolo Vattaro a Trieste&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;. Gli studi venivano poi completati nel 1908 al Liceo di Pesaro, dove si era trasferito dal 1905, nelle classi di Antonio Cicognani ed Amilcare Zanella. Già nel 1908, neodiplomato, veniva assunto quale maestro della banda di Levico; lì conosceva &lt;strong&gt;Giulio Ricordi&lt;/strong&gt;, ospite della località termale, che gli pubblicava il suo primo lavoro: &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Sulle Alpi&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, marcia per banda. Altre composizioni sinfoniche (&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Andante e Scherzo&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;) venivano apprezzate dalla critica in occasione di un concerto alla Società Filarmonica di Trento l’11 dicembre 1909. Scioltasi la Banda di Levico nel 1914 allo scoppio della prima Guerra Mondiale, Achille Delmarco si trasferiva a Roma per lavorare nell’orchestra dell’Augusteo. Nel 1919 riprese il suo posto a Levico, rimanendovi fino al 1931 (con una breve parentesi negli anni 1920-23 passati alla guida della Banda di Rovereto). Dopo Levico fu per cinque anni maestro della Banda di Brunico (dal novembre 1931 al 1935), di Merano (1935) e quindi di Cavalese, dove alla Banda, allora inserita nell’Opera Nazionale Dopolavoro, affiancava nel 1939 una fanfara della Gioventù Italiana Littorio. La sua produzione (conservata in parte a Tesero presso il maestro Carlo Deflorian e in parte donata dal figlio nel 1987 alla Biblioteca Comunale di Trento e negli archivi delle bande di Levico e Rovereto), comprende un consistente numero di trascrizioni per complessi bandistici, pagine bandistiche originali, brani per orchestra e diversa musica cameristica, riconducibili spesso, in questi due ultimi casi, ad esercitazioni scolastiche. Scrisse anche un’operetta per ragazzi dal titola &lt;strong&gt;&lt;em&gt;La Tana ed il Nido&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; (tre atti per due soprani e orchestra) su testo di Giuseppe Fanciulli, rappresentata a Levico prima del 1930, e diverse partiture sacre. Agli anni del soggiorno romano (più precisamente al 1915, con prima esecuzione nella basilica di S. Giovanni in Laterano nel 1917) risale la pubblicazione della sua prima &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Messa a tre voci miste ed organo&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; presso la casa editrice “Musica sacra”, espressione di quanti aderivano ai principi riformistici del movimento ceciliano. Altre pagine simile si aggiunsero negli anni seguenti, sino alla &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Messa in onore della B.V. Immacolata&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; che, con le sue armonie delicate, gli abili giochi imitativi spesso alternati a passaggi accordali, la varietà dei tempi e la continua alternanza fra voci soliste e tutti, rappresenta forse il lavoro più significativo. Lo stile di tutte queste pagine sacre, scrive Clemente Lunelli, si muove “fra la semplice melodia sentimentale di Perosi e un certo gusto alla stringatezza contrappuntistica di Ravanello”.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Effevi&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-3937798625771543596?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/3937798625771543596/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2010/09/nemo-propheta-in-patria.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/3937798625771543596'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/3937798625771543596'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2010/09/nemo-propheta-in-patria.html' title='NEMO PROPHETA IN PATRIA'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_9hoOmLEzcYM/TIf6nGdEg1I/AAAAAAAABoc/mIPx2PybMeg/s72-c/Bande+di+Levico+e+di+Tesero+riunite.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-1674462045490667060.post-2279548140057695854</id><published>2010-09-07T20:23:00.004+01:00</published><updated>2010-09-07T20:41:21.056+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='TESERANITA&apos;'/><title type='text'>GUAGIOLA: C’È DI MEGLIO</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_9hoOmLEzcYM/TIaSRA0tgMI/AAAAAAAABoU/4SlRtk3Im-U/s1600/IMG_0063.JPG"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 400px; FLOAT: right; HEIGHT: 300px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5514255614738268354" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_9hoOmLEzcYM/TIaSRA0tgMI/AAAAAAAABoU/4SlRtk3Im-U/s400/IMG_0063.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;All'attenzione del signor Vedovato e dei lettori.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Un compromesso&lt;/strong&gt;. Ecco cos'é dunque Guagiola! Un compromesso. Ottimo per la visibilità del cielo e per la accessibilità dei luoghi. Il migliore, per quanto riguarda la seconda “prestazione”!&lt;br /&gt;Fattore questo che sembra quindi essere dominante nelle ragioni che hanno spinto l'Associazione prima e l'Amministrazione poi nella scelta di quel sito. Anzi, quella che io pensavo essere la coppia di elementi limitativi per la osservazione del firmamento quali l'ampiezza dell'orizzonte o piena visibilità e la luminosità al suolo, sembra non lo sia proprio.&lt;br /&gt;Sarebbe fin troppo facile elencare una lunga lista di siti concorrenti che avrebbero potuto mettere in ombra le qualità di Guagiola sotto ambedue quegli aspetti, sia a Tesero che in Valle. Ma di questo ne accennerò più avanti.&lt;br /&gt;Mi preme ora cercar di dare un senso alle parole scritte e ai sentimenti esternati da Ario nella sua nota del 24 agosto. Da essa traspare in modo chiaro un lamento, un grido a stento soffocato, per un atto che rappresenta per lui (ma non solo) la ferita di un colpo inaspettato, avuto da una Associazione ritenuta fino a ieri amica. Che sembra non essersi preoccupata, con quel suo gesto, di intaccare la storia di un luogo e con esso i sentimenti che tanta gente di Tesero ha costruito nel tempo e che non riesce, ma soprattutto non vuole veder intaccati da una scelta che non comprende. Sì, che semplicemente non comprende.&lt;br /&gt;Per quanta buona volontà, essa ci voglia mettere!&lt;br /&gt;Questo è il non marginale aspetto della questione che ritengo non sia stato sufficientemente capito né da Ezio e nemmeno da Lei quando ha sorvolato sulla domanda postasi/le da Ario circa la sua provenienza o il luogo ove vivesse.&lt;br /&gt;Quando si intacca il territorio si toccano le radici e la sensibilità storica delle persone.&lt;br /&gt;Questo è successo recentemente per il Centro del fondo di Lago, per la RSA delle Valene e per tutte quelle scelte (es. fontane abbattute) che intervengono violentemente sui ricordi e sul vissuto delle persone. Quindi anche per il semplice abbattimento di alberi, magari secolari.&lt;br /&gt;Questo è ciò che, per Ario (e in parte anche per me), sta succedendo con il Vostro Osservatorio. Sono tutti interventi che a ben guardare non sembrano strettamente indispensabili nemmeno per l'aumento della qualità della vita e del benessere delle persone.&lt;br /&gt;L'interesse e la passione per l'osservazione del cielo stellato non è venuta meno in tutti questi anni di intensa attività a causa della mancanza di un Osservatorio stabile. Indubbiamente l'avere una struttura specifica faciliterà, ora, l'intercambio di esperienze e di metodi di approccio alle problematiche connesse. E soprattutto stimolerà vicendevoli trasferte di astrofili e simpatizzanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riprendendo quanto sopra accennato e poi lasciato in sospeso, aggiungo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Visto che la &lt;strong&gt;luminosità&lt;/strong&gt; appare come essere una questione non primaria, sembra opportuno soffermarsi sull'aspetto dell'&lt;strong&gt;accessibilità&lt;/strong&gt;; indirettamente definita la migliore.&lt;br /&gt;Le questioni poste da Ario: distanza dai luoghi, qualità della strada, parcheggio, sgombero neve, (fognature?), creazione di precedente per la futura compromissione dei luoghi, ecc. sembrano per lei, trovare in quella localizzazione a Guagiola il fattore di minima incidenza.&lt;br /&gt;Tesero, ma anche altri paesi della bassa valle quali Varena, Daiano, Carano e pure Cavalese, su pendii con la stessa esposizione e forse con meno ostacoli visivi tutt'intorno, potrebbero presentare ciascuno una serie di luoghi per il posizionamento di strutture di quel tipo, con possibilità di accesso ampiamente più comode sia come distanze dal centro principale che come qualità della viabilità, in tanti casi fatta di strade già asfaltate e variamente attrezzate.&lt;br /&gt;A Tesero potrebbe essere interessata la zona pascoliva a ridosso del Maso Zanon, e continuando verso ovest le aree simili ma limitrofe al paese di Varena, poi quelle di Daiano alla Colonia-Campo sportivo, e più in là Le Ganzaie, i Piani de Sedèl, e perfino al Calvèl se non addirittura ai margini del perimetro abitativo de La Veronza: balcone sul firmamento. Qui forse qualche misurazione della luminescenza diffusa andrebbe fatta! Tutti luoghi debolmente antropizzati in modo pressoché stabile tutto l'anno e che tra le altre cose fornirebbero facilitazioni in merito ad alloggi di foresteria, servizi di ristorazione e servizi igienici, pulizia delle strade, parcheggi e tutto ciò che a suo dire sarebbe indispensabile e di supporto ai visitatori dell'Osservatorio. In aggiunta si avrebbe una facilitazione non di poco conto per quanto riguarda l'aspetto della sorveglianza dell'immobile da atti di vandalismi, maggiormente possibili su strutture ubicate in luoghi di scarso transito e che potrebbero, per loro natura, destare curiosità particolari a passanti occasionali o a malintenzionati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da ultimo le sequenze dei fatti: un suo coinvolgimento nella estensione della normativa PAT sul contenimento dell'inquinamento luminoso; il riservare per Guagiola dei parametri di salvaguardia più restrittivi; l'avere una progettazione per l'Osservatorio già in stadio avanzato e riferibile allo studio-associato vicino al sindaco; il sentirla partecipe nel sostenere le ragioni e le difese di quella scelta; appaiono come una sequenza di fatti non proprio casuali o scollegati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine, siccome questa vostra scelta mi è apparsa carente di una discussione preventiva allargata anche ai non addetti ai lavori, sono sicuro che saprà leggere queste mie ulteriori considerazioni come un contributo costruttivo sincero, anche se magari tardivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un cordiale saluto. Marzio.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/1674462045490667060-2279548140057695854?l=lacasadellorco.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/feeds/2279548140057695854/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2010/09/guagiola-ce-di-meglio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/2279548140057695854'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/1674462045490667060/posts/default/2279548140057695854'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://lacasadellorco.blogspot.com/2010/09/guagiola-ce-di-meglio.html' title='GUAGIOLA: C’È DI MEGLIO'/><author><name>euro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/18262127852994438820</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_9hoOmLEzcYM/TIaSRA0tgMI/AAAAAAAABoU/4SlRtk3Im-U/s72-c/IMG_0063.JP
